sabato 29 marzo 2008

IO ... PREFERISCO: petizione popolare per la reintroduzione della preferenza per le elezioni al Parlamento

«La completa abolizione del voto di preferenza per i candidati all'interno della lista votata, comporta un sostanziale limite alla possibilità del cittadino di esprimersi democraticamente, dal momento che i candidati risultano eletti, in via del tutto automatica, secondo l'ordine in cui compaiono in lista. Per tale strada, è negata in nuce ogni possibilità di rappresentanza parlamentare che sia in grado di riflettere la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze ed adeguata espressione del territorio, tutto a vantaggio delle segreterie di partito e di sistemi di selezione di candidati del tutto arbitrari e, comunque, sottratti da ogni valutazione espressa dall'elettore.
L'articolato proposto si pone la precipua finalità di recuperare, dal punto di vista della rappresentanza, il rapporto tra eletti ed elettori che l'attuale sistema ha sostanzialmente annullato, sì da assicurare il collegamento diretto tra l'eletto e il territorio.»
Firma la petizione Domenica 30 marzo 2008 nei punti di raccolta istituiti a Marcianise in Piazza Umberto I°, in Via San Giuliano, in Viale della Vittoria (ang. Santuario Nostra Signora di Fatima), al Parco Primavera.

Leggi i documenti della petizione popolare

venerdì 28 marzo 2008

Gianfranco Foglia acclamato Presidente onorario dell'UDC marcianisano

Raccogliendo l’invito rivoltogli dall’UDC marcianisano, l’avvocato Gianfranco Foglia, Sindaco centrista di Marcianise negli anni dal 1997 al 2001, ha accettato la nomina a Presidente onorario del Partito. Lo comunica la locale sezione che nello scorso novembre ha acclamato la proposta del segretario cittadino Giovanni Russo il quale fa sapere: «La nomina dell’avvocato Foglia è stata fortemente voluta dal Comitato Cittadino e dalla base del Partito presso cui l’esperienza della sua sindacatura è ricordata con entusiasmo per i suoi connotati di concretezza e di rigore morale.» Dal suo canto il neo presidente si è dichiarato felice di assumere l’incarico «Ho accettato da subito la proposta del mio partito ma, avendo la necessità di organizzare la mia attività professionale, ho chiesto al segretario di ufficializzare solo ora la nomina. Sono abituato, e credo di averne dato prova, ad assolvere con dedizione gli impegni che assumo, oggi ne ho la possibilità. Non mi spinge la nostalgia ma è innegabile che in quegli anni e col supporto e la vicinanza continua dell’on.le Zinzi abbiamo vissuto un’epoca di realizzazioni e di progetti che hanno rappresentato una rendita che si è concretizzata negli anni successivi. Il percorso dell’UDC ed il lavoro di questi anni degli amici della sezione hanno riacceso in me la passione ed il legame con la mia città. Oggi, per la nuova fase politica che si apre con il progetto della Unione di Centro, i moderati cattolici sono chiamati a contribuire con tutto il bagaglio della loro storia ed esperienza personale. Io ho deciso di esserci e di essere in prima linea.»

sabato 22 marzo 2008

Caso pressoché unico, il Prefetto di Caserta in attesa dello scioglimento del Consiglio Comunale sospende Sindaco, Giunta e Consiglio in via cautelare

IL PREFETTO DELLA PROVINCIA DI CASERTA
PREMESSO che con provvedimento del 22 novembre 2006, prorogato il 23 febbraio 2007 e 29 maggio 2007, sulla base di apposita delega del Ministro dell'Interno disposta con decreto n. 17102/128/21 (8)/Uff. IV Affari Territoriali del 20 novembre 2006, questa Prefettura ha nominato, ai sensi del DL. n. 629/82, conv. nella legge 726/82 ed integrato dalla legge 486/88, la Commissione d'accesso presso il comune di Marcianise, al fine di compiere mirati accertamenti su possibili forme di condizionamento e/o infiltrazioni della criminalità organizzata nell'ambito della vita amministrativa dell'ente locale;
VISTI la relazione finale della predetta commissione d'accesso, qui rassegnata in data 7 gennaio 2008, nonché i successivi riscontri emersi sia in sede penale che dagli ulteriori accertamenti svolti dalle forze di polizia, dai quali emergono chiari elementi su condizionamenti dell'attività amministrativa dell'ente che compromettono la libera determinazione degli organi del comune e il buon andamento della civica amministrazione, con grave pregiudizio dei pubblici servizi e degli interessi generali della collettività amministrata;
ATTESO che con propria relazione n, 249/25G/SDS(Area II) del 19 febbraio 2008, è Stato, da ultimo, riferito in ordine alla procedura di rigore prevista dall' art. 143, comma 2, del D. Lg.vo 267/2000;
CONSIDERATO che, con comunicazione pervenuta in data odierna, il Ministero dell’Interno ha informato che il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 19 marzo 2008, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Marcianise e ha nominato la Commissione straordinaria per la gestione dell'ente nelle persone del dott. Cimmino Umberto, Prefetto, dott. Francesco Tarricone, viceprefetto, e del dott. Maurizio Alicandro, Dirigente di seconda fascia;
ATTESO che il citato Dicastero, sentito al riguardo ha rimesso allo scrivente le Conseguenti valutazioni circa la sussistenza dei presupposti per disporre, in attesa della Formalizzazione del decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica, la Sospensione degli organi elettivi, ai sensi del comma 5 dell'art. 143 del D. Lg.vo 267/2000 e l’invio dei citati commissari per la provvisoria amministrazione dell'ente;
RITENUTO che, al fine di garantire la normale attività amministrativa dell’ente locale, compromessa dal citato clima di condizionamento degli organi elettivi pregiudizievole per la libera determinazione degli stessi, sia necessario adottare, in via cautelare, la misura di rigore ai sensi e per gli effetti del comma 5 dell’art. 143 del D. Lg.vo 267/2000
VISTO l'art. 143, comma 5, del T.U. 18 agosto 2000 n. 267,

DECRETA
l) Il Consiglio comunale, il Sindaco e la Giunta del comune di Marcianise, per i motivi di cui in permessa, sono sospesi, in via cautelare, dalla carica ricoperta e da ogni altro incarico ad essa connesso, fino all'emanazione del relativo decreto di scioglimento e comunque per un periodo non superiore a 60 giorni, al fine di evitare il perpetrarsi di situazioni che possono compromettere il normale svolgimento dell'attività istituzionale dell'ente e di salvaguardare il mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica;
2) Il dott. Cimmino Umberto, Prefetto, dott. Francesco Tarricone, viceprefetto, e il dott. Maurizio Alicandro, Dirigente di seconda fascia, sono nominati Commissari per la provvisoria amministrazione dell'Ente;
3) Agli stessi sono attribuiti i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale;
4) Il Segretario comunale di Marcianise è incaricato della registrazione a protocollo del presente provvedimento;
5) l Commissari nominati per la provvisoria amministrazione dell' ente sono incaricati della notifica del presente provvedimento al sindaco, ai consiglieri ed alla giunta comunale.

IL PREFETTO
(Monaco)

venerdì 21 marzo 2008

Scioglimento del Consiglio Comunale: Incredibili ma vere le dichiarazioni di Fecondo

«Non mi sento un camorrista, né la camorra, come più volte è stato dimostrato, ha avuto a che fare con il Comune di Marcianise perché abbiamo innalzato barriere imponenti per evitare che ciò accadesse». Il sindaco Filippo Fecondo, che ha accolto la notizia del decreto di scioglimento del consiglio comunale già da stamattina, per cui ha evitato anche la riunione dell'esecutivo programmata per mezzogiorno, si dice sereno ma amareggiato ed annuncia che dopo aver valutato il provvedimento si opporrà in tutte le sedi. «Sono stato nel 2001 uno di tre sindaci della provincia di Caserta - insiste Fecondo - che ha firmato un protocollo per la legalità e sicurezza in base al quale abbiamo annullato diversi appalti e abbiamo promosso, in tempi non sospetti, la legalità sul territorio sostenendo una serie di presidi delle forze dell'ordine». Commentando con una sottile ironia il decreto di scioglimento Fecondo sottolinea: «È un provvedimento equilibrato quello del Consiglio dei ministri, soprattutto dal punto di vista politico, perché scioglie due Comuni di segno politico opposto, in perfetta par condicio, nel pieno della campagna elettorale». Per il sindaco c'è, però, anche la contrarietà di un lavoro interrotto. «C'è l'amarezza di aver assolto un impegno lungo, appassionante e appassionato che ha fatto risalire a livello di immagine, oltre il nostro territorio, una città che per anni è stata al buio totale. Oggi c'è la constatazione che facciamo un passo indietro, rivediamo quel film che ci eravamo lasciati alle spalle». Infine, Fecondo, non smentendo il suo carattere combattivo, lancia strali contro gli avversari politici che hanno già lanciato superficiali giudizi sul provvedimento ma anche nei confronti dei parlamentari del territorio «assenti nel difendere l'amministrazione comunale e la città». (Franco Agrippa)
da IL MATTINO del 20 marzo 2008

mercoledì 19 marzo 2008

Sullo scioglimento del Consiglio Comunale: un giorno triste per la città.

E’ davvero triste l’epilogo di questa consiliatura. Un provvedimento, quale quello appena approvato dal Consiglio dei Ministri, che getta una cupa ombra sull’intera città e su una classe di amministratori che non ci ha mai visti contigui ma fermi oppositori per le scelte ed un modo arrogante di gestire la cosa pubblica. Abbiamo lamentato sempre lo scarso rispetto per la funzione di consigliere comunale e per le minoranze, la protervia nel gestire il rapporto con queste, la chiusura nei confronti delle istanze e delle proposte che pure con forza abbiamo portato all’attenzione del Consiglio, la mancanza, in definitiva, delle più elementari forme di democrazia con l’utilizzo ottuso dei numeri che ad essi davano ragione.
Con l’arrivo della Commissione prefettizia ci siamo imposti il più assoluto riserbo, rispettoso della città e dell’organo che ha proceduto agli accertamenti mentre dalla stessa maggioranza iniziavano le prese di distanza.
Il nostro silenzio sull’argomento, mentre perduravano gli approfondimenti della commissione e le valutazioni del Governo centrale, strideva sicuramente con la bieca strumentalizzazione che la sinistra cittadina aveva operato in campagna elettorale sulla dolorosa scelta del “coprifuoco” durante la giunta Foglia. Il nostro atteggiamento è stato responsabile, non dettato da scelta di parte e mai abbiamo avuto l’istinto di “toglierci il sassolino dalla scarpa”. Abbiamo deciso di lasciare la parola a chi poteva avere contezza degli atti considerato che a noi ci è stato spesso inibito di averne addirittura visione da parte della amministrazione con il supporto di una dirigenza servile ed a tratti connivente.
Il Comune era cosa loro.
Oggi non siamo per nulla felici per quello che è toccato a Marcianise ancor più perché questa esperienza settennale è quanto di peggio ci sia stato dato da vivere. Il nostro è un giudizio politico, di distanza e di condanna per come il centrosinistra ha inteso amministrare la cosa pubblica.
I prossimi giorni ci daranno la possibilità di valutare anche gli atti ed i fatti che motivano la scelta operata dal Consiglio dei Ministri, che non riteniamo sia formato da scriteriati personaggi, ma tale scelta mortifica sicuramente in maniera ingiusta una società civile che meriterebbe ben altri rappresentanti.



La Sezione UDC di Marcianise


domenica 16 marzo 2008

Zinzi: pronto a raccogliere cinquecentomila firme per reintrodurre la preferenza

L’On. Zinzi è pronto a raccogliere cinquecentomila firme per reintrodurre la preferenza, infatti precisa "Proprio in questi giorni sto studiando con due costituzionalisti la possibilità di aggiungere un nuovo quesito referendario a quelli che dovranno essere votati l’anno prossimo. Se la risposta sarà positiva, una settimana dopo le elezioni non solo presenterò in parlamento un disegno di legge per la reintroduzione della preferenza, ma inizierò, insieme al mio partito, la raccolta delle cinquecentomila firme che occorrono per convocare un referendum abrogativo. Sono convinto - conclude - che come me la stragrande parte degli italiani è convinta che la preferenza sia un problema di democrazia e che senza la preferenza si sia creata una lesione gravissima alle solenni prerogative democratiche che la Costituzione attribuisce al cittadino".

Fioriere e paletti, i Giovani UDC: Lo sbando del Partito Democratico si ripercuote sulla città

La città e i suoi cittadini sono stati abbandonati a sé stessi (in balia della tempesta che ha coinvolto l’intero PD); ad affermarlo è Angelo Golino, segretario cittadino Giovani UDC che critica duramente “quanto in queste ore è stato realizzato nella nostra centralissima via Santoro a danno di commercianti, clienti, comuni cittadini, studenti.” Con provvedimento del sindaco sono stati posizionati lungo tutto il tratto della strada fioriere sul lato sinistro e paletti verticali su quello destro. Più volte l’amministrazione aveva intrapreso azioni del genere per poi giustamente ripiegare per il lamentarsi di tanti residenti e commercianti che insistono sull’asse principale del centro storico marcianisano.
I Giovani Udc ci tengono a sottolineare che nel modo più assoluto non contestano tal decisione in maniera aprioristica ma lamentano errori madornali da parte di sindaco e assessore competente per tempistica e logiche di esecuzione.
Fortunatamente i lavori,che tra l’altro hanno richiesto la chiusura della strada per alcune ore, sono stati preannunciati con pubblici manifesti in cui si informava del posizionamenti di paletti di acciaio inox: perché però il sindaco con manifesti non mette a conoscenza pure del perché i tanto annunciati parcheggi in prossimità del centro storico(via Musone e via Mondo) stentano ad esser realizzati? Un intervento di questo genere non fa altro che arrecare ulteriori e drammatici danni alle attività commerciali di tutto il centro storico che già in difficoltà vedono nel venir meno dei parcheggi per la clientela il colpo mortale che rischia di farle chiudere. Come sempre l’attuale maggioranza attua tutto in dispregio della cittadinanza senza tener conto di reali necessità e bisogni.
Forti critiche pure da parte di Piero De Martino e Mauro Florio, rappresentanti degli studenti dei Giovani Udc Marcianise che sottolineano i forti disagi arrecati dal mancato parcheggio in via Santoro ai tanti studenti del facoltà di disegno industriale situata nelle immediate vicinanze già di per sé prive, lamenta De Martino di idonee strutture di servizio per gli studenti per gran parte provenienti da altre città.
Golino e l’intero gruppo Giovani Udc chiede dunque al sindaco e agli assessori competenti repentini interventi volti alla tutela di quanti nel giro di poco tempo potrebbero veder compromesse le loro attività e con esse la perdita di numerosi posti di lavoro; in caso contrario l’amministrazione dimostrerà ancora una volta scarsa propensione ad ascoltare le istanze dei cittadini oltre ad una costante deficienza nella scelta dei tempi. A tal proposito Angelo Golino si permette di suggerire dei tempi all’attuale maggioranza: è il tempo di andare a casa quali che siano le decisioni prese dal Consiglio dei Ministri.

Luca Tartaglione: inquietanti le dichiarazioni dell'ex ministro Martino

Inquietanti le dichiarazioni dell'ex ministro della Difesa Martino: "Occorre ridurre o cancellare la nostra presenza in Libano e aumentare il numero dei nostri uomini in Afghanistan nonchè inviare istruttori militari in Iraq e Kosovo" soprattutto perché una tale immotivata riorganizzazione dei teatri operativi delle Forze Armate, proferite da un impopolare ex Ministro “reo” di aver assistito passivamente alla distruttiva Finanziaria 2006 che quasi azzerò l’esercizio delle Forze Armate, mostrano con quanta superficialità e strumentalizzazione si usano le donne gli uomini e valori delle Forze Armate in propaganda elettorale.
Non credo vi siano più limiti a tale strumentalizzazione e questo per un delegato COCER “operativo” del Corpo dei Bersaglieri è mortificante, così come l’assistere alla strumentalizzazione di una Medaglia d’Oro al Valor Militare ovvero l’eroe di Mogadiscio Gianfranco Paglia candidata alla Camera dal partito di FINI in una posizione (19° in Campania) senza speranze di eleggibilità.

Luca Tartaglione (*)

(*) Primo Maresciallo dei Bersaglieri – delegato Co.Ce.R. dell’Esercito Italiano

Franco Zinzi: Il lavoro della commissione "Ambiente" totalmente trascurato

Leggo dalle pagine di un quotidiano locale che l’assessore all’ambiente di concerto con l’ufficio ecologia e l’Igica S.p.A. ha deciso di retrocedere rispetto alla programmata raccolta differenziata porta a porta. Dico leggo perché ad oggi la commissione di cui mi pregio di far parte non è stata presa in alcuna considerazione dal neo-assessore, ragione per cui le notizie sulle nuove iniziative le vengo a sapere esclusivamente a mezzo stampa. Ed allora dato che non si fanno più consigli comunali dall’autunno del 2007 e l’assessore non frequenta le riunioni della commissione ambiente, anzi non conosce neanche i consiglieri che ne fanno parte perché mai ci è stata presentata, ahimè debbo necessariamente comunicargli il mio disappunto, per le scelte che ultimamente sta facendo, a mezzo stampa.
La commissione ambiente ha, in collaborazione con l’ufficio ecologia, elaborato un regolamento sui rifiuti che prevede il principio del "porta a porta" come basilare a qualsiasi tipo di raccolta. Abbiamo tutti preso atto del fallimento del sistema a cassonetti e al contrario abbiamo capito (il sottoscritto lo ha sempre asserito anche in tempi remoti quando nessuno ne parlava) che la raccolta del rifiuto differenziato effettuata porta a porta con i giorni prestabiliti per il tipo di rifiuto con sanzioni amministrative per coloro che non rispettano la differenziazione e un meccanismo premiativo per i più virtuosi (per coloro che lo portano direttamente all’isola ecologica) è il sistema migliore in assoluto. E questo è confermato dai dati che evidenziano che solo i comuni campani che eseguono tale modo di raccolta raggiungono percentuali di raccolta differenziata molto alte. Questo regolamento è poi stato fatto proprio dal precedente assessorato (Riccio) che ha predisposto insieme all’ufficio ecologia un piano integrato dei rifiuti da mettere a bando con i principi stabiliti dal regolamento di cui sopra. Il piano integrato dei rifiuti è stato approvato dalla giunta da pochi giorni. Adesso è il momento di attuarlo. Il sistema di raccolta con gli "scarrabili" come riporta l’articolo di giornale che l’assessore ha predisposto con l’ufficio ecologia è improponibile. Cosa c’è di nuovo rispetto ai cassonetti? Non si tratta altro che di orrendi ed enormi contenitori in metallo che non capisco proprio dove si possano posizionare. Sicuramente in estrema periferia. Ed allora se oggi i cittadini non si recano presso le campane ecologiche a conferire il differenziato, che pur stanno nel perimetro abitato, come si può sperare che vadano a conferire il differenziato negli scarrabili in periferia? Le faccio un appello assessore, faccia rispettare il piano integrato approvato e non mi dica che mancano i mezzi ed il denaro. L’Igica ha a disposizione 74 dipendenti. E sa che introito avremmo se riuscissimo a vendere la plastica, il vetro e la carta alle piattaforme CONAI con cui abbiamo già stipulato i contratti? E sa che potremmo risparmiare i 38.000, 00 euro che al mese diamo al commissariato per l’emergenza rifiuti perché non facciamo la differenziata?

sabato 15 marzo 2008

In Campo con il Cuore

La manifestazione “In Campo con il Cuore” nasce dall’ iniziativa di alcuni poliziotti del commissariato di P.S. di Marcianise (Caserta), immediatamente recepita dalla cittadinanza.
L’obiettivo e’ quello di raccontare, attraverso un evento, l’evoluzione di una citta’ che per molti anni ha vissuto sotto il terrore e l’influenza dei clan camorristici.
Oggi la citta’ e’ pronta a dimostrare che, grazie all’impegno profuso dalle forze dell’ordine, tutto e’ cambiato; che le faide delle “famiglie” non seminano piu’ terrore; che insieme si puo’ andare avanti rinnovando sia il tessuto urbano che quello sociale,
diffondendo il concetto di legalità.
Sara’ organizzata una partita di calcio a scopo benefico il 20 marzo 2008.
La squadra di calcio composta dai membri del commissariato di Marcianise “sfiderà” sul campo di calcio “Progreditur” (2.500 posti), gentilmente messo a disposizione dal Presidente del “Real Marcianise” Salvatore Bizzarro, la “NAZIONALE ALL STAR” formata da una delegazione della Nazionale Italiana Cantanti, personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
Sara’ organizzata una grande festa di calcio, spettacolo e solidarieta’ con un unico obiettivo: portare un messaggio positivo sia per la comunita’ sia per i destinatari del ricavato della vendita dei biglietti di ingresso allo stadio.
Per questa prima edizione la Fondazione Cannavaro Ferrara sara’ la destinataria della beneficenza. La fondazione Cannavaro-Ferrara è nata con l'obiettivo di portare un sostegno ai ragazzi napoletani in difficoltà, attraverso iniziative sportive, educative e ludiche. nel tempo ha esteso il suo raggio d’azione occupandosi anche di altre problematiche. nel caso specifico dell’evento “in campo con il cuore” la fondazione si occupera’ di devolvere l’incasso all’Ospedale Monaldi di Napoli che, insieme ad altre associazioni, provvedera’ all’acquisto di un macchinario per il monitoraggio continuo dell’attivita’ elettrica celebrale nei neonati che richiedono cure intensive.

La squadra formata dai personaggi che aderiranno alla manifestazione insieme alla squadra della Polizia di Stato daranno inizio ad un appuntamento con la solidarieta’ che si ripetera’ nel tempo.
La manifestazione gode del Patrocinio della Citta’ di Marcianise, della Provincia di Caserta e dell’ Ente per il Turismo di Caserta.



Ad oggi le persone che hanno aderito sono:
GATTO PANCERI PAOLO VALLESI PAOLO MENGOLI PAGO NERI MARCORE’ PQUADRO FIO ZANOTTI DANIELE BATTAGLIA SANDRO GIACOBBE VINCENZO FERRARA NICOLA ZANONE FILO FRANCESCO GULLO NICOLA CANONICO RAFFAELLO BALZO
Siamo in attesa di ulteriori conferme che saranno comunicate tempestivamente




Anche il beniamino del pubblico campano e non solo darà il suo contributo. Gigi D’Alessio, non potendo partecipare per motivi di lavoro,ma volendo essere presente e dare la sua testimonianza realizzerà un video messaggio che sarà trasmesso allo Stadio.



Alla conferenza stampa parteciperanno:
QUESTORE CARMELO CASABONA
DIRIGENTE COMMISSARIATO MARCIANISE ETTORE CECERE
COMUNE DI CASERTA
PROVINCIA DI CASERTA ALESSANDRO DE FRANCISCIS
VINCENZO FERRARA PRESIDENTE FONDAZIONE CANNAVARO FERRARA
SANDRO GIACOBBE PER LA NAZIONALE ITALIANA CANTANTI
RADIO KISS KISS ITALIA RADIO OFFICIALE DELL’EVENTO

lunedì 10 marzo 2008

Un voto per la Provincia di Caserta

Parte la campagna elettorale e la Provincia di Caserta trova nell’onorevole Domenico Zinzi il referente vero di una provincia bistrattata e maltrattata dai vertici della politica che oggi nomina i rappresentanti di un elettorato senza tenere in alcun conto la rappresentanza del territorio e le istanze che da questo provengono e che tutela invece mogli, figlie e segretarie. Una nuova avventura per la gente UDC contrassegnata dalla scelta di un partito relativamente piccolo di affrontarla in maniera isolata rispetto ai due “colossi” PD e PDL. Una scelta sofferta, indubitabilmente. Una scelta che ha dovuto fare i conti con la legge elettorale che regola la competizione e che ieri spingeva a coalizzarsi ed oggi, sull’onda della sfida di Veltroni, spinge ad unirsi. Su questo evidentemente contava Berlusconi e questo è stato il parametro decisivo per la scelta di altri.
Non lo è stato per Cesa e l’intera Direzione Nazionale che, all’unanimità, ha votato il documento finale del 14 febbraio in cui la scelta dell’UDC ha ricevuto l’adesione convinta dei centristi.
Questo Partito ci piace. Perché nel momento delle decisioni porge attenzione alla voce dei suoi aderenti. Perché le scelte subiscono il vaglio della coerenza e non della convenienza. Perché non svende il suo patrimonio di idee e di cultura. Perché, contrariamente a quanto si tende a sostenere da altri, i temi etici entrano nella campagna elettorale.
Sarebbe stato, per molti di noi, incomprensibile uno scioglimento per editto (dal predellino o a mezzo telefono/fax) che non avrebbe dissipato i dubbi su una decisione dal sapore di baratto.
A noi casertani, soprattutto. Da tempo abbiamo imparato a realizzare la politica del confronto delle idee in un panorama politico fatto di spendita di potere e di carrierismo sfrenato spinto a volte anche sino allo scontro fisico.
Noi, invece, finora “piccoli e bistrattati”, col nostro vissuto faremo la nostra parte nel nome della nostra casertanità grazie all’on.le Zinzi che di essa è portavoce. Un voto inutile quello dato all’UDC? Dipende dal significato che vuole darsi alla utilità.
Sezione UDC Marcianise

E' andato deserto il Consiglio Comunale


L’UDC si presenta in Consiglio Comunale e scopre che è rimasto da solo a rappresentare la città poiché la seduta non si tiene per mancanza del numero legale. «Siamo al nostro posto sino all’ultimo momento – fanno sapere – perché non abbiamo rinunciato al nostro ruolo e nella consapevolezza di averlo sostenuto con coerenza e decoro. Non abbiamo nulla da recriminare e nulla da rimproverarci. Il nostro Partito ritiene di avere le carte in regola per assumere la guida della città anche quando il ruolo e la funzione della politica sono minacciati da eventi che con essa nulla hanno a che vedere».
Il Gruppo Consiliare UDC di Marcianise

sabato 8 marzo 2008

Istituito il comitato elettorale: un impegno esaltante

Nella serata di venerdì 7 marzo 2008 si è riunito il Direttivo Cittadino dell’UDC marcianisano e durante la riunione il segretario citttadino, nonché vice segretario provinciale, Giovanni Russo ha aggiornato gli amici udiccini sulle ultime novità del panorama politico nazionale e locale. Al momento, ed in attesa degli eventi che nei prossimi giorni avranno una definizione, il direttivo ha deciso di istituire un comitato che possa in maniera agile supportare gli organi del partito nella conduzione della campagna elettorale. Ne fanno parte, oltre al segretario cittadino ed ai vice segretari Franco Tartaglione e Biagio Porfidia, il capogruppo consiliare Giacomo Tartaglione, Domenico Colella, Gaetano Madonna, Pasquale Delle Curti, Filippo Topo, Giuseppe Zarano, Francesco Antonelli, Salvatore Piccolo, Arcangelo Pratillo, Antonio Zarrillo, Bruno Braccio, Enzo Golino, Nicola Tartaglione, Adamo Lauritano, Giuseppe Ricciardi, Giuseppe Rivellini, Giulio Salzillo, i giovani Enzo Caputo, Angelo Golino, Pietro De Martino, Stefano Farro e Vincenzo Zinzi.

Il gruppo, aperto alla collaborazione degli amici e simpatizzanti, è chiamato ad un impegno continuo in queste giornate che verranno fino al 14 aprile per diffondere e promuovere il manifesto della Unione di Centro ed il programma della lista che vede il presidente Casini candidato a Premier. «E’ un compito che gli amici dell’UDC – dichiara Giovanni Russo - hanno assunto con slancio e nella consapevolezza che c’è la necessità di far conoscere agli elettori la originalità di una scelta non massificante e senza contraddizioni, dettata dalla coerente opzione per la tutela dei valori che contraddistinguono l’impegno dei moderati di centro in un mare politico in cui predominano interesse e convenienza». Il comitato si è dato appuntamento a martedì prossimo per stilare un calendario della campagna elettorale.

No! Questa notizia non la voglio dare !!!

Nessuna polemica, solo curiosità!
E' sempre stato di moda definire le proprie iniziative come culturali, assolutamente disinteressate e con caratteristiche di imparzialità. Nel caso in cui siano di tipo editoriale ci piace anche definirle libere. Leggendo in giro abbiamo trovato un comunicato stampa che pensiamo provenga dal Commissariato della P.S. o comunque da una "istituzione" sicuramente super partes. Il comunicato lo troviamo pubblicato sul sito "Casertasette" (leggi) in maniera integrale e sul sito della associazione "Caffé Procope" (leggi) monco della prima parte e tuttavia con la definizione: "in entrambi i casi".
Ovviamente le ipotesi che si possono formulare sono due: o è un errore nel "copia e incolla" oppure è fatto apposta. Noi propendiamo per la seconda poiché sembra essere stata operata una censura di tipo chirurgico dell'intero comunicato, che riportiamo di seguito con in verde le parti omesse:
""Nel corso di attività per il contrasto all'inquinamento ambientale, il Commissariato della P.S. di Marcianise oggi è intervenuto presso il locale cimitero, dove sono state scoperte bare (ovviamente usate e svuotate) nonchè residui di esumazioni (stracci per la conservazione della salme ed abiti funerari) abbandonati ed accatastati vicino ai viali del cimitero in attesa di smaltimento, senza particolari cautele per i frequentatori dei luoghi. L'intervento, con l'ausilio del personale dell'Unità Operativa per la Prevenzione Collettiva di Marcianise e con gli addetti ai servizi cimiteriali, ha permesso, in breve, il ripristino e la messa in sicurezza dei loghi a mezzo di ditte specializzate nella trattazione di tali rifiuti speciali. Nel corso della medesima operazione, in via Fuccia di Marcianise, è stato scoperto uno sversamento in aperta campagna di alcuni quintali di pannelli per l'edilizia, in "eternit", il pericoloso manufatto contenente amianto, abbandonato da ignoti da alcuni giorni. Anche in questo caso è stato richiesto l'intervento con l'UOPC di Marcianise per la successiva rimozione del materiale con l'ausilio di ditta specializzata che ha consentito il ripristino dei luoghi, interessati tra l'altro ad opere pubbliche. In entrambi i casi sono state avviate le indagini per individuare i responsabili delle suddette azioni di inquinamento ed eventuali responsabilità per le omesse vigilanze e controlli.""
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Per carità, nessun obbligo di pubblicare i comunicati altrui ne di pubblicare tutte le notizie!
Sembra strano, tuttavia, che la notizia tagliata sia quella in cui i responsabili dei misfatti sono ben individuabili!

Lettera al direttore di "Panorama"

Mi dispiace vedere sul settimanale di cui sono abbonato da decenni una campagna denigratoria, sicuramente decisa a tavolino con l'editore, contro l'UDC di cui ne sono orgogliosamente elettore e organico in quanro consigliere comunale. Mi dispiace davvero essere costretto a disdire un abbonamento e perdermi l'appuntamento settimanale con Panorama. Anche oggi, su Panorama n°10 leggo Baget Bozzo ed Augusto Minzolin che sentenziano contro l'UDC. Baget Bozzo si chiede cosa rappresenti l'UDC? E io mi chiedeo cosa rappresentino il PDL e IL PD? Sono due partiti? No, solo due contenitori che mettono insieme personaggi con idee e propositi diversi per vincere le elezioni. Ma chi dei due può garantire una stabilità di governo se al loro interno c'è di tutto e di più? E che cosa differenzia il PDL dal PD? Niente, stesso programma, stessi slogan, stesso populismo. L'UDC è un partito di ispirazione cattolica con programma e valori cattolici, con idee chiare sulla famiglia, sulla procrezione assistita, sulla legge sull'aborto, sulle fonti di energia, sulle liberalizzazioni, sugli immigrati e sulla sicurezza. Perchè i temi eticamente sensibili non sono affrontati dai due "scatoloni" ? Perchè Veltrusconi non si vuole confrontare con Casini? Il motivo è perchè non possono avere le idee chiare, sono costretti ad essere generici. Come conciliamo i propositi di Bossi con quelli di Lombardo? Come conciliamo le idee di Fini e company sui matrimoni tra omosessuali e la procreazione assistita e le idee dei cattolici del PDL? Dall'altra parte come conciliamo il giustizialismo di Di Pietro con il garantismo di Veltroni e le opinioni dei cattolici del PD sui temi eticamente sensibili con le opinioni dei socialisti e dei radicali? Ancora avrei da dire a Minzolin che si fa politica non solo per i posti di potere (il "contare" come lui dice) ma anche perchè si crede in ideali e valori. Quanti combattono e muoiono sui campi di battaglia per degli ideali? La nostra storia ne è piena di esempi. La verità è un'altra. E' che Berlusconi ha paura della crescita dei consensi dell'UDC e sta concentrando tutti i suoi sforzi mediante le sue televisioni ed i suoi giornali per tamponarla. Addirittura su ogni numero di Panorama mettete in primo piano Ferrara che affromta i temi che sono propri dell'UDC pur di assecondare questo progetto.

ADDIO

Francesco Zinzi, Marcianise (Ce)

L'unico voto utile

Finalmente una grossa fetta dell’elettorato italiano avrà la possibilità di scegliere chi meglio sa intercettare le aspirazioni e le speranze dei cittadini e meglio di ogni altro coglie i veri problemi del Paese.
Casini, l’UDC e con essi l’intera unione di centro (popolare, europeista, riformatore) rappresentano l’unica forza omogenea e coesa che si presenta al vaglio degli italiani.
-Di là ci sono coloro che avevano sventolato a mò di vessillo la volontà di presentarsi da soli per poi accogliere tutto e tutti nei loro sconci carrozzoni di coalizioni;
-Di là ci sono coloro che cercano di far dimenticare gli sconquassi fatti nei due anni in cui hanno governato l’Italia;
Di là ci sono coloro che invocano l’auto-proclamazione della Padania e che dopo aver mandato i nostri soldati in delicate missioni estere su scenari di guerra hanno votato contro il rifinanziamento.
È un’opportunità da non sprecare per quanti sono ormai stufi del teatrino delle grosse forze politiche che si ripresentano al voto, ancor una volta con le loro contraddizioni e ambiguità.
La nostra è una forza, la vera realtà nuova e portatrice di innovamento, che si rivolge anche a coloro che negli anni hanno ingrossato le fila della cosiddetta antipolitica perché non si riconoscevano in un bipolarismo sterile e non attento alle vere problematiche che preoccupano giovani ed anziani, lavoratori e non, nord e mezzogiorno.
Votare Casini significa voltare pagina, stroncare il grosso inciucio che Berlusconi e Veltroni si accingono a realizzare a disprezzo della sovranità popolare ed esprimere il proprio consenso a favore della forza politica che sorregge tale candidatura vuol dire consegnare le nostre sorti di cittadini nelle mani di persone e partiti responsabili, concreti e soprattutto seri che al centro del loro operato metteranno l’interesse comune e non più la strenue delegittimazione dell’avversario e l’eliminazione reciproca di ciò che di buono è stato fatto dagli altri.
La coerenza è ciò che contraddistingue Casini e l’intera sua classe dirigente e quando ci sono coerenza e competenza non c’è bisogno di veemenza, quella dannosa portatrice di soli contrasti sociali tra le classi.
Per quanti già votavano UDC; per quanti non lo facevano perché perplessi dal padrone Berlusconi o dai modi leghisti, e per quanti giustamente temono il ritorno della sinistra al governo l’unico vero voto utile è quello a Casini.

Lettera aperta a Ciriaco De Mita, padre nobile del nuovo Centro

Pregiatissimo Onorevole,
questo mio “fiore”, che parte dal cuore di un militante cattolico, già fiero democristiano, che mai si è rassegnato ad una comoda o vigliacca convivenza coi nemici di sempre, vuole essere un segno sincero di gratitudine per quanto ella saprà dare per la ricostruzione dell’area di centro.
Forse grazie a lei e a tanti altri amici come lei questo sogno ricorrente pare che si stia trasformando nella giusta ed attesa realtà, quella che il nostro Paese merita.
Francamente le confesso che in questa sua risoluzione avevo sperato qualche tempo fa quando ebbe a dire che “era arrivato il momento di scendere” per non imbarcarsi sulla zattera PD; poi, il suo ripensamento fece in molti di noi venir meno la fiducia che una nuova antica stagione politica potesse riaffacciarsi.
Ma sa quelli che hanno il coraggio di credere, da impenitenti fideisti, si affidano sempre alla Divina Provvidenza che risponde con amore materno alle attese.
Sì, onorevole, il suo gesto apparentemente può essere visto come la reazione di un soggetto “acido”, non avvezzo a chinare la testa, senza tener da conto, però, che molte nostra azioni trascendono dalla nostra stessa volontà.
Così come, a mio avviso, non fu un caso quando Ella “perseguitato” dagli eventi, abbandonato dai suoi amici di partito, trovò, come è nella sua indole, la forza di reagire e riguadagnarsi, non solo l’onore quanto l’antico rispetto politico.
Ora, onorevole, è il momento di ritornare a testimoniare e combattere con l’antica fierezza che lo caratterizzò da giovane. E’ giunto il momento di consegnare alla storia l’immagine forte di se stesso, quella del combattente che, quando c’è da dare per la propria causa, non si sottrae mai e non abbandona né i propri fratelli né gli amici anche rischiando spesso di non ritrovarseli nel momento del bisogno.
Ora sta a Lei onorevole condurre, quantomeno in Campania, il gioco. So, per certo, che non le servono consigli, so solo di doverle ricordare che molti ripongono in lei grandi aspettative, tra questi ci sono tantissimi come me che nel passato, in ragione di una sterile e abusata purezza, non hanno condiviso il suo operato, condannandola spesso ad accompagnarsi con gente non specchiata.
Ora, onorevole, bisogna far capire a questi occasionali compagni di strada, gli ex comunisti per intenderci, che in ragione di una loro non conoscenza del Vangelo giudicano i cristiani creature dalle mille guance da schiaffeggiare, che esiste un altro passo dello stesso in cui LUI ci invita “ad essere puri come le colombe ma scaltri come i serpenti”.
Luigi Malfi


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mercoledì 5 marzo 2008

«La vera novità è l’Unione di Centro»

da AVVENIRE del 5 marzo 2008
DA ROMA Veltroni, lanciando proposte di governissimo, «ha paura». Mentre i risultati che si profilano per l’Unione di Centro «rendono inattendibili i sondaggi di Berlusconi». Mena fendenti a destra e a manca Pier Ferdinando Casini, il candidato premier della lista centrista. E, parlando in Calabria, non dà affatto l’impressione di sentirsi schiacciato tra i due grandi blocchi guidati dall’ex presidente del Consiglio e dall’ex sindaco di Roma. «Credo – ha detto Casini – che la vera novità di queste elezioni sia l’Unione di Centro. È una grande possibilità che si dà agli italiani per far partecipare i moderati al governo del Paese». E ha spiegato: «I grandi partiti fanno gli sbruffoni, ma credo che temano in cuor loro di avere un insuccesso rispetto alle previsioni di vittoria annunciata. Per questo io lavoro perché decolli il nostro progetto nel Paese. Sono molto ottimista. Credo che il grande afflusso di giovani in queste giorni alla nostre prime manifestazioni sia già di per sé emblematico del nostro lavoro e del successo che possiamo avere». Quanto alla possibilità di alleanze dopo le elezioni, il candidato premier dell’Udc ha ribadito: «Le alleanze si fanno prima del voto e non dopo. Noi abbiamo una nostra linea, un nostro progetto e non intendiamo fare sconti a nessuno. Né a Berlusconi, né a Veltroni». Ma gli esponenti della Rosa Bianca puntano il dito contro il sistema politico e mediatico colpevole, a loro giudizio, di oscurare le voci nuove. A Bruno Tabacci sembra «di essere nella Russia di Putin. Non hanno messo il bavaglio a chi non è d’accordo – spiega – ma poco ci manca. Si ha l’impressione che tutto sia ormai già compiuto». Gli fa eco Savino Pezzotta: «Ciò che scandalizza di questa campagna elettorale sono i mezzi con cui qualcuno schiaccia e oscura tutto il resto: ormai siamo di fronte ad una forma di dispotismo morbido». Da Tabacci anche una battuta al fulmicotone sui programmi della Pdl e del Pd: «I loro programmi si assomigliano, soprattutto quando promettono di allargare i diritti e stringere i doveri. Ma con quali costi? Su questa strada alla fine troveremo un Paese disastrato». (G. Gra.) Casini critica gli avversari Tabacci attacca: sembra d’essere nella Russia di Putin. E Pezzotta: siamo di fronte a una forma di dispotismo morbido

De Mita con l’Udc all’assalto del Senato

da IL MATTINO del 5 marzo 2008
ALDO BALESTRA

É tornato ancora una volta a Montecitorio, ieri mattina, ed ha passeggiato in Transatlantico con colleghi deputati e giornalisti. Una «vasca», e poi un’altra ancora. Su e giù. «É stata una mia abitudine per quarant’anni, è vero. Ma sto per perderla. Cambio sede». Ciriaco De Mita ha deciso, correrà per il Senato con l’Udc-Rosa bianca e il motto sturziano «Liberi e forti». Da capolista, in Campania. Sfiderà l’amico Marco Follini, in testa allo schieramento del Partito Democratico, da cui l’ottantenne Ciriaco è uscito lo scorso 20 febbraio, sbattendo la porta e facendo rumore. «Lo ripeta, sono stato cacciato. Ma io non mi sono mica opposto. L’intelligenza non si può misurare con gli anni che passano», chiosa ricordando ancora la storia dell’età e del limite dei tre mandati, che «re Walter» ha ritenuto inderogabile per lui che ne aveva accumulati undici. Il leader di Nusco ha preso la sua decisione dopo l’ultima riunione operativa, ieri mattina, con il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa. Questione di numeri, percentuali, consistenza sui territori. Il candidato premier Casini, incontrando la volontà del maestro deluso, gli aveva chiesto di dare il massimo spessore all’impegno in campagna elettorale, «trainando» laddove è più difficile ottenere il risultato, al Senato. Accantonata, dunque, l’ipotesi che pure era circolata di un De Mita in corsa alla Camera. «No, lui non ha paura - dice un suo fedelissimo -. E poi è convinto che la dialettica, considerando la differenza di numeri che ci sarà alla Camera con il premio di maggioranza, sia possibile solo al Senato. É lì che si potrà dialogare, far circolare le idee del centro dialogante con il progetto a cui Ciriaco sta contribuendo con tenacia». De Mita, dopo il summit mattutino con Cesa, è tornato nella sua casa romana. «E devo dire - racconta il leader irpino - che non mi sono mica annoiato, tra visite di tanti amici e telefonate da tutto il Mezzogiorno. Sa, avevo letto le liste del Pd di buon mattino e mi ero reso conto del dramma politico che s’è consumato in Campania. Alla Camera, con amici, mi sono concesso una battuta: Vedete? A Napoli dopo la munnezza c’è lo scarto dei politici. Non serve più niente. E nessuno». Ed allora, spiega De Mita, è improvvisamente aumentata una serie di contatti informali che potrebbero portare a grosse novità. In Campania sono tanti i delusi del Partito Democratico: eletti che sono stati «risucchiati» dal repulisti ordinato da Veltroni o stoppati in posizioni non utili per un seggio in Parlamento. L’elenco di scontenti è lungo, in testa ci sono Squeglia a Palumbo. E così via, da Caserta a Benevento passando per Avellino. Meno proteste giungono da Salerno (e non mancano accuse di campanilismo dalla base campana del Pd al salernitano coordinatore regionale, Iannuzzi). De Mita non fa nomi («non mi sembra il caso, aspettiamo ancora un po’»), ma sul triangolo Roma-Napoli-Avellino sta tessendo la sua tela centrista. «Le liste sono lunghe, c’è bisogno di dare forma e contenuto, di suscitare nuova speranza in Campania. E dovrebbe far riflettere il fatto che sono pronti e disponibilissimi a correre con il centro, senza far richieste, politici di spessore ripudiati dal Pd senza ragione».