mercoledì 31 ottobre 2007

Villa Literno, processo rifiuti a Bassolino: Comune è parte civile

Il Comune di Villa Literno (Caserta) si costituisce parte civile nel procedimento penale nei confronti dei 28 imputati per l'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti in Campania.

Il processo, avviato dai pm della Procura di Napoli Giuseppe Novello e Paolo Sirleo, vede coinvolti, tra gli altri, il governatore campano, Antonio Bassolino e numerosi vertici dell'Impregilo. Nei confronti degli imputati le accuse sono: truffa ai danni dello Stato, frode in forniture pubbliche e abuso d'ufficio. Nel capo d'imputazione che interessa il comune di Villa Literno si mette sotto esame una serie di ordinanze con le quali si autorizzava il progetto della Fibe per realizzare piazzole per lo stoccaggio di balle di combustibile da rifiuto prodotte negli impianti di produzione di Cdr e impianti di termovalorizzazione.
Ad annunciare la decisione è Antonio Ciliento, portavoce dall'amministrazione comunale in materia ambientale, che chiarisce: "Nelle 69 pagine della richiesta di rinvio a giudizio non c'è alcuna imputazione per danno di contaminazione ambientale. Tutte le ipotesi di reato che hanno determinato il sequestro di Lo Spesso (sito di stoccaggio di combustibile da rifiuti nel comune di Villa Literno, ndr) e degli altri siti di stoccaggio in Campania denunciano - conclude - un illecito amministrativo con violazione degli obblighi contrattuali, vantaggio patrimoniale, ingiusto profitto e frode da parte della Fibe".
(31 ottobre 2007-17:49)
Fonte: Caserta Sette

martedì 30 ottobre 2007

Riequilibrio: l'opposizione diffida il Sindaco

Approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio

Sono già passati 5 dei 20 giorni che la Prefettura di Caserta ha concesso al Consiglio Comunale di Marcianise per l’adozione del c.d. “riequilibrio di bilancio” e la diffida del Prefetto, che andava notificata ai consiglieri comunali, giace ancora nei cassetti del Sindaco.
Grave il segno della irresponsabilità manifestata da una amministrazione sciagurata che mette a repentaglio, per un bieco tornaconto, la prosecuzione della consiliatura. Infatti, dopo i concessi venti giorni dal 25 ottobre 2007, la mancata adozione della delibera di ricognizione comporterà la nomina di un commissario e l’avvio della procedura per lo scioglimento del Consiglio.
Ad oggi, tuttavia, il provvedimento prefettizio non è stato notificato e meno che mai è stata convocata la conferenza dei capigruppo per le successive determinazioni.
I consiglieri comunali dell’UDC, della Casa delle Libertà e di Marcianise Sempre, condannano la inerzia del Sindaco che scientemente, e con motivazioni palesi e ben note all’opposizione, sfugge alla norma di legge ritenendo di dare dignità politica ad una esperienza oramai degradata e dannosa per le sorti della città. Il suo decantato “volare alto” si scontra sempre più con una realtà mortificante.
Laddove, invece, i ritardi avessero lo scopo di costringere il Consiglio ad accettare un preconfezionato e non più discutibile pacchetto di interventi noti solo al despota ed a qualche omino di contorno, i consiglieri di opposizione fanno appello alla stessa maggioranza affinché rigettino il tentativo di relegare le istituzioni a inutile ornamento.
In ogni caso i sottoscritti partiti di opposizione diffidano il Sindaco a procedere immediatamente agli adempimenti di legge richiamati nella nota prefettizia.
Marcianise 30 ottobre 2007
UDC
CDL
Marcianise Sempre
Il comunicato stampa è stato inviato anche alla Prefettura di Caserta

Scuola Elementare "Pascoli"

AL SIG. PREFETTO DELLA PROVINCIA DI CASERTA

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI MARCIANISE

AL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO

AL GRUPPO TUTELA AMBIENTALE CARABINIERI (ex NOE)

ALL’ AGENZIA REGIONALE PER L’AMBIENTE CAMPANIA

AL SERVIZIO U.O.P.C. ASL CE1



Oggetto: denuncia sullo stato della scuola elementare Pascoli situata in via V. Veneto, a Marcianise (Ce)


Il sottoscritti consiglieri comunali, nell’esercizio dei compiti connessi alla propria carica istituzionale,
DENUNCIANO
alle Autorità di cui sopra, interessate per la propria parte di competenza, la situazione di pericolo e di degrado in cui trovasi il plesso scolastico Pascoli di via V. Veneto a Marcianise, di proprietà comunale, che ospita circa 670 persone tra alunni e personale docente e non.
Ed in particolare:

Presenza di amianto:
Sono presenti diversi manufatti con presenza di amianto.
Tutte le pluviali che scendono dalla copertura addossate alle pareti sono in cemento-amianto.
La canna fumaria della caldaia è in cemento –amianto.
La tettoia del deposito retrostante l’edificio è in cemento-amianto.
Il vaso di espansione sulla copertura dell’edificio è in cemento-amianto.

Prevenzione incendi:
· Manca il Certificato di Prevenzione Incendi relativamente alle attività n°85 (scuole) e n° 91 (impianti di produzione di calore) D.M.16/02/1982.
· Manca impianto di estinzione ad idranti di cui al punto 9. 1 deI Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Mancano gli estintori nella quantità prevista dal punto 92 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Mancano gli impianti di rilevazione incendi nel deposito di materiale di consumo e nell’archivio (punto 9.3 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992).
· Le porte delle aule hanno larghezza inferiore ai m 1,20 previsti dal punto 5. 2 del Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Manca un impianto acustico di allarme con almeno un pulsante di azionamento a piano (come previsto dal Decreto Ministeriale 10 marzo 1998).
· Manca la segnaletica indicante i percorsi di uscita e le uscite di emergenza(come previsto dal Decreto Ministeriale il 10 marzo 1998).
· Manca l’illuminazione di emergenza ed il relativo impianto elettrico di sicurezza (che dovrà alimentare anche la sirena di allarme).di cui al punto 7.1 Decreto Ministeriale 26 agosto 1992.
· Manca una scala di emergenza esterna.


Impianti elettrici
· Manca un idoneo impianto di protezione contro le scariche atmosferiche.
· Gli infissi esterni e le porte esterne, tutti in ferro, non sono collegati all’impianto elettrico di terra (si veda il punto precedente)
· L’impianto di sollevamento dell’acqua (dal livello di terra alla copertura) non è realizzato a regola d’arte (assenza del collegamento di terra cavi non correttamente canalizzati).
· Gli interruttori e le f.m. nelle aule e nei bagni sono obsoleti e non più a norma.
· Mancano la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici e relativi allegati.
· Manca la denuncia/omologazione dell’impianto elettrico di terra e degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione (gli impianti elettrici ubicati al servizio del bruciatore a gas dell’impianto di riscaldamento).
· Verbali di verifica periodica degli impianti di cui sopra effettuate dalla ASL o da organismo abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.


Strutture
· Diverse sono le fessure passanti che interessano la muratura perimetrale.
· Manca una verifica statica visto la vetustà dell’immobile.
· I cornicioni sono in cattive condizioni e se ne distaccano frammenti determinando un
rischio grave per le persone.
· L’intonaco esterno è in cattive condizioni e se ne distaccano frammenti determinando
un rischio grave per le persone.
· I marmi delle finestre e delle scale sono rotti in più punti e devono essere ripristinati al
fine di non arrecare pregiudizio all’incolumità delle persone.
· I vetri degli infissi non sono del tipo antinfortunistica



Servizi igienici
· Manca al piano terra un bagno attrezzato per i disabili.
· Vi sono diverse superfici non piastrellate su cui si accumula lo sporco.
· I rubinetti non sono del tipo azionabili a pedale.
· I servizi igienici della palestra sono impraticabili.


Impianti termici
· Mancano progetto, omologazione ISPESL e dichiarazione dì conformità secondo L.46/90 (quest’ultima se l’impianto è stato costruito dopo il 1990) relativi agli impianti di riscaldamento centralizzato con potenzialità superiore a 35 kW
· Verbale di verifica periodica all’impianto di riscaldamento ad acqua se di potenzialità superiore a116 kW rilasciato, ai sensi del D.M.l. 12.75, dalI’ASL da non oltre 5 anni

Distinti saluti
Marcianise lì


I consiglieri comunali

Foglia Ciro __________________________________

Salzillo Giulio__________________________________

Salzillo Pasquale_______________________________

Siciliano Pasquale______________________________

Tartaglione Giacomo____________________________

Zarrillo Maietta Angelo___________________________

Zinzi Francesco________________________________


N.B.
Per qualsiasi comunicazione in merito:
Udc Marcianise, via Santoro nr. 37 81025 Marcianise (Caserta) .

UNIVERSITA': ZINZI (UDC), ELIMINARE TEST DI AMMISSIONE

SISTEMI ANTI-TAROCCO NON GARANTISCONO TRASPARENZA E IMPARZIALITA'

Roma, 30 ott. - I test di ammissione alluniversità vanno eliminati. Lipotesi di introdurre ulteriori strumenti anti-tarocco è inaccettabile, perché non assicurerebbero comunque una garanzia totale. E invece ora di mandare in pensione questo sistema che, oltre ad essere ingiusto, si è dimostrato anche fallimentare e non garante dei criteri di trasparenza e imparzialità. Da quando esiste la selezione, infatti, si sono verificati ogni anno episodi di contestazione e irregolarità con conseguenti annullamenti delle prove. Ribadisco che a fare la differenza non sono i test ma le effettive capacità dimostrate sul campo dagli studenti, ossia superando gli esami prima e le difficoltà professionali poi. Lo afferma il deputato Udc Domenico Zinzi.

Ufficio Stampa
Gruppo Parlamentare Udc
Camera dei Deputati

lunedì 29 ottobre 2007

P.D. - Bindi e Parisi delusi: «Walter ambiguo»

Franceschini: «Perchè rovinare un giorno così bello?»
Polemiche sulle decisioni finali prese dall'assemblea costituente del Pd. E anche Enrico Letta storce il naso
Rosy Bindi (Emmevi)ROMA - Prime polemiche all'interno de Pd a poche ore dal battesimo milanese della nuova formazione politica guidata da Walter Veltroni. Le prime critiche sono quelle di Rosy Bindi. «Sono preoccupata e delusa. Nelle conclusioni del segretario ci sono molti elementi di ambiguità sia sul piano politico che su quello formale e organizzativo» ha detto l'ex candidata alla segreteria. «Sul piano organizzativo - spiega il ministro - si è persa l'occasione per coinvolgere anche nell'elezione dei coordinatori provinciali e comunali le migliaia di persone che hanno partecipato nei singoli territori alle primarie del 14 ottobre, così come era previsto dal regolamento provvisorio. Si è scelta di nuovo una modalità vecchia e centralistica di chiedere ai costituenti di ratificare decisioni prese altrove e da pochi dirigenti di vecchi partiti».
PARISI - E Rosy Bindi non è stata l'unica parlare di «brutta partenza». Come lei, il ministro della Difesa, Arturo Parisi sottolinea: «Avevo voluto illudermi che il Partito democratico di Veltroni potesse rappresentare una nuova stagione dell'Ulivo. Son bastate poche ore perchè a quella che mi era sembrata una fioritura seguisse una gelata. Eravamo entrati in assemblea come Democratici - spiega - davvero col desiderio di mescolarci con gli altri, con la speranza di dimenticarci tra gli altri nel comune nome di Democratici, e basta: una speranza purtroppo delusa. Mi rassicura sapere che i nostri sentimenti e il nostro giudizio è condiviso da molti».
LETTA - Sul dispositivo finale approvato dall'assemblea costituente del Partito Democratico anche Enrico Letta storce il naso. «Valuteremo attentamente il testo del dispositivo perchè, non essendo stato concordato prima con noi, non siamo in condizione di dare una valutazione articolata, che merita un'attenzione approfondita». Sulle modalità di approvazione del dispositivo finale si è aperta una polemica tra le diverse anime del neonato soggetto riformista. «Faremo questa valutazione - aggiunge il sottosegretario alla presidenza del Consiglio - nei prossimi giorni, nel clima di fiducia in cui questa prima giornata costituente del Pd si è aperta».
LA REPLICA DEL NUMERO DUE - Le polemiche di Arturo Parisi e Rosy Bindi nei confronti del segretario del Pd Walter Veltroni vengono criticate dal numero due del partito Dario Franceschini. «Non capisco questo gusto della polemica anche in un giorno così bello», dice Franceschini. «Nella delibera votata dall’assemblea costituente si è data un’accelerazione formidabile all’obbligo di costituire entro il 30 novembre i gruppi del Partito democratico a tutti i livelli con la scelta dei coordinatori del partito in ogni provincia». Una decisione che «supera i segretari provinciali di Ds e Margherita». «Soprattutto -conitnua Franceschini - si è deciso di richiamare entro dicembre tutti gli elettori delle primarie per eleggere gli organi territoriali del nuovo partito. Cosa c’è che non va in questo?».
27 ottobre 2007 (modificato il: 28 ottobre 2007)
da corriere.it

domenica 28 ottobre 2007

Ufficio Anagrafe: e pensare che due anni fa si è messa in atto una procedura di urgenza !!!

(di Pasquale Siciliano – Consigliere Comunale UDC)

Stufi come siamo di ricevere “non risposte” dalla esimia amministrazione comunale e dalla burocrazia conforme, ho deciso di documentarmi personalmente avviando un lavoro di ricerca che, a proposito dell’ufficio anagrafe, mi ha dato risultati strabilianti.
Già in precedenza ho inutilmente scagliato il mio disappunto contro quelle serrande di via Torri perennemente chiuse ed ho confessato di non riuscire a spiegarmi cosa ostacolasse il trasferimento dell’ufficio in quei locali appositamente affittati. L’inattività, per quanto mi era dato di sapere, comportava una incomprensibile spesa che, con l’approfondimento, oggi devo definire un vero e proprio saccheggio delle casse comunali. Mi aspettavo risposte serie ma alla barzelletta dei “servitori dello stato” devo evidenziare un pozzo di cui non si riesce a vedere il fondo.
Il riferimento è all’inizio della vicenda, risalente al 30 novembre del 2005, ben due anni addietro, allorché con una procedura definita di urgenza (incredibile!) la Giunta Comunale deliberava l’affitto dei locali e, addirittura con determina dello stesso giorno (cosa mai vista in precedenza), il Dirigente del 1° settore impegnava la spesa. Per la modica cifra di euro 12.000 annui si fittava un locale al piano terra di circa 135 metri quadri; per una ulteriore cifra di euro 6.000 annui si fittava anche il sottostante seminterrato di ulteriori 193 metri quadri; la registrazione del contratto di affitto aveva il costo di 990 euro e non conosco le competenze per la loro redazione da parte dei funzionari comunali; con una spesa di circa 30.000 euro si procedeva ai lavori di adeguamento dei locali, ed anche qui l’affidamento avveniva con l’anomala procedura di “somma urgenza”. Con una spesa ulteriore di euro 10.000 si provvedeva all’allacciamento telematico e con ancora 4.000 euro all’allacciamento degli altri servizi.
In totale, ad oggi che festeggiamo i due anni della locazione, il Comune di Marcianise ha sborsato oltre 80mila euro senza fornire alcun servizio alla città.
Alcune considerazioni finali.
A cosa potrà mai servire un seminterrato per archivio se questa attività è gestita dalla società Servizi Avanzati? I locali hanno le opportune certificazioni di agibilità ed igienicità? Cosa ne è stata della procedura di urgenza?
Spero che stavolta le risposte siano serie.

Riferimenti:
1. Deliberazione della Giunta Comunale nr 554 del 30/11/05
2. Determinazione del Dirigente il 1° settore nr 722 del 30/11/05
3. Contratti di locazione del 9 dicembre 2005, repertorio nnrr 64 e 65, registrati il 16/12/05 ai nnrr 4617 e 4618.

A. Marino - "... un Marcel diventa ogni villano che parteggiando viene"

Sempre pungente il prof. Alberto Marino.
Domenica in Piazza Umberto I° distribuiva un volantino autoprodotto. Noi ve lo proponiamo e potrete leggerlo cliccando qui.

venerdì 26 ottobre 2007

Istituti scolastici aperti solo per il senso di responsabilità dei loro dirigenti

Penso proprio che gli ultimi ritocchi al riequilibrio del bilancio dovranno essere rivisti ed affrontati con maggiore attenzione e non con la leggerezza a cui ci ha abituati la giunta comunale. Ricordiamo, a titolo di esempio, gli errori del regolamento sui fondi rustici e del consuntivo 2006.
Infatti è necessario tenere in conto il pessimo stato in cui versano i nostri edifici scolastici che rimangono aperti solo grazie al coraggio ed al senso di responsabilità dei loro dirigenti.
Dopo le diverse segnalazioni di genitori preoccupati, mi sono recato presso uno degli istituti, quello a me più vicino geograficamente e sentimentalmente. Sto parlando della scuola elementare Pascoli che ho frequentato per cinque anni, da bambino e dove ha insegnato mia madre per tanti anni. Ebbene sono rimasto sbalordito. Ho 41 anni ed in pratica ho trovato l’edificio così come era 35 anni fa. Nessun adeguamento è stato operato ad oggi per rendere sicuro l’edificio dopo tanto tempo.
Andiamo con ordine. Per la prevenzione degli incendi nulla è stato fatto e a parte qualche estintore, tra l’altro in quantità esigua, manca un impianto di estinzione ad idranti; mancano gli impianti di rilevazione incendi nel deposito di materiale di consumo e nell’archivio; le porte delle aule hanno larghezza inferiore ai m 1,20 previsti (D.M. 26/08/92); manca un impianto acustico di allarme con almeno un pulsante di azionamento a piano (D M 10/03/I998); manca la segnaletica indicante i percorsi di uscita e le uscite di emergenza; manca l’illuminazione di emergenza ed il relativo impianto elettrico di sicurezza; mancano le scale di emergenza esterna. Vi rendete conto cosa può accadere se nel deposito o nell’archivio nasce un incendio e non essendo sorvegliato e senza l’impianto di rilevazione come questo può facilmente propagarsi senza che qualcuno intervenga in tempo? Ancora vi sono solo due scale (larghe due metri) all’interno dell’edificio che devono sfollare circa 670 persone !!! Sono necessarie almeno altre due scale di emergenza esterne. E nel tardo pomeriggio, d’inverno, quando è già buio, se vi è l’esigenza di sfollare i piani e viene a mancare l’energia elettrica ? Come si individuano i percorsi per scappare ? Per quanto riguarda l’impianto elettrico, per quello che sono riuscito a vedere, manca un idoneo impianto di protezione contro le scariche atmosferiche e gli infissi esterni e le porte esterne, che sono tutti metallici, non sono collegati all’impianto elettrico di terra il che è necessario per la protezione contro le scariche atmosferiche. I nostri figli durante i temporali rischiano di essere folgorati da un fulmine se sono seduti nelle vicinanze di una finestra in ferro !!
Senza parlare degli interruttori presenti nelle aule e nei bagni molto obsoleti e certamente da sostituire.
L’altro fatto inquietante è la esagerata presenza di amianto! Infatti tutte le numerose pluviali che scendono lungo le mura, la canna fumaria e la copertura del deposito situato in giardino sono in Eternit, cioè cemento-amianto!! E non ci soffermiamo sulle possibili conseguenze sulla salute dei nostri bambini perché è arcinota la elevata incidenza di malattie tumorali sul nostro territorio.
Sarebbe poi opportuno fare una verifica per accertarsi della tenuta statica dell’intero immobile visto la vetustà della realizzazione e visto che si tratta di un edifico che ospita 300 persone a piano. Di sicuro le strutture non sono più idonee e sarebbe necessario un intervento urgente in tal senso, visto le diverse crepe passanti attraverso le mura.
Tutte le altre disfunzioni passano in secondo ordine rispetto alle prime sopra descritte, ma comunque ci sono cornicioni che perdono pezzi, e calcinacci che cadono da 12 metri che possono arrecare conseguenze non da poco; ci sono infissi con vetri normali e che dovrebbero essere antiframmentazione; l’intonaco sulle facciate è in cattivissime condizioni con frammenti che cadono determinando rischi gravi alle persone; In numerosi luoghi i pavimenti mostrano segni di sconnessione e di spostamento ed in particolare il piazzale d’ingresso è tappezzato da buche pericolose per i bambini ed i genitori che vi transitano a piedi; è necessario un intervento generale di adeguamento e risanamento dei servizi igienici ed in particolare manca al piano terra un bagno per i portatori di handicap; e poi ci sono innumerevoli infiltrazioni d’acque meteoriche nelle aule all’ultimo piano e nella palestra.
E allora concludo invitando l’amministrazione comunale a smettere con i comunicati stampa dei “farò” e di approfittare di questa boccata d’ossigeno che inaspettatamente ci viene dai 5 milioni di euro dei proventi degli oneri di urbanizzazione delle aree industriali per provvedere a ristrutturare interamente il plesso scolastico Pascoli, ed in particolare di bonificarlo dall’amianto e di adeguarlo alla normativa vigente sulla prevenzione incendi, con un intervento economico serio, così come fece l’amministrazione Foglia con la scuola elementare Mazzini.
Franco Zinzi consigliere comunale dell’Udc e padre di due figli prossimi alunni.

giovedì 25 ottobre 2007

Delta Multiservizi: chi risponde al call-center?

La Delta Multiservizi, con l'aggiudicazione nell'anno 2005 dei servizi che dovrebbero essere offerti dal Comune, si impegnava a garantire la massima accessibilità ai servizi richiesti mediante un call center op­portunamente dimensionato e progettato.
Tuttavia, ad una precisa domanda del Consigliere Zinzi (UDC) sulla mancata attivazione del numero verde al quale i cittadini di Marcianise potevano rivolgersi per segnalare disservizi e richieste di intervento, il Sindaco, durante il Consiglio Comunale dello scorso 11 ottobre 2007, aveva risposto: "quando devo fare una segnalazione alzo il telefono della mia stanza e chiamo, quindi non ho bisogno di utilizzare il numero verde per chiamare."
Poiché ad oggi il call-center rimane ancora inesistente ed il Sindaco (il quale, stando alla risposta data, sembra essere l'unico abilitato ad interloquire con la ditta) non ha fornito le delucidazioni richieste, il Gruppo Consiliare UDC ha sollecitato i chiarimenti con una nota protocollata nella giornata di oggi.

Leggi la richiesta

martedì 23 ottobre 2007

AIUTIAMOLI !!!

Un importante pezzo della storia produttiva della nostra città sta scomparendo. La Siemens Telecomunications S.p.A. ha venduto alla Nokia lo stabilimento di Marcianise che a sua volta l’ha venduto alla Jabil S.p.A.. E gli operai temono di essere mandati a casa da un momento all’altro memori di ciò che è avvenuto alla ex Olivetti, altro pezzo storico produttivo importante della nostra città. Si parla di aziende che hanno dato da vivere ad intere generazioni ed a migliaia di marcianisani ed oggi nell’oblio di tutti stanno via via scomparendo. Vergogna !!! Le massime istituzioni locali assenti proprio adesso nel momento del bisogno ma presenti nella primavera del 2006 a ridosso della campagna elettorale per chiedere posti di lavoro a scopo clientelare. E da allora ? Niente. Anzi peggio. Non si fa altro che decantare una Marcianise che si sta trasformando. Da agricola ad industriale negli anni ottanta e da industriale a polo del terziario avanzato adesso con le giunte Fecondo!!! E le centinaia di aziende che fine faranno? E la nostra enorme ed invidiata zona industriale che destino avrà? Ed i lavoratori che ci campano cosa faranno? I nostri operai specializzati, i nostri manager, i nostri ingegneri che faranno? Saranno tutti gioiellieri dell’oro e del corallo, stilisti di moda o cassieri e commessi di centri commerciali ? Ma stiamo scherzando? No è la verità. Il sindaco e la giunta comunale si vantano di aver trasformato Marcianise e si scordano che questa trasformazione lascerà una scia di disoccupati e sofferenze per centinaia di famiglie. Ma che ce ne frega dei “potecari” napoletani che comprano i nostri terreni a quattro soldi, sfruttano i sovvenzionamenti statali e spostano le loro attività di pari passo nei loro “poli-fortezze” a Marcianise ? Pensiamo a noi !!! Mobilitiamoci ed andiamo a protestare insieme ad i nostri concittadini.


Franco Zinzi

Elezioni Universitarie S.U.N.


Cari amici,

nei giorni 24 e 25 ottobre si terranno, nella SUN (Seconda Università di Napoli) le elezioni per la nomina del Consiglio degli Studenti (scheda rosa), del Consiglio di Amministrazione (scheda gialla) e del Senato Accademico (scheda verde).
Il nostro movimento giovanile partecipa alle tre competizioni con la lista UNICENTRO e OBIETTIVO SUN.
Le segreterie cittadine sono invitate ad attivarsi per dare il massimo sostegno ai nostri amici studenti candidati.

Cordiali saluti.
Dott. Angelo Consoli
(Segretario Provinciale UDC)


CONSIGLIO DEGLI STUDENTI - SCHEDA ROSA
LISTA NR 6 - UNICENTRO

4) Buompane Alberto
5) Consoli Pietro
7) De Martino Pietro detto "Piero"
8) Farro Stefano
9) Forte Michele
11) Guida Ilaria
21) Scamardella Eugenio


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - SCHEDA GIALLA
LISTA NR 4 - OBIETTIVO SUN

1) Cantile Antonio


SENATO ACCADEMICO - SCHEDA VERDE
LISTA NR 4 - OBIETTIVO SUN

1) Coronella Marco

lunedì 22 ottobre 2007

Legge elettorale: CESA, modello tedesco, non pasticci ferraresi

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - ''Il presidente Casini ha sostenuto questa mattina una tesi politica non certo originale, ma che ormai appare chiara a tutti gli osservatori politici: la nuova leadership del PD punta alle elezioni anticipate''. Lo afferma il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa.
''Comprendo dunque l'irritazione dell'amico Franceschini - rileva - ma vorrei pacatamente ricordargli che l'Udc ha impegnato il proprio congresso sulla legge elettorale alla tedesca.
Su di essa siamo disponibili a convergere e non certo su pasticci alla ferrarese''

Rutelli e Bertinotti: si al sistema elettorale tedesco

Sulla proposta di riforma del sistema elettorale sul modello di quello tedesco l'UDC non è più la voce che grida nel deserto. Il consenso alla proposta centrista viene da personalità di spicco della politica italiana. L'offensiva proposta contro il nostro partito, accusato di volere le mani libere per fare accordi con tutti, ha le ore contate. O si vuole accusare anche Bertinotti?

RUTELLI: NON PERDERE TEMPO, SISTEMA TEDESCO
"Sì al sistema tedesco. Non c'è più tempo da perdere". L'esortazione è del vicepremier Rutelli che, al Corsera, dice: "Andiamo speditamente al sistema tedesco: proporzionale con sbarramento del 5%. Garantisce la governabilità ed è chiaramente un sistema bipolare... l'extrema ratio potrebbe essere il ritorno alla legge precedente, la Matteralla, abrogando il 'porcellum'".
(fonte: Televideo.rai.it)

RIFORME, BERTINOTTI: OCCORRE FARE PRESTO
"La sollecitazione di fare presto" le riforme e la legge elettorale "è dettata da una necessità storica e politica" Così il presidente della Camera che dice sì al sistema tedesco e aggiunge: "Rutelli ha ragione nel senso dell'urgenza. Penso che altro tempo non è dato: le riforme o si fanno ora o si va ad una soluzione di grande instabilità: elezioni con l'attuale sistema o con quello che uscirebbe dal referendum". Bertinotti fa riferimento a un sistema che abbia un Senato federale e una Camera politica che conceda la fiducia. Un sistema che "porta con sé, come organicità di sistema, una propensione ad legge elettorale come quella tedesca".
(fonte: Televideo.rai.it)

domenica 21 ottobre 2007

Mamma mia !!! E che é???

A proposito del resoconto dell'ultimo Consiglio Comunale, in particolare la incredibile trascrizione che già abbiamo messo in evidenza col precedente post, Angelo Zarrillo Maietta mi scrive:

"Caro Segretario, hai perfettamente ragione! Tuttavia mi rifiuto di leggere ed anzi non condivido la tua scelta di pubblicare il resoconto.
Penso che se questo elaborato venisse letto dalla sorella di Mario Rondello che sta a Coarezzo (VA) alla fine i suoi compaesani la cacciano e non per colpa sua."

Per la verità avevo pensato che quel giorno vi foste tutti ubriacati da un certo punto, gli ho anticipato telefonicamente. Poi però ho provato a leggere di più e quando ho letto l'intervento del prof. Brillantino, stimato docente di lettere al locale Liceo, e che per quanto io sappia non é dedito all'alcool, ho riflettuto che forse sarebbe il caso di porre rimedio ma non al vostro tasso alcolico.

Infatti leggiamo...

CONSIGLIERE BRILLANTINO SALVATORE - se questo processo economico che sta avvenendo sul nostro territorio sia un punto di avanza­menti della città perché intravedo anche dall'intervento del con­sigliere zarrillo che in una fase ensipiente in una possiso ci fosse anche la nostra partecipazione se questo è io mi chiedo questa sera è un punto di avanzamento? se è un Paestumo se è un punto di avanzamento del gnvale a me sfuggono e sfoggono a tutti gnvli che sono presenti e sarebbe opportuno che si con­frontassimo in modo che noi con coscienza potessimo ma io ripeto ancora se gfso è un avanzamento della città ma questa sera su co­sa ci stiamo dividendo? Su cose che appartengono alla politica ma a processi economici molto più grandi dove la politica deve intervenire ma non può pesantemento intervenire rispetto a questo dobbiamo avere che se un processo da avanzamento deve facsiamo sempre così.

Che ne dice Presidente Bizzarro? Possiamo almeno chiedere scusa ai nostri concittadini che risiedono altrove?

Giovanni Russo

Resoconti: Cosa consegniamo agli storici?

Ancora sui resoconti del Consiglio Comunale
Per ingrandire la vignetta clicca sull'immagine

Consiglio Comunale dell'11 ottobre 2007

Eccovi il resoconto dello scorso Consiglio Comunale tenutosi il giorno 11 ottobre 2007.
Leggi la trascrizione.



Una annotazione a margine. Dal capo nr 7 all'ordine del giorno, la trascrizione diventa assolutamente incomprensibile. Cliccando qui la potrete leggere direttamente. Non vi annoierete, sarà come un rompicapo ma servirà a farvi capire quale servizio paghiamo.

sabato 20 ottobre 2007

Via Bottazzo e Piazza Nassyria: esempi di burocrazia inefficiente

«I cittadini marcianisani di via Bottazzo e di Piazza Nassyria non esistono. Non esistono per la burocrazia nazionale e nemmeno per il Comune. – lo afferma Pasquale Siciliano, consigliere comunale dell’UDC di Marcianise - Secondo la normativa vigente, infatti, nel caso in cui il Comune provveda d'ufficio alla variazione di numerazione civica o di denominazione di vie, piazze, strade ecc. l'Ufficio Toponomastica dovrebbe inviare ai residenti nelle aree soggette a tali variazioni una lettera di comunicazione su cui va specificato il nuovo indirizzo.»
Lo stesso centrista riferisce che se la variazione riguarda unicamente il numero civico, il cittadino deve essere informato di tutte le comunicazioni che il Comune provvederà ad effettuare d'ufficio presso alcuni enti, uffici e società quali la Prefettura, Ufficio Tributi Comunali, Poste e Telecomunicazioni, Ufficio Elettorale, Inps, Inpdap, Asl e Protezione Civile oltre che Enel e Telecom. Qualora é prevista invece una nuova denominazione o ridenominazione di vie, piazze, strade, ecc. la procedura precedentemente descritta è integrata, a cura del Comune, da una comunicazione di variazione che interesserà complessivamente 32 enti, tra i quali Prefettura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, ecc. Se per quanto riguarda la carta d'identità la variazione è fatta a scadenza della stessa e con il rinnovo verrà riportato automaticamente il nuovo indirizzo, per quanto riguarda invece la patente di guida e la carta di circolazione dell'auto, alla sopracitata lettera vanno allegate alcune dichiarazioni che attestano la variazione. Una delle dichiarazioni deve essere conservata insieme alla patente di guida, le altre vanno utilizzate per comprovare la variazione anagrafica su altri documenti (es. licenza di caccia, di pesca, ecc.) e, solo nel caso in cui non fossero sufficienti, il cittadino può e deve richiederne altre all'Ufficio Toponomastica. «Anche, quindi, ai fini di autorizzazioni ed attestazioni dovevano esserci adempimenti dei quali non può essere caricato il cittadino con dispendio economico e di tempo, ed invece è proprio quello che succederà poiché chi ha avuto la “lodevole” iniziativa non si è preoccupato affatto dei successivi adempimenti e delle conseguenze per i residenti – prosegue Siciliano, il quale conclude - Per piazza Nassyria una soluzione possibile potrebbe essere quella di delimitare la denominazione alla sola villa recintata, ma il problema rimane per via Bottazzo».

Ospedale di Marcianise: i medici si confrontano con l'Università

L’apertura del nuovo ospedale di Marcianise che, nella mente di chi lo ha progettato ed ha contribuito alla sua realizzazione, avrebbe dovuto servire un’utenza non solo limitata all’hinterland di Terra di Lavoro ma protesa anche verso la zona di Napoli Nord (Caivano, Acerra, Casoria,…), alleggerendo così l’attività dell’ospedale Provinciale di Caserta in termini di prestazioni, dopo circa un anno non ha purtroppo mantenuto ad oggi, le aspettative ed i presupposti iniziali.
Ciò è dovuto principalmente: al numero di posti letto insufficiente ed esiguo per le richieste, alla carenza di personale, assenza di attrezzature diagnostiche che consentano di eseguire esami di primo livello giudicati ormai indispensabili soprattutto nel campo dell’emergenza (es. la Tac), costringendo ad eseguirli presso altre strutture con notevole disagio per l’utenza ed i lavoratori del nosocomio cittadino.
Bisogna dire che i vertici dell’ASL Ce 1, nella figura del direttore Generale e del direttore Sanitario, si stanno prodigando per migliorare l’organizzazione della struttura dotandola di servizi migliori ed adeguati spazi per fronteggiare le richieste dell’utenza.
Purtroppo la delibera di G.R. n° 460 del marzo 2007 per il contenimento della spesa pubblica in Campania, di fatto impedisce il cammino in tal senso.
Per consentire un definitivo decollo della struttura hanno pensato di iniziare una collaborazione, attraverso un accordo, con l’Università che dovrebbe insediare alcune unità operative nel nuovo ospedale.
Tuttavia se questo da un lato dovrebbe consentire, in teoria, un miglioramento ed una organizzazione dei servizi, dall’altro limiterebbe tante professionalità locali che al momento non hanno trovato spazi adeguati per esaltare le proprie professionalità.
«Infatti –come ci dice il dr. Filippo Topo, chirurgo vascolare, responsabile del Servizio di Diagnostica e Terapia Vascolare con annesso l’ambulatorio delle Ulcere e Ferite difficili, al quale afferiscono pazienti da tutta la regione Campania ed oltre– siamo stati dei pionieri andando ad esercitare la nostra attività in una struttura nuova tra mille difficoltà, lavorando in silenzio senza clamori, operando con abnegazione, umanità e professionalità. Ora che abbiamo una struttura che ci consente di fare il salto di qualità, ci sentiamo penalizzati e mortificati perché l’Università potrebbe togliere quegli spazi che da anni abbiamo chiesto, per esprimerci meglio».
«Personalmente –continua il noto chirurgo- sono continuamente a contatto con gli amici universitari in quanto la mia attività di Consigliere Nazionale dell’AIUC (Associazione Nazionale Ulcere Cutanee), mi porta spesso, nell’ambito di Congressi, a confrontarmi con loro dimostrando capacità e competenza non inferiori!»
«Il timore che questo possa accadere –prosegue- ci induce a far sentire alta la nostra voce, non perchè contrari all’avvento dell’Università, ma per difendere quegli spazi che con grande sacrificio meriteremmo di avere; solo così potremo esprimere le nostre potenzialità e vedere finalmente realizzata la nostra professionalità, a fronte di un sano confronto che ci permetta di essere trattati alla pari»
Quello che ci ha detto il dr. Topo, corrisponde allo stato d’animo dei professionisti locali;
siamo certi che lotteranno con tutte le loro forze per difendere i loro diritti e vedere finalmente riconosciute dopo anni di lavoro, fra mille difficoltà, qualità inespresse o celate che aspettano solo di trovare il momento giusto e spazi adeguati per esprimerle.
L’auspicio è che i vertici dell’ASL Ce1 traducano in realtà queste motivazioni affinché anche questi professionisti locali vedano riconosciute le loro legittime aspirazioni e contribuire al decollo definitivo dell’ospedale di Marcianise, aspettativa di un’intera popolazione!

1787 emendamenti alla finanziaria




2007-10-19 15:41
Finanziaria: 1787 gli emendamenti
L'Unione batte la Cdl, 982 contro 805
(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Sono in tutto 1787 gli emendamenti presentati alla Finanziaria. L'Unione riesce a battere l'opposizione con 982 proposte di modifica contro le 805 a firma del centrodestra. Nel computo delle proposte di modifica dell'Unione ci sono anche gli emendamenti presentati dal governo e dal relatore di maggioranza, pari rispettivamente a quota 39 e 44.

venerdì 19 ottobre 2007

I bamboccioni

Dal blog di Beppe Grillo
Mi scrive un bamboccione. Uno di quei venti-trentenni che sfruttano la casa dei genitori come un albergo e la loro pensione per le mancette. Mi ha inviato una lettera per il ministro dipendente Padoa Schioppa. Per comprare la sua prima casa il bamboccione PRIMA deve pagare 12.800 euro di: tasse, notaio e allacciamenti. Lo Stato non gli dà nessun aiuto.Una proposta per il nostro dipendente da inserire in Finanziaria: elimini le tasse sulla prima casa, l'Ici sulla prima casa, i costi del notaio (per gli atti basta un funzionario comunale) e degli allacciamenti.Su acqua, gas e elettricità già paghiamo a peso d'oro il servizio, l'allacciamento sia a carico delle società concessionarie e dell'Enel che fanno utili enormi sui bisogni primari.

"Gentile Ministro Padoa Schioppa,
Sono un ragazzo di 30 anni. Lavoro come operaio e vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa dei miei.
L’altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono immediatamente identificato in coloro che lei definisce “bamboccioni”, quei trentenni che lei vorrebbe “mandar fuori da casa”. Mi son detto: “Grande Ministro, Lei ha ragione”. Così mi sono così rivolto alla mia Banca per poter ottenere un mutuo. “Grande Ministro, avrò finalmente una casetta tutta mia”, ho pensato! Guadagno 1.140 € al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.330 €. Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 443 € al mese. Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 85.850 Euro in 30 anni (se aspettavo un altro po’, vista l’età, non me lo concedevano un mutuo trentennale… Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
Con il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò sostenere per acquistare una casa.
Dagli 85.000 € dovrò infatti togliere:
- 4.000 € circa di tasse in fase d’acquisto. "Solo” 4.000 € visto che è la mia Prima Casa! (Grande Ministro, grazie)
- 3.300 € circa di Notaio per l’acquisto
- 2.500 € circa di Notaio per il mutuo
- 3.000 € circa di allacciamenti alle utenze acqua, gas, enelPer un totale di 12.800 € circa.
Beh… ho ancora a disposizione ben 73.050 € per la mia casetta!
La dovrò arredare, ovviamente, mica posso dormire per terra.... Mi sono rivolto così ad un mobilificio come ce ne sono tanti, per ora posso accontentarmi di una cucina, un tavolo con 4 sedie, un divano a due posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini… il minimo indispensabile. Mi conosco, mi saprò adattare.
7.500 € circa se i mobili me li monto io! Beh… pensavo peggio!
Ho ancora a disposizione ben 65.550 € per la mia casettina, sono sempre 130erottimilioni di una volta! (Grande Ministro, grazie!). Entro gasatissimo in un’agenzia immobiliare, è arrivato il momento…
Con 65.550 € mi dicono che posso acquistare:
- 2 garage di 28 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani
- 2 ampi locali (non comunicanti tra di loro) di mq. 21 ciascuno, nel seminterrato del condominio adiacente.
Per l’abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di 55 mq. al 1° piano di uno stabile a 18/20 km dalla città - dovrei spendere 110.000 € !
Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 53 anni, quindi l’ultima rata la verserò finalmente a 83 anni (ammesso che ci arrivi)!
- oppure dovrei guadagnare 2.000 € al mese!
Grande Ministro, grazie!"
Un bamboccione

Primarie P.D.: cosa succede in Campania?

da IL MATTINO del 19/10/2007

C’è la conferma: Iannuzzi è il segretario
CORRADO CASTIGLIONE
Con cinquanta delegati in più rispetto al quorum Tino Iannuzzi è il segretario del Pd campano. Nel pomeriggio il dato fonte Utar è ancora ufficioso, ha il conforto da Roma della pubblicazione sul sito www.ulivo.it dei risultati dell’assemblea nazionale, laddove le liste collegate a Iannuzzi raccolgono due delegati più della metà (135 su 266). Poi in serata l’elenco scompare dal sito e all’ultimora Iannuzzi viene dato in vantaggio di 50 seggi, al 56 per cento. Mentre gli altri candidati alla segreteria (Eugenio Mazzarella, Salvatore Piccolo e Sandro De Franciscis) ribadiscono la denuncia di irregolarità e rinnovano l’appello a Walter Veltroni per il riconteggio delle schede. A maggior ragione dopo che nella notte l’Utan (ufficio tecnico amministrativo nazionale) ha sequestrato tutta la documentazione riguardante i 25 collegi di Campania 1 e l’ha trasferita a Roma, decidendo di commissariare gli uffici napoletani. Perché quello stallo era inaccettabile. La vicenda è delicata, la Campania è l’unica regione a non avere ufficializzato i dati definitivi delle primarie. E intanto il tempo scorre inesorabile verso l’assemblea nazionale già programmata per il 27 a Milano. Dunque una parola di Veltroni o, in alternativa, l’ufficializzazione dei dati da parte degli uffici romani rappresenta l’unica possibilità per superare l’impasse. Non è un caso che sul voto campano oggi scendano in campo i leader romani nazionali. Dopo Francesco Rutelli, che aveva chiesto accertamenti sulle responsabilità, ora è il turno di Enrico Letta, che con preoccupazione afferma: «Ritengo inquietante che a quattro giorni dal voto in Campania non ci siano ancora i risultati delle primarie. Invito tutti a vigilare. È evidente che la Campania non può essere presa come modello. La classe politica di quella regione ha bisogno di un Pd che l’aiuti ad essere forte e coesa». Mentre Massimo Brutti si chiede «cosa succede in Campania» e confida «in una risposta chiara e formulata in tempi ragionevoli da parte dell’organismo centrale che ha avocato a sé ogni decisione sui risultati definitivi nella regione». E il ministro Giuseppe Fioroni si limita ad un auspicio: «Speriamo di averli presto». Dal canto loro Mazzarella, Piccolo e De Franciscis mettono in discussione il risultato che ufficiosamente si fa strada. Spiega De Franciscis: «A questo punto è chiaro che Iannuzzi non ha vinto: prima del 27 ottobre bisogna procedere ad una verifica delle 400mila schede degli elettori campani relative al voto regionale». E aggiunge: «In Campania c’è un sistema di potere che pensava di poter controllare il voto fino alla manomissione della volontà popolare. Se non si riuscirà ad arrivare ad un risultato certificato bisognerà restituire l’euro». Nel frattempo, Piccolo rileva: «La verità è che l’alternativa a Bassolino e De Mita ha raggiunto ben più del 50 per cento». Poi affonda il colpo: «Abbiamo constatato irregolarità, ma un nuovo partito non può basarsi su un risultato taroccato e neanche su un accordo a tavolino, come già qualcuno dice sottovoce». In particolare, denuncia Piccolo, l’Utar avrebbe ordinato nella notte di domenica il trasferimento del materiale da parte dei presidenti di seggio direttamente a Santa Brigida e non alla sede dell’Utap. Dettaglio che Tremante negherà. Anche Mazzarella non ci sta: «Sono stato tranquillo finora, con una campagna elettorale dai toni misurati e sobri. Ma ora non posso più tacere. Altrimenti la percentuale della mia lista, con il passare delle ore, perderà altri punti». Inevitabile una nuova coda di polemiche. Il vicegovernatore Antonio Valiante taglia corto: «Sarebbe ora che si prendesse atto del risultato netto e chiaro che ha portato alla elezione di Tino Iannuzzi e la si smettesse di immaginare trattative sotto banco su ipotetici assetti futuri». Il senatore Nello Palumbo dichiara: «Qualcuno cerca evidentemente di approfittare delle inevitabili difficoltà organizzative delle primarie». Da Salerno il sindaco Vincenzo De Luca replica: «Quanto accade è gravissimo».

martedì 16 ottobre 2007

Primarie PD: Pascarella attacca Squeglia e Greco

''A Caserta il risultato delle liste collegate a De Franciscis e' andato oltre il 70 per cento eppure, voglio ricordarlo, e' questa la citta' che esprime un deputato e il segretario provinciale dei Ds. Altro risultato che mi piace rimarcare e' lo straordinario successo nel collegio Maddaloni-Marcianise. In definitiva, De Franciscis vince, e talvolta stravince, in tutti i grandi centri della provincia, in cinque dei sette collegi, nelle citta' dei deputati nazionali e dei consiglieri regionali, segno tangibile - conclude il sottosegretario - di un forte e ormai radicato movimento di opinione riconducibile a lui e al progetto di Pd che abbiamo saputo presentare nell'ultimo mese''.
Fonte : Caserta News

lunedì 15 ottobre 2007

Primarie PD: Ma era una cosa seria?


Primarie P.D.: netta l'affermazione di De Franciscis

2.588 voti (53.50%) per Iannuzzi, 1.899 voti (39.26%) per De Franciscis ed oltre 300 schede bianche. Questi i numeri della tornata elettorale per le primarie del costituente Partito Democratico a Marcianise.
Questi numeri, tuttavia, non reggono il confronto delle presenze in Consiglio Comunale dove 12 sedicesimi dei consiglieri che aderiscono al PD (e nemmeno quelli meno votati alle scorse amministrative) erano apertamente schierati con il candidato voluto dalla coppia Bassolino-De Mita a cui fanno capo l’on.le Squeglia ed il sindaco Fecondo.
Aggiungendo ai numeri già evidenziati gli assessori di riferimento oltre, ovviamente, il primo cittadino, per il gruppo che fa capo a De Franciscis non doveva esserci partita. La partita invece c’è stata, eccome. Tanto bruciante il risultato che qualcuno dei “malridotti” mette le mani avanti e, a caccia di scusanti, inidonee però a giustificare la evidente debacle, si inventa l’accesso al voto di esponenti del nostro partito. Esilarante la battuta, indice, tuttavia, di una carenza di argomenti insospettata per personaggi che si vantano di eloquio. Le chiacchiere non coprono i fatti. La cabina di comando di questa amministrazione non riesce a produrre frutti, in termini di consenso, nemmeno per se. Forte è quindi il malcontento della ciurma e, del resto, non si può avere la “botte piena” e la “moglie ubriaca” (ancora della serie: l’anello al naso).
Da qualche parte, poi, si è esibito entusiasmo popolare per questo nuovo parto (rivelatosi gemellare almeno in provincia di Caserta). “Ci si consenta” di dissentire e dissentono, soprattutto, quei trecento concittadini che sono andati a votare la scheda bianca. C’è chi crede che qualcuno si è recato, di propria volontà, a votare in tale modo? O forse gli strumenti di persuasione utilizzati, sicuramente leciti, non sono stati "convincenti" al punto da far esprimere addirittura un voto?
Speriamo che il capogruppo della Margherita, dopo averci fatto sorridere con le sue battute, realizzi una presa d’atto (“i buoi sono scappati”) e impegni un po’ più di tempo in una seria riflessione della quale ci piacerà leggere l’esito.

sabato 13 ottobre 2007

F. Zinzi: Sul call-center la Deltamultiservizi è inadempiente ed il sindaco non sa cosa rispondere

Anche stavolta il sindaco si riserva di rispondere, colto impreparato per la terza volta, nella stessa serata da una interrogazione dell’Udc. Ma stavolta l’argomento è di quelli scottanti e riguarda il servizio di manutenzione delle strade del comune. Scottante perché i debiti fuori bilancio che scaturiscono dai danni da sborsare a i cittadini per il cattivo stato delle nostre arteria è enorme. Ricapitoliamo.
Nel 2005 il comune ha affidato, previa gara d’appalto, alla Deltamultiservizi S.c.a.r.l. di Capodrise, il servizio di manutenzione delle strade comunali ivi compreso l’illuminazione pubblica. L’appalto prevedeva l’istituzione, da parte della società vincitrice di un ufficio apposito con dipendenti assunti e formati dalla stessa, che sarebbe servito a recepire le segnalazioni di anomalie dello stato delle strade e dell’illuminazione pubblica, telefonando gratuitamente ad un numero verde. Gli addetti al Call Center, avrebbero dovuto catalogare le chiamate, classificandole in base all’urgenza e di conseguenza programmare l’intervento. Il consigliere dell’Udc, Francesco Zinzi, nella seduta di consiglio comunale di giovedì ha così esordito: «Ho letto sulla stampa che il Presidente della Provincia ha istituito un numero verde per segnalare anomalie lungo le arterie della provincia. Ho constatato di persona che il servizio è più che efficiente. Volendo proporre tale servizio al comune di Marcianise sono andato a leggere il capitolato d’appalto che la Deltamultiservizi ha sottoscritto con il nostro comune per capire se era possibile integrarlo con tale proposta. Sono rimasto sorpreso quando ho letto all’art 14.2 che il Call Center era già previsto. Quindi il presidente della provincia non ha proposto nulla di nuovo, ci ha semplicemente copiati! O no? Signor sindaco è a conoscenza del numero verde per le segnalazioni dei guasti e dove è ubicato questo ufficio e quanti nostri giovani impiega?».
Il sindaco a questo punto colto impreparato si riserva di rispondere, perché da parte sua non si è mai posto il problema in quanto gli basta alzare il telefono. E Zinzi : «Signor sindaco, per Lei basta alzare il telefono e la Deltamultiservizi corre ai ripari, per i comuni mortali, quelli che non fanno parte della nostra “casta” è difficilissimo segnalare una anomalia. Sa come funziona? Il cittadino deve rivolgersi all’amico assessore o consigliere per chiedergli “il favore” di cambiare la lampadina fulminata o tappare la buca. Ovviamente in questo modo ci si assicura il ritorno elettorale al momento opportuno. Signor sindaco Le voglio far notare che le penalità per il mancato servizio alla ditta, è vincolato dai tempi di risposta dalla segnalazione al call center in base alla tipologia di urgenza che questi gli ha assegnato. Pertanto se il call center non è stato attivato le penalità non gliele potete applicare. Perché questo favoritismo? Ancora voglio ricordare che lo stesso capitolato prevede che per ogni giorno di ritardo dell’attivazione del Call Center bisogna applicare € 50,00 di penalità. E dato che la costituzione dell’ufficio di Call Center doveva avvenire contestualmente all’inizio del servizio, ovvero due anni fa, ad oggi la Delatamultiservzi deve al comune circa 35.000 euro.»

La chiamano equità

Ci ha avvicinati un’anziana signora, D.C.L., che ci ha raccontato come la società di esazione le ha pignorato una parte della pensione poiché non aveva pagato l’ICI per l’anno 2004. Di solito è quello che capita a chi ha un immobile ma non la possibilità di sostenerne non solo le spese di recupero ma nemmeno quelle ordinarie legate alla semplice proprietà.
Altra proprietà immobiliare, invece, produce ricchezza (tanta) ma si è bravi ad eludere il pagamento di imposte e tasse. Siamo anche della convinzione che tante altre volte la bravura di chi evade è legata anche alla incapacità di chi deve riscuotere, e sperando che sia solo incapacità.
Qualche esempio?
La società Interporto Sud Europa, per terreni e fabbricati per gli anni dal 2000 al 2006, sembra dovere al Comune di Marcianise una ICI pari ad una somma di circa 619.573 euro, dunque non irrisoria come quella della signora D.C.L.
All’altro giorno, invece, il competente Ufficio comunale afferma che è in corso di perfezionamento l’avviso di accertamento appena per l’anno 2002 mentre per i precedenti 2000 e 2001 l’ISE avrebbe fatto ricorso. Davvero efficiente la macchina burocratica approntata dall’amministrazione quando si è trattato dalla signora Lucia, peccato che diventi centrosinistrata quando il contribuente assume la consistenza dell’interporto.

P.S.: se anche stavolta qualcuno vuole accusarci di fornire cifre false, ci faccia la cortesia di documentare quelle vere.

C.C. Campania: i commercianti e l'amministrazione contro Fecondo

Cosa diamine sta succedendo a Marcianise? Mentre il Sindaco autorizza l'apertura, l'amministrazione fa fronte comune con commercianti ed artigiani contro il nuovo Carrefour!!!
Smentirsi nello stesso giorno è davvero impresa difficile, ma questi signori ci riescono... non ci credi? leggi i due comunicati stampa che seguono:

Marcianise (Caserta) - In seguito alla grande affluenza registrata, il Sindaco di Marcianise, Filippo Fecondo, con un’ordinanza dell’11 ottobre ha predisposto per il Centro Commerciale Campania – e per tutti gli esercizi commerciali del territorio comunale - la possibilità di apertura domenicale e festiva. A partire quindi da domenica 14 ottobre la struttura sarà totalmente aperta al pubblico ed osserverà i seguenti orari: 9.00 – 22.00 per i negozi, 9.00 – 24.00 per i punti ristoro e per la Piazza Campania.Intanto il sito web del centro commerciale Campania è cambiato. Per vedere: www.campania.com (12 ottobre 2007-14:43)
(da Casertasette)
___________
Marcianise – Commercianti, artigiani ed amministrazione comunale di Marcianise fanno fronte comune contro il nuovo Carrefour. L’Assoesercenti, l’Ascom-Confcommercio e il comune si preparano a scendere in piazza dopo la concessione dell’apertura domenicale al nuovo Carrefour. “La decisone assunta per motivi di ordine pubblico-spiega Giuseppe Delli Paoli, presidente dell’Assoesercenti- è un altro duro colpo al commercio locale e aggraverà ulteriormente le problematiche relative alla circolazione stradale. A questo punto è arrivato il momento di far sentire la nostra voce per far si che gli organi competenti assumano tutte le iniziative necessarie per far fronte a questa situazione”. Per discutere sia dei tempi e modalità della manifestazione che della proroga di dieci anni concessa all’accordo di programma per la realizzazione dell’Interporto Sud Europa, stasera (venerdì 12 ottobre) alle ore 20,30 è stato convocato un direttivo dell’Assoesercenti presso la sede di via Roma.
Fonte : comunicato stampa
(da Casertanews)

venerdì 12 ottobre 2007

F. Zinzi: Agli uomini senza memoria

Il passato ha bisogno di aiuto: ha bisogno che lo si ricordi ai frivoli, agli uomini senza memoria, agli indifferenti ed ai... bugiardi!!! Il nostro sindaco ha dichiarato che l'abbattimento delle torri in questione è avvenuta nel 2000, quando lui non era primo cittadino. Ma ecco quanto riportato nel libro scritto nel 2005 da un nostro concittadino, Salvatore Foglia.
per leggere il documento in acrobat clicca sull'immagine

mercoledì 10 ottobre 2007

PD: Zinzi (UDC), su caso Campania grave esempio di antipolitica

NO A ISTITUZIONI STRUMENTALIZZATE PER INTERESSI DI PARTITO

Roma, 10 ott. - “Bell’esempio di lotta al clientelismo e ai costi della politica. Se è questa la risposta all’antipolitica proposta dal Partito Democratico gli italiani non potranno che restare profondamente delusi. Mi chiedo se Veltroni intenda raccogliere così, come intendeva fare l’assessore regionale De Luca in Campania, le simpatie degli italiani per il suo nuovo soggetto politico”. Lo afferma il deputato Udc Domenico Zinzi.

“Chiedere a nome della Regione la presenza di dipendenti a una conferenza del Governatore Bassolino sulle primarie del Pd , con tanto di trasferta rimborsata, - sottolinea il parlamentare centrista - è un segnale gravissimo di come le istituzioni finiscano per essere strumentalizzate per interessi di partito. Dovrebbe essere l’esatto contrario, con i partiti ad essere espressione di una democrazia compiuta a favore delle istituzioni”.

"Altro che futuro del Paese: il caso Campania - sostiene Zinzi - conferma che Bassolino e la sua Giunta nutrono ancora oggi, alla faccia del rinnovamento tanto sbandierato da Veltroni, un certo debole per le più bieche consuetudini di una certa politica che tarda a morire, in barba alle tasche dei cittadini contribuenti”.

Ufficio Stampa
Gruppo Parlamentare Udc
Camera dei Deputati

martedì 9 ottobre 2007

Referendum, Rizzo: Ho prove di irregolarità

Da "Televideo"
09/10/2007 12:12
Politica

Continua a far discutere la questione di presunte irregolarità nel referendum sul protocollo Welfare. Rizzo (Pdci) rilancia le accuse e dice: "Sarà bene certificare che tutto si svolge secondo regola, ma così non è. Ci sono le prove". Formisano (IdV) ribatte invitando a "non toccare una delle poche cose serie rimaste in Italia: la classe lavoratrice". E Bonelli (Verdi): "La politica deve evitare le accuse reciproche di brogli" ma Prodi dia un "segnale" per modifiche al protocollo. Il ministro Gentiloni avverte: così "la coalizione non regge".

Della serie: Centrosinistra, le mani dappertutto

lunedì 8 ottobre 2007

Parola di Rosy Bindi

Rosy Bindi a Teresa Bartoli
Intervista apparsa sulla pagina 4 de IL MATTINO del 7 ottobre 2007

Chi si candida a guidare un partito a vocazione maggioritaria non ha il dovere di dire come governerebbe? «Certamente. Ma senza ignorare due aspetti. Primo, che il partito non è un ascensore per Palazzo Chigi ma va costruito. E io non ho sentito molte parole su cosa sarà il Pd mentre la politica deve darsi uno strumento adeguato per ritrovare autorevolezza. Secondo, che un governo c’è già: va preparato un progetto per il futuro senza mettere in difficoltà l’esecutivo, senza fargli il controcanto tutti i giorni. Prodi non può trovare nel candidato alla segretaria del maggior partito che lo sostiene l’alternativa a se stesso, deve trovare sostegno».


E noi che non ne facciamo parte cosa potremmo dire?

sabato 6 ottobre 2007

Consiglio Comunale del 17 settembre 2007 ed altro

E' arrivata la morale secondo cui la mancata celebrazione del Consiglio Comunale del 5 ottobre è dovuta alla minoranza che non avrebbe assicurato il numero legale.
In risposta a tali affermazioni abbiamo elaborato un resoconto sintetico dello scorso Consiglio Comunale del 17 settembre 2007 (ed anche l'intera verbalizzazione) sperando che le cifre riescano a dare conto ai cittadini di cosa sia oggi un Consiglio Comunale ed a quale rango la maggioranza lo abbia ridotto.
Come usa dire il Sindaco, il resoconto "parla da solo".
Tanto per rendere ancora ulteriore sfregio alla Città il centro sinistra decide anche di disertarlo lo scorso 5 ottobre, come dire: non vi pensiamo proprio!
Chiederci anche di essere correi sarebbe troppo.
Dobbiamo solo aggiungere che risparmiamo ogni lezione sui ruoli all'interno della democrazia visto che si trattava di approvare il c.d. consuntivo.
P.S.: il Consiglio va convocato a norma di statuto e regolamento.


Chiedete all'altro sportello

CONSIGLIERE GRILLO ANGELO - Per la fine del mese partono tutti questi grandi centri che abbiamo sul territorio, mi sembra che si doveva fare qualche assunzione, poi mi sembra di no perché l'a­zienda di Oro Mare è di Napoli, quella del Carrefour è di Bari, quella del Polo della Qualità è francese. Siccome le assunzioni si fanno sul posto, dopo che abbiamo dato quasi tutto, si arriva da Napoli anche per le pulizie, posso capire per gli orologi che bisogna fare un corso ma non penso che per le pulizie bisogna fa­re un corso ...

INTERVENTO DEL SINDACO - Non so per i francesi, per i napoletani come funziona, sono cose che dovete chiedere ai Presidenti dei vari consorzi ...

CONSIGLIERE GRILLO ANGELO - Mi sembra stano che Lei come Sindaco non sappia sul territorio quali assunzioni si possono fare e non si possono fare.

(Trascrizione del Consiglio Comunale del 17 settembre 2007)


Un vero teatrino, no?
Un consigliere di maggioranza (Angelo Grillo dei POPOLARI E RIFORMISTI PER IL PARTITO DEMOCRATICO - gli amici del Presidente della Provincia De Franciscis, per intenderci) interpella il Sindaco per conoscere della tutela riservata ai cittadini ed alle imprese di Marcianise, così come previsto dai "protocolli di intesa", ed il primo cittadino risponde di essere incompetente e rivolgersi altrove.
Questa è bella davvero!!! Ma in che mani siamo?

Vignette: assunzioni

Da qualche parte si doveva pur cominciare ...

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Consiglio Comunale deserto

Fissato per le ore 17, il Consiglio Comunale vedeva la presenza di solo 10 consiglieri di maggioranza, numero assolutamente insufficiente a celebrare validamente la seduta. Mancavano soprattutto i «big» o quelli che amano definirsi tali. «Sicuramente domani conosceremo i motivi che il centro sinistra ci vorrà propinare per giustificare questa nuova brutta figura. Non riusciranno, però, a smentire che al suo interno si sta consumando una lotta di potere per il costituendo Partito Democratico dove, nel vuoto delle idee, al momento prevale l’accaparramento delle posizioni di comando di una macchina che non conosce nemmeno essa stessa il tratto da percorrere.» E’ quello che riferisce a caldo l’UDC, che continua: «Si aggiunga anche che si dovevano trattare argomenti vitali per la nostra comunità cittadina come il problema del futuro del territorio, della salute pubblica e della sussistenza del cittadino. In particolare la discussione investiva l’inizio della attività dei grossi insediamenti commerciali con le sue implicazioni economiche, occupazionali e di vivibilità. Evidentemente su questi argomenti l’amministrazione non ha risposte da dare e nemmeno un proprio orientamento. E’ una pseudo maggioranza che vivacchia e non riesce nemmeno più a produrre un compromesso che le consenta di sopravvivere con dignità. Sembra, anzi, che, vivendo in accozzaglia, questi signori abbiano cancellato la parola dignità dal proprio vocabolario.»
Il Gruppo Consiliare dell’UDC di Marcianise
Venerdì 5 ottobre 2007

martedì 2 ottobre 2007

C.C. Campania - richiesta atti

AL COMUNE DI MARCIANISE
Al Dirigente dell’Urbanistica ing. Piccolo
Al Dirigente del SUAP ing. Bernardi
e p.c. al Segretario Generale dott. Zampella


OGGETTO: richiesta copia atti e documenti ai sensi dell’art. 27
comma 2 del Regolamento delle Attività Consiliari e
art. 11 comma 6 lett. c dello Statuto del Comune di
Marcianise

Il sottoscritti consiglieri comunali dell’UDC, ai sensi dell’art. 27 comma 2 del Regolamento delle Attività Consiliari e art. 11 comma 6 lett. c dello Statuto del Comune di Marcianise,

CHIEDONO

una copia dell’intera documentazione relativa alla realizzazione ed alla messa in esercizio del Centro Commerciale Campania di proprietà della COMES COMMERCIO E SVILUPPO S.R.L. Rapp. Legale Ermanno Piccoli.
Si faccia attenzione a non trascurare alcun documento ed in particolare non si trascuri di produrre copia di:

- C.E. n° 7065 del 06/04/2004 e D.I.A. del 22/09/2005;
- valutazione di Impatto Ambientale (VIA) propedeutica alla realizzazione degli immobili;
- certificato di ingienicità rilasciato dall’UOPC;
- nulla-osta sanitario rilasciato dal SUAP;
- parere della Commissione Provinciale Prefettizia di Vigilanza per i Pubblici Spettacoli relativamente al multisala annesso;
- autorizzazione ad aperture straordinarie nei giorni festivi.
I sottoscritti ringraziano con anticipo e colgono l’occasione per porgere distinti saluti e buon lavoro.
Marcianise lì 02/10/2007

I consiglieri comunali UDC
Giacomo Tartaglione (capogruppo)
Salzillo Giulio
Salzillo Pasquale
Siciliano Pasquale
Zarrillo Maietta Angelo
Zinzi Francesco



N.B.
Come da regolamento (art 27 comma 2) si invita a rispettare il termine massimo di cinque giorni dalla richiesta.

L’USO DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA SARA’ LIMITATO ALL’ESERCIZIO DEI DIRITTI CONNESSI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE.