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domenica 31 maggio 2009

Tartaglione: bene così - Zinzi: grazie alle forze dell'ordine


IL MATTINO del 31/05/09
pag. 34
LIA PELUSO
Cinque candidati alla carica di sindaco, tutti impegnati - a leggere i loro programmi ufficiali - nel sostenere la lotta alla criminalità comune ed organizzata, ma non tutti pronti a fare dichiarazioni pubbliche dopo il clamoroso blitz di carabinieri e Finanza a Marcianise. Neanche dietro sollecitazione agli addetti stampa, come ha cercato di fare il Mattino. Poche le voci levatesi dal coro silenzioso ed inutili i tentativi di raggiungere tutti i candidati a sindaco, impegnati nelle canoniche riunioni ed iniziative di campagna elettorale. Mario Peternuosto, il candidato del Pd, si trova negli Stati Uniti fino alla settimana prossima per impegni di lavoro. Pietro Squeglia, dell’Unione di Centro, e Giuseppe Moretta, del Partito socialista, erano stretti dagli appuntamenti elettorali. Antonio Tartaglione, dell’Udc, ha invece espresso la sua soddisfazione per il lavoro fatto dalle forze dell’ordine sul territorio di Marcianise. «Noi - ha detto - siamo al fianco dei tutori della legge, tutti, senza distinzione. Per quanto mi riguarda mi batterò sia per portare a termine il concorso dei vigili urbani, sia per sostenere le esigenze dei carabinieri nella costituzione della nuova compagnia. Ma anche per rendere più idonea la sede del commissariato di polizia». Plauso anche da Irene Maffini, della civica «La nostra terra»: «La legalità e la trasparenza sono il primo punto del programma elettorale che abbiamo presentato alla città, come controllo del territorio urbano ed extraurbano. Vogliamo mettere a lavorare in sinergia le quattro forze dell'ordine presenti sul territorio, dividendo Marcianise in quattro sezioni, in tal modo da poterlo meglio controllare garantendo maggiore sicurezza». Rompe il silenzio, senza indugi, anche il deputato di Marcianise dell’Udc Domenico Zinzi: «Dobbiamo dare atto che continua questo grande impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata sul nostro territorio. È chiaro che il problema della sicurezza deve essere al primo posto tra le priorità di chi amministra questo territorio, con la consapevolezza che bisogna creare le condizioni per i cittadini di una vivibilità maggiore». Non sfugge al deputato centrista l’importanza del territorio di Marcianise che ha al suo interno una vasta area industriale su cui si concentra l’attenzione della criminalità organizzata. «La pubblica amministrazione e gli amministratori devono prestare attenzione - dice Zinzi - al fenomeno criminalità, proprio per creare le condizioni necessarie di vivibilità e sicurezza in una città». La stazione unica appaltante, per Zinzi, resta il rimedio più efficace per evitare le infiltrazioni. «L’affidamento ad una struttura specializzata come la stazione unica - spiega - assicura il rispetto delle norme e la velocità con cui la gara viene espletata, per cui si tratta alla fine di una struttura efficiente. Di questo argomento ne ho fatto oggetto di attenzione al prefetto, nel senso che si può costituire un organismo autonomo, purché fatto nascere allo scopo di alleggerire il lavoro degli amministratori ed allo stesso tempo credo che in questo modo si può anche venire a capo di questioni illecite, perché le infiltrazioni possono essere facilmente intercettate e contemporaneamente verificare i certificati antimafia, stoppando la procedura a monte nel caso in cui ci sia qualche sospetto».

sabato 20 dicembre 2008

Criminalità: non possiamo più chiudere gli occhi

Sono tra quelli che non sanno se scegliere una limitazione della propria libertà di “vivere” oppure una maggiore sicurezza per se ed i propri concittadini. Lo confesso. Il dubbio è atroce. La prima immediata riflessione mi spinge a sollecitare un fermo e deciso intervento delle Forze dell’ordine di fronte alla moltitudine di episodi criminali di cui ogni giorno la cronaca ci informa. Si badi che molti di questi non vengono più nemmeno denunziati dalle vittime le quali hanno oramai una sorta di assuefazione al bollettino giornaliero, trasmesso anche oralmente nei crocicchi e negli incontri privati. Si spera, si prega affinché quello che è successo ad appena dieci metri da casa propria non abbia a verificarsi per se ed i propri congiunti.
Tuttavia non può essere la speranza e la preghiera la soluzione del problema che oramai interessa in maniera indifferenziata ogni cittadino, qualunque sia il ceto di appartenenza, e vede tra gli autori sia stranieri che “vicini di casa”. E’ la globalizzazione del crimine, micro o organizzato che sia.
Solo qualche giorno fa una ragazza, in compagnia di altre due amiche e di un amico, è stata inizialmente oggetto di molestie verbali da parte di due ragazzi in scooter che si sono improvvisamente moltiplicati, divenendo una decina, appena il ragazzo che la accompagnava ha accennato una reazione a difesa della amica. Di fronte ad una preponderante forza offensiva il coraggioso giovane ha dovuto soccombere trascinato tra i sacchetti di rifiuti e con le ragazze spintonate e schiaffeggiate. Mi è stato confermato che erano mani e piedi locali quelli in “azione” e che anche questo episodio non è stato denunziato.
Qualcuno ha definito tali avvenimenti, che si verificano a decine ogni giorno, forme di bullismo cercando di dare ad essi motivazioni sociali paradossalmente nobilitanti. Non condivido. E’ delinquenza che si allena e cresce, si raffina e si finanzia per soddisfare la propria ingordigia.
L’episodio che l’altra sera ha visto coinvolto il Generale della Guardia di Finanza A. Raucci, nostro concittadino che appena agli inizi di ottobre ha lasciato il servizio attivo dopo ben 44 anni dedicati allo Stato ed alla Legalità, ci ha lasciati sconcertati e senza parole. A lui ed alle altre vittime dei quotidiani soprusi e dei vili attacchi alla vita e alla dignità, oltre che al patrimonio, vanno i sentimenti di una solidarietà che si deve spingere oltre l’emotività del momento. Per questo lunedì 22 il coordinamento cittadino dell’UDC, già convocato per il tradizionale scambio di auguri, alla presenza dell’on.le Zinzi definirà una concreta iniziativa per porre un argine al dilagare di simili episodi e da sottoporre alle istituzioni locali e nazionali.

Giovanni Russo, segretario cittadino dell'UDC di Marcianise

sabato 13 dicembre 2008

Accedere ai fondi POR per il monitoraggio e controllo dell'inquinamento

L’UDC di Marcianise, con l’on.le Domenico Zinzi ed il vice segretario cittadino Franco Tartaglione, ha richiesto un incontro con la Commissione Straordinaria per cercare di porre riparo ad una grave inadempienza affinché siano individuate le modalità di accesso ai piani ARPAC, con fondi POR, per il monitoraggio e controllo dell'inquinamento atmosferico nonché per il controllo delle emissioni industriali in atmosfera. Da tali benefici siamo assenti per il disinteresse dell’amministrazione comunale in carica nell’anno 2007.

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, Ente strumentale della Regione Campania, è stata istituita con legge Regionale n. 10 del 29 luglio 1998 con il compito di sviluppare attività di monitoraggio, prevenzione e controllo a tutela della qualità del territorio e per favorire il superamento delle molteplici criticità ambientali della Campania.
Le attività istituzionali dell’ARPAC sono connesse alle funzioni di protezione e risanamento ambientale in sede locale: vigilanza e controllo del rispetto delle normative vigenti, supporto tecnico-scientifico agli Enti Locali, erogazione di prestazioni analitiche di rilievo sia ambientale che sanitario, realizzazione di un sistema informativo ambientale, attività di ricerca e informazione.
Le sedi operative dell’agenzia sono rappresentate oltre che da una unità Centrale (Direzione Generale) dai cinque Dipartimenti provinciali (ciascuno per ogni provincia della Campania) con il compito di coordinare ed integrare le attività di laboratorio, di controllo, di vigilanza ed ispezione sul territorio.
I centri tematici specialistici rappresentano le strutture di riferimento regionale su temi di particolare interesse: Centro Regionale di Inquinamento Atmosferico (CRIA), con sede a Napoli; Centro Regionale Radioattività (CRR), con sede a Salerno; Centro Regionale Siti Contaminati (CRSC), con sede a Napoli.
L’art. 3 della legge istitutiva (n. 10/98) stabilisce che i comuni, le province e le comunità montane, per l’esercizio delle funzioni di controllo ambientale e di prevenzione collettiva di rispettiva competenza, si avvalgono dell’ARPAC. Il secondo comma stabilisce che l’ARPAC assicura agli Enti locali e ai dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali della Regione attività di consulenza e supporto tecnico-scientifico e analitico, sulla base di apposite convenzioni ed accordi di programma.
Nell’anno 2001 il Comune di Marcianise ha stipulato apposita convenzione con l’ARPAC per stabilire le modalità con cui quest’ultima avrebbe assicurato il proprio supporto tecnico per la prevenzione e per il controllo delle attività ambientali. Nello stesso anno l’Agenzia è stata destinataria di fondi POR ed in tale ambito ha previsto per la provincia di Caserta, e particolarmente per i territori a vocazione industriale e sedi di ASI, una rete di centraline per il monitoraggio e controllo dell'inquinamento atmosferico nonché per il controllo delle emissioni industriali in atmosfera. Risultano, ad oggi, destinatari di 2 centraline ciascuno i comuni di Maddaloni e S. Maria la Fossa, e di una centralina i comuni di Caserta, San Felice a C., S. Maria C.V. ed Aversa. Assente il Comune di Marcianise perché l’amministrazione dell’anno 2007 non ha mai dato la disponibilità del suolo né ha assunto impegni per la fornitura di energia elettrica e per la costruzione della cabina che avrebbe dovuto ospitare la centralina.
Per l’effettuazione di similari indagini, invece, l’amministrazione comunale di Marcianise si è avvalsa di Dipartimenti Universitari, tra l’altro inopinatamente ed illegittimamente in quanto non è stata esperita alcuna gara d’appalto ponendosi i dipartimenti universitari quali enti privati. Si ricorda che, come l’UDC ha più volte sottolineato con veemenza, tali iniziative contravvenivano e contraddicevano un apposito deliberato del Consiglio Comunale.

Questi gli incarichi per i quali i risultati acquisiti rimangono un mistero.

Incaricato: Dipartimento di Chimica della 2° Università degli Studi di Napoli
Oggetto dell'incarico: Studio preliminare sulla presenza di diossine in campioni ambientali ed alimentari sul Territorio del Comune di Marcianise. Durata dell'incarico: 18/01/2008 al 18/09/2008. Compenso: Euro 22.200,00

Incaricato: Dipartimento di Scienze Ambientali della 2° Università degli Studi di Napoli
Oggetto dell'incarico: Indagine sui livelli di radioattività di campioni di acqua di falda e di suoli superficiali del Comune di Marcianise. Durata dell'incarico: 18/01/2008 al 18/04/2008. Compenso: Euro 21.600,00

Incaricato: Dipartimento di Scienze Ambientali della 2° Università degli Studi di Napoli
Oggetto dell'incarico: Valutazione della qualità dell'aria ai fini della pianificazione degli interventi della pubblica Amministrazione contro l'inquinamento. Durata dell'incarico: dal 18/01/2008 al 18/01/2009. Compenso: Euro 9.600,00

Incaricato: Dipartimento di Scienze Ambientali della 2° Università degli Studi di Napoli
Oggetto dell'incarico: Monitoraggio dei campi elettromagnetici nel Comune di Marcianise.
Durata dell'Incarico: dal 18/01/2008 al 18/01/2009. Compenso: Euro 33.600,00

Incaricato: Dipartimento di Chimica dell'Università
Oggetto dell'incarico: Studi di solventi organici aromatici ed idrocarburi clorurati nelle acque di falda del Comune di Marcianise. Durata dell'incarico: dal 18/01/2008 al 18/07/2008. Compenso: Euro 18.600,00

lunedì 27 ottobre 2008

V. Caputo*: Quale futuro per i giovani della città?

Abbiamo una responsabilità per il futuro della città soprattutto in seguito alla forte discontinuità polico-sociale rappresentata dallo scioglimento del consiglio comunale e dell’intera giunta. Dobbiamo in questa particolare fase suscitare la discussione, esprimere le preoccupazioni, lanciare segnali di speranza soprattutto ai tanti nostri coetanei.
I nuovi gruppi dirigenti si formano a mezzo di altri gruppi dirigenti. Solo dalla competizione e dalla sfida giunge il rinnovamento con il grado di discontinuità necessario.
Non ci sono alternative: solo preferendo il merito alla posizione, ovunque, si promuovono il rischio e la sperimentazione. Il merito suppone la competizione, la competizione è l’antidoto all’accomodamento. Per la rinascita o lo sviluppo di un territorio è necessario che i soggetti che lo compongano vivano in una sana competizione che spinga tutti a fare il meglio.
Abbiamo bisogno di una competizione che spinga ciascun soggetto ad essere massimamente efficiente. Pubblica amministrazione, ospedali, scuole, università e quant’altro presente in un territorio devono essere spinti a fare di se stessi centri di eccellenza nazionale ed internazionale. Per fare questo debbono interrogarsi sulla qualità dei gruppi dirigenti che hanno espresso, come li hanno selezionati, come hanno usato le risorse, i talenti, le potenzialità di quel territorio.
Nessun territorio cresce e si rinnova se non c’è il necessario livello di fiducia fra i soggetti che lo costituiscono. Gli attori sociali debbono competere ma non temersi. Il cittadino, l’imprenditore, il malato che si rivolge ad una struttura sanitaria, lo studente che segue un corso di laurea, non possono pensare che l’istituzione alla quale reciprocamente si rivolgono non persegua fini diversi da quelli dichiarati. Oggi il livello di fiducia nelle istituzioni, politiche ed economiche soprattutto, è in grave crisi, ed è urgente ricostituirlo con regole, prassi e sanzioni esemplari.
Abbiamo dato mandato al nostro segretario giovani, Angelo Golino, di portare tutte queste tematiche all'attenzione della segreteria del partito, all’avv. Giovanni Russo, tematiche che intenderemo svolgere e portare all’esterno con una serie di iniziative.
Vogliamo cambiare il modo di fare politica, ma per fare tutto ciò è importante che il nostro messaggio arrivi forte e trasparente ai tanti giovani che oggi giorno ci chiamano ed ai quali bisogna tendere una mano.

*Presidente provinciale dei giovani UDC

sabato 25 ottobre 2008

Insediamenti: non è tutt'oro quel che luccica

Un vecchio adagio avvertiva che «la malerba cresce presto» ed un altro ancora che «l'oro è un buon servitore ma un cattivo padrone».

Siamo stati protagonisti da oltre tre anni, almeno dall’ottobre 2005 e chi vuole può trovarne traccia nei documenti del Consiglio Comunale riportati pure sul nostro blog cittadino, di una particolare attenzione verso gli atti che l’Ente comunale di Marcianise poneva in essere e dei quali, per diversi motivi, beneficiava una imprenditoria d’assalto ed a tratti spregiudicata con assoluto disprezzo per la nostra città. Parlavamo dei protocolli d’intesa ridotti a carta straccia a totale discapito della occupazione, del patrimonio e della economia delle famiglie e parlavamo anche del fatto che molti atti contenevano il seme per la dismissione e chiusura di vere occasioni di lavoro quali quelle che autonomamente l’imprenditoria locale (edile, commerciale, industriale ed agricola) poteva creare. «Non servirà qualche impiego da commessa o lavapavimenti a reintegrare la dignità cittadina» ricordava in seguito Pasquale Siciliano a proposito del Centro Campania che ad oggi non pare aver ristorato i proprietari dei terreni espropriati.
Identico discorso per Oromare che nel giugno 2007, invece che procedere alla realizzazione di opere di urbanizzazione nel comprensorio occupato potette versare un misero corrispettivo monetario tanto da far dire a Pasquale Salzillo che «Quei pochi spiccioli della monetizzazione, intorno ai 50mila euro, non riesco proprio a definirli un risarcimento per la città». Nonostante le denunce delle opposizioni, negli anni scorsi, nessuno è riuscito a scalfire la credenza della proprietà del Tarì di poter disporre del nostro territorio come meglio crede. In tale convinzione, oltre il 30% delle aree che dovevano rimanere scoperte nel complesso sono state edificate. Nel tempo, addirittura, il Comune di Marcianise aveva concesso un permesso di costruire in deroga per un imprenditore privato e senza la preventiva deliberazione del Consiglio Comunale. Producemmo una interrogazione con la quale il Gruppo consiliare UDC chiedeva conto di ciò poiché si intravedeva in questo il venir meno della funzione di garanzia che un Comune deve esercitare nel rispetto del diritto all’uguaglianza ed all’imparzialità dell’amministrazione nei confronti del cittadino che non deve mai essere discriminato. Il Polo della Qualità è una cattedrale la cui storia è fatta solo di pose della prima pietra ed inaugurazioni in pompa magna ma tant’é. Tutte operazioni finanziarie e null’altro. Oggi è ratificata quella che per noi era una denunzia; ci sono le attestazioni che gli accordi di programma e protocolli di intesa avevano già al momento della sottoscrizione il c.d. “difetto della volontà”. Erano firmati con la contestuale intenzione di non rispettarli ed allorché noi urlavamo ai quattro venti dell’esistenza di questo vizio “contrattuale” eravamo accusati di essere dei provincialotti non abituati a volare alto.
In questi giorni si accinge a presentarsi sulla scena un nuovo evento dal nome “outlet” e non gradiremmo che la nostra città incarnasse ancora una volta il personaggio sciocco della rappresentazione anche se i presupposti per una identica pièce teatrale recitata a soggetto permangono. Ieri amministratori politici “distratti” (?) ed oggi assenti in conseguenza dello scioglimento del consiglio comunale. L’una e l’altra condizione costituiscono, però, l’humus ideale per la crescita della “malerba”.
Dipartimento Economia e Politiche sociali

sabato 18 ottobre 2008

Segnaletica indecente e pericolosa

Pessima la segnaletica fornita agli utenti che, una volta usciti dal casello autostradale di "Caserta Sud", per recarsi a Marcianise sono indirizzati nella zona ovest. Chi ha più volte percorso quell'arteria raggiungerà forse la zona di San Giuliano. Gli altri si dovranno avventurare in un vorticoso girovagare tra le rotonde della zona industriale. Qualcuno ha denunziato già una tale indecenza, addebitandola, forse con ragione, ad una volontà commerciale, ma non pare che si sia messo mano alla cosa.
E’ giunto il momento di uscire dallo scacco sotto cui Marcianise è stata messa dai mercanti. Venerdì scorso, per la terza volta in due settimane, son dovuto andare a prendere, nella zona industriale di Marcianise, dei miei clienti che hanno vissuto una circostanza per loro allucinante. Si trattava, infatti, di due signore che mi hanno chiamato sul cellulare alle 19,30 prese dal panico per non riuscire a districarsi nel deserto buio, lì dove le ho trovate. Oggi chi esce dalla barriera autostradale per raggiungere il centro cittadino dal lato del Viale Carlo III° deve seguire le indicazioni per Caserta e tutto ciò è ridicolo considerate le mozioni per rendere il casello "Marcianise" e non "Caserta Sud". Basterebbe, eliminando dalla cartellonistica la selva delle illegittime indicazioni commerciali, segnalare anche "Marcianise centro" oltre la zona industriale e ovest come percorsi alternativi. Non per il fatto di avere "l'onore" di ospitare questi insediamenti siamo stati cancellati dalla mappa geografica. La Provincia, non si sa come, nicchia e chiederò alla Commissione Straordinaria di esercitare tutti i poteri istituzionali a salvaguardia della incolumità dei cittadini, perché di questo si tratta.
G. R.

giovedì 9 ottobre 2008

Gli anonimi diventano barbari (lettera a Caffè Procope)

Spettabile “Caffè Procope”,
è di questi giorni la notizia secondo cui Giampiero Zinzi è stato nominato dall’UDC all’interno dello YEPP (Gruppo giovani popolari europei). La notizia è pubblicata anche sul Vostro sito internet ed a qualcuno non è parso vero di potersi esercitare in offese gratuite a cui è stato accomunato il nome di Piero De Martino, da poco transitato dall’UDC nelle fila del PDL. Nel leggere alcuni vomitevoli post, pur avendo sempre ritenuto di non voler replicare agli anonimi commentatori, ritengo che sia venuto il momento per proporre a chi gestisce “blog” di approntare gli opportuni accorgimenti affinché canaglie di questo tipo non abbiano spazio. Da tempo, oltre un anno e mezzo, il sito del partito nel quale milito ha posto fine ad un sistema di interazione troppo vulnerabile dal lato della correttezza ed ha autorizzato l’intervento nel forum solo agli utenti registrati, quelli cioè che rendono riconoscibile almeno l’indirizzo IP. Una difesa, per quanto minima, dai frustrati che, come quelli che si recano allo stadio incappucciati per fare devastazione, solo nell’anonimato riescono a “ruttare” quello che hanno dentro. Ritengo che il loro fango vada ineluttabilmente a macchiare il meritorio impegno di chi, come “Caffè Procope”, intende fare informazione e fornire strumenti di partecipazione.
Anche per questo non si può giustificare tutto in nome della democrazia e della libertà di pensiero. Non si può consentire a qualunque vigliacco di esprimere valutazioni immotivate senza assumersi la responsabilità di quanto affermato. A mio modo di vedere è oscena e va detestata la delazione anonima proposta come verità, così come l’insulto gratuito mascherato quale “opinione”. E’ un principio assoluto che non vale a giorni alterni. Conosco Giampiero Zinzi e conosco Piero De Martino e per entrambi non ho remore ad esprimere (non richiesta) la mia stima assoluta, non di principio ma determinata da cognizione di causa. Soprattutto, quando si propongono usano la loro identità, la loro faccia e le loro esperienze di vita. Allorché giovani di tale valore, quali essi sono, ottengono consensi e la vita li premia io non posso che rallegrarmene. Sarò patetico, ma ho l’età per considerarli miei figli e ne sarei orgoglioso. So’ di espormi anche io, con questo intervento, al tiro incrociato di quei personaggi che si diletteranno a dileggiare e paventare chissà quale mio recondito interesse. Non si affannino troppo, se le storie personali hanno un senso confesso di avere quello di consegnare alle giovani generazioni una Marcianise migliore e vorrei veder remare nello stesso senso, da qualunque parte stiano, quante più persone sia possibile. Soprattutto quelli che sceglieranno di non essere più anonimi.
Ringrazio per l’attenzione.
Giovanni Russo

martedì 7 ottobre 2008

Piano Ospedaliero: così cambia la mappa

da IL MATTINO del 07/10/2008
LORENZO CALÒ

Ogni mille abitanti 3,5 posti letto, soppressione di alcuni ospedali, ulteriore razionalizzazione dei costi. Cambia ancora il panorama della sanità in provincia di Caserta alla luce del nuovo piano di riordino che fra oggi e venerdì (quando la verifica passerà al governo su un’eventuale commissariamento della sanità regionale) sarà al vaglio della tenuta politica e tecnica (64 milioni di euro l’entità complessiva dei tagli su base regionale).

Asl Caserta 1. Il manager Franco Bottino è in scadenza di mandato: entro novembre la Regione deciderà. Intanto i conti sono in ordine: rispettato l’obiettivo con un risparmio di 8 milioni di euro nell’ultima verifica. Fatto è che il piano regionale potrebbe tagliare 110 posti letto. Chiudono i presidi di Teano e San Felice a Cancello; per Maddaloni è previsto un potenziamento così come per il nuovo ospedale di Marcianise per il quale passerà l’opzione di «ospedale clinicizzato» con il mantenimento di posti letto per effetto dell’accordo con le specializzazioni della Sun. Eppure l’ospedale di Teano è stato da poco ristrutturato (spesi circa 10 milioni di fondi dell’ex articolo 20) e il piano ospedaliero regionale approvato nel 2006 ne prevede persino uno nuovo.

Azienda ospedaliera. In settimana le prove al nuovo Dea costato 25 milioni di euro e dotato di un blocco operatorio di nuovissima generazione; forse a fine mese l’apertura. Nessuna perdita di posti letto per l’azienda diretta da Luigi Annunziata che entro dicembre dovrebbe giungere all’equilibrio fra totale dei costi e «peso» del personale con un risparmio di circa 1,7 milioni di euro.

Asl Caserta 2. Entro questo mese verranno appaltate le gare per il blocco trasfusionale e per la nuova anatomia patologica dell’ospedale di Aversa: importo complessivo 600 mila euro. La manager Antonietta Costantini (insediatasi a inizio anno) supera la verifica in Regione con un contenimento dei costi di circa un milione di euro e vara un ulteriore programma di razionalizzazione dei costi incidendo sulla spesa territoriale basata su due criteri: appropriatezza prescrittiva e nei ricoveri. Proprio l’Asl Caserta 2 è stata interessata negli ultimi anni da una delle più consistenti azioni di rientro con il piano varato dalla dg Angela Ruggiero (oggi ai vertici dell’Asl Napoli 4): bilancio 2007 chiuso con una perdita di sei milioni e portato a pareggio. E pensare che il debito 2001-2004 era di 373 milioni, le perdite del 2004 97 milioni e il passivo certificato alla Soresa 130 milioni. «Aprendo e risparmiando» sono stati attivati la rianimazione ad Aversa (8 posti Utic e cariologia sub-intensiva) e avviata l’operazione di razionalizzazione dei presidi di Capua e Santa Maria che il nuovo piano ospedaliero accorperà in funzione di un nuovo ospedale: costerà (sulla carta) 40 milioni. Ma manca ancora l’ok del governo.

Asili comunali, Pasquale Salzillo: no ai cibi precotti

I genitori dei bambini affidati agli asili comunali sono preoccupati dall’affidamento del servizio mensa ad una ditta che provvederà a fornire cibi precotti. A questa indiscrezione le mamme si sono organizzate per una raccolta di firme con la quale manifestano il proprio dissenso e minacciano, addirittura, l’attuazione di uno “sciopero” con il quale allontaneranno i bambini dalla normale frequenza degli asili di via Catena, via Neruda, Santa Caterina e piazza della Repubblica. «Riteniamo di dover essere solidali con la richiesta dei genitori. – afferma Pasquale Salzillo, ex consigliere comunale dell’UDC - L’anno scorso, infatti, l’asilo ha sperimentato un servizio cucina gestito direttamente dal personale comunale e l’esperienza è stata soddisfacente. A nostro modo di vedere essa merita di essere ripetuta anche per quest’anno. Non poche difficoltà e disservizi hanno inciso sulla qualità dei pasti precotti forniti ai bambini in epoca passata, poco sicuri e con rischi alla salute dei bambini da non sottovalutare. A fronte di un servizio già sperimentato come deficitario, l’anno scorso il personale dell’asilo nella gestione della cucina interna ha ottenuto il plauso ed il gradimento delle mamme oltre che di diversi operatori che ne hanno apprezzato la conduzione.»

mercoledì 1 ottobre 2008

Ciao Antimo

da IL MATTINO del 1° ottobre 2008

Un malore, studente muore in classe

Tragedia, ieri mattina, nell'istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Lener" di Marcianise. Uno studente di 16 anni, Antimo Zarrillo, è deceduto durante la lezione. Erano circa le 10,25 e da poco, nella II C del Geometra di via Leonardo da Vinci, era iniziata la terza ora e l'insegnante di Religione aveva lasciato il posto a quello di Italiano. Il docente si è avvicinato alla cattedra mentre i ragazzi prendevano posto nei banchi, quando, all'improvviso, Antimo Zarrillo ha accusato un malore e si è accasciato esanime a terra. Tra lo sgomento della scolaresca il professore ha cercato di soccorrerlo praticandogli anche la respirazione bocca a bocca, nel frattempo, dalle aule del secondo piano dell'istituto sono accorsi altri docenti che hanno allertato il 118. Nel giro di qualche minuto è intervenuta l'equipe sanitaria dal pronto soccorso dell'ospedale di Marcianise con l'ambulanza, ma per Antimo era già troppo tardi. Il ragazzo era in arresto cardiaco e portato in ospedale, nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo, è deceduto poco dopo. Straziante la scena dell'arrivo della madre di Antimo, Angela, nella scuola. La donna, che era stata avvertita telefonicamente da un docente di un malore del figlio, giunta al Lener, ha appreso la sconvolgente notizia della morte di Antimo. La salma del giovane è stata trasportata presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale di Caserta in attesa dell'esame autoptico che dovrebbe svolgersi questa mattina. Intanto, sono scattate anche le indagini del Commissariato di Marcianise, coordinate dalla Procura di Santa Maria. fra.agr.

lunedì 18 agosto 2008

Giù il cappello

Anastasia Guerriero, una vita per la ricerca
Marcianise. E’ morta a ferragosto, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Anastasia Guerriero. Aveva 57 anni. Marcianisana ma da tempo trapiantata negli Stati Uniti, laureata in Medicina in Italia, era una scienziata di livello internazionale ed era arrivata a dirigere i laboratori di ricerca oncologica della Pfizer, la grande multinazionale leader nel settore dei farmaci ... (da: IL MATTINO)
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La dott.ssa Anastasia Guerriero deve ricevere dalla sua terra di origine gli onori che si debbono a chi a questa terra ha dato lustro. Lo chiede chi ha avuto il privilegio di conoscerla e di apprezzarne le doti professionali ed umane nel suo ambulatorio pediatrico ed oncologico e riconoscere in lei il garbo proprio della famiglia Guerriero. Intanto, una ideale stretta di mano.

gierre