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sabato 14 novembre 2009

Zinzi: Sono sempre stato fiducioso

La prima sezione della corte di appello di Napoli ha assolto perché il fatto non sussiste Rosanna Repole, Luigi Anzalone, Domenico Zinzi e tre funzionari regionali che nel 2007 erano stati condannati a tre anni di reclusione per il reato di omicidio colposo.
Si tratta del procedimento giudiziario relativo alla frana verificatasi a Quindici il 5/11/1998. Repole ed Anzalone erano imputati come ex presidenti della provincia di Avellino. Domenico Zinzi, invece, come assessore regionale alla Protezione Civile. Nel procedimento del 2007 che si era celebrato ad Avellino erano stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e condannati a tre anni di reclusione. La prima sezione della corte di appello di Napoli, ha accolto le richieste del collegio difensivo ed ha assolto tutti gli imputati.
"La mia serenità non è mai stata intaccata dalla vicenda, pur nella gravità dell'evento. - ha dichiarato l'on.le Zinzi - Voler rinvenire per forza una responsabilità oggettiva a volte, ai fini della giustizia, è fuorviante. Basti pensare che all'epoca dei fatti la materia nemmeno rientrava nelle mie specifiche competenze di assessore regionale ma, purtroppo, per affermare una tale banale verità sono occorsi ben 11 anni."

sabato 7 febbraio 2009

A Montecitorio gli alunni della Scuola Media "Bosco"

Una giornata indimenticabile.........
Gli alunni della scuola media "San Giovanni Bosco" di Marcianise, guidati dalla dirigente Rosamaria Balletta ed i docenti Marmorino T., Posillipo C., Petruolo A. e Porfidia M., sono stati ospiti dell'On. Zinzi a Palazzo Montecitorio. Grande entusiasmo tra i giovani che hanno assistito ad una seduta parlamentare riconoscendo i volti noti di alcuni Parlamentari. Indimenticabile l'incontro con il sen. Giulio Andreotti che li ha affettuosamente salutati augurandogli fortuna nello studio. Il fascino della camera dei deputati ha suscitato notevole interesse storico-culturale tra i ragazzi che hanno prestato attenzione alle spiegazioni fornite durante la visita ed al dibattito politico in corso.
Gli alunni hanno potuto verificare personalmente ciò che hanno discusso ed imparato in classe attraverso la diretta conoscenza di un organo Costituzionale importantissimo per la vita politica, sociale e amministrativa del nostro paese.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)

mercoledì 21 gennaio 2009

Domenica al Progreditur

La notizia è arrivata in tarda serata. Finalmente la tifoseria locale potrà far sentire il proprio incitamento nella cornice dello stadio cittadino. A comunicarcelo è stato l'on.le Zinzi il quale, immediatamente dopo la consegna dell'impianto e della attestazione della sua agibilità, non ha esitato a profondere ogni energia affinché da subito il nostro "campo sportivo" fosse messo a disposizione della squadra e degli appassionati di calcio. Il nostro concittadino parlamentare ci ha confidato che anche nei momenti in cui il suo interessamento era messo in discussione non ha mai fatto mancare l'impegno per un risultato positivo. Di certo prima della consegna dell'impianto e della verifica dell'agibilità (ottenuta appena 5 giorni fa) ben poco era possibile fare. Oggi lo stadio c'è, domenica si gioca al Progreditur. E' evidente che le necessità di ordine pubblico e la possibilità di confronto tra le tifoserie opposte sarà rimessa, di volta in volta, alle valutazioni della Questura e della Lega.

lunedì 27 ottobre 2008

Zinzi: attribuire agli elettori lo scettro della scelta della rappresentanza parlamentare

Signor Presidente, onorevoli Colleghi,
l’esito della competizione elettorale svoltasi lo scorso aprile richiede una attenta ed approfondita analisi al fine di valutarne compiutamente le conseguenze sul versante dei rapporti tra partiti, elettori ed i loro rappresentanti.
La principale riflessione va operata in riferimento al sistema elettorale con il quale si è votato.
Nei paesi europei, tra i quali l’Italia, e nord americani, nei quali il sistema democratico ha una consolidata tradizione e consuetudine, è possibile constatarne le virtù, i pregi ed i difetti. In particolare in Italia il sistema elettorale – dopo circa un cinquantennio di proporzionale – all’inizio degli anni novanta ha subito una profonda e significativa trasformazione, con la introduzione del sistema uninominale.
Nel 2001 è stato poi introdotto un nuovo metodo che ha ripristinato nuovamente il sistema proporzionale abolendo le preferenze e introducendo le liste bloccate con uno sbarramento del 4% per la ripartizione dei seggi. Non va sottaciuto che il sistema elettorale proporzionale vigente sino al 1992, ha provocato tra gli altri, due risultati, uno negativo connesso alla eccessiva proliferazione dei partiti e l’altro positivo collegato alla massiccia affluenza alle urne degli elettori.
Ma con il passare degli anni e con l’abitudine al metodo democratico nella scelta dei rappresentanti nazionali e periferici, anche in Italia le regole per la elezione dei parlamentari tendono ad omologarsi con quelle vigenti in altre democrazie europee, con la conseguenza che l’elettorato tende ad impigrirsi con affluenze al voto sempre più modeste, intuendo che il risultato virtuoso di tale scelta provoca la governabilità e produce nella opinione pubblica la consapevolezza di affidare la responsabilità della gestione politica solamente alla coalizione vincente.
La legge elettorale vigente con le quote di sbarramento adottate, che hanno provocato la semplificazione del quadro e dell’offerta politica, merita pertanto un apprezzamento perché ha favorito la cancellazione dalla scena politica dei partiti personali e distanti dagli interessi dei cittadini e di quelli che raccolgono scarsi consensi, pur essendo ancora lontana dal sistema tedesco da noi invocato che rispetterebbe ancor più fedelmente la volontà degli elettori.
Il risultato delle ultime elezioni ha dunque il merito di aver determinato lo snellimento della rappresentanza parlamentare, affidata dagli elettori a cinque gruppi parlamentari, a fronte dei sedici della scorsa legislatura che ingiustificatamente affollavano le aule parlamentari, ed il demerito di aver rafforzato la rigidità con la quale gli elettori eleggono i propri rappresentanti.
Con questo sistema l’elettore in realtà esprime una preferenza politica e non sceglie il candidato più adatto a rappresentarlo e più vicino al territorio.
Tale sistema limita la libertà dell’elettore di scegliere il candidato preferito, cosicché la sua capacità si riduce ad un’unica dimensione, quella ideologica.
La mancata possibilità per l’elettore di scegliere la persona che lo rappresenti produce, come più grave conseguenza, l’assenza di meccanismi volti a premiare o punire l’operato di un parlamentare durante il suo mandato.
L’elettore non ha dunque la possibilità di punire il cattivo operato politico di un parlamentare ed allo stesso tempo di sostenere con il voto la propria opzione politica preferita, cosa che inevitabilmente con il passare degli anni favorirà la sempre maggiore astensione di una fascia dell’elettorato.
Si rendono dunque necessari ed urgenti alcuni correttivi da individuarsi innanzitutto nella introduzione della preferenza al fine di conferire solamente agli elettori la scelta dei parlamentari – giustamente definiti dalla costituzione rappresentanti del popolo e non già dei partiti – e di impedire che questi ultimi siano nominati anziché eletti.
Il rimedio a tale anomala condizione va appunto individuato nell’ attribuire agli elettori lo scettro della scelta della rappresentanza parlamentare.
L’Unione Democratica di Centro è il solo Partito che vuole realmente la reintroduzione delle preferenze ed il solo che ha giocato con successo la partita elettorale al di fuori delle coalizioni superando lo sbarramento del quattro per cento per la Camera e riuscendo ad eleggere trentasei deputati e tre senatori.
La posizione politica dell’unico partito, esterno alle due coalizioni giustamente sopravvissuto allo schiacciamento dei due maggiori contendenti, assume in questo contesto significato di assoluto rilievo: l’Unione Democratica di Centro facendosi portatore dei suoi valori tradizionali e della sua proposta politica continuerà ad assumere una funzione rilevante nel dibattito politico sui temi che più lo caratterizzano ed in particolare quelli della politica sociale, della famiglia, della tutela dei meno abbienti, della riorganizzazione e diffusione dei servizi sociali e del miglioramento qualitativo e quantitativo del trattamento pensionistico degli anziani.
Venendo al tema in discussione affermiamo con assoluta determinazione la nostra contrarietà alla ipotesi contenuta nella proposta legislativa sottoposta all’esame della Camera di sopprimere il voto di preferenza per la elezione dei deputati al parlamento europeo, mentre esprimiamo una qualche perplessità in ordine alla introduzione dello sbarramento nella misura proposta del cinque per cento.
Lo sbarramento se introdotto in tale misura, snatura il concetto stesso della proporzionalità, laddove esclude di fatto larghe fasce di elettori che, pur in esiguo ma non irrilevante numero, rappresentano idee e valori che meritano la tribuna parlamentare e la loro esclusione segnerà un deficit di democrazia e di rappresentatività popolare.
Tuttavia su tale aspetto della normativa proposta non vi sono preconcetti nè si sollevano questioni di principio, anche se invitiamo le forze politiche a valutare con attenzione le conseguenze della espulsione dalla rappresentanza parlamentare di forze politiche di lunga e consolidata tradizione democratica.
Avviandomi alla conclusione del mio intervento, intendo sottoporre all’attenzione dei colleghi alcune considerazioni che riguardano in linea generale il tema in discussione: la Camera dei Deputati discute, per poi approvarle, le regole per la formazione della rappresentanza parlamentare oggi per il Parlamento Europeo ed in un prossimo futuro per il parlamento nazionale.
Al riguardo va osservato che allorché si parla e si dettano queste regole, non possono essere il frutto di una valutazione della sola maggioranza, le regole vanno approvate in un contesto il più ampio possibile perché esse non riguardano certamente il governo, non riguardano neppure la maggioranza parlamentare, che oggi governa ma che domani potrebbe essere minoranza, ma riguardano l’intera rappresentanza parlamentare e direi l’intero corpo elettorale.
Va quindi scongiurata, per l’approvazione di tali norme, l’ipotesi di colpi di maggioranza che porterebbe all’irrigidimento dei rapporti tra i partiti e a rendere sicuramente un pessimo servizio alla credibilità della classe politica.
Nel paese monta una ampia, insistente e diffusa richiesta di scegliere con la espressione della preferenza la rappresentanza parlamentare, ne è prova il successo che ha riscosso la nostra iniziativa volta alla raccolta di firme per la reintroduzione della preferenza.
Mi auguro che il parlamento non deluda le aspettative di tanti.
Grazie.

martedì 7 ottobre 2008

Piano Ospedaliero: così cambia la mappa

da IL MATTINO del 07/10/2008
LORENZO CALÒ

Ogni mille abitanti 3,5 posti letto, soppressione di alcuni ospedali, ulteriore razionalizzazione dei costi. Cambia ancora il panorama della sanità in provincia di Caserta alla luce del nuovo piano di riordino che fra oggi e venerdì (quando la verifica passerà al governo su un’eventuale commissariamento della sanità regionale) sarà al vaglio della tenuta politica e tecnica (64 milioni di euro l’entità complessiva dei tagli su base regionale).

Asl Caserta 1. Il manager Franco Bottino è in scadenza di mandato: entro novembre la Regione deciderà. Intanto i conti sono in ordine: rispettato l’obiettivo con un risparmio di 8 milioni di euro nell’ultima verifica. Fatto è che il piano regionale potrebbe tagliare 110 posti letto. Chiudono i presidi di Teano e San Felice a Cancello; per Maddaloni è previsto un potenziamento così come per il nuovo ospedale di Marcianise per il quale passerà l’opzione di «ospedale clinicizzato» con il mantenimento di posti letto per effetto dell’accordo con le specializzazioni della Sun. Eppure l’ospedale di Teano è stato da poco ristrutturato (spesi circa 10 milioni di fondi dell’ex articolo 20) e il piano ospedaliero regionale approvato nel 2006 ne prevede persino uno nuovo.

Azienda ospedaliera. In settimana le prove al nuovo Dea costato 25 milioni di euro e dotato di un blocco operatorio di nuovissima generazione; forse a fine mese l’apertura. Nessuna perdita di posti letto per l’azienda diretta da Luigi Annunziata che entro dicembre dovrebbe giungere all’equilibrio fra totale dei costi e «peso» del personale con un risparmio di circa 1,7 milioni di euro.

Asl Caserta 2. Entro questo mese verranno appaltate le gare per il blocco trasfusionale e per la nuova anatomia patologica dell’ospedale di Aversa: importo complessivo 600 mila euro. La manager Antonietta Costantini (insediatasi a inizio anno) supera la verifica in Regione con un contenimento dei costi di circa un milione di euro e vara un ulteriore programma di razionalizzazione dei costi incidendo sulla spesa territoriale basata su due criteri: appropriatezza prescrittiva e nei ricoveri. Proprio l’Asl Caserta 2 è stata interessata negli ultimi anni da una delle più consistenti azioni di rientro con il piano varato dalla dg Angela Ruggiero (oggi ai vertici dell’Asl Napoli 4): bilancio 2007 chiuso con una perdita di sei milioni e portato a pareggio. E pensare che il debito 2001-2004 era di 373 milioni, le perdite del 2004 97 milioni e il passivo certificato alla Soresa 130 milioni. «Aprendo e risparmiando» sono stati attivati la rianimazione ad Aversa (8 posti Utic e cariologia sub-intensiva) e avviata l’operazione di razionalizzazione dei presidi di Capua e Santa Maria che il nuovo piano ospedaliero accorperà in funzione di un nuovo ospedale: costerà (sulla carta) 40 milioni. Ma manca ancora l’ok del governo.

sabato 9 agosto 2008

Ospedale di Marcianise: Zinzi incontra i vertici sanitari e le istituzioni universitarie

Si è tenuto venerdì 25 luglio scorso un incontro tra l’on.le Domenico Zinzi, l’Assessore regionale alla sanità, dott. Angelo Montemarano, il Rettore della Università degli Studi di Napoli, Prof. Francesco Rossi, il Preside del Policlinico, Prof. Giovanni Delrio, il Direttore Generale ASL CE1, Dr. Francesco A. Bottino, per programmare il trasferimento dei dipartimenti di chirurgia e medicina interna del Policlinico di Napoli.
L’incontro è stato promosso dal parlamentare UDC per rendere concreto l’accordo intervenuto tra l’ASL di riferimento ed il Policlinico Universitario che prevede l’insediamento di alcune nuove Unità Operative nell’Ospedale di Marcianise.
«L’avvento nella struttura di via Santella del dipartimento chirurgico e di quello di medicina interna –ha dichiarato l’on.le Zinzi - consentirà di dotare l’ospedale di Marcianise di servizi migliori per fronteggiare le richieste dell’utenza anche con l’acquisizione di attrezzature diagnostiche che consentano di eseguire esami di primo livello giudicati ormai indispensabili soprattutto nel campo dell’emergenza, come ad esempio la TAC. E’ il passo necessario per consentire un definitivo decollo della struttura. Ora che ne abbiamo una che ci consente di fare il salto di qualità, anche le professionalità locali potranno esprimersi grazie ad un sano confronto di esperienze. Sarà l’occasione in cui i sanitari che operano da tempo a Marcianise vedranno riconosciute quelle capacità e competenze che aspettano solo il momento giusto e gli spazi adeguati per potersi manifestare. Ne hanno dato prova in situazioni precarie e saranno sicuramente partecipi di questo processo evolutivo.»
Il tavolo si è aggiornato agli inizi di settembre per un incontro presso l’ospedale che avrà lo scopo di informare gli operatori sanitari sulle modalità di realizzazione dell’insediamento.
La sezione cittadina dell’UDC ha voluto commentare l’impegno del deputato per il territorio con orgoglio ritenendo che sia la sua funzione primaria, non disgiunta dalla cura dell’interesse generale del Paese. "Per Terra di Lavoro l’on.le Domenico Zinzi costituisce un punto fermo e la sua esperienza politica è stata sempre connotata dal fare e da un progetto politico piuttosto che da ignavi sofismi. Lo dimostrano le sue esperienze amministrative; il suo impegno per il voto di preferenza che restituisce al cittadino-elettore il potere di valutare e scegliere i suoi rappresentanti; il suo impegno per la istituzione della Corte d’Appello a Caserta in uno dei territori più colpiti da fenomeni delinquenziali e, quindi, in favore della certezza e celerità della giustizia; il suo impegno per la crescita culturale della provincia con la istituzione di una Università casertana."

venerdì 8 agosto 2008

Zinzi: l'UDC è aperta al dialogo

Da videocomunicazioni.com

Una conferenza stampa per parlare dei progetti futuri dell’Udc in Campania. Domenico Zinzi parlamentare dell’Udc e neocordinatore regionale del partito della nostra regione, questa mattina ha incontrato i giornalisti nello storico caffè Gambrinus di Piazza Trieste e Trento assieme al suo compagno di partito l’onorevole Francesco Pionati. Formare una forte componente di centro è questo uno dei primi obiettivi da raggiungere per il coordinatore Zinzi che garantisce che per raggiungerlo è aperto a qualsiasi forma di dialogo.

Ambiente sanità e una migliore gestione delle risorse della regione Campania sono i punti programmatici che l’onorevole Zinzi intende portare avanti per le elezioni amministrative del 2009.

martedì 5 agosto 2008

Dopo Cosentino e Landolfi, il terzo vertice politico regionale casertano con Zinzi apre nuovi scenari

Articolo apparso u IL MATTINO del 05/08/2008
CLAUDIO COLUZZI
Tris di coordinatori regionali targati Caserta.
Dopo Nicola Cosentino per Fi, Mario Landolfi per An giunge la nomina di Domenico Zinzi a commissario regionale dell’Udc.
Nei giorni scorsi Zinzi ha nettamente chiuso ad un’eventuale intesa con il Pd di De Franciscis. È possibile allora immaginare un patto per Caserta che prenda le mosse proprio da Fi, An e Udc e si fondi su un rapporto speciale tra i tre casertani?
Zinzi ha già avuto modo di affermare che «In provincia di Caserta il Partito democratico, così come confermato dall'ultimo congresso, è ancora fortemente agganciato alle posizioni del presidente Bassolino, che per noi rimane il principale responsabile del disastro in Campania. Ciò non depone bene per un eventuale dialogo tra Udc e Pd, figuriamoci poi per delle future alleanze. Il centrosinistra, partendo dalla Regione e arrivando alla Provincia di Caserta, dove non c'è traccia di provvedimenti concreti per il territorio, deve riconoscere i numerosi errori commessi e compiere qualche importante gesto di discontinuità. Prima di allora, non ci può essere spazio per nessun tipo di dialogo. Uno dei passi che potrebbe mutare lo scenario politico sarebbe un netto cambiamento alla Regione Campania».
Non si sottrae ad un riflessione sull’Udc Nicola Cosentino: «Non si possono certo dimenticare 14 anni durante i quali l’Udc, insieme ad An e Forza Italia, ha condotto una battaglia civile oltre che politica sulla disastrosa gestione del centrosinistra in Campania. E lo stesso ragionamento vale per l’opposizione che, nei fatti, stiamo svolgendo congiuntamente anche alla Provincia e al Comune di Caserta. Per noi la porta all’Udc è sempre aperta anche se un patto per Caserta non può prescindere ad un’intesa regionale. Del resto già ad Avellino c’è questa forma di intesa, a Benevento c’è un ottimo rapporto. Insomma siamo sullo stesso fronte in buona parte della regione. Un confronto più serrato nei prossimi mesi, che io auspico, potrà portare ulteriori risultati in termini di collaborazione».
Mario Landolfi, coordinatore regionale di An, si mostra ugualmente possibilista: «La collaborazione per anni nella Casa di Libertà non è un qualcosa che si cancella con un tratto di spugna. Del resto ho sempre detto che sono gli elettori a volere, e penso questo sia particolarmente valido in provincia di Caserta e in regione Campania, un centrodestra unito. Certo bisogna, in caso di un’intesa da formalizzare, mettere a punto anche una linea politica comune nelle amministrazioni locali. E anche in questo circostanza lo imporrebbe un obbligo di chiarezza nei confronti degli elettori. Il fatto che al momento ci sono tre casertani a guidare, a livello regionale, importanti formazioni politiche come Fi, An e Udc può costituire un valore aggiunto per Terra di Lavoro. I problemi sul tappeto sono tanti e già su molte questioni, indipendentemente dalla linea politica, c’è una piena convergenza». Naturalmente il pensiero di Landolfi non può non correre alle recenti vicende della sua città dove il posizionamento dell’Udc con il candidato del centrosinistra ha di fatto spostato l’ago della bilancia in favore dei suoi avversari politici. Ma il discorso non vale solo a Mondragone. In tante amministrazioni locali potrebbero essere notevoli gli effetti a cascata della nascita del Pdl e di un’eventuale intesa regionale con l’Udc.

giovedì 31 luglio 2008

Restituiamo ai cittadini la preferenza: la proposta dell'UDC casertana ha da oggi respiro nazionale


L'Udc ha depositato oggi in Cassazione la proposta
Roma, 31 lug. (Apcom) -

L'Udc ha depositato questa mattina in Corte di cassazione il titolo della proposta di legge su iniziativa popolare per reintrodurre le preferenze nelle elezioni alla Camera dei deputati. "Bisogna restituire ai cittadini la scelta della persona che andrà in Parlamento", ha dichiarato l'onorevole, Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc che ha guidato la delegazione.
"Questo è un atto dovuto - ha detto Cesa - e un modo per riavvicinare la politica alla gente, perchè quando uno viene eletto con la preferenza sta più a contatto con i cittadini. Questo era uno dei nostri obiettivi da sempre ed è uno dei punti previsti dai quesiti referendari".
"Lavoreremo tutta l'estate per raggiungere l'obiettivo e portare quanto prima in Parlamento questa domanda. Raccoglieremo le firme in tutta Italia - ha concluso il segretario dell'Udc - sulle spiagge e nei luoghi di vacanza, sarà un'occasione per entrare in contatto la gente. Mobiliteremo tutto il partito per raccogliere il massimo delle firme possibile".

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Leggi anche la news del marzo scorso cliccando qui

sabato 26 luglio 2008

Zinzi chiede il ripristino del voto di preferenza

E' all'attenzione della competente Commissione parlamentare la proposta di Legge n. 1095 con la quale l'onorevole Domenico Zinzi chiede il ripristino del voto di preferenza per l'elezione dei rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica Il cittadino – ha dichiarato l'On. Zinzi – ha il diritto costituzionalmente protetto del libero esercizio della scelta del candidato al quale conferire il proprio suffragio. In caso contrario viene espropriato di una prerogativa che comprime l'istituto democratico del voto devolvendo la scelta ad altri soggetti, il cui rilievo costituzionale e preordinato a finalità diverse. La proposta di Legge dell'onorevole Zinzi, prevede anche che la candidatura avvenga per una sola circoscrizione, per evitare il meccanismo delle candidature su più collegi che finisce, col sistema delle rinunce di alterare l'autentica volontà popolare.

giovedì 24 luglio 2008

De Franciscis apre all'UDC ... ma Zinzi lo gela

Articoli apparsi su casertace.it
Voto cattolico e alleanze del Pd, De Franciscis apre all'Udc
Il presidente della Provincia, dopo le dichiarazioni di Rutelli: serve un Patto per recuperare la fiducia dei cittadini
CASERTA - Voto cattolico e alleanze del Pd: dopo le dichiarazioni di ieri di Francesco Rutelli, interviene nel dibattito Sandro De Franciscis. Per lui "l’impegno dei cattolici in politica e sulla rappresentanza dei laici credenti devono irrompere nella riflessione sull’identità del Partito Democratico della Campania". Dove sono più evidenti "tutte le perplessità mostrate dall’elettorato cattolico verso il Pd". Da cui, qui nella nostra regione, una "responsabilità ancora più ampia" dei veltroniani, "puntando al patrimonio di esperienze che provengono dai settori del volontariato e dell’associazionismo" per "rendere abitabile la nostra casa anche per tutte queste sensibilità, per questa rete di esperienze e di valori oggi ai margini della riflessione politica e disillusa".
Anche De Franciscis, sulla scia di Rutelli, apre all'Udc "che ha compiuto la chiara scelta di definirsi alternativa alla coalizione che sostiene Silvio Berlusconi. Una parte politica che condivide con noi cattolici del Partito Democratico, valori, storia e tradizione".
Per il vertice di corso Trieste serve un "Patto di popolo su opzioni strategiche per lo sviluppo e la convivenza civile". Per "recuperare ai cittadini la fiducia nelle Istituzioni".
Sicurezza, ambiente, radicamento del partito: questi gli altri temi toccati da De Franciscis, che chiude il suo lungo intervento (i lettori possono leggerlo integralmente qui sotto nel file da scaricare) chiedendo che il Pd diventi "forza piantata con i piedi per terra e con le orecchie ben aperte. Sono i territori, le loro risorse intellettuali e la loro spesso inespressa capacità propulsiva la vera ricchezza ed il vero potenziale del centro sinistra e quindi di una grande forza popolare e riformista come il Pd".
mercoledì 23 luglio 2008

POLITICA
Ma Zinzi lo gela: Sandro, non puoi di notte accordarti con Bassolino e di giorno fare l'occhiolino al centro. Noi guardiamo a Ceceri
Sonora replica del leader centrista all'intervento di De Franciscis sull'apertura all'Udc: è bravo a frequentare il forno più conveniente a seconda del momento
CASERTA - Arriva a stretto giro di posta, dopo la nostra pubblicazione del lungo intervento di Sandro De Franciscis sul voto cattolico e sulle alleanze del Pd, la replica di Mimì Zinzi. Il deputato Udc, da anni leader incontrastato dei centristi casertani, si chiede: "Qual'è il vero De Franciscis? Quale il dottor Jekill e quale il mister Hide? Quello di oggi o quello che solo venerdì scorso ha stretto un accordo con Antonio Bassolino proiettando al vertice del Pd casertano un bassoliniano doc come Enzo Iodice? Onestamente, vedo molta confusione in tutto ciò. O, meglio, solo l'abile capacità di uno capace di frequentare un forno piuttosto che un altro a seconda della convenienza del momento".
"Un modo di fare - questa la stoccata del parlamentare marcianisano - che può dare alla sua posizione un respiro tattico, ma non certo strategico".
"Opportunismo? - si chiede Zinzi, rispondendosi ironicamente - Non voglio usare questa parola, diciamo che Sandro sa cogliere le opportunità".
"Ad aggravare questo quadro - aggiunge Zinzi - il fatto che, solo venerdì scorso, Chicco Ceceri formalizzava ed esprimeva le sue posizioni moderate in un contesto congressuale, nel quale peraltro misurava e sopportava il rischio di una conta, piuttosto che farlo in un intervento buono per la pubblicazione sui giornali".
Il deputato Udc racconta poi del lavoro senza lena del suo partito a Caserta: "Presenteremo e rafforzeremo il nostro programma in un'assemblea congressuale, presentando lì anche le adesioni che raccogliamo al progetto di centro. Strade diverse, per la nostra assoluta posizione di contrarietà a Bassolino e alla sinistra, ci pongono certamente in una condizione complicata a confronto con l'ala centrista del Pd cui si riferisce De Franciscis".
mercoledì 23 luglio 2008

sabato 12 luglio 2008

Piazzisti e lotte fratricide

Il maggiore e forse più fondato rimprovero che si muove alla segreteria cittadina dell’UDC è quella di essere troppo poco presenzialista. Evidentemente da qualcuno si confonde la propensione all’apparire con l’operatività. Di fronte tuttavia all’accusa, irreale ed antistorica, di una forte connotazione casertana del Partito e del suo leader in particolare, così come apparsa in maniera tutt’altro che velata su un quotidiano locale, corre l’obbligo di rinfrescare la memoria a qualcuno che tali affermazioni suggerisce, qualcuno che ha la memoria troppo corta se riesce a non ricordare quello che “succede” appena qualche giorno fa. Quando, cioè, in una città abbandonata a se stessa dove la preoccupazione degli altri partiti era rivolta agli equilibri interni ed allo scontro fazioso, alle leadership ed agli organigrammi e, in questa fratricida lotta, faceva timido capolino solo l’interesse per qualche tombino da sistemare, la segreteria e l’on.le Zinzi erano in prima linea su temi determinanti per la città, quali il recupero della sua dignità morale, la istituzione del dialogo come momento di interlocuzione con la Commissione per un periodo che comunque non sarà breve, la sicurezza, soprattutto attraverso la ripresa del concorso dei vigili urbani, l’ambiente e la bonifica del territorio, la questione condoni, il Tribunale ed altri. Ce n’era di materiale per produrre comunicati stampa e interventi pomposi e retorici ma ciò non è stato per una antica scelta coerente dell’UDC in ogni sua componente, quella di dare voce ai bisogni della città preliminarmente nei luoghi e nelle occasioni in cui c’è da aspettarsi risposte. Laddove queste non arrivassero saremmo costretti, solo in un momento successivo, a denunziare ignavia, incompetenza e disinteresse (se non qualcosa di peggio). Ci muove la convinzione che un partito è luogo delle idee e del fare e non di piazzisti, “porta a porta” o esperti mediatici che siano.
Giovanni Russo, Segretario Cittadino dell’UDC

sabato 21 giugno 2008

Un incontro utile e proficuo: così l'on.le Zinzi definisce il colloquio col prefetto Cimmino

«Un incontro utile e proficuo», in questi termini si è espresso l’on.le Zinzi con la Segretaria cittadina del Partito dell’UDC a seguito dell’incontro avuto con il prefetto dott. Cimmino nella mattinata di giovedì. «Tanti i temi trattati – ha continuato il parlamentare - e per tutti ho chiesto un impegno se possibile maggiore affinché l’amministrazione della città di Marcianise non veda cadute di tensione nella soluzione delle tante problematiche sul tappeto».
Le urgenze, su tutte le altre, sono state individuate nella questione dei cosiddetti “condoni” per i quali Zinzi ha chiesto alla triade commissariale di raccogliere da subito l’invito ad un incontro richiesto dai tecnici marcianisani per trovare legittime soluzioni ad un disastro economico. Sul problema dei problemi, quale l’emergenza rifiuti e più in generale ambientale, il Comune di Marcianise, attraverso le sue istituzioni, sarà protagonista degli incontri che nella giornata di mercoledì prossimo il dott. Gianfranco Mascazzini, Direttore del Ministero dell’Ambiente, terrà presso la Prefettura di Caserta per avviare l’opera di bonifica del territorio, in particolare la discarica temporanea di Santa Veneranda e l’intero territorio funestamente interessato da fenomeni inquinanti di ogni tipo, non da ultimo la diossina.
Sono anche pervenute rassicurazioni in ordine all’impegno per il Tribunale di Marcianise. Già in un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra il segretario cittadino del partito, avv. Giovanni Russo, ed il dott. Tarricone veniva rappresentato alla triade la necessità di confermare gli impegni assunti dalla amministrazione comunale sia per una soluzione temporanea che per quella definitiva dell’edificio di via Legnano di cui si prevedeva il completamento per la destinazione a palazzo di giustizia. A tale proposito il dott. Cimmino ha comunicato di avere in agenda fra qualche giorno un incontro sia col magistrato coordinatore della Sezione Distaccata, dott. Orazio Rossi, sia col Presidente del Tribunale di Santa Maria C.V., dott. Della Selva, per rassicurare entrambi della volontà di mantenere a Marcianise una struttura efficiente per l’amministrazione della giustizia. Allo stesso modo il nodo del concorso dei Vigili Urbani, del quale si attende da anni il completamento. La triade commissariale ha condiviso ed espresso l’orientamento per una soluzione a breve.
Sulla questione dello stadio di calcio si è convenuto sulla convocazione di un incontro con le parti interessate per la stesura di un cronoprogramma degli interventi possibili. «Auspico una prima soluzione almeno ai problemi più urgenti – ha concluso l’on.le Zinzi – con la certezza che in uno spirito di collaborazione ogni impegno viene reso più leggero ed efficace».

lunedì 19 maggio 2008

Emergenza rifiuti: Chiesto dall'on.le Zinzi l'intervento dell'Esercito a Marcianise

L’on.le Zinzi si rivolge alle istituzioni per ottenere risposte immediate e che vadano al di là delle semplici affermazioni di interessamento e di dichiarazioni di intento. Lo ha fatto ancora in ordine alla sempre più viva emergenza rifiuti che la città di Marcianise sta subendo in maniera drammatica.
«Ho richiesto al Prefetto di Caserta di attivarsi affinché anche nella città di Marcianise ci si possa avvalere del supporto qualificato delle Forze Armate. In esito al mio invito già da stamattina si attende l’intervento del Genio dell’Esercito previsto per la straordinaria situazione di necessità ed urgenza.» E’ quello che riferisce il parlamentare dell’UDC il quale continua «Voglio ringraziare il dott. Monaco che anche stavolta, come nella occasione in cui ebbi modo di sottoporgli la necessità che la triade commissariale avviasse un rapporto sinergico con la comunità locale, ha dimostrato la sua attenzione ad un territorio in cui le emergenze non sembrano avere fine».

sabato 10 maggio 2008

On.le Zinzi: Ecobat, scongiurare la rassegnazione

Nella giornata di giovedì scorso l’on.le Domenico Zinzi ha incontrato il Prefetto della Provincia di Caserta, il dott. Monaco, e nel corso di un proficuo colloquio il parlamentare dell’UDC ha potuto rappresentare il disagio di Marcianise in cui il problema rifiuti costituisce solo l’emergenza immediata.
Lo stato della situazione amministrativa, col Comune commissariato per le note ragioni, rende la città ancora più esposta ed indifesa e Zinzi ha chiesto al Prefetto di scongiurare tale rischio, anche nel sentire della cittadinanza la quale è oggi portata a considerarsi abbandonata dalle istituzioni. «E’ il sapore di criminalizzazione di una intera città che bisogna combattere – ha dichiarato Zinzi – La mia gente, laboriosa e rispettabile nella sua massima parte, ha bisogno di sentire vicini gli organismi di governo e questi hanno l’obbligo di aprirsi al dialogo con una società che verso essi ha sempre dimostrato massimo rispetto.» Il sopralluogo effettuato per verificare la possibilità, che purtroppo non sembra affatto remota, di utilizzare il sito presso la Ecobat per lo sversamento di rifiuti – ritiene la locale sezione UDC - non va in questo senso poiché l’ipotesi stride con le conclusioni di ogni ricerca realizzata in precedenza. Queste hanno da tempo evidenziato lo stato di salute del territorio marcianisano il quale, piuttosto che essere ulteriormente sacrificato all’interesse della intera Regione Campania, necessità di un immediato intervento di bonifica per la presenza di siti inquinanti e di minaccia alla salute della comunità. Deve darsi la possibilità di affermare fiducia nelle istituzioni affinché la città riprenda un cammino di progresso supportato da certezze e non sconforto nei confronti del quale i centristi promettono di chiamare la gente a reagire. «Ho chiesto al Prefetto – conclude Zinzi - un fermo intervento affinché sia scongiurata una sorta di fatalistica rassegnazione rispetto ad un atteggiamento di irrevocabile condanna che si avverte verso la mia città. Il messaggio, quindi, va indirizzato alla triade commissariale che dell’Ufficio Territoriale del Governo sarà promanazione per un tempo troppo lungo; a loro tocca rifuggire dal ruolo di burocrati per riprendere l’ascolto della città e contribuire a ridarle speranza».

giovedì 1 maggio 2008

martedì 1 aprile 2008

Incidenti lavoro: Zinzi, intollerabile "morire di lavoro"

CONCRETIZZARE NORMATIVA ANTINFORTUNISTICA, PREVENZIONE E SANZIONI

Roma, 31 mar. – “E’ intollerabile che si continui a ‘morire di lavoro’. La solidarietà alla famiglia dell'operaio morto sul posto di lavoro a Caserta è il primo sentimento che ognuno di noi esprime di fronte all’ennesima morte bianca che affligge anche il Paese e il mondo dei lavoratori. Ma accanto allo sdegno e al di là delle singole appartenenze, la politica deve assumersi un impegno serio, condiviso e indifferibile, in grado di sollecitare il Parlamento e il Governo che verranno ad adottare provvedimenti urgenti per dare concretezza alla normativa antinfortunistica, con meccanismi di prevenzione efficaci e con previsioni sanzionatorie certe, tempestive e dissuasive”. Lo ha dichiarato il deputato Udc Domenico Zinzi a seguito dell'incidente in un cantiere edile a Caserta che è costato la vita a un operaio di 39 anni.

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sabato 29 marzo 2008

IO ... PREFERISCO: petizione popolare per la reintroduzione della preferenza per le elezioni al Parlamento

«La completa abolizione del voto di preferenza per i candidati all'interno della lista votata, comporta un sostanziale limite alla possibilità del cittadino di esprimersi democraticamente, dal momento che i candidati risultano eletti, in via del tutto automatica, secondo l'ordine in cui compaiono in lista. Per tale strada, è negata in nuce ogni possibilità di rappresentanza parlamentare che sia in grado di riflettere la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze ed adeguata espressione del territorio, tutto a vantaggio delle segreterie di partito e di sistemi di selezione di candidati del tutto arbitrari e, comunque, sottratti da ogni valutazione espressa dall'elettore.
L'articolato proposto si pone la precipua finalità di recuperare, dal punto di vista della rappresentanza, il rapporto tra eletti ed elettori che l'attuale sistema ha sostanzialmente annullato, sì da assicurare il collegamento diretto tra l'eletto e il territorio.»
Firma la petizione Domenica 30 marzo 2008 nei punti di raccolta istituiti a Marcianise in Piazza Umberto I°, in Via San Giuliano, in Viale della Vittoria (ang. Santuario Nostra Signora di Fatima), al Parco Primavera.

Leggi i documenti della petizione popolare

domenica 16 marzo 2008

Zinzi: pronto a raccogliere cinquecentomila firme per reintrodurre la preferenza

L’On. Zinzi è pronto a raccogliere cinquecentomila firme per reintrodurre la preferenza, infatti precisa "Proprio in questi giorni sto studiando con due costituzionalisti la possibilità di aggiungere un nuovo quesito referendario a quelli che dovranno essere votati l’anno prossimo. Se la risposta sarà positiva, una settimana dopo le elezioni non solo presenterò in parlamento un disegno di legge per la reintroduzione della preferenza, ma inizierò, insieme al mio partito, la raccolta delle cinquecentomila firme che occorrono per convocare un referendum abrogativo. Sono convinto - conclude - che come me la stragrande parte degli italiani è convinta che la preferenza sia un problema di democrazia e che senza la preferenza si sia creata una lesione gravissima alle solenni prerogative democratiche che la Costituzione attribuisce al cittadino".

lunedì 7 gennaio 2008

Rifiuti: comunicato stampa on.le Zinzi

COMUNICATO STAMPA

RIFIUTI: ZINZI (UDC), CONDIVISIBILE RICHIESTA PUBBLICAZIONE NOMI GESTORI SITI
DIMISSIONI BASSOLINO SAREBBE PRIMO ATTO VERSO CAMBIAMENTO

Roma, 07 gen. - La richiesta di conoscere i nomi di proprietari e amministratori dei siti e delle società che gestiscono i rifiuti è condivisibile. Sarebbe un primo atto di trasparenza nei confronti dei cittadini, attraverso il quale far emergere responsabilità precise e inequivocabili, come quelle proprie già ammesse dallo stesso Governatore Bassolino. Ciò che era un'emergenza è diventata, anno dopo anno, una deriva ambientale e sociale. Un fallimento auto conclamato, quello del Presidente della Regione campana, sotto gli occhi e i nasi di tutti. Le sue dimissioni rappresenterebbero il primo dei gesti più concreti verso il cambiamento. Lo afferma il deputato Udc, Domenico Zinzi, in relazione alla proposta dell'eurodeputato Marco Rizzo.


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