martedì 27 novembre 2007

Fecondo, gli imprenditori e l'occupazione (parte seconda)

Tutto è stato detto della sortita del primo cittadino e la nostra voce è nel coro degli oggettivi rilievi.
Ci interessa qui evidenziare, però, che laddove ce ne fosse stato bisogno abbiamo oggi il “documento ufficiale” col quale si prende atto del fallimento della politica portata avanti in questi sei anni da una amministrazione incapace di programmare e meno che mai di gestire il poco programmato.
Preliminarmente non ci sentiamo di dare a Fecondo il ruolo di Pinocchio messo nel sacco dal Gatto e dalla Volpe perché, a differenza del burattino collodiano, il sindaco ha le capacità per non entrare nel sacco e, cosa più importante, ben conosce Gatti e Volpi.
Nel merito delle scelte ci piacerebbe sapere tuttavia in cosa sarebbe consistita la progettazione di una nuova realtà economica. Andando a mente, senza consultare atti, dichiarazioni e commenti che pure da qualche parte abbiamo, oltre ad una corsia preferenziale negli uffici che servivano a cotanta imprenditoria (non ricordo se provvisti anche di frigo-bar, sauna e massaggi) ed a superveloci “penne-da-sottoscrizione-atti-amministrativi”, gli interventi conosciuti dai nostri concittadini sono consistiti in espropri con qualche forzatura di troppo, indennità non corrisposte, vari passaggi di proprietà tra le società privilegiate tesi anche ad eludere qualche piccolo "stupido" impegno preso (con i marcianisani invitati ad “attaccarsi-al-tram”, per usare un eufemismo), grandi inaugurazioni col buffet pagato dalle nostre casse, coriandoli e cotillon.
Il ritorno? Un maggiore introito ICI e TARSU, che, tra l’altro il Comune non ha mai incassato. Solo sotto la pressione dell’opposizione il Comune di Marcianise ha dovuto attivarsi per riscuotere gli oneri di urbanizzazione, incasso che ha costituito il tesoretto nostrano (si stava per dire casereccio) che oggi i vari assessori si accingono a spendere in “operette” che si affrettano a pubblicizzare.
Mancavano solo le lacrime del coccodrillo superpippo? Eccole, servite sul maggiore quotidiano locale insolitamente tempestivo da qualche giorno (... vero Raffaele, Pino e Cosimo?).
(segue)
gierre

sabato 24 novembre 2007

Fecondo, gli imprenditori e l'occupazione (parte prima)


Non abbiamo voluto commentare subito l’exploit del sindaco sullo stato della occupazione nella nostra città per attendere e lasciare lo spazio ai tanti che avrebbero commentato con un sincero «l’avevamo detto» ovvero «signor sindaco sei in ritardo». Tali riflessioni sono giuste e non sono tardate ad arrivare. Per nostro conto questo sito web è di facile consultazione sull’argomento.
Nemmeno abbiamo voluto commentare la pacchiana gigantografia, affissa dallo stesso Sindaco sulla porta di ingresso alla sua suite, dell’articolo che era apparso su un quotidiano assurto da qualche tempo al rango di “organo di stampa”. Altri l’hanno fatto in maniera egregia, soprattutto quelli che hanno evidenziato la manfrina di Fecondo per scongiurare le richieste del cittadino: «questo non è un ufficio di collocamento e non bussate, tanto non vi sarà aperto» sembrava significare sia l’articolo del giornale che la sua affissione sull’uscio di quella elegantissima hall.
Ricordiamo che a proposito delle sbarre apposte agli uffici dei servizi sociali si commentò che invece il SUAP e la suite del sindaco dovevano avere tutt’altro aspetto in quanto destinati ad accogliere l’imprenditoria, che con questa amministrazione aveva la corsia preferenziale in una Marcianise che «vola alto». Tranquilli, Fecondo non è affatto caduto dal volo ... anzi!
(continua)
gierre

Lavori pubblici: l'Autorità di Vigilanza diffida Fecondo

Trenta giorni di tempo per relazionare sull’argomento e la mancata osservanza dei termini comporterà l’inizio del procedimento sanzionatorio, nonché il deferimento al Consiglio dell’Autorità per le conseguenti decisioni. E’ quanto comunica al sindaco Fecondo il Servizio Ispettivo per le province di Caserta e Salerno dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, in seguito all’esposto che il nostro gruppo ha inviato alla stessa Autorità di Roma, alla Prefettura di Caserta ed alla Regione Campania riguardo i lavori di “messa in sicurezza stradale di ambiti urbani” che il comune di Marcianise ha iniziato nel mese di maggio.
Ritorniamo indietro nel tempo. Questa estate alcuni consiglieri del nostro gruppo hanno fatto notare la non corretta posa in opera del sottofondo dei marciapiedi di via XXIV maggio, in pratica materiale di risulta di ogni genere, ed avevano criticato il tipo di pavimentazione degli stessi: del semplice cemento grezzo.
Con la lettura della determina di aggiudicazione della gara relativa ci si rese conto che essa era stata vinta dalla Kosmos S.a.s. di Santa Maria C.V. (Ce) con l’incredibile ribasso del 35,751 % con la seconda classificata, la Iger S.r.L. di Melito (Na), che aveva addirittura proposto un ribasso pari al 35,571 %. Sembrava strano che le ultime tre cifre erano solo invertite ma erano le stesse.
Sulla base di questi due antefatti (qualità del materiale e entità del ribasso) in data 29/06/2007 il gruppo dell’UDC chiese all’ing. A. Piccolo, dirigente del V settore nonché direttore dei lavori e responsabile del procedimento, la copia degli atti di gara ma questi non sono stati mai più consegnati; eppure sono passati ben più dei 5 giorni di tempo che lo statuto prevede.
Successivamente, con delibera di giunta n. 301, firmata da Scognamiglio il 18/06/2007, veniva approvata una perizia di variante che portava l’importo dei lavori da € 110.103,12 a € 182.507,83 con un incremento pari al 65,76 %. Un procedimento illegittimo perché la legge Merloni, la nr 109 del 1994, prevede, per varianti con incrementi superiori al 20%, la ripetizione della gara di appalto. In questo caso, invece, i lavori continuavano ad essere eseguiti dalla stessa ditta. Tutto questo abbiamo portato all’attenzione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, alla Regione Campania, che finanziava l’opera, ed alla Prefettura.
La Regione Campania ha immediatamente interrotto il finanziamento mentre l’Autorità di Vigilanza ha invitato ad attenersi alla Legge e quindi a contenere nel 20% l’incremento nonché a relazionare nei prossimi 30 giorni sull’accaduto.

Ma non è finita, perché intanto che l’Autorità si esprimesse e dopo l’interruzione dei finanziamenti regionali, il responsabile del procedimento e la giunta comunale, con a capo stavolta il sindaco Fecondo, hanno approvato la delibera n. 461 del 14/11/07 con la quale, considerato che la Regione Campania “non ha dato riscontro alla richieste del comune” (la variante del 65,76 %), si fa fondo alle risorse economiche proprie e non più della regione e si rimodula la variante riducendo l’incremento dei lavori al 37,38% (sempre più del ribasso iniziale) !!!
Anche stavolta con caparbietà si è proceduto “contro legge”, incrementando i lavori oltre il 20% senza procedere ad una nuova gara. Tutto ciò non convince e siamo più che mai dell'opinione di dover andare fino in fondo.
Da considerare che durante l’ultimo consiglio comunale c’è stata una nostra interrogazione al riguardo e, quindi, anche il sindaco è informato e speriamo ci risparmi la solita storiella di non sapere ciò che fanno i suoi dirigenti.
Il gruppo UDC di Marcianise

lunedì 19 novembre 2007

Università: ufficiali i risultati della consultazione elettorale

Giovani udc entusiasti

A distanza di tre settimane dalle elezioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno alla S.U.N. la commissione elettorale nominata dal rettore ha reso noti i risultati ufficiali della consultazione del 24 e 25 ottobre. È stata la conferma per alcuni di risultati già ufficiosi, per altri il verdetto, positivo per alcuni meno per altri, che ha posto la parola fine a questa che è stata un’estenuante competizione che sempre più può essere accostata ad elezioni di più alta importanza per il modo in cui sono avvertite da studenti e non.
I Giovani Udc colgono l’occasione per rinnovare il proprio compiacimento ed i propri auguri ai neo membri del Consiglio degli Studenti Piero De Martino (tra i pochissimi ad essere riconfermati) eletto tra le fila della lista Unicentro, lista di riferimento Giovani Udc, a Pasquale Mauro Florio e Oscar Passaretti di ‘Università Moderata’, lista anch’essa in orbita udc. Il loro è stato un vero trionfo perché la loro affermazione è stata determinante per l’elezione (con 1300 e 750 preferenze) anche di Marco Coronella e Antonio Cantile negli altri importanti organi d’ateneo il CDA e il Senato accademico.
«Il tutto poi –rimarca il segretario cittadino giovani udc Angelo Golino- è stato coronato dalla nettissima affermazione in ciascuna delle istituzioni delle liste di ambito centro-destra, che sta a dimostrare come anche in ambito universitario le politiche dell’attuale centro-sinistra si sono rivelate deficitarie.»
In qualità di segretario cittadino, Angelo Golino ci tiene però a rivolgere a nome di tutto il movimento giovanile cittadino i propri complimenti a coloro che insieme a De Martino e Florio arricchiranno la pattuglia degli studenti di Marcianise in seno al consiglio degli studenti: «rivolgiamo anche a Riccio e Moretta un sincero in bocca al lupo per il lavoro che li attende per il biennio 2007/2009 e siamo sicuri vedremo da parte loro una fattiva e proficua collaborazione. Indirizziamo infine attestati di stima anche agli altri studenti di Marcianise che pur conseguendo lusinghieri risultati in termini di preferenze personali non sono riusciti ad essere eletti».

mercoledì 14 novembre 2007

Incarichi professionali: un maldestro tentativo denigratorio

La caccia al tesoro. Di questo si è trattato negli ultimi giorni e questo atteggiamento è stato criticato e stigmatizzato dal nostro Gruppo Consiliare in occasione della discussione sui debiti fuori bilancio.
Il solito maldestro tentativo della maggioranza di rispondere ad azioni politiche con la personalizzazione del confronto registra oggi una nuova e non insolita puntata: noi abbiamo sempre parlato di indebitamento dell’Ente che, con le amministrazioni “Fecondo”, nel campo degli incarichi professionali ha raggiunto punte inimmaginabili. Ci dispiace che qualche professionista locale abbia potuto leggere (indotto) una verifica del loro reddito. L’attività professionale, dei legali in particolare, non è mai stata messa in dubbio e meno che mai può esserla quella del capogruppo UDC. Stavolta la maggioranza poteva risparmiarsi l’ulteriore dimostrazione di una sua pochezza che oramai è sotto gli occhi di tutti. Sembra semplicemente un autogol ma, nella smania di gettare discredito, si scorge un affanno da mestatori.

Nel merito della loro nota, infatti, non vi è chi non legga la proditoria commistione tra incarichi di difesa conferiti in epoca in cui il professionista era fuori dall’attività politica, con somme dovute all’avv. Tartaglione nei confronti del quale l’Amministrazione era soccombente.

I primi, conferiti negli anni ’90, hanno avuto culmine allorché Giacomo Tartaglione era assessore esterno nella Giunta “Foglia” e la sua correttezza lo ha indotto a non “liquidarsi” quelle parcelle, liquidazione che invece ben ha potuto fare immediatamente dopo essere cessato dall’incarico di assessore. Una nota: pur richieste immediatamente nell’anno 2001 quella amministrazione Fecondo ritenne di farlo attendere fino al febbraio 2006, epoca in cui questo non era parte politica. Ringraziamo, quindi, la maggioranza di aver consentito ancora una volta rimarcare questo dato.

Dove, invece, il maldestro intento denigratorio mostra tutti i suoi connotati è l’aver capziosamente inserito anche la liquidazione di 57.298,63 euro (determina nr. 231 del 7 giugno 2007) riferita alla liquidazione della sentenza Scognamiglio Assunta ed altri c/ Comune di Marcianise, la quale, proprio perché trovava titolo in una decisione provvisoriamente esecutiva, doveva necessariamente essere pagata. Comunque grazie ai buoni uffici dell’avvocato Tartaglione, gli Scognamiglio hanno transatto la lite accettando un importo inferiore rispetto a quello a cui avevano diritto, compensando, altresì, parte delle spese legali. Qui sarebbe addirittura opportuno ringraziare l’avvocato Tartaglione, procuratore di controparte.

Due annotazioni finali.
Innanzitutto ci corre l’obbligo di rimarcare che la sterile polemica (perché di questo si tratta) insorge dopo che l’UDC anche a mezzo del suo Capogruppo aveva criticato l’operato dell’Amministrazione per aver riconosciuto debiti fuori bilancio per unmilioneseicentomilaeuro. L’altra, curiosa, è che un organo di stampa che mai ha pubblicato i nostri comunicati stampa, specialmente sul tema, ha pubblicato questo della maggioranza che stiamo commentando. Ci chiediamo cosa potranno, invece, pensare i suoi lettori che mai hanno potuto conoscere il nostro commento. Davvero un bell’esempio di giornalismo. Come dire allo spettatore il finale di un film di cui non si conosce lo sviluppo della trama.
A noi, che siamo positivi, piace pensare che finalmente quella testata ha deciso di prestare maggiore attenzione alla nostra realtà locale. Altrimenti sarebbero becere “veline”.

IL GRUPPO CONSILIARE UDC DI MARCIANISE

I giovani UDC, Forum: occorre una svolta

I Giovani UDC sono d’accordo con Enzo Raucci dell’associazione Unart sulla necessità di una svolta in merito alla ‘partenza’ del Forum Giovani di Marcianise, strumento di partecipazione e confronto delle nuove generazioni: troppo tempo è passato dal voto del consiglio comunale ed addirittura già violati i termini per una prima convocazione delle associazioni aderenti da parte del sindaco. I giovani Udc nella persona del segretario Angelo Golino ribadiscono come essi si siano adoperati per portare avanti il progetto Forum: il 7 giugno scorso, presso la biblioteca, fu anche da noi organizzato col contributo del nostro pres. provinciale Enzo Caputo un convegno (‘Fortissimamente Forum’) che vide anche la presenza di Gianpiero Zinzi, del direttivo nazionale di Forum Nazionale giovani con delega a regioni ed enti locali. Fu quella un’occasione importante di confronto cui furono invitati Giunta e Consiglio comunale, esponenti delle varie forze politiche e le tante associazioni del territorio.
Durante il convegno gli amici di Unart sanno bene come io stesso e gli stessi Caputo e Zinzi- continua Golino- mostrammo la nostra contrarietà a che i movimenti giovanili dei partiti potessero esprimere un numero rappresentanti in proporzione ai rispettivi consiglieri, dando al Forum dei connotati solo partitici. I Giovani Udc furono invece compatti nel criticare una tale scelta da parte della commissione redigente l’apposito statuto, soluzione che rischia di svilire il Forum a parlamentino cittadino e che invece dovrebbe essere un volano per lo sviluppo di politiche attente e capaci di formare dei cittadini attivi che sappiano affrontare le sfide della società e siano autori e soprattutto responsabili delle scelte che li riguardano.
Ricorda ancora Golino che sulla scorta di quanto si sta facendo in ambito nazionale, dove Zinzi e il direttivo stanno estendendo la realtà Forum alle varie regioni, anche a livello provinciale i Giovani Udc sono riusciti a far nascere il Forum in ben 12 città di Terra di Lavoro.
In virtù anche di questo impegno il nostro movimento giovanile non può accettare questo continuo ritardo da parte dell’ amministrazione, giustificato, cosa ancor più grave, dall’ impegno sostenuto dall’amministrazione per la campagna elettorale per le primarie del PD.

Debiti fuori bilancio, non si placano le polemiche

Un consiglio comunale molto agitato quello di venerdì scorso, non solo per le innumerevoli interrogazioni incalzanti e per l'ordine del giorno sulla costituzione come parte civile nel processo contro il commissario per l'emergenza rifiuti rigettato senza confronto dalla maggioranza di centrosinistra, ma soprattutto per l'ordine del giorno sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. "E' su questo capo che abbiamo abbandonato l'aula" dichiara Francesco Zinzi, consigliere comunale dell'Udc "Ho letto un comunicato stampa che ci accusa di non essere propositivi e di abbandonare l'aula consiliare su argomenti vitali per la città. Tutto questo è falso e strumentale. Siamo gli unici, insieme con gli amici della Cdl e Marcianise Sempre a proporre ordini del giorno più disparati che interessano da vicino i nostri cittadini e sempre, senza confronto , ci vengono bocciati dalla maggioranza. Ad ogni votazione è chiamato per primo il sindaco, ed i suoi consiglieri lo seguono a ruota conformandosi, ad esclusione di qualche dissidente che ha iniziato ad aprire gli occhi. Venerdì, sul capo finanziario non potevamo rimanere in aula. Si trattava di riconoscere debiti fuori bilancio di cui non siamo convinti e più volte abbiamo chiesto l'intervento del revisore dei conti che ci è stato negato dal vice presidente del consiglio. E non è proprio necessario andare indietro nel tempo, come per le fatture dell'avv. Lamberti degli anni 75/77 (fatture e non incarichi) per riscontrare delle irregolarità. Basti leggere la fattura 433 dell'11/10/07 della IGI.CA. SPA, la ditta che cura l'igiene urbano del nostro comune, che a giugno ha avuto la disposizione di ricoprire con terreno la discarica di Santa Veneranda, dopo l'incendio che era stato appiccato. La fattura riporta una cifra pari a 74.503,70 che ovviamente è diventato un debito fuori bilancio in quanto costituisce una spesa imprevista. Di questi solo 32.130,00 sono stati destinati per il ricoprimento vero e proprio. La stranezza è che facendo un po' di divisioni risulterebbe, stando al Prezziario dei Lavori Pubblici della Regione Campania 2007, che la ditta abbia ricoperto la discarica con un strato di terra di altezza pari a circa 9,50 metri !!!!! Ovviamente ciò non è possibile in quanto la discarica da sola non supera i 7/8 metri di altezza. In realtà abbiamo pagato alla società in oggetto un prezzo pari a 17,50 al metro cubo quando il prezziario riporta un costo pari a 1,90 al metro cubo." Continua Zinzi "Queste responsabilità se le prendano loro della maggioranza, noi più di farlo notare e di chiedere di discutere i debiti uno per uno per escludere quelli dubbi, non possiamo fare. Naturalmente la proposta di discuterli uno per uno ci è stata bocciata."

martedì 13 novembre 2007

Liceo "Quercia": qualche risultato

Sono state ultimate le operazioni per la elezione dei rappresentanti di docenti, studenti e genitori nel Consiglio d'Istituto al Liceo "F. Quercia" di Marcianise.
Molto tranquilla la consultazione per la parte che riguarda gli studenti, qualche momento non proprio felicissimo ha contraddistinto la campagna elettorale (?) e la votazione per quanto riguarda genitori e docenti.
Lo spoglio per la elezione dei genitori ha dato, per le due liste in corsa, questi risultati:

Minadeo (B) 179; Topo (A) 113; Di Sivo (B) 113; Bucci (A) 84; Cirillo (A) 79; Musone (A) 62; Arecchia (A) 57; Cecere (B) 56; Marino (A) 28; Agrippa (B) 28; Cicatiello (A) 19; Petruolo (A) 15; Negro (B) 13.

Risultano eletti i primi quattro.

Buon lavoro a tutti!

domenica 11 novembre 2007

Forum dei giovani: una iniziativa vanificata?

Che ne è del Forum dei giovani del comune di Marcianise? Se lo chiedono le associazioni e lo chiedono ad alta voce i Giovani Udc che tanto tengono a questo strumento primario e fondamentale di partecipazione e coinvolgimento delle forze giovanili e “momento” indispensabile di crescita civile, per il quale da tempo il movimento giovanile Udc si batte.

«Approvato in pompa magna con deliberazione del 30/04/2007 n.40 dopo la redazione di apposito statuto in seno alla III commissione consiliare, noi giovani Udc -afferma Angelo Golino, segretario cittadino Giovani Udc- avevamo dato atto alla nostra amministrazione di esser riusciti a predisporre un “luogo” di partecipazione dei giovani per la formulazione di proposte ed indirizzi, utile all'adozione di una politica giovanile condivisa, pur dovendo però riscontrare che non si era capito fino in fondo quello che doveva essere l’esatto scopo di tal importante istituzione.
Ebbene dal 25 settembre, termine ultimo per protocollare domande di iscrizione al costituendo Forum, per associazioni e movimenti giovanili di partiti politici, nulla si è più saputo del Forum stesso. Ad oggi nessuna informazione è stata data circa i soggetti che vi hanno aderito e, ancor più grave, in violazione dell’art.17 del predetto statuto non è stata indetta alcuna riunione dal sindaco o da un suo delegato. Recita infatti l’art.17 dello statuto: “verificata la regolarità della partecipazione al forum il sindaco o un suo delegato convocherà il forum non oltre il trentesimo giorno successivo al termine ultimo di presentazione delle domande”. Sono passati quasi due mesi e le conclusioni da trarre sono sotto gli occhi di tutti: si tratta di dimenticanza? Di disattenzione? Di equivoci? O è l’ennesima presa in giro che la nostra amministrazione sta perpetrando nei confronti della città intera, di tutti i giovani e delle tanti associazioni presenti sul territorio e che per la serietà più volte dimostrata e l’impegno profuso non meritano trattamenti del genere? Quale che sia stato il reale motivo di tale ‘mancanza’ -sostiene Golino- penso si debba maggiore rispetto verso coloro i quali avevano nutrito la speranza che finalmente si dava ai giovani di Marcianise la reale possibilità di contribuire e di essere protagonisti delle scelte che riguardano la propria sfera e la propria città.»

Per farla breve

COMPLIMENTI!
alla "GAZZETTA DI CASERTA" di domenica 11 novembre 2007

Se non è un comunicato stampa della maggioranza dobbiamo celebrare l'avvento di un nuovo suo paladino. Peccato si firmi solo "TP"

Per leggere il testo clicca sull'immagine dell'articolo

venerdì 9 novembre 2007

Bassolino: il centrosinistra boccia la richiesta di costituzione di parte cvivile

Il Consiglio Comunale di Marcianise, pochi minuti fa, ha bocciato la richiesta di costituzione contro Bassolino

Con 15 voti contrari e 9 favorevoli (il consigliere PD, Mastroianni, si allontanava dall’aula al momento del voto) la maggioranza di centrosinistra ha bocciato l’ordine del giorno, presentato dalle opposizioni, col quale si chiedeva la Costituzione di Parte Civile nel processo presso la Procura di Napoli per la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei vertici dell'Impregilo, Fisia Italimpianti, Fibe e Fibe Campania e del presidente della Giunta regionale Campania Antonio Bassolino.
Con tale proposta la minoranza, tranne l’indipendente Antonio Tartaglione,

«Preso atto che
I pm della Procura di Napoli Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo hanno depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei vertici dell'Impregilo, Fisia Italimpianti, Fibe e Fibe Campania, del Presidente della Giunta regionale campana Antonio Bassolino e di altri 23 indagati nella indagine su presunte irregolarità nello smaltimento dei rifiuti in Campania.
L'inchiesta della procura partenopea ipotizza reati di truffa e frode in pubbliche forniture e ha gia' portato il 26 giugno scorso a un provvedimento cautelare da parte del gip Rossana Saraceno di sequestro preventivo di somme per 750 milioni alle società del gruppo Impregilo - sequestro confermato dal Riesame il 25 luglio scorso - e di interdizione alle società di contrattare per un anno con la pubblica amministrazione nel settore rifiuti

Tenuto conto che
I magistrati sostengono che per l'inadeguatezza o la mancanza degli impianti, il ciclo dei rifiuti in Campania non avrebbe mai potuto funzionare così come era previsto nel contratto stipulato con la Impregilo, e che sia la società appaltatrice sia chi gestiva il commissariato era consapevole di questa realtà, ma avrebbe compiuto, ognuno per la propria parte, pesanti irregolarità per nascondere questa situazione.
Per tutti il reato contestato è truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture.

Visto
Che la prima udienza del processo penale nei confronti degli imputati è fissata per il prossimo 22 novembre;

TUTTO QUANTO PREMESSO IMPEGNA IL COMUNE DI MARCIANISE

1. a costituirsi parte civile nel processo a carico dei gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti in Campania e dell’allora commissario straordinario sottoscrittore del contratto di forniture, dando specifico incarico per gli adempimenti consequenziali al Dirigente del settore Affari Legali del Comune di Marcianise ;

2. di dare alla presente immediata esecutività.»

«La dipendenza totale della nostra città nei confronti del Governatore non ha più necessità di essere dimostrata. – dichiara l’UDC - Toccato nel vivo il centrosinistra non si smentisce ed una intera città e stata sacrificata alla ragione di parte. Molti i cittadini presenti alla votazione e tutti hanno potuto rendersi conto a quali mali siamo stati condannati con l’unica motivazione di coprire gli orrori che la Procura della Repubblica ha imputato a questa sinistra. Quella marcianisana, per di più, ha anche dimostrato di sapersi mangiare solo i pesci piccoli. Due pesi e due misure»


I Consiglieri comunali proponenti erano:
Amoroso Paride (Forza Italia)
Bizzarro Angelo (Alleanza Nazionale)
Foglia Ciro (Marcianise Sempre)
Salzillo Giulio (UDC)
Salzillo Pasquale (UDC)
Siciliano Pasquale (UDC)
Trombetta Gerardo (CDL)
Tartaglione Giacomo (UDC)
Zarrillo Maietta Angelo (UDC)
Zinzi Francesco (UDC)

Per farla breve









Dalla lettura dei giornali di oggi si possono raccogliere piccoli spunti di riflessione. Vediamo quali.



Dimissioni di Riccio e Salzillo, nuovi (?) aspiranti
In una intervista al Corriere di Caserta il segretario della Margherita fa sapere agli esponenti del suo partito che "il giorno dei funerali non è possibile celebrare un matrimonio". Ribadisco qui, sperando di non comprometterlo, che Casimiro Golino gode di tutte le mie simpatie.
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Ise, Jabil, Ixfin, Siemens, Leghe Leggere ...
Complimenti alla redattrice dell'articolo apparso, anche questo, sul Corriere di Caserta. La giornalista, riportando una nota dei partiti della Sinistra nella quale essi affermano che l'arroganza della proprietà e la sciattaggine della politica nostrana accomunano le problematiche inerenti queste aziende, nota come poi quei partiti, ricordandosi di essere forza di governo volgono lo sguardo verso i loro predecessori.
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Il consigliere Rossano (PD) come San Paolo sulla via di Damasco

Appena qualche giorno fa si è recato in delegazione dal Sindaco con altri 4 consiglieri della corrente "francescana" (così oramai li chiamano) ad esprimere le loro perplessità e richiedere l'azzeramento della Giunta comunale. Oggi leggiamo una sua dichiarazione sulla Gazzetta di Caserta: esprimo il mio pieno e convinto sostegno all'azione dell'amministrazione comunale e, più in generale, della coalizione di centro-sinistra di cui faccio parte.
(gierre)

giovedì 8 novembre 2007

Raical, il braccio di ferro


Scuola "Pascoli", ASL: bonificare i manufatti

Per il loro grado di pericolosità l'ASL dispone la rimozione e bonifica di alcuni manufatti alla "Pascoli" mentre vanno effettuate ulteriori verifiche da parte dello SPSAL, Servizio dell'ASL competente in materia di protezione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Forse non era terrorismo!

leggi la nota cliccando sull'immagine

mercoledì 7 novembre 2007

RAICAL: i lavoratori licenziati occupano il Comune

Stamattina, i consiglieri comunali rappresentanti dell’UDC (Angelo Zarrillo Maietta e Franco Zinzi) e di "Marcianise Sempre" (Ciro Foglia) si sono recati nella sede del Municipio ancora occupato dai lavoratori della Raical S.p.A. che nei giorni scorsi sono stati licenziati per termine del cantiere di lavoro nell’Interporto ed a seguito della apertura del Centro Commerciale Campania. Nel corso del colloquio i lavoratori hanno rappresentato ai consiglieri comunali di opposizione le loro ragioni e la ferma volontà di continuare a sostenere questa forma di lotta per l’occupazione. Essi hanno anche denunziato le molteplici illegittimità che hanno contraddistinto le vicende che hanno determinato i diversi passaggi tra le proprietà dell’ISE prima e della COIRO dopo, illegittimità che hanno vanificato la loro giusta aspettativa di mantenimento del posto di lavoro allorché i passaggi di cantiere fossero avvenuti nella chiarezza e nelle forme previste dalla norma vigente. Sono stati, però, inutili tutti i tentativi fatti da Zarrillo, Zinzi e Foglia per cercare di riportare alla normalità le attività comunali ma non hanno desistito. Questi ultimi, infatti, oltre che confermare la loro vicinanza al lavoratori in lotta, hanno assicurato la immediata predisposizione di ogni ulteriore iniziativa che possa favorire il mantenimento dei livelli occupazionali e la crescita della economia della nostra città i quali, con l’avvento dei nuovi insediamenti commerciali, anziché conseguire un incremento hanno addirittura visto crescere a dismisura un clima di incertezza e di smarrimento, ben visibile negli occhi degli stessi lavoratori della Raical. «Già nel consiglio comunale del 3 settembre scorso abbiamo sollevato il problema della azienda e dei nostri concittadini al termine del cantiere presso l’interporto – hanno dichiarato i consiglieri comunali di opposizione che per oltre tre ore hanno accompagnato la protesta dei lavoratori oggi disoccupati – e in quella sede avemmo rassicurazioni che l’amministrazione comunale si sarebbe attivata per tutelare questi cittadini ed il loro posto di lavoro. Dopo oltre due mesi da allora e due giorni di drammatica lotta di questi padri di famiglia, siamo all’anno zero ed anzi nemmeno una voce è giunta dalle stanze dell’amministrazione. Vorremmo scoprire domani che chi ha in mano le sorti della città, pure in silenzio, ha prodotto un minimo risultato. Non vorremmo, invece, scoprire che anche qui si tenta la via giudiziaria della denunzia verso i manifestanti, magari per interruzione di pubblico servizio. Siamo stufi di questi signori che volano alto ed hanno perso di vista il concreto, sono assenti ed irreperibili. Non è più tempo di aperitivi con chicchessia.» Nel pomeriggio, inoltre, l’intervento anche dell’on.le Domenico Zinzi: «Ho potuto verificare che la Prefettura segue con evidente interesse ed apprensione la questione e che ogni ulteriore iniziativa necessita di un rasserenamento degli animi. Sono vicino ai lavoratori – ha continuato – ma mi auguro che questi desistano dalla grave iniziativa intrapresa affinché si avvii al più presto, in un clima di normalità ed ai più alti livelli, un tavolo risolutivo della intera vicenda.»

Lo Uttaro: i giovani UDC commentano la chiusura della discarica

I Giovani Udc della Provincia di Caserta, commentano l' ordinanza del Sindaco di Caserta circa la chiusura della discarica "Lo Uttaro" , in maniera positiva e con una nota del comitato provinciale del movimento giovanile fanno sapere "plaudiamo all' ordinanza di chiusura della discarica, in quanto rappresenta una svolta importante e davvero inattesa ma non possiamo non sottolineare l' amarezza dei Giovani Udc circa il fatto che , questa ordinanza, giunge in maniera tardiva e quasi fuori tempo massimo". I Giovani dell' Udc fanno sapere "il nostro partito, il gruppo consiliare di Caserta e degli altri comuni coinvolti e cioè San Nicola, Maddaloni e San Marco hanno sempre sostenuto che il sito dell' ex cava Mastropietro era inidoneo nell' accogliere una discarica di quelle proporzioni e con controlli ed interventi davvero effimeri. Ma la giunta comunale di Caserta innanzitutto, l' amministrazione provinciale guidata da De Franciscise e anche altre amministrazioni di centrosinistra, come quella di Maddaloni, non hanno mai voluto ascoltare le nostre parole e soprattutto la richiesta di chiudere Lo Uttaro". Il vice segretario provinciale dell' Udc Giovani Luigi Bove fa sapere "si è raggiunto questo risultato, della chiusura, solamente grazie al lavoro del Comitato per l' emergenza rifiuti il cui intervento, lontano dai partiti politici , è risultato straordinario. Così come mi preme sottolineare che nel nostro piccolo, noi Giovani Udc, abbiamo sempre manifestato la nostra contrarietà alla discarica, tanto che con una delegazione guidata dal vice segretario Udc di Caserta l' avv. Dezio Ferraro, e dal segretario Udc Giovani Marcianise Angelo Golino, abbiamo partecipato alle varie manifestazioni tenutesi contro la discarica. Ma ora deve iniziare, già doveva essere fatta, la bonifica delle zone in questione".

martedì 6 novembre 2007

Riccio e Salzillo, dimissioni: l'UDC chiede al Sindaco di non accettarle

Non siamo i garantisti della domenica ed anche una richiesta (al momento tale è) di rinvio a giudizio non può rappresentare un marchio per chi ha scelto di fare politica. La vicenda umana e personale dei tre concittadini coinvolti non cambia le distanze tra noi e loro ma le distanze erano e sono state sempre e soltanto politiche. E’ per la loro azione politica incondivisibile che possiamo ritenerli non idonei al ruolo ricoperto, soprattutto per la responsabilità che loro deriva dall’essere stati i maggiori artefici della vittoria del centrosinistra. Da allora, anzi, non è mutato il loro stato di indagati e al momento deduciamo che non esistono elementi nuovi capaci di giustificare una simile iniziativa, quale le dimissioni, spontanee o suggerite che siano.
Nessuno può ergersi a giudice, e meno che mai gioire delle sgradevoli vicende altrui, senza avere contezza piena delle circostanze e delle motivazioni che le hanno determinate. Per esprimere un giudizio, inoltre, occorre avere la “statura” per farlo oltre che gli strumenti culturali idonei. Quando poi i comunicati stampa raggiungono una tempestività sospetta, così come verificatosi negli ultimi tre/quattro giorni, quando la ricerca di “capri espiatori” per una situazione di degrado morale diventa affannosa e quando il dibattito politico tende a spostarsi nelle aule di giustizia, i segnali di decadimento diventano inquietanti. Abbiamo sempre tenuto a ridare dignità politica al confronto anche più aspro ed acceso ed è per tali motivi che - esprimendo fiducia nella giustizia, la quale in tutti i suoi gradi saprà fare il suo corso, e rispetto nei confronti delle persone che avranno l’opportunità e sapranno dimostrare la loro estraneità agli intenti criminosi contestati nella circostanza – chiediamo a questa amministrazione ed al suo Sindaco di non accettare le dimissioni proposte dagli assessori Riccio e Salzillo.
Serve a loro e serve soprattutto per ristabilire la fiducia nell’impegno politico che, pur nel rispetto della legge, deve svolgersi nell’ambito proprio.
La Sezione ed il Gruppo Consiliare UDC di Marcianise

Riccio e Salzillo, siamo stati oggetto ...

Siamo stati oggetto negli ultimi giorni di una vera e propria campagna mediatica di discredito e di attacchi alle nostre persone che sono andati ben al di là di ogni ragionevole critica.
Abbiamo sempre espresso la massima fiducia nell’operato della Magistratura perché ben consapevoli della nostra estraneità ad ogni forma di illegalità e, segnatamente, all’episodio che ci viene contestato.
Abbiamo rimesso il nostro mandato di Assessori per evitare che un episodio assolutamente marginale ed insignificante che, siamo certi, chiariremo nelle competenti sedi giudiziarie, potesse offuscare la nostra quotidiana corretta condotta amministrativa, sempre osservante della legge e tesa solo al servizio della comunità e, più complessivamente, per evitare che una fuorviante polemica politica travolga l’azione dell’intera Amministrazione Comunale.
Intendiamo,però, al solo scopo di ristabilire la verità e di allontanare ogni sospetto sulla linearità della nostra condotta, pur nel rispetto delle decisioni dell’organo inquirente,evidenziare quanto segue:
· Non è stato mai autorizzato dall’Amministrazione Comunale nessun volo di elicottero;
· Il nulla osta di cui si discute ha ad oggetto l’uso occasionale di suolo di proprietà comunale ed è stato rilasciato solo e soltanto in favore della società richiedente, CAB.AIR con sede in Napoli –Aeroporto di Capodichino. I passeggeri che dovevano utilizzare l’elicottero non erano menzionati nella richiesta di nulla osta alla disponibilità del suolo e,pertanto, ignoti al momento del rilascio dell’autorizzazione. Né, d’altra parte, la legge prevede che siano indicati i fruitori del volo al momento del rilascio delle autorizzazioni di rito;
· Il Nulla Osta, ai sensi dell’art. 7 del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 9.8.2003, aveva ad oggetto la sola occupazione del suolo comunale mentre altri soggetti( il pilota) erano tenuti alle comunicazioni di rito ed all’eventuale istruttoria;
· Il volo dell’elicottero non fu effettuato dalla società che aveva richiesto ed ottenuto il nulla osta bensì da altra società, tale S.A.M. s.r.l..
· Gli scriventi non hanno mai intrattenuto rapporti con il sig. Francillo Michele, né con suoi familiari.
· La vicenda di cui si discute è stata oggetto di valutazione anche da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che, con nota del 15.01.2007 a firma del dott. Raffaello Falcone, nel restituire gli atti alla Procura della Repubblica di S.Maria C.V., non ravvisava reati di competenza della DDA.

Giuseppe Riccio
Raffaele Salzillo

lunedì 5 novembre 2007

Riequilibrio e costituzione di parte civile: la maggioranza diserta la conferenza dei capigruppo

La conferenza dei capigruppo disertata dai maggiori partiti della coalizione. Stamane era fissata la conferenza per stabilire il giorno del consiglio comunale sul riequilibrio del bilancio, riconoscimento dei debiti fuori bilancio e variazione al piano triennale dei lavori pubblici. L'assise è da tenersi obbligatoriamente tra sei giorni, come da diffida della Prefettura, previo scioglimento dell'intero consiglio comunale, ma all'appuntamento sono mancati proprio i rappresenbtanti del PD, ovvero Gaetano Marchesiello e Alberto Abbate. Sarà una ennesima prova di forza nei confronti dei dissidenti? O nei confronti del primo cittadino?
Intanto i consiglieri comunali di opposizione (UDC, CDL e Marcianise Sempre, escluso Antonio Tartaglione, indipendente) hanno proposto un ordine del giorno per far costituire il comune di Marcianise come parte civile nel processo contro dell'Impregilo, Fisia Italimpianti, Fibe e Fibe Campania e del presidente della Giunta regionale Campania Antonio Bassolino. (vedi allegato)

Scuola "Pascoli": facciamo chiarezza?

L'11/10/07 perveniva al comune di Marcianise, presso l'ufficio dell'ing. de Lisi, una nota che accompagnava la relazione del responsabile della sicurezza della scuola Pascoli. Nella missiva si invitava a provvedere con urgenza all'esecuzione dei lavori come da relazione. Nella relazione si parla di amianto, antincendio, di impianti elettrici, di intonaci e paviemnti, servizi igienici ecc... ALLORA CHI FACEVA TERRORISMO MEDIATICO ???

Leggi i documenti cliccando qui

IL COMMENTO
Si possono smentire i propri atti? Questo è quello che viene da pensare. Eppure Franco Zinzi - in un comunicato che non aveva alcun accento polemico, nemmeno nei confronti dell'amministrazione - aveva anche espresso il proprio apprezzamento nei confronti della Dirigente scolastica allorché aveva ritenuto e ne aveva evidenziato il senso di responsabilità (leggi il post).
Pensiamo che oggi lo stesso Franco abbia riveduto quel concetto allorché sulla stampa è stato costretto, come noi, a leggere che la stessa dirigente: "ha subito evidenziato l'attenzione posta, da sempre, dall'amministrazione comunale alle esigenze rappresentate dalla scuola e si è detta preoccupata per il terrorismo attuato, anche attraverso gli organi di stampa sul problema dell'amianto" (leggi l'articolo apparso sulla stampa).
Una vera entrata a gamba tesa, come si dice in gergo calcistico, nell'agone del confronto amministrativo ed un bell'esordio. Bentornata, non richiesta, tra i "politici" ... e complimenti per aver capito in soli due mesi l'attenzione posta da sempre (?) dall'amministrazione comunale ... e via dicendo.
Due dubbi sono però oggi possibili, alla luce della avvenuta acquisizione della relazione di parte (sic!) e della nota di trasmissione della stessa consulenza inviata al Comune: o ci si è giocata la linearità in nome della ragione politica oppure dobbiamo affermare l'insopportabilità delle pressioni esercitate da qualcuno.
Nell'uno e nell'altro caso si decida: o si fa politica o si svolge il ruolo a cui si è preposti, sia esso la dirigenza scolastica sia esso il pubblico ufficio di consulente.
Franco Zinzi aveva rispettato e tenuto fuori dalla polemica quelle professionalità, le stesse che invece hanno deciso di entrare in gioco forse con qualche strattone più o meno lieve.
E' solo un sommesso commento, questo, poiché riteniamo che sia prioritaria la messa in sicurezza del plesso dimenticando il teatrino successivo messo in atto da qualche amministratore(manovratore) che non ama essere disturbato alla guida.
Giovanni Russo

domenica 4 novembre 2007

Scuola "Pascoli", Zinzi: Facciamo esprimere chi ne ha le competenze

Con tutto il rispetto per la commissione consiliare che ha effettuato il sopralluogo presso la scuola elementare Pascoli, ma non credo che abbia le competenze tecniche adeguate per arrivare a delle conclusioni così come pare che abbia fatto il suo presidente. Conclusioni affrettate, superficiali e chi le ha articolate non può e non deve prendersi delle responsabilità che non gli competono. Non è lui l’assessore competente, non è lui il responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Che lo certifichino loro. E poi aspettiamo ciò che diranno i Vigili del Fuoco, l’Arpac, l’UOPC e i carabinieri dei NOE. Nel frattempo io mi chiedo se è vero che ci sono diverse decine di pluviali lungo le mura dell’edificio in cemento-amianto?;che c’è un deposito nel giardino con copertura in cemento –amianto?; che c’è la canna fumaria della centrale termica in cemento-amianto?; che c’è la vasca d’accumulo sui tetti in cemento-amianto?. E’ vero che manca tutto ciò che serve alla prevenzione degli incendi, cioè: la rete idrica ad idranti (o naspi)?; almeno una scala d’emergenza esterna?; l’illuminazione d’emergenza ?; i rivelatori di fumo nei depositi?; i pulsanti di allarme ad ogni piano?; la certificazione e quindi i controlli alla centrale termica a metano? E’ vero che manca un impianto di protezione alle scariche atmosferiche? E’ vero che l’edificio abbisogna di un adeguamento antisismico visto la vetustà delle strutture? Rispetto a tutto ciò le mamme ed i papà vogliono una riposta qualificata e non le rassicurazioni del presidente della commissione affari generali del comune. Non faccio strumentalizzazione ma parlo da genitore e permettetemi, posso anche capire il consigliere di maggioranza che dubita del consigliere di opposizione Franco Zinzi però chi conosce l’ingegnere Francesco Zinzi sicuramente sa che ciò che dice non è infondato. E per concludere, se la giunta comunale non approfitta del “tesoretto” per mettere in sicurezza questo edificio, si prenderà tutte le responsabilità di questa deficienza; intanto io il mio dovere l’ho fatto e l’anno prossimo mia figlia andrà in un’altra scuola.

Lo assicura Tartaglione

Leggete cosa accade in un paese normale quale è Casapulla:
dalla Gazzetta di Caserta di sabato 03/11/2007

CARENZA STRUTTURALE CHIUDE LA SCUOLA ELEMENTARE
Emergenza a Casapulla. C'è stata una caduta di calcinacci dal tetto. I responsabili dell'ufficio tecnico comunale hanno effettuato un sopralluogo. Gìà a partire da lunedì i battenti dello stabile potrebbero essere chiusi per dei lavori di somma urgenza.

(clicca sull'immagine per leggere l'articolo)

mentre a Marcianise:
dal Corriere di Caserta dello stesso giorno:

LO ASSICURA TARTAGLIONE
Nei giorni scorsi i membri della commissione affari generali hanno effettuato un controllo nella scuola Pascoli. Dall'incontro, svoltosi in un clima di cordialità, per Tartaglione è emersa l'infondatezza dell'allarmismo generato...

(clicca sull'immagine per leggere l'articolo)

Maddaloni: i giovani UDC per una sede universitaria

UNIVERSITA' IN CITTA', PARTE IL MOVIMENTO
Dopo l'intervento dell'on.le Zinzi dei giorni scorsi, il consigliere dell'UDC Bove: Maddaloni esclusa nonostante la rappresentanza in Provincia


MADDALONI – Parte la campagna per l'istituzione di una facoltà universitaria a Maddaloni. L’'università casertana é dislocata in diverse sedi su tutto il territorio pro­vinciale, da Caserta a Santa Maria Capua Vetere, da Marcianise a Capua e Aversa. E quindi l'unica città importante, della nostra Terra di Lavoro, a stare fuori da questo circuito è Maddaloni.
Di questa situazione i giovani dell' Udc di Maddaloni, guidati dal consigliere comunale e vicesegretario provinciale dell'Udc giovani Luigi Bove, attribuisce la responsabilità politica al centrosini­stra che governa in città da 12annì. "Hanno costruito tante campagne elettorali sul tema dell' università a Maddaloni - dichiarano i giovani. centristi - per poi non dare concre­tezza alle parole". Ma i giovani dell' Udc rimarcano "la città di Maddalo­ni è ampiamente rappresentata nelle istituzioni con 3 consiglieri provin­ciali, 1’assessore provinciale e addi­rittura un sottosegretario di governo alla pubblica istruzione, tutti di cen­trosinistra ma tutti inadempienti nell'iniziare, concretamente, il ragionamento dell' università a Maddaloni".
I Giovani dell’Udc incalzano attri­buendo le maggiori responsabilità all'ex sindaco e attuale sottosegreta­rio alla Pubblica Istruzione Gaetano Pascarella. "Quando Pascarella era sindaco ci fu l'interessamento anche da parte dell'onorevole Domenico Zinzi per portare l’università a Maddaloni e furono anche individuati dei locali, l'ex Liceo Classico, ma poi Pascarella e il centrosinistra bloccarono tutto. Noi, come Udc Giovani, porteremo avanti questa battaglia perché portare l'università a Maddaloni significherebbe dare alla città il giusto tribu­to culturale e anche creare un indotto economico importante per la nostra, martoriata, Maddaloni, Il vicesegretario provinciale dell' Udc giovani Bove annuncia una mobilitazione del movimento giovanile su questo tema e tutto l'Udc Giovani provinciale e il partito sosterrà tale battaglia.

(Car. Sen., 04.11.07)

sabato 3 novembre 2007

Interporto e convenzioni legali

Parcella da 625mila euro per Lamberti

Convenzione col legale napoletano per difendere il Comune di Marcianise dalla società di Barletta
Ici, Bove (UDC Maddaloni) all'attacco: "In sette anni pagato solo un acconto"
CASERTA. Una parcella da capo­giro quella incassata dall’avvo­cato napoletano Antonio, Lamberti dal 2001 a oggi dal Comune di Marcianise. 625002 euro per cause quasi tutte colle­gate alla vicenda dell'interporto di Marcianise Maddaloni. Il . legale, ben visto negli ambienti vicini al governatore Antonio Bassolino, per questa questione, il 17 febbraio del 2003 ha, addirittura sottoscritto una conven­zione con l'amministrazione guidata dal primo cittadino Filippo Fecondo con la quale si chiedeva a Lamberti di gestire i rapporti con l' interporto e le pendenze sia penali che civili che, eventualmente, si sarebbero venute a determinare. Nel dettaglio, si arriva alla vertigi­nosa cifra di 625.002 euro, gra­zie ai 4.132 incassati nel 2001, ai 35.739 guadagnati nel 2002, ai 51.233 euro del 2003, ai 49.766 del 2004, ai 110.766 del 2005, ai 164.766 del 2006 e ai 208.600 del 2007.
«L’amministrazione comunale di Marcianise ha fatto ricorso ad una convenzione legale così rotonda perché sapeva che si sarebbero determinati dei pro­blemi nei rapporti con l'Interporto Sud Europa» com­menta così il rapporto tra Comune di Marcianise e la società interporto di Giuseppe Barletta il capogruppo dell’Udc di Marcianise Giacomo Tartaglione.
«Nel momento in cui si va a stringere il rapporto con una società del genere - ha ripreso 1'esponente centrista - si presuppone che ci siano condizioni favorevoli e che, quindi, non ci sia bisogno di un legale. Ma, l'interporto, evidentemente, sapeva bene come gli espropri erano stati effettuati e le diffi­coltà che si sarebbero succedute con i vari ricorsi» L'esponente centrista consiglia al sindaco di Marcianise di provvedere a restituire i terreni ai legittimi proprietari. «In caso contrario correremo il serio rischio – ha ripreso – di andare incontro ad un dissesto finanziario.
Se la presenza dell’interporto comporta spese ingenti come quella della parcella dell’avvocato Lamberti, le amministrazioni non possono compensare il tutto con delle entrate altret­tanto adeguate che pure ci dovrebbero essere.
«Il Comune di Maddaloni dal 2000 ad oggi - ha esordito il consigliere comunale dell'Udc maddalonese Luigi Bove - non ha incassato praticamente nulla per l'Ici dall'interporto Sud Europa e, cosa più grave, per stessa ammissione del dirigente Mario Di Monaco, non sa nem­meno quanto deve percepire». Nell’arco di tempo preso in considerazione dal consigliere comunale dell'Udc, Barletta ha versato solo 86.975,11 euro che figurano come acconto per il 2003.
«Ho già protocollato un'interro­gazione con la quale chiedo di sapere cosa sta facendo il Comune di Maddaloni per incassare quella somma di danaro - ha sottolineato Bove - e, soprattutto, se si sta attivan­do, affinché il debito che la società ha accumulato non corra il rischio di essere pre­scritto».
Per quanto riguarda la Tarsu invece, c'è solo una società, la Omnia logistica spa, iscritta al ruolo nel 2005/2006 che ancora non si è messa in regola con i pagamenti. «Anche per questa situazione - ha ripreso Bove - ho prodotto un'interrogazione per avere chiarimenti».
La situazione non è migliore per quel che riguarda il Comune di Marcianise. E’ dal 2003, infatti, che Barletta non versa un centesimo nelle casse del Comune guidato dal sindaco Filippo Fecondo per Ici e Tarsu. Era il 23 settembre, quando la società versò 10.299,67 euro per le imposte, somma non ritenuta adeguata dal Comune. Il 31 ottobre del 2005, l’amministrazione inviò un avviso di accertamento di euro 24.445,67 per il 2000, a cui si devono aggiungere 72.318 per il 2001, somme contro le quali la società Interporto ha fatto ricorso alla commissione tributaria, e 72.318 per il 2002.

Francesco Marino - Sabato 3 novembre 2007

Sport, Boxe: Russo e Valentino al podio e a Pechino

Pugilato: Mondiali Chicago, Russo in finale per i 91 chilogrammi
02 nov 22:55
CHICAGO (Stati Uniti) - Il finanziere Clemente Russo stacca il biglietto per la finale nella categoria 91 chilogrammi ai Mondiali di boxe di Chicago. Il pugile campano ha battuto in semifinale per 19-11 il cinese Nijati Yushan. Russo, che il prossimo anno andra' anche alle Olimpiadi di Pechino, deve intanto affrontare il russo Rakhim Chakhkeiv, che oggi ha battuto 21-9 il francese Jon Mbumba. Comunque vada, Russo e' gia' certo almeno della medaglia d'argento. (Agr) (Corriere della Sera)


Anche Domenico Valentino alla finale
Nei 60 chilogrammi grande performance di Domenico Valentino che batte nettamente ai punti il nordcoreano Kim Song Guk, per 22 a 14.
Domenico ha affrontato sin dal primo istante il match con un ritmo forsennato, a volte anche un pochino confusionario. Si notava, da bordo ring, la grande motivazione che animava il ragazzo.Prima ripresa pari 3 a 3. Seconda ripresa, con uno stretto 8 a 7 per Domenico, malgrado un richiamo all’avversario per ripetute scorretezze. Poi, dalla terza ripresa, Valentino e’ diventato piu’ efficace, accompagnando al grande ritmo anche la precisione dei colpi. Ottima la condizione atletica, che insieme alla forte motivazione, ha determinato le sorti dell’incontro. Commovente l’esultanza di Domenico che, al verdetto, non riusciva a scendere dal ring eppoi, quando l’ha fatto, si e’ fatto fotografare insieme ad Holyfield.

L'amministrazione si differenzia al suo interno


giovedì 1 novembre 2007

Interporto: Business da 300 miliardi per Barletta

La società non paga gli agricoltori, ma incassa 144milioni di euro dagli olandesi e si prepara a vendere i lotti non edificabili di Maddaloni
L'imprenditore non versa un centesimo di tasse dal 2000: ecco i debiti con il Comune

MARCIANISE. Da volano per lo svi­luppo provinciale a strutture da vendere a lotti sulla quale non è stato creato nulla o quasi: sembra essere questo il destino dell'interporto di Marcianise Maddaloni.
Questa almeno è l'impressione che si ha alla luce della denuncia del capogruppo dell'Udc Giacomo Tartaglione sulle modalità di gestione dell'area da parte dell'Interporto Sud Europa di Giuseppe Barletta. «L'area a ridosso del Comune di Maddaloni - ha esordito Tartaglione - è stata divisa in lotti che sembrano essere pronti per essere venduti». L'esponente dell'Udc sottolinea come questa operazione, nel caso in cui dovesse essere portata a termine esporrebbe l'amministrazione a forti rischi. «L'accordo di programma è scaduto il 16 ottobre del 2006 e, quindi. in quei lotti non può essere effettuata alcun tipo di costruzione, anche per­ché non vi sono licenze edilizie antecedenti a quella data rilasciate in Comune - ha specifica­to l'esponente dell'Udc - tra le altre cose, proprio in virtù della scadenza dell'accordo di pro­gramma, quegli stessi lotti non possono essere venduti, dal momento che dovrebbero torna­re nelle mani dei proprietari ini­ziali». L'accordo di programma dice che, nel caso in cui in cinque anni non dovesse essere realizza­to alcun progetto di pubblica utilità, così come è successo per l'ìnterporto, quelle aree devono tornare nelle mani dei proprieta­ri espropriati. «Questa operazione - riprende - espone la società interporto e il Comune anche a possibili richieste di risarcimenti danni».
In questo momento, infatti, i proprietari dei terreni, sono gli unici ad essere stati danneggiati dalla nascita dell'interporto visto che non hanno percepito ancora un centesimo per i contestatissimi espropri, effettuati ad una cifra modica, appena 3,40 euro al metro quadro. Di contro, Barletta, per la cessione di quel territorio, ha incassato fior di quattrini.
Nell'ambito dell'accordo con la società olandese Coiro, infatti, nelle casse dell'ìnterporto sono finiti 144.533.348,80 euro (centesimo più, centesimo meno, circa trecento miliardi delle vecchie lire). Di questa somma, 85.843.357,94 euro, sono stati oggetto dì una compensazione commerciale tra le due partì.
Se, come detto, i contadini non hanno beneficiato della presenza dell’interporto, non si può dire che lo abbia fatto il Comune. E' dal 2003, infatti, che Barletta non versa un centesimo nelle casse del Comune guidato dal sindaco Filippo Fecondo per Ici e Tarsu. Era il 23 settembre, quando la società versò 10.299,67 euro per le imposte, somma non ritenuta adeguata dal Comune, Il 31 ottobre del 2005, l'amministrazione inviò un avviso di accertamento di 24.445,67 per il 2000, a cui si devono aggiungere 72.318 per il 2001, somme contro le quali l'Interporto ha fatto ricorso alla commissione tributaria, e 72.318 peri il 2002.
«Il Comune è nettamente in ritardo nella riscossione di que­ste somme - spiega Tartaglione - l'assessore Enzo Foglia rischia di far prescrivere il credito, con grave danno per le finanze comunali».
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(articolo apparso su "Gazzetta di Caserta" di Giovedì 1 novembre 2007 a firma di Franco Marino)

Rassegna stampa di Giovedì 1.11.07

CASTELLO LORIANO, DISTRUTTA UNA TORRE

L'opera abbattuta per i lavori di rifacimento di una casa attigua - Il proprietario dell'abitazione ha proceduto secondo regolare permesso (leggi l'articolo)


APPALTO DA 11MILA EURO

Arredo in due istituti scolastici, il Comune sceglie la ditta Laezzi (leggi l'articolo)

Comitato Mamme e Famiglie: il Sindaco Fecondo querela

MARCIANISE - Il Comitato Mamme e Fami­glie si ribella al comportamento attuato dalla maggioranza. La ragione è semplicissima: il sinda­co Filippo Fecondo ha querelato l'intero comitato per aver diffuso, secondo quest'ultimo, notizie false. A ciò il comitato risponde con parole altrettanto grevi: "Un atto più indegno e vergognoso di questo non poteva mancare da parte di un’amministrazione che non sa più dove arrampicarsi per apparire ciò che non è. Ma arri­vare addirittura a querelare il Comitato Mamme e Famiglie, che da mesi si sta battendo per la salvaguardia dei propri figli, è il massimo. Forse il sindaco di questa città ha dimenticato che tra i suoi compiti istituzionali quello più importante è la tutela della salute dei cittadini; forse il sindaco ha dimenticato che molte persone hanno sacrificato la pro­pria vita per la libertà: la libertà di esprimere i propri pensieri, i propri timori, i propri valori e che oggi viviamo in democrazia. La dittatura fortunatamente è finita molti anni fa, ma evidente­mente per "qualche persona" vige ancora il non diritto alla parola per cui, nel momento in cui le mamme hanno voluto esprimere il loro disappunto e la loro fondata preoccupazione verso il degrado ambientale che sta ammazzando molte persone, lui le intimorisce querelandole". Il comitato continua ricordando che sabato scorso in piazza vi erano 3000 persone ad esprimere la loro preoccupazione a ciò che sta accadendo in questa città, dove sembra che il sindaco non esista; basta guardare gli slogan sugli striscioni ed il grido di pro­testa che proveniva dai cittadini e soprattutto dai giovani: "Filip­po ... dove sei?" "Ora che farà il nostro sindaco? 3000 querele? Perché queste persone, implo­rando il suo nome, lo accusano quale responsabile dell'attuale stato di degrado del territorio e quindi del cagionevole stato di salute della popolazione. Que­st'ennesimo atto gratuito -conti­nuano- Ci sprona ancora di più a proseguire nell'impegno per la salvaguardia della nostra città e della nostra salute, finora in balia di personaggi che hanno dimostrato di non rispettare né i propri programmi elettorali né la volontà della popolazione, la quale, illudendosi, ha riposto la propria fiducia in un'amministra­zione del tutto miope rispetto ad una problematica di vitale importanza come quella della tutela alla salute". Tutti i componenti del comitato promettono battaglia e dichiara: "Sarà solo l'inizio di un lungo calvario, tutto per difendere la nostra città".

Andrea Salzillo, Giovedì 1° novembre 2007