Il Comune di Villa Literno (Caserta) si costituisce parte civile nel procedimento penale nei confronti dei 28 imputati per l'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. mercoledì 31 ottobre 2007
Villa Literno, processo rifiuti a Bassolino: Comune è parte civile
Il Comune di Villa Literno (Caserta) si costituisce parte civile nel procedimento penale nei confronti dei 28 imputati per l'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. martedì 30 ottobre 2007
Riequilibrio: l'opposizione diffida il Sindaco
Approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancioSono già passati 5 dei 20 giorni che la Prefettura di Caserta ha concesso al Consiglio Comunale di Marcianise per l’adozione del c.d. “riequilibrio di bilancio” e la diffida del Prefetto, che andava notificata ai consiglieri comunali, giace ancora nei cassetti del Sindaco.
Grave il segno della irresponsabilità manifestata da una amministrazione sciagurata che mette a repentaglio, per un bieco tornaconto, la prosecuzione della consiliatura. Infatti, dopo i concessi venti giorni dal 25 ottobre 2007, la mancata adozione della delibera di ricognizione comporterà la nomina di un commissario e l’avvio della procedura per lo scioglimento del Consiglio.
Ad oggi, tuttavia, il provvedimento prefettizio non è stato notificato e meno che mai è stata convocata la conferenza dei capigruppo per le successive determinazioni.
I consiglieri comunali dell’UDC, della Casa delle Libertà e di Marcianise Sempre, condannano la inerzia del Sindaco che scientemente, e con motivazioni palesi e ben note all’opposizione, sfugge alla norma di legge ritenendo di dare dignità politica ad una esperienza oramai degradata e dannosa per le sorti della città. Il suo decantato “volare alto” si scontra sempre più con una realtà mortificante.
Laddove, invece, i ritardi avessero lo scopo di costringere il Consiglio ad accettare un preconfezionato e non più discutibile pacchetto di interventi noti solo al despota ed a qualche omino di contorno, i consiglieri di opposizione fanno appello alla stessa maggioranza affinché rigettino il tentativo di relegare le istituzioni a inutile ornamento.
In ogni caso i sottoscritti partiti di opposizione diffidano il Sindaco a procedere immediatamente agli adempimenti di legge richiamati nella nota prefettizia.
Marcianise 30 ottobre 2007
UDC
CDL
Marcianise Sempre
Scuola Elementare "Pascoli"
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MARCIANISE
AL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO
AL GRUPPO TUTELA AMBIENTALE CARABINIERI (ex NOE)
ALL’ AGENZIA REGIONALE PER L’AMBIENTE CAMPANIA
AL SERVIZIO U.O.P.C. ASL CE1
Oggetto: denuncia sullo stato della scuola elementare Pascoli situata in via V. Veneto, a Marcianise (Ce)
Il sottoscritti consiglieri comunali, nell’esercizio dei compiti connessi alla propria carica istituzionale,
DENUNCIANO
alle Autorità di cui sopra, interessate per la propria parte di competenza, la situazione di pericolo e di degrado in cui trovasi il plesso scolastico Pascoli di via V. Veneto a Marcianise, di proprietà comunale, che ospita circa 670 persone tra alunni e personale docente e non.
Ed in particolare:
Presenza di amianto:
Sono presenti diversi manufatti con presenza di amianto.
Tutte le pluviali che scendono dalla copertura addossate alle pareti sono in cemento-amianto.
La canna fumaria della caldaia è in cemento –amianto.
La tettoia del deposito retrostante l’edificio è in cemento-amianto.
Il vaso di espansione sulla copertura dell’edificio è in cemento-amianto.
Prevenzione incendi:
· Manca il Certificato di Prevenzione Incendi relativamente alle attività n°85 (scuole) e n° 91 (impianti di produzione di calore) D.M.16/02/1982.
· Manca impianto di estinzione ad idranti di cui al punto 9. 1 deI Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Mancano gli estintori nella quantità prevista dal punto 92 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Mancano gli impianti di rilevazione incendi nel deposito di materiale di consumo e nell’archivio (punto 9.3 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992).
· Le porte delle aule hanno larghezza inferiore ai m 1,20 previsti dal punto 5. 2 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Manca un impianto acustico di allarme con almeno un pulsante di azionamento a piano (come previsto dal Decreto Ministeriale 10 marzo 1998).
· Manca la segnaletica indicante i percorsi di uscita e le uscite di emergenza(come previsto dal Decreto Ministeriale il 10 marzo 1998).
· Manca l’illuminazione di emergenza ed il relativo impianto elettrico di sicurezza (che dovrà alimentare anche la sirena di allarme).di cui al punto 7.1 Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Manca una scala di emergenza esterna.
Impianti elettrici
· Manca un idoneo impianto di protezione contro le scariche atmosferiche.
· Gli infissi esterni e le porte esterne, tutti in ferro, non sono collegati all’impianto elettrico di terra (si veda il punto precedente)
· L’impianto di sollevamento dell’acqua (dal livello di terra alla copertura) non è realizzato a regola d’arte (assenza del collegamento di terra cavi non correttamente canalizzati).
· Gli interruttori e le f.m. nelle aule e nei bagni sono obsoleti e non più a norma.
· Mancano la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici e relativi allegati.
· Manca la denuncia/omologazione dell’impianto elettrico di terra e degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione (gli impianti elettrici ubicati al servizio del bruciatore a gas dell’impianto di riscaldamento).
· Verbali di verifica periodica degli impianti di cui sopra effettuate dalla ASL o da organismo abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.
Strutture
· Diverse sono le fessure passanti che interessano la muratura perimetrale.
· Manca una verifica statica visto la vetustà dell’immobile.
· I cornicioni sono in cattive condizioni e se ne distaccano frammenti determinando un
rischio grave per le persone.
· L’intonaco esterno è in cattive condizioni e se ne distaccano frammenti determinando
un rischio grave per le persone.
· I marmi delle finestre e delle scale sono rotti in più punti e devono essere ripristinati al
fine di non arrecare pregiudizio all’incolumità delle persone.
· I vetri degli infissi non sono del tipo antinfortunistica
Servizi igienici
· Manca al piano terra un bagno attrezzato per i disabili.
· Vi sono diverse superfici non piastrellate su cui si accumula lo sporco.
· I rubinetti non sono del tipo azionabili a pedale.
· I servizi igienici della palestra sono impraticabili.
Impianti termici
· Mancano progetto, omologazione ISPESL e dichiarazione dì conformità secondo L.46/90 (quest’ultima se l’impianto è stato costruito dopo il 1990) relativi agli impianti di riscaldamento centralizzato con potenzialità superiore a 35 kW
· Verbale di verifica periodica all’impianto di riscaldamento ad acqua se di potenzialità superiore a116 kW rilasciato, ai sensi del D.M.l. 12.75, dalI’ASL da non oltre 5 anni
Distinti saluti
Marcianise lì
Foglia Ciro __________________________________
Salzillo Giulio__________________________________
Salzillo Pasquale_______________________________
Siciliano Pasquale______________________________
Tartaglione Giacomo____________________________
Zarrillo Maietta Angelo___________________________
Zinzi Francesco________________________________
N.B.
Per qualsiasi comunicazione in merito:
Udc Marcianise, via Santoro nr. 37 81025 Marcianise (Caserta) .
UNIVERSITA': ZINZI (UDC), ELIMINARE TEST DI AMMISSIONE
SISTEMI ANTI-TAROCCO NON GARANTISCONO TRASPARENZA E IMPARZIALITA'Roma, 30 ott. - I test di ammissione alluniversità vanno eliminati. Lipotesi di introdurre ulteriori strumenti anti-tarocco è inaccettabile, perché non assicurerebbero comunque una garanzia totale. E invece ora di mandare in pensione questo sistema che, oltre ad essere ingiusto, si è dimostrato anche fallimentare e non garante dei criteri di trasparenza e imparzialità. Da quando esiste la selezione, infatti, si sono verificati ogni anno episodi di contestazione e irregolarità con conseguenti annullamenti delle prove. Ribadisco che a fare la differenza non sono i test ma le effettive capacità dimostrate sul campo dagli studenti, ossia superando gli esami prima e le difficoltà professionali poi. Lo afferma il deputato Udc Domenico Zinzi.
Ufficio Stampa
Gruppo Parlamentare Udc
Camera dei Deputati
lunedì 29 ottobre 2007
P.D. - Bindi e Parisi delusi: «Walter ambiguo»
Polemiche sulle decisioni finali prese dall'assemblea costituente del Pd. E anche Enrico Letta storce il naso
Rosy Bindi (Emmevi)ROMA - Prime polemiche all'interno de Pd a poche ore dal battesimo milanese della nuova formazione politica guidata da Walter Veltroni. Le prime critiche sono quelle di Rosy Bindi. «Sono preoccupata e delusa. Nelle conclusioni del segretario ci sono molti elementi di ambiguità sia sul piano politico che su quello formale e organizzativo» ha detto l'ex candidata alla segreteria. «Sul piano organizzativo - spiega il ministro - si è persa l'occasione per coinvolgere anche nell'elezione dei coordinatori provinciali e comunali le migliaia di persone che hanno partecipato nei singoli territori alle primarie del 14 ottobre, così come era previsto dal regolamento provvisorio. Si è scelta di nuovo una modalità vecchia e centralistica di chiedere ai costituenti di ratificare decisioni prese altrove e da pochi dirigenti di vecchi partiti».
PARISI - E Rosy Bindi non è stata l'unica parlare di «brutta partenza». Come lei, il ministro della Difesa, Arturo Parisi sottolinea: «Avevo voluto illudermi che il Partito democratico di Veltroni potesse rappresentare una nuova stagione dell'Ulivo. Son bastate poche ore perchè a quella che mi era sembrata una fioritura seguisse una gelata. Eravamo entrati in assemblea come Democratici - spiega - davvero col desiderio di mescolarci con gli altri, con la speranza di dimenticarci tra gli altri nel comune nome di Democratici, e basta: una speranza purtroppo delusa. Mi rassicura sapere che i nostri sentimenti e il nostro giudizio è condiviso da molti».
LETTA - Sul dispositivo finale approvato dall'assemblea costituente del Partito Democratico anche Enrico Letta storce il naso. «Valuteremo attentamente il testo del dispositivo perchè, non essendo stato concordato prima con noi, non siamo in condizione di dare una valutazione articolata, che merita un'attenzione approfondita». Sulle modalità di approvazione del dispositivo finale si è aperta una polemica tra le diverse anime del neonato soggetto riformista. «Faremo questa valutazione - aggiunge il sottosegretario alla presidenza del Consiglio - nei prossimi giorni, nel clima di fiducia in cui questa prima giornata costituente del Pd si è aperta».
LA REPLICA DEL NUMERO DUE - Le polemiche di Arturo Parisi e Rosy Bindi nei confronti del segretario del Pd Walter Veltroni vengono criticate dal numero due del partito Dario Franceschini. «Non capisco questo gusto della polemica anche in un giorno così bello», dice Franceschini. «Nella delibera votata dall’assemblea costituente si è data un’accelerazione formidabile all’obbligo di costituire entro il 30 novembre i gruppi del Partito democratico a tutti i livelli con la scelta dei coordinatori del partito in ogni provincia». Una decisione che «supera i segretari provinciali di Ds e Margherita». «Soprattutto -conitnua Franceschini - si è deciso di richiamare entro dicembre tutti gli elettori delle primarie per eleggere gli organi territoriali del nuovo partito. Cosa c’è che non va in questo?».
27 ottobre 2007 (modificato il: 28 ottobre 2007)
domenica 28 ottobre 2007
Ufficio Anagrafe: e pensare che due anni fa si è messa in atto una procedura di urgenza !!!
(di Pasquale Siciliano – Consigliere Comunale UDC)Stufi come siamo di ricevere “non risposte” dalla esimia amministrazione comunale e dalla burocrazia conforme, ho deciso di documentarmi personalmente avviando un lavoro di ricerca che, a proposito dell’ufficio anagrafe, mi ha dato risultati strabilianti.
Già in precedenza ho inutilmente scagliato il mio disappunto contro quelle serrande di via Torri perennemente chiuse ed ho confessato di non riuscire a spiegarmi cosa ostacolasse il trasferimento dell’ufficio in quei locali appositamente affittati. L’inattività, per quanto mi era dato di sapere, comportava una incomprensibile spesa che, con l’approfondimento, oggi devo definire un vero e proprio saccheggio delle casse comunali. Mi aspettavo risposte serie ma alla barzelletta dei “servitori dello stato” devo evidenziare un pozzo di cui non si riesce a vedere il fondo.
Il riferimento è all’inizio della vicenda, risalente al 30 novembre del 2005, ben due anni addietro, allorché con una procedura definita di urgenza (incredibile!) la Giunta Comunale deliberava l’affitto dei locali e, addirittura con determina dello stesso giorno (cosa mai vista in precedenza), il Dirigente del 1° settore impegnava la spesa. Per la modica cifra di euro 12.000 annui si fittava un locale al piano terra di circa 135 metri quadri; per una ulteriore cifra di euro 6.000 annui si fittava anche il sottostante seminterrato di ulteriori 193 metri quadri; la registrazione del contratto di affitto aveva il costo di 990 euro e non conosco le competenze per la loro redazione da parte dei funzionari comunali; con una spesa di circa 30.000 euro si procedeva ai lavori di adeguamento dei locali, ed anche qui l’affidamento avveniva con l’anomala procedura di “somma urgenza”. Con una spesa ulteriore di euro 10.000 si provvedeva all’allacciamento telematico e con ancora 4.000 euro all’allacciamento degli altri servizi.
In totale, ad oggi che festeggiamo i due anni della locazione, il Comune di Marcianise ha sborsato oltre 80mila euro senza fornire alcun servizio alla città.
Alcune considerazioni finali.
A cosa potrà mai servire un seminterrato per archivio se questa attività è gestita dalla società Servizi Avanzati? I locali hanno le opportune certificazioni di agibilità ed igienicità? Cosa ne è stata della procedura di urgenza?
Spero che stavolta le risposte siano serie.
Riferimenti:
1. Deliberazione della Giunta Comunale nr 554 del 30/11/05
2. Determinazione del Dirigente il 1° settore nr 722 del 30/11/05
3. Contratti di locazione del 9 dicembre 2005, repertorio nnrr 64 e 65, registrati il 16/12/05 ai nnrr 4617 e 4618.
A. Marino - "... un Marcel diventa ogni villano che parteggiando viene"
venerdì 26 ottobre 2007
Istituti scolastici aperti solo per il senso di responsabilità dei loro dirigenti
Penso proprio che gli ultimi ritocchi al riequilibrio del bilancio dovranno essere rivisti ed affrontati con maggiore attenzione e non con la leggerezza a cui ci ha abituati la giunta comunale. Ricordiamo, a titolo di esempio, gli errori del regolamento sui fondi rustici e del consuntivo 2006.Infatti è necessario tenere in conto il pessimo stato in cui versano i nostri edifici scolastici che rimangono aperti solo grazie al coraggio ed al senso di responsabilità dei loro dirigenti.
Andiamo con ordine. Per la prevenzione degli incendi nulla è stato fatto e a parte qualche estintore, tra l’altro in quantità esigua, manca un impianto di estinzione ad idranti; mancano gli impianti di rilevazione incendi nel deposito di materiale di consumo e nell’archivio; le porte delle aule hanno larghezza inferiore ai m 1,20 previsti (D.M. 26/08/92); manca un impianto acustico di allarme con almeno un pulsante di azionamento a piano (D M 10/03/I998); manca la segnaletica indicante i percorsi di uscita e le uscite di emergenza; manca l’illuminazione di emergenza ed il relativo impianto elettrico di sicurezza; mancano le scale di emergenza esterna. Vi rendete conto cosa può accadere se nel deposito o nell’archivio nasce un incendio e non essendo sorvegliato e senza l’impianto di rilevazione come questo può facilmente propagarsi senza che qualcuno intervenga in tempo? Ancora vi sono solo due scale (larghe due metri) all’interno dell’edificio che devono sfollare circa 670 persone !!! Sono necessarie almeno altre due scale di emergenza esterne. E nel tardo pomeriggio, d’inverno, quando è già buio, se vi è l’esigenza di sfollare i piani e viene a mancare l’energia elettrica ? Come si individuano i percorsi per scappare ? Per quanto riguarda l’impianto elettrico, per quello che sono riuscito a vedere, manca un idoneo impianto di protezione contro le scariche atmosferiche e gli infissi esterni e le porte esterne, che sono tutti metallici, non sono collegati all’impianto elettrico di terra il che è necessario per la protezione contro le scariche atmosferiche. I nostri figli durante i temporali rischiano di essere folgorati da un fulmine se sono seduti nelle vicinanze di una finestra in ferro !!
Senza parlare degli interruttori presenti nelle aule e nei bagni molto obsoleti e certamente da sostituire.
L’altro fatto inquietante è la esagerata presenza di amianto! Infatti tutte le numerose pluviali che scendono lungo le mura, la canna fumaria e la copertura del deposito situato in giardino sono in Eternit, cioè cemento-amianto!! E non ci soffermiamo sulle possibili conseguenze sulla salute dei nostri bambini perché è arcinota la elevata incidenza di malattie tumorali sul nostro territorio.
Sarebbe poi opportuno fare una verifica per accertarsi della tenuta statica dell’intero immobile visto la vetustà della realizzazione e visto che si tratta di un edifico che ospita 300 persone a piano. Di sicuro le strutture non sono più idonee e sarebbe necessario un intervento urgente in tal senso, visto le diverse crepe passanti attraverso le mura.
Tutte le altre disfunzioni passano in secondo ordine rispetto alle prime sopra descritte, ma comunque ci sono cornicioni che perdono pezzi, e calcinacci che cadono da 12 metri che possono arrecare conseguenze non da poco; ci sono infissi con vetri normali e che dovrebbero essere antiframmentazione; l’intonaco sulle facciate è in cattivissime condizioni con frammenti che cadono determinando rischi gravi alle persone; In numerosi luoghi i pavimenti mostrano segni di sconnessione e di spostamento ed in particolare il piazzale d’ingresso è tappezzato da buche pericolose per i bambini ed i genitori che vi transitano a piedi; è necessario un intervento generale di adeguamento e risanamento dei servizi igienici ed in particolare manca al piano terra un bagno per i portatori di handicap; e poi ci sono innumerevoli infiltrazioni d’acque meteoriche nelle aule all’ultimo piano e nella palestra.
E allora concludo invitando l’amministrazione comunale a smettere con i comunicati stampa dei “farò” e di approfittare di questa boccata d’ossigeno che inaspettatamente ci viene dai 5 milioni di euro dei proventi degli oneri di urbanizzazione delle aree industriali per provvedere a ristrutturare interamente il plesso scolastico Pascoli, ed in particolare di bonificarlo dall’amianto e di adeguarlo alla normativa vigente sulla prevenzione incendi, con un intervento economico serio, così come fece l’amministrazione Foglia con la scuola elementare Mazzini.
Franco Zinzi consigliere comunale dell’Udc e padre di due figli prossimi alunni.
giovedì 25 ottobre 2007
Delta Multiservizi: chi risponde al call-center?
La Delta Multiservizi, con l'aggiudicazione nell'anno 2005 dei servizi che dovrebbero essere offerti dal Comune, si impegnava a garantire la massima accessibilità ai servizi richiesti mediante un call center opportunamente dimensionato e progettato. Leggi la richiesta
martedì 23 ottobre 2007
AIUTIAMOLI !!!
Elezioni Universitarie S.U.N.
lunedì 22 ottobre 2007
Legge elettorale: CESA, modello tedesco, non pasticci ferraresi
(ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Il presidente Casini ha sostenuto questa mattina una tesi politica non certo originale, ma che ormai appare chiara a tutti gli osservatori politici: la nuova leadership del PD punta alle elezioni anticipate''. Lo afferma il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.''Comprendo dunque l'irritazione dell'amico Franceschini - rileva - ma vorrei pacatamente ricordargli che l'Udc ha impegnato il proprio congresso sulla legge elettorale alla tedesca.
Su di essa siamo disponibili a convergere e non certo su pasticci alla ferrarese''
Rutelli e Bertinotti: si al sistema elettorale tedesco
Sulla proposta di riforma del sistema elettorale sul modello di quello tedesco l'UDC non è più la voce che grida nel deserto. Il consenso alla proposta centrista viene da personalità di spicco della politica italiana. L'offensiva proposta contro il nostro partito, accusato di volere le mani libere per fare accordi con tutti, ha le ore contate. O si vuole accusare anche Bertinotti?"Sì al sistema tedesco. Non c'è più tempo da perdere". L'esortazione è del vicepremier Rutelli che, al Corsera, dice: "Andiamo speditamente al sistema tedesco: proporzionale con sbarramento del 5%. Garantisce la governabilità ed è chiaramente un sistema bipolare... l'extrema ratio potrebbe essere il ritorno alla legge precedente, la Matteralla, abrogando il 'porcellum'".
"La sollecitazione di fare presto" le riforme e la legge elettorale "è dettata da una necessità storica e politica" Così il presidente della Camera che dice sì al sistema tedesco e aggiunge: "Rutelli ha ragione nel senso dell'urgenza. Penso che altro tempo non è dato: le riforme o si fanno ora o si va ad una soluzione di grande instabilità: elezioni con l'attuale sistema o con quello che uscirebbe dal referendum". Bertinotti fa riferimento a un sistema che abbia un Senato federale e una Camera politica che conceda la fiducia. Un sistema che "porta con sé, come organicità di sistema, una propensione ad legge elettorale come quella tedesca".
domenica 21 ottobre 2007
Mamma mia !!! E che é???
A proposito del resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale, in particolare la incredibile trascrizione che già abbiamo messo in evidenza col precedente post, Angelo Zarrillo Maietta mi scrive:Penso che se questo elaborato venisse letto dalla sorella di Mario Rondello che sta a Coarezzo (VA) alla fine i suoi compaesani la cacciano e non per colpa sua."
Consiglio Comunale dell'11 ottobre 2007
Eccovi il resoconto dello scorso Consiglio Comunale tenutosi il giorno 11 ottobre 2007.Leggi la trascrizione.
sabato 20 ottobre 2007
Via Bottazzo e Piazza Nassyria: esempi di burocrazia inefficiente
«I cittadini marcianisani di via Bottazzo e di Piazza Nassyria non esistono. Non esistono per la burocrazia nazionale e nemmeno per il Comune. – lo afferma Pasquale Siciliano, consigliere comunale dell’UDC di Marcianise - Secondo la normativa vigente, infatti, nel caso in cui il Comune provveda d'ufficio alla variazione di numerazione civica o di denominazione di vie, piazze, strade ecc. l'Ufficio Toponomastica dovrebbe inviare ai residenti nelle aree soggette a tali variazioni una lettera di comunicazione su cui va specificato il nuovo indirizzo.»Lo stesso centrista riferisce che se la variazione riguarda unicamente il numero civico, il cittadino deve essere informato di tutte le comunicazioni che il Comune provvederà ad effettuare d'ufficio presso alcuni enti, uffici e società quali la Prefettura, Ufficio Tributi Comunali, Poste e Telecomunicazioni, Ufficio Elettorale, Inps, Inpdap, Asl e Protezione Civile oltre che
Enel e Telecom. Qualora é prevista invece una nuova denominazione o ridenominazione di vie, piazze, strade, ecc. la procedura precedentemente descritta è integrata, a cura del Comune, da una comunicazione di variazione che interesserà complessivamente 32 enti, tra i quali Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, ecc. Se per quanto riguarda la carta d'identità la variazione è fatta a scadenza della stessa e con il rinnovo verrà riportato automaticamente il nuovo indirizzo, per quanto riguarda invece la patente di guida e la carta di circolazione dell'auto, alla sopracitata lettera vanno allegate alcune dichiarazioni che attestano la variazione. Una delle dichiarazioni deve essere conservata insieme alla patente di guida, le altre vanno utilizzate per comprovare la variazione anagrafica su altri documenti (es. licenza di caccia, di pesca, ecc.) e, solo nel caso in cui non fossero sufficienti, il cittadino può e deve richiederne altre all'Ufficio Toponomastica. «Anche, quindi, ai fini di autorizzazioni ed attestazioni dovevano esserci adempimenti dei quali non può essere caricato il cittadino con dispendio economico e di tempo, ed invece è proprio quello che succederà poiché chi ha avuto la “lodevole” iniziativa non si è preoccupato affatto dei successivi adempimenti e delle conseguenze per i residenti – prosegue Siciliano, il quale conclude - Per piazza Nassyria una soluzione possibile potrebbe essere quella di delimitare la denominazione alla sola villa recintata, ma il problema rimane per via Bottazzo».Ospedale di Marcianise: i medici si confrontano con l'Università
L’apertura del nuovo ospedale di Marcianise che, nella mente di chi lo ha progettato ed ha contribuito alla sua realizzazione, avrebbe dovuto servire un’utenza non solo limitata all’hinterland di Terra di Lavoro ma protesa anche verso la zona di Napoli Nord (Caivano, Acerra, Casoria,…), alleggerendo così l’attività dell’ospedale Provinciale di Caserta in termini di prestazioni, dopo circa un anno non ha purtroppo mantenuto ad oggi, le aspettative ed i presupposti iniziali.Ciò è dovuto principalmente: al numero di posti letto insufficiente ed esiguo per le richieste, alla carenza di personale, assenza di attrezzature diagnostiche che consentano di eseguire esami di primo livello giudicati ormai indispensabili soprattutto nel campo dell’emergenza (es. la Tac), costringendo ad eseguirli presso altre strutture con notevole disagio per l’utenza ed i lavoratori del nosocomio cittadino.
Bisogna dire che i vertici dell’ASL Ce 1, nella figura del direttore Generale e del direttore Sanitario, si stanno prodigando per migliorare l’organizzazione della struttura dotandola di servizi migliori ed adeguati spazi per fronteggiare le richieste dell’utenza.
Purtroppo la delibera di G.R. n° 460 del marzo 2007 per il contenimento della spesa pubblica in Campania, di fatto impedisce il cammino in tal senso.
Per consentire un definitivo decollo della struttura hanno pensato di iniziare una collaborazione, attraverso un accordo, con l’Università che dovrebbe insediare alcune unità operative nel nuovo ospedale.
Tuttavia se questo da un lato dovrebbe consentire, in teoria, un miglioramento ed una organizzazione dei servizi, dall’altro limiterebbe tante professionalità locali che al momento non hanno trovato spazi adeguati per esaltare le proprie professionalità.
«Infatti –come ci dice il dr. Filippo Topo, chirurgo vascolare, responsabile del Servizio di Diagnostica e Terapia Vascolare con annesso l’ambulatorio delle Ulcere e Ferite difficili, al quale afferiscono pazienti da tutta la regione Campania ed oltre– siamo stati dei pionieri andando ad esercitare la nostra attività in una struttura nuova tra mille difficoltà, lavorando in silenzio senza clamori, operando con abnegazione, umanità e professionalità. Ora che abbiamo una struttura che ci consente di fare il salto di qualità, ci sentiamo penalizzati e mortificati perché l’Università potrebbe togliere quegli spazi che da anni abbiamo chiesto, per esprimerci meglio».
«Personalmente –continua il noto chirurgo- sono continuamente a contatto con gli amici universitari in quanto la mia attività di Consigliere Nazionale dell’AIUC (Associazione Nazionale Ulcere Cutanee), mi porta spesso, nell’ambito di Congressi, a confrontarmi con loro dimostrando capacità e competenza non inferiori!»
«Il timore che questo possa accadere –prosegue- ci induce a far sentire alta la nostra voce, non perchè contrari all’avvento dell’Università, ma per difendere quegli spazi che con grande sacrificio meriteremmo di avere; solo così potremo esprimere le nostre potenzialità e vedere finalmente realizzata la nostra professionalità, a fronte di un sano confronto che ci permetta di essere trattati alla pari»
Quello che ci ha detto il dr. Topo, corrisponde allo stato d’animo dei professionisti locali;
siamo certi che lotteranno con tutte le loro forze per difendere i loro diritti e vedere finalmente riconosciute dopo anni di lavoro, fra mille difficoltà, qualità inespresse o celate che aspettano solo di trovare il momento giusto e spazi adeguati per esprimerle.
L’auspicio è che i vertici dell’ASL Ce1 traducano in realtà queste motivazioni affinché anche questi professionisti locali vedano riconosciute le loro legittime aspirazioni e contribuire al decollo definitivo dell’ospedale di Marcianise, aspettativa di un’intera popolazione!
1787 emendamenti alla finanziaria

2007-10-19 15:41
Finanziaria: 1787 gli emendamenti
L'Unione batte la Cdl, 982 contro 805
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Sono in tutto 1787 gli emendamenti presentati alla Finanziaria. L'Unione riesce a battere l'opposizione con 982 proposte di modifica contro le 805 a firma del centrodestra. Nel computo delle proposte di modifica dell'Unione ci sono anche gli emendamenti presentati dal governo e dal relatore di maggioranza, pari rispettivamente a quota 39 e 44.
venerdì 19 ottobre 2007
I bamboccioni
Primarie P.D.: cosa succede in Campania?
martedì 16 ottobre 2007
Primarie PD: Pascarella attacca Squeglia e Greco
Fonte : Caserta News
lunedì 15 ottobre 2007
Primarie P.D.: netta l'affermazione di De Franciscis
2.588 voti (53.50%) per Iannuzzi, 1.899 voti (39.26%) per De Franciscis ed oltre 300 schede bianche. Questi i numeri della tornata elettorale per le primarie del costituente Partito Democratico a Marcianise.Questi numeri, tuttavia, non reggono il confronto delle presenze in Consiglio Comunale dove 12 sedicesimi dei consiglieri che aderiscono al PD (e nemmeno quelli meno votati alle scorse amministrative) erano apertamente schierati con il candidato voluto dalla coppia Bassolino-De Mita a cui fanno capo l’on.le Squeglia ed il sindaco Fecondo.
Aggiungendo ai numeri già evidenziati gli assessori di riferimento oltre, ovviamente, il primo cittadino, per il gruppo che fa capo a De Franciscis non doveva esserci partita. La partita invece c’è stata, eccome. Tanto bruciante il risultato che qualcuno dei “malridotti” mette le mani avanti e, a caccia di scusanti, inidonee però a giustificare la evidente debacle, si inventa l’accesso al voto di esponenti del nostro partito. Esilarante la battuta, indice, tuttavia, di una carenza di argomenti insospettata per personaggi che si vantano di eloquio. Le chiacchiere non coprono i fatti. La cabina di comando di questa amministrazione non riesce a produrre frutti, in termini di consenso, nemmeno per se. Forte è quindi il malcontento della ciurma e, del resto, non si può avere la “botte piena” e la “moglie ubriaca” (ancora della serie: l’anello al naso).
Da qualche parte, poi, si è esibito entusiasmo popolare per questo nuovo parto (rivelatosi gemellare almeno in provincia di Caserta). “Ci si consenta” di dissentire e dissentono, soprattutto, quei trecento concittadini che sono andati a votare la scheda bianca. C’è chi crede che qualcuno si è recato, di propria volontà, a votare in tale modo? O forse gli strumenti di persuasione utilizzati, sicuramente leciti, non sono stati "convincenti" al punto da far esprimere addirittura un voto?
Speriamo che il capogruppo della Margherita, dopo averci fatto sorridere con le sue battute, realizzi una presa d’atto (“i buoi sono scappati”) e impegni un po’ più di tempo in una seria riflessione della quale ci piacerà leggere l’esito.
sabato 13 ottobre 2007
F. Zinzi: Sul call-center la Deltamultiservizi è inadempiente ed il sindaco non sa cosa rispondere
Anche stavolta il sindaco si riserva di rispondere, colto impreparato per la terza volta, nella stessa serata da una interrogazione dell’Udc. Ma stavolta l’argomento è di quelli scottanti e riguarda il servizio di manutenzione delle strade del comune. Scottante perché i debiti fuori bilancio che scaturiscono dai danni da sborsare a i cittadini per il cattivo stato delle nostre arteria è enorme. Ricapitoliamo. La chiamano equità
Altra proprietà immobiliare, invece, produce ricchezza (tanta) ma si è bravi ad eludere il pagamento di imposte e tasse. Siamo anche della convinzione che tante altre volte la bravura di chi evade è legata anche alla incapacità di chi deve riscuotere, e sperando che sia solo incapacità.
Qualche esempio?
La società Interporto Sud Europa, per terreni e fabbricati per gli anni dal 2000 al 2006, sembra dovere al Comune di Marcianise una ICI pari ad una somma di circa 619.573 euro, dunque non irrisoria come quella della signora D.C.L.
All’altro giorno, invece, il competente Ufficio comunale afferma che è in corso di perfezionamento l’avviso di accertamento appena per l’anno 2002 mentre per i precedenti 2000 e 2001 l’ISE avrebbe fatto ricorso. Davvero efficiente la macchina burocratica approntata dall’amministrazione quando si è trattato dalla signora Lucia, peccato che diventi centrosinistrata quando il contribuente assume la consistenza dell’interporto.
C.C. Campania: i commercianti e l'amministrazione contro Fecondo
Marcianise – Commercianti, artigiani ed amministrazione comunale di Marcianise fanno fronte comune contro il nuovo Carrefour. L’Assoesercenti, l’Ascom-Confcommercio e il comune si preparano a scendere in piazza dopo la concessione dell’apertura domenicale al nuovo Carrefour. “La decisone assunta per motivi di ordine pubblico-spiega Giuseppe Delli Paoli, presidente dell’Assoesercenti- è un altro duro colpo al commercio locale e aggraverà ulteriormente le problematiche relative alla circolazione stradale. A questo punto è arrivato il momento di far sentire la nostra voce per far si che gli organi competenti assumano tutte le iniziative necessarie per far fronte a questa situazione”. Per discutere sia dei tempi e modalità della manifestazione che della proroga di dieci anni concessa all’accordo di programma per la realizzazione dell’Interporto Sud Europa, stasera (venerdì 12 ottobre) alle ore 20,30 è stato convocato un direttivo dell’Assoesercenti presso la sede di via Roma.
Fonte : comunicato stampa
venerdì 12 ottobre 2007
F. Zinzi: Agli uomini senza memoria

giovedì 11 ottobre 2007
mercoledì 10 ottobre 2007
PD: Zinzi (UDC), su caso Campania grave esempio di antipolitica
NO A ISTITUZIONI STRUMENTALIZZATE PER INTERESSI DI PARTITORoma, 10 ott. - “Bell’esempio di lotta al clientelismo e ai costi della politica. Se è questa la risposta all’antipolitica proposta dal Partito Democratico gli italiani non potranno che restare profondamente delusi. Mi chiedo se Veltroni intenda raccogliere così, come intendeva fare l’assessore regionale De Luca in Campania, le simpatie degli italiani per il suo nuovo soggetto politico”. Lo afferma il deputato Udc Domenico Zinzi.
“Chiedere a nome della Regione la presenza di dipendenti a una conferenza del Governatore Bassolino sulle primarie del Pd , con tanto di trasferta rimborsata, - sottolinea il parlamentare centrista - è un segnale gravissimo di come le istituzioni finiscano per essere strumentalizzate per interessi di partito. Dovrebbe essere l’esatto contrario, con i partiti ad essere espressione di una democrazia compiuta a favore delle istituzioni”.
"Altro che futuro del Paese: il caso Campania - sostiene Zinzi - conferma che Bassolino e la sua Giunta nutrono ancora oggi, alla faccia del rinnovamento tanto sbandierato da Veltroni, un certo debole per le più bieche consuetudini di una certa politica che tarda a morire, in barba alle tasche dei cittadini contribuenti”.
Ufficio Stampa
Gruppo Parlamentare Udc
Camera dei Deputati
martedì 9 ottobre 2007
Referendum, Rizzo: Ho prove di irregolarità
Politica
Continua a far discutere la questione di presunte irregolarità nel referendum sul protocollo Welfare. Rizzo (Pdci) rilancia le accuse e dice: "Sarà bene certificare che tutto si svolge secondo regola, ma così non è. Ci sono le prove". Formisano (IdV) ribatte invitando a "non toccare una delle poche cose serie rimaste in Italia: la classe lavoratrice". E Bonelli (Verdi): "La politica deve evitare le accuse reciproche di brogli" ma Prodi dia un "segnale" per modifiche al protocollo. Il ministro Gentiloni avverte: così "la coalizione non regge".
lunedì 8 ottobre 2007
Parola di Rosy Bindi
sabato 6 ottobre 2007
Consiglio Comunale del 17 settembre 2007 ed altro
Chiedete all'altro sportello
INTERVENTO DEL SINDACO - Non so per i francesi, per i napoletani come funziona, sono cose che dovete chiedere ai Presidenti dei vari consorzi ...
CONSIGLIERE GRILLO ANGELO - Mi sembra stano che Lei come Sindaco non sappia sul territorio quali assunzioni si possono fare e non si possono fare.
Consiglio Comunale deserto
Il Gruppo Consiliare dell’UDC di Marcianise
Venerdì 5 ottobre 2007
martedì 2 ottobre 2007
C.C. Campania - richiesta atti
Al Dirigente dell’Urbanistica ing. Piccolo
Al Dirigente del SUAP ing. Bernardi
e p.c. al Segretario Generale dott. Zampella
OGGETTO: richiesta copia atti e documenti ai sensi dell’art. 27
comma 2 del Regolamento delle Attività Consiliari e
art. 11 comma 6 lett. c dello Statuto del Comune di
Marcianise
Il sottoscritti consiglieri comunali dell’UDC, ai sensi dell’art. 27 comma 2 del Regolamento delle Attività Consiliari e art. 11 comma 6 lett. c dello Statuto del Comune di Marcianise,
CHIEDONO
una copia dell’intera documentazione relativa alla realizzazione ed alla messa in esercizio del Centro Commerciale Campania di proprietà della COMES COMMERCIO E SVILUPPO S.R.L. Rapp. Legale Ermanno Piccoli.
Si faccia attenzione a non trascurare alcun documento ed in particolare non si trascuri di produrre copia di:
- C.E. n° 7065 del 06/04/2004 e D.I.A. del 22/09/2005;
- valutazione di Impatto Ambientale (VIA) propedeutica alla realizzazione degli immobili;
- certificato di ingienicità rilasciato dall’UOPC;
- nulla-osta sanitario rilasciato dal SUAP;
- parere della Commissione Provinciale Prefettizia di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli relativamente al multisala annesso;
- autorizzazione ad aperture straordinarie nei giorni festivi.
I sottoscritti ringraziano con anticipo e colgono l’occasione per porgere distinti saluti e buon lavoro.
Marcianise lì 02/10/2007
Giacomo Tartaglione (capogruppo)
Salzillo Giulio
Salzillo Pasquale
Siciliano Pasquale
Zarrillo Maietta Angelo
Zinzi Francesco
N.B.
Come da regolamento (art 27 comma 2) si invita a rispettare il termine massimo di cinque giorni dalla richiesta.
L’USO DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA SARA’ LIMITATO ALL’ESERCIZIO DEI DIRITTI CONNESSI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE.

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