lunedì 24 dicembre 2007
Censori e untori
Il mondo è pieno di mestatori che non hanno idee ma cavalcano quelle degli altri, manipolandole a proprio gusto ed interesse. La nostra città non sfugge alla casistica.
E' quello che è successo quando qualche imbecille ha "fotomontato" un intervento sul nostro forum attribuendone a noi la paternità.
Ed allora eccoli qua, tutti pronti i censori e moralisti della domenica, ipocriti commentatori e struzzi!Da tempo in questo nostro paese le idee e le opinioni sono sepolte dallo strumento della querela e la stessa stampa locale è graziosamente attenta a sollecitazioni che stimolano l'interesse reciproco (del sollecitante e del sollecitato).
Qualcuno, evidentemente, ritiene che Tizio è libero di esprimere solo le idee condivise da Caio!
Noi abbiamo assunto una atteggiamento diverso e lo manteniamo.
Quello che leggete sul blog "prima pagina" è verificato per gli autori ed i contenuti li facciamo nostri. Sono opinioni delle quali rispondiamo in pieno e sottoscriviamo.
Abbiamo però anche voluto lasciare una pagina in bianco (il "forum") dove ognuno può comunicare le proprie opinioni, senza alcun filtro che non sia la propria coscienza, modo di essere e responsabilità.
Ben inteso il limite oltre il quale ci riserviamo di intervenire è quello del buon gusto allorché si sfocia nella volgarità e nel turpiloquio.
Questo nostro atteggiamento garantisce chi vuole esprimere il proprio punto di vista e chi ritiene di dover opporre la propria diversa opinione.
Con il sistema della registrazione dell'utente del forum, infine, ognuno risponde delle proprie iniziative e chi è di diverso avviso ha tutti i mezzi per tutelarsi ... noi non garantiamo alcuna forma di anonimato.
A margine della vicenda specifica possiamo solo invitare i protagonisti delle "voci di popolo" a non guardare troppo lontano dalla loro cerchia.
Altrimenti basta rimettere la testa sotto la sabbia!
venerdì 21 dicembre 2007
Giovani: la farsa del forum
Senza alcuna motivazione apparente, infatti, la riunione convocata in data 20.12.2007 è stata rinviata a data da destinarsi: tale decisione assolutamente ingiustificata, fa seguito quasi certamente alla lettera dell'On. Piero SQUEGLIA indirizzata al Vice Sindaco e assessore alle Politiche Giovanili Nicola SCOGNAMIGLIO, con la quale si ponevano una serie di quesiti in ordine ai criteri di valutazione per l'ingresso delle associazioni giovanili al Forum.
Sul punto, va sottolineato come lo stesso SCOGNAMIGLIO mentre inizialmente faceva notare di non avere poteri in merito (in quanto ogni eventuale modifica regolamentare deve essere ritualmente approvata dal Consiglio Comunale), solo poche ore dopo cambiava repentinamente opinione, determinandosi, per l'appunto, al rinvio della riunione. Venendo, quindi, incontro alle rimostranze del deputato e, allo stesso tempo, delegittimando l'assemblea.
Tale decisione rappresenta l'ennesimo atto di disprezzo e violazione delle regole: in contrasto, infatti, con la disposizione che richiede la convocazione della riunione per l'elezione del direttivo entro 15 giorni dall'insediamento del Forum, tale riunione, senza alcuna consultazione con i giovani partecipanti, è stata illegittimamente rinviata!
La gravità di questo abuso è tale da non poter non essere tacciata di totale fallimento da parte di chi, nella persona dell'Assessore Nicola SCOGNAMIGLIO, aveva l'obbligo di far decollare nel migliore dei modi il Forum quale istituto fondamentale di crescita sociale e politica dei giovani di Marcianise.
Infine, invitiamo l'On. SQUEGLIA, mai fino a questo momento interessato e partecipe della nascita del Forum, a non intralciare l'opera, non solo dell'Amministrazione, ma anche di quanti, movimenti giovanili di partito e associazioni, si sono adoperati perchè questo organismo fosse approvato.
Riteniamo, infatti, che l'On. SQUEGLIA possa più proficuamente adoperarsi per risolvere i tanti problemi della nostra città, che vanno dall'inquinamento ambientale, a quella occupazionale e del tribunale piuttosto che entrare nelle dinamiche dei giovanissimi.
Pascoli: da rimuovere l'amianto
Sono estremamente soddisfatto del lavoro compiuto dall’ufficio tecnico comunale che ha provveduto in tempi ragionevolmente brevi a indire una gara e a dare incarico ad una ditta specializzata per rimuovere l’ingente quantità di cemento-amianto presente nella scuola elementare Pascoli, sita in via Vittorio Veneto.In pratica la determina 516 del 27.11.2007, del III settore, affida l’incarico in oggetto alla ditta Geos Enviroment di Sessa Aurunca, per un importo lavori di € 14.386,20.
Quello che mi sconcerta è che l’iniziativa è dovuta partire da una mia denuncia, del 28.10.2007 che ha sollevato la questione e posto all’attenzione dell’opinione pubblica la probblematica della sicurezza degli edifici scolastici comunali che è allarmante, soprattutto per l’edificio in questione, che è il più vecchio. A quella poi è seguita un sopralluogo dell’Asl, servizio UOPC, che ha riscontrato quanto denunciato ed ha invitato l’amministrazione comunale a provvedere alla rimozione ed alla bonifica del sito dall’amianto. Ma questo non lo aveva evidenziato solo il sottoscritto, lo stesso ufficio tecnico si è fatto approvare il 29 gennaio 2007, i preventivi di spesa per l’adeguamento alla Legge 626/94, alla prevenzione incendi ed all’abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici scolastici comunali. La spesa totale contabilizzata dall’ufficio tecnico è pari a € 6.790.000,00 di cui € 3.747.000,00 sarebbero necessari per la messa in sicurezza dell’edificio Pascoli che è tra i più vecchi. Il solo fatto che l’ufficio tecnico, capitanato dall’ing. De Lisi, abbia stimato che più della metà del danaro necessario dovrebbe essere destinato all’edificio Pascoli, dimostra due cose: la prima che il sottoscritto non ha mai detto fandonie, la seconda che l’ufficio tecnico era ben cosciente della situazione degli edifici scolastici ed in particolare della pericolosità del Pascoli e con senso di responsabilità ha chiesto all’amministrazione il finanziamento. Purtroppo l’ing. De Lisi ha fatto il suo dovere ma la politica che amministra ha altri progetti a cui pensare ed anche stavolta, in sede di riequilibrio di bilancio, ha lasciato invariato la spesa per gli edifici scolastici, prevista pari a € 1.281.445,42 da spendere nei prossimi tre anni; incoscienza allo stato puro. Anche il sottoscritto ha fatto il suo dovere ma purtroppo si è visto attaccare sulla stampa da 3 capigruppo, 1 segretario di partito e 2 assessori; follia allo stato purissimo!!
Comunque ritornando al problema, come da prassi, la società incaricata ha redatto il piano di lavoro di smaltimento e bonifica dell’amianto e appena ricevuto il parere dall’autorità sanitaria competente inizierà i lavori di sostituzione delle pluviali, della canna fumaria della caldaia ed provvederà allo smantellamento della tettoia posteriore e della vasca di accumulo presente sui tetti; tutte in cemento-amianto.
Spero solo che adesso non si aspetti il sopralluogo dei vigili del fuoco per sollecitare l’amministrazione a finanziare le opere di adeguamento alle misure di prevenzione incendi ed alle verifiche statiche dei solai. Ricordo che l’istituto è frequentato da circa 670 persone per la maggiore bambini.
Franco Zinzi
mercoledì 19 dicembre 2007
Resoconto dei Consigli Comunali
Dopo un poco di ostracismo siamo finalmente riusciti ad ottenere il resoconto delle sedute consiliari del 9 novembre e del 29 novembre scorsi. Buona lettura!Seduta del 9 novembre 2007
Seduta del 29 novembre 2007
martedì 18 dicembre 2007
Tribunale: assemblea avvocati
Si riuniscono alle ore 10.30 di domani 19 dicembre, nei locali del Tribunale di Marcianise, gli avvocati del Foro per decidere le più opportune iniziative tese a consentire la permanenza della Sezione Distaccata dell'Ufficio Giudiziario nella nostra città. E' la terza assemblea dei professionisti locali e si spera di potere stavolta ottenere qualche risultato tangibile.
sabato 15 dicembre 2007
Tribunale: una città mortificata
Il nuovo presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere tuona: "è da chiudere la sede staccata di Marcianise. Ieri sono andato a fare visita ai due magistrati che operano presso la sezione staccata: mi sono mortificato io per loro. Per questi motivi, d’accordo anche con il sindaco di Caserta, Petteruti, stiamo cercando una soluzione perché è mio intento accorpare le sezioni staccate di Caserta e Marcianise." [fonte: casertace]Per il momento ci limitiamo ad amplificare il mortificato e mortificante monito del dott. Della Selva, condividendo quella che non è altro che la presa d'atto di una triste realtà.
Ai nostri concittadini domandiamo, però, come sia possibile assistere inermi ad una tale deriva tenendo solo la contabilità delle sconfitte.
venerdì 14 dicembre 2007
Giovani UDC: Chi votarono i camionisti?
L’ Italia in queste ore è stata vittima di una paralisi delle proprie autostrade e non solo. Migliaia e migliaia di autotrasportatori oramai stanchi delle proprie condizioni economiche e di sicurezza in cui soni costretti a lavorare con orari di indicibile durezza hanno parcheggiato i loro TIR lungo i Km delle nostre autostrade asse portante dell’Italia intera.‘Caos generale’ è poco utile a dar conto della situazione venutasi a creare. In un paese in cui la stragrande maggioranza dei traffici dei beni di ogni tipo avviene su gomma lo sciopero degli autotrasportatori significa tra l’altro: ospedali e farmacie privi dei medicinali, Italia priva di fonti energetiche (benzina, gasolio), cittadini privi di beni di prima necessità anche alimentari.
Per non parlare delle tonnellate di cibo andate a male nei rimorchi dei tir parcheggiati e dei disservizi provocati a milioni di italiani che ogni giorno per mezzo delle autostrade attraversano in lungo ed in largo la penisola per lavoro; mai come in questo caso giustissimo utilizzare il termine paralisi!!
Sembrerà una bestemmia ma queste situazioni di caos presentano degli aspetti positivi: i migliaia di lavoratori che in questi giorni protestano hanno la possibilità di vagliare (se ancora ce ne fosse bisogno) quella che è stata la propria scelta alle scorse politiche. Quanti di questi autotrasportatori disperati due anni fa hanno dato la loro fiducia a Prodi? Quanti di loro stanno provando sulla loro pelle l’errore commesso nel contribuire alla vittoria della coalizione di centro-sinistra?
E’ovvio che queste domande debbono porsele tutti coloro, non solo camionisti, che con animi sempre più accesi stanno scioperando e riscioperando per diritti loro negati da questo governo e questa maggioranza di sinistra. Mi riferisco a tassisti, insegnanti, medici di base, avvocati, magistrati, controllori di volo e piloti, forze dell’ordine, operai di ogni comparto e da ultimo pure i vigilantes che qualche giorno fa hanno persino cercato di assaltare Montecitorio: fatto passato in sordina ma di una gravità inaudita.
L’auspicio è che queste fasi di disagio, rabbia, frustrazione possano determinare un ravvedimento generale specie tra quanti hanno creduto l’attuale maggioranza in grado di reggere le sorti del paese.
Angelo Golino
mercoledì 12 dicembre 2007
giovedì 6 dicembre 2007
sabato 1 dicembre 2007
Fecondo, gli imprenditori e l'occupazione (parte terza)
Rileva, anche, l'incapacità dimostrata di gestire un programma, condivisibile o meno che sia. Pure da questo punto di vista rimane evidente che una corretta gestione richiede il rispetto delle parti in causa. Un datore di lavoro che, ad esempio, non ottiene il rispetto delle sue maestranze riceverà la prestazione prevista dal minimo contrattuale e non sarà mai preservato da rivendicazioni economiche e pedissequa osservanza della norma contrattuale. Allo stesso modo una amministrazione incapace di estrinsecare l'autorità della funzione si attesta oggi su un infruttuoso autoritarismo. Anche la pubblica opinione da tempo ha capito che in tale posizione l'imprenditore/interlocutore è legittimato a rispondere: "ho già dato".
A questo punto il pinocchietto nel sacco corre da "babbino" (il cittadino) e pieno di buoni propositi (tipo letterina di natale) promette di non farlo più (il riferimento è al prossimo outlet). Non ci spingiamo nell'ambito del ministero della Giustizia o degli Interni, ma l'affermazione di incapacità, che fa il paio con quella del fallimento prima evidenziata, è palese: "la mia programmazione non ha dato frutto e nemmeno sono stato capace di gestire quella programmazione". Si è toccato il minimo storico in tema di moralità, vivibilità e livelli occupazionali.
Gli atti conseguenti alla timida presa d'atto dell'oramai ex superpippo, ed oggi pinocchietto, sono nelle mani di questa maggioranza, accozzaglia informe e litigiosa dalla quale però si dispera possa venire uno scarto d'orgoglio.
(segue?)
A questo punto il pinocchietto nel sacco corre da "babbino" (il cittadino) e pieno di buoni propositi (tipo letterina di natale) promette di non farlo più (il riferimento è al prossimo outlet). Non ci spingiamo nell'ambito del ministero della Giustizia o degli Interni, ma l'affermazione di incapacità, che fa il paio con quella del fallimento prima evidenziata, è palese: "la mia programmazione non ha dato frutto e nemmeno sono stato capace di gestire quella programmazione". Si è toccato il minimo storico in tema di moralità, vivibilità e livelli occupazionali.Gli atti conseguenti alla timida presa d'atto dell'oramai ex superpippo, ed oggi pinocchietto, sono nelle mani di questa maggioranza, accozzaglia informe e litigiosa dalla quale però si dispera possa venire uno scarto d'orgoglio.
(segue?)
gierre
Assessore spende 3mila euro per il cellulare
Un esponente della giunta capeggiata dal sindaco Fecondo finisce nell'occhio del ciclone: duemila euro sono stati spesi per scaricare materiale da internet
MARCIANISE. Caro telefono quanto ci costi. Ammonta a ben 2.975 euro la spesa dì un apparecchio di telefonia mobile intestato al comune e dato, in comodato d'uso, ad uno degli assessori dell'attuale esecutivo. E' quanto emerso da un'interrogazione che Ciro Foglia ha rivolto al sindaco all'ultimo civico consesso. Il dato, risultato maggiormente allarmante, consiste nel fatto che, dai tabulati è venuto fuori, che dell'importo totale, solo 213 euro sono da imputarsi a chiamate, mentre la restante somma sarebbe stata spesa in traffico wap. In altre parole il cellulare sarebbe stato utilizzato in larga misura per la navigazione ad Internet, la stessa che si può avviare da un qualsiasipersonal computer. La notizia, che ha suscitato scalpore tra i presenti all'assemblea, ha colto Fecondo di sorpresa. Il primo cittadino, dichiaratosi all'oscuro di tutto, ha però promesso di. effettuare un’indagine interna all'esecutivo, onde evitare di appurare la vicenda, e di dare i dovuti ragguagli a Foglia, che non ha mancato di richiederne. In molti si sono chiesti chi potrebbe essere l'artefice della spesa, consci che, se il collegamento web è possibile da qualsiasi pc, anche all’interno dello stesso palazzo, non si può escludere che l'identità del detentore dell'inquisito cellulare non debba per forza coincidere con il responsabile dell'esosa navigazione.
TT
(articolo apparso su GAZZETTA DI CASERTA di sabato 1° dicembre 2007)
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