Divenuta pubblica la notizia si sono susseguiti una serie di commenti per avere, il Sindaco e la Giunta di Marcianise, sporto formale denuncia-querela nei confronti del Responsabile Provinciale dell’API, del Direttore responsabile di Caffè Procope, dell’Editore dello stesso e degli autori di alcuni commenti diffamanti postati da utenti, per i reati di cui agli artt. 595, 596 bis c.p. (diffamazione a mezzo stampa).
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sabato 26 giugno 2010
PRU: critica politica e diffamazione
giovedì 13 maggio 2010
Duemila studenti partecipano al Puc
Completata la prima fase del “Progetto scuola: disegniamo insieme il futuro della nostra città”, che si inserisce nel complesso iter di approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale della città di Marcianise. Il progetto ha interessato i 9 Istituti della Città – 4 scuole medie e 5 istituti superiori – con il coinvolgimento di 94 classi per un totale di circa 2.000 allievi. Gli incontri sono stati distribuiti in due mesi per un numero complessivo di oltre 60 ore di attività divulgativa.
domenica 2 maggio 2010
Cade la Dia, via libera alle ristrutturazioni
(da: Televideo) Via libera a lavori per oltre 60 miliardi di euro, grazie alle modifiche della norma sul piano casa. Le ristrutturazione edilizie, con procedure semplificate, potranno finalmente partire grazie all'approvazione dell'emendamento che ha modificato l'articolo 5 del decreto legge incentivi. La norma era stata introdotta a sorpresa nel dl, per sbloccare un pacchetto messo in campo dall'esecutivo all'inizio del 2009 e mai decollato a causa dei ritardi da parte delle regioni, a cui erano state affidate le leggi attuative. Il governo ha tentato di accelerare il passo, con il provvedimento approvato a fine marzo, che pero' avrebbe lasciato comunque al palo il 90% dei lavori.
Piano Urbanistico Comunale, gli studenti del "Quercia" ne discutono con l'assessore Costagliola
Mercoledì scorso, in un’Aula Magna gremita ed attenta, l’Assessore al territorio ed alle energie alternative Ciro Costagliola ha incontrato gli studenti del ”Quercia”, per parlare di vivibilità e di sviluppo del territorio. La motivazione di fondo dell’incontro è stata la presentazione delle linee guida cui vuole ispirarsi l’Amministrazione del Sindaco Antonio Tartaglione nella pianificazione di un nuovo assetto urbano, centrato sulla promozione di socialità e sviluppo.
lunedì 19 aprile 2010
Adozione del nuovo PUC: partita la seconda fase
Prosegue a passi spediti l’iter per l’adozione del nuovo PUC della città di Marcianise. Il vecchio strumento urbanistico attualmente vigente è una variante parziale risalente al 1996; nel frattempo sono intervenute nuove norme sul governo del territorio (L.R. n. 16/04) che pongono sempre più attenzione alla tutela dell’ambiente e del paesaggio nonché al risparmio delle risorse non rinnovabili, nell’ottica dello sviluppo sostenibile. Conclusa la fase di analisi necessaria per l’elaborazione e adozione del nuovo PUC di Marcianise si è proceduto a terminare la fase di consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale con le audizioni delle parti sociali - cittadinanza, organizzazioni sociali, culturali, ambientaliste, economico-professionali e sindacali.
lunedì 22 marzo 2010
SEMINARIO L.R. 19/2009 - Piano Casa, Una norma da modificare
CITTÀ DI MARCIANISE
Assessorato al Territorio ed alle Energie Alternative
Ufficio Tecnico Settore Urbanistica
ore 16.00 Saluti ed apertura dei lavori:
Dott. Antonio Tartaglione
Sindaco di Marcianise
Dott. Antonio Tartaglione
Sindaco di Marcianise
ore 16.15 Coordinamento
Dott. Agr. Ciro Costagliola
Assessore al Territorio Città di Marcianise
Dott. Agr. Ciro Costagliola
Assessore al Territorio Città di Marcianise
mercoledì 10 febbraio 2010
Seconda fase PUC: Costagliola, il Forum del 26 p.v. sarà presentato alla stampa in una conferenza stampa per le ore 12 di venerdì 12 febbraio presso la sala consiliare del Comune
Nota del dott. Ciro Costagliola, assessore all'Urbanistica del Comune di Marcianise.
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Con la consegna da parte del professor Loreto Colombo, capofila del gruppo di progettazione del PUC, (ottobre 2009), degli elaborati della prima fase di formazione del Piano Urbanistico Comunale, costituiti da grafici e relazione illustrativa preliminare nonchè del documento di scoping ai fini della VAS, si è conclusa la fase di analisi del PRG e delle Norme di attuazione vigenti, necessaria per l’elaborazione e adozione del nuovo PUC di Marcianise.
I suddetti documenti sono pubblicati sul sito web del comune di Marcianise.
sabato 10 gennaio 2009
PRG della zona ASI: una posizione chiara
Si è tenuto giovedì 8 gennaio 2009 l'incontro della Commissione Straordinaria al Comune di Marcianise ed i partiti politici. Per l'UDC era presente il segretario Giovanni Russo il quale ha dichiarato di aver partecipato alla riunione cosciente di non essere a conoscenza della proposta di piano regolatore che sarà oggetto della conferenza dei servizi che si terrà il prossimo lunedì 12 gennaio. "Attribuivo la mia impreparazione a personale incuria ma nel corso dell'incontro mi sono reso conto che nelle mie stesse condizioni si trovavano tutti i convenuti e, purtuttavia, il mio stato d'animo non ne è risultato sollevato. E' triste dover partecipare ad incontri istituzionali senza che nessuno dei presenti esprima opinioni che siano frutto di un lavoro di documentazione. Ho scoperto, infatti, che l'incontro era stato sollecitato in quanto alcuni partecipanti ad un non meglio individuato convegno aveva sentito affermazioni circa la (presunta) saturazione della zona ASI e la (pur presunta) necessità di ridurre le zone di rispetto. Altri, ancora, all'opposto, ritenevano di aver avuto rassicurazioni circa la infondatezza delle notizie trapelate dalla stampa. L'incontro si sarebbe, quindi, dovuto svolgere sulla base dei 'sentito dire' e delle 'confidenze' di cui alcuni privilegiati erano stati destinatari. In un tale clima surreale non ho potuto che rappresentare la nostra non recente volontà di recedere dall'Area di Sviluppo Industriale di Caserta. Non recente in quanto già nell'anno 2004 avevamo proposto, con tutto il centrodestra, una mozione in tal senso (che era bocciata in Consiglio Comunale) ed avevamo riproposto il progetto come punto programmatico del nostro candidato sindaco. Non abbiamo cambiato opinione oggi e sono rimaste immutate anche le condizioni di gestione e di fatto per la zona. Al sempre più grave stato di abbandono in cui versa l'area si accompagna la solita gestione oligarchica di questo centro sinistra per la quale il Comune di Marcianise, pur rappresentando l'Ente con la maggiore estensione territoriale, è fuori dall'Amministrazione del Consorzio. Una aministrazione che rimarca sempre più la propria impenetrabilità ad ogni istanza che non venga dai vertici della filiera rossa.Allorché proponemmo la nostra mozione di recesso ci scontrammo col muro della amministrazione Fecondo seppure cinque mesi dopo lo stesso Sindaco, astenuto all'atto della votazione in Consiglio Comunale, mostrò di condividere, sulla stampa, le nostre perplessità. L'approvazione del SIAD (che consente nella zona addirittura insediamenti commerciali) e la vigenza di un piano regolatore asservito alla programmazione dell'ASI ci ha fatto poi ritenere che forse quelle esternazioni di Fecondo erano necessarie per una resa dei conti che probabilmente c'è stata, considerato che lo stesso non ha mai più dato seguito a quanto paventato. Oggi ci dispiace essere stati coinvolti in una discussione che ha rivelato la propria inutilità e speriamo di non essere più parte di simili sceneggiate".
La delibera di Consiglio Comunale nr 8 del 3 febbraio 2004 con la quale era bocciata la mozione di recesso dall'ASI
Le dichiarazioni di Fecondo a IL MATTINO del 29 settembre 2004
sabato 18 ottobre 2008
Segnaletica indecente e pericolosa
Pessima la segnaletica fornita agli utenti che, una volta usciti dal casello autostradale di "Caserta Sud", per recarsi a Marcianise sono indirizzati nella zona ovest. Chi ha più volte percorso quell'arteria raggiungerà forse la zona di San Giuliano. Gli altri si dovranno avventurare in un vorticoso girovagare tra le rotonde della zona industriale. Qualcuno ha denunziato già una tale indecenza, addebitandola, forse con ragione, ad una volontà commerciale, ma non pare che si sia messo mano alla cosa.E’ giunto il momento di uscire dallo scacco sotto cui Marcianise è stata messa dai mercanti. Venerdì scorso, per la terza volta in due settimane, son dovuto andare a prendere, nella zona industriale di Marcianise, dei miei clienti che hanno vissuto una circostanza per loro allucinante. Si trattava, infatti, di due signore che mi hanno chiamato sul cellulare alle 19,30 prese dal panico per non riuscire a districarsi nel deserto buio, lì dove le ho trovate. Oggi chi esce dalla barriera autostradale per raggiungere il centro cittadino dal lato del Viale Carlo III° deve seguire le indicazioni per Caserta e tutto ciò è ridicolo considerate le mozioni per rendere il casello "Marcianise" e non "Caserta Sud". Basterebbe, eliminando dalla cartellonistica la selva delle illegittime indicazioni commerciali, segnalare anche "Marcianise centro" oltre la zona industriale e ovest come percorsi alternativi. Non per il fatto di avere "l'onore" di ospitare questi insediamenti siamo stati cancellati dalla mappa geografica. La Provincia, non si sa come, nicchia e chiederò alla Commissione Straordinaria di esercitare tutti i poteri istituzionali a salvaguardia della incolumità dei cittadini, perché di questo si tratta.
G. R.
sabato 11 ottobre 2008
Condoni edilizi: rimodulata la procedura
La Commissione Straordinaria al Comune di Marcianise ha rimodulato la procedura di definizione dei condoni edilizi del 1985 e 1994 prevedendo tempi e modalità per la integrazione delle istanze di sanatoria. Come già anticipato al segretario dell’UDC Giovanni Russo, che a questo fine aveva chiesto un incontro con la delegata all’Urbanistica, dott.ssa Fiamma Spena, non si parla più di proroghe e di termini fissi, l’ultimo dei quali sarebbe scaduto il 30 settembre 2008, ma finalmente, come auspicato dai centristi, è stata cadenzata una procedura che vedrà pervenire agli interessati che ancora non fossero in regola una nuova e definitiva richiesta di documentazione. Dovrà inviarla l’ufficio entro il 30/10/08 con avviso all’interessato che la mancata presentazione dei documenti entro tre mesi dalla richiesta (non più termini capestro, quindi) comporta il diniego della concessione in sanatoria.Allo stesso modo, per quanti abbiano provveduto a rispondere al precedente sollecito, pervenuto a seguito della delibera commissariale n. 126 dello scorso 30 giugno 2008 (quella che prevedeva il termine del 30 settembre scorso), questi saranno beneficiari di condono, se accoglibile la loro richiesta, oppure, nell’ipotesi opposta, saranno destinatari della comunicazione del “preavviso di rigetto” affinché possano presentare osservazioni eventualmente corredate di documenti. L’UDC ha commentato positivamente l’azione della Commissione Straordinaria ritenendo che una tale procedura è conforme alla legge e non lascerà più spazio a recriminazioni se i tempi saranno rispettati dall’Ufficio e dai cittadini interessati, almeno quelli che hanno diritto ai “condoni”. «Ci è piaciuto leggere nell’atto di indirizzo della Commissione, ed il merito della sua redazione va innanzitutto alla dott.ssa Spena, che l’interesse dei richiedenti è coincidente con quello dell’amministrazione affinché ci sia una corretta applicazione delle norme in tema di garanzia del procedimento. Non nascondiamo una nostra soddisfazione nel vedere ribadite le nostre affermazioni di principio. Di particolare rilievo – continua Russo – la dichiarazione contenuta nell’atto di indirizzo secondo cui, nella “leale collaborazione con i privati”, la definizione delle istanze di sanatoria edilizia “costituisce una delle principali finalità cui è orientata l’attività di ripristino della legalità violata di questa Commissione”. Si tratta sicuramente di una iniezione di fiducia e speranza operata in favore di una città in ginocchio e di ciò siamo grati poiché per questo ci siamo battuti e ci batteremo. La nostra non è stata la battaglia in favore degli abusivi ma per il riconoscimento pieno di un diritto conferito dalla legge nazionale».
martedì 7 ottobre 2008
Condoni: oggi la soluzione
L’incontro con la dott.ssa Fiamma Spena, in rappresentanza della Commissione Straordinaria, si è tenuto, come previsto, giovedì sera alle ore 17,30.L’UDC cittadina è molto soddisfatta del colloquio avuto con la delegata della triade commissariale all’Urbanistica avendo anche riscontrato, da parte di quest’ultima, grossa attenzione e, cosa non dubitata, estrema competenza sull’argomento. «Ho apprezzato molto la disponibilità della dott.ssa Spena a trovare le giuste soluzioni alla problematica. - ha dichiarato il segretario - Mi ha rassicurato che nelle sue intenzioni c’è la volontà di dare un esito definitivo ad una vicenda che dura oramai da decenni, ed in questo senso relazionerà nella riunione che la Commissione terrà martedì prossimo. Per quella riunione mi ha riferito di aver provveduto ad istruire un apposito atto alla base del quale c’è la convinzione che ogni soluzione dovrà tenere presente i diritti dei cittadini interessati, che sono sicuramente da tutelare, ma anche la necessità che la città possa conseguire un assetto urbanistico definitivo. In questo senso il riferimento al PUC, a cui occorre porre mano.» E’ la prima volta che la delegata all’interno della Commissione affronta il tema dei condoni edilizi a Marcianise giacché solo dallo scorso mese di luglio ha sostituito il suo predecessore dott. Tarricone, passato ad altro incarico.
mercoledì 1 ottobre 2008
Condoni edilizi

Sollecitata dall'UDC, la Commissione Straordinaria di Marcianise ha convocato per le ore 17,30 di domani giovedì 2 ottobre 2008 i Partiti politici per discutere la problematica inerente la definizione delle pratiche di condono edilizio. Si tratta, in particolare di rivedere il termine entro il quale gli interessati sono chiamati ad integrare i documenti relativi al rilascio delle concessioni edilizie collegate ai condoni del 1985 e del 1994. Sarà nostra cura informare i cittadini sugli sviluppi della riunione.
lunedì 29 settembre 2008
Condoni, F. Zinzi: Un appello alla Commissione Straordinaria
Voglio rivolgere un accorato appello alla Commissione Straordinaria del Comune di Marcianise affinché sposti di almeno un mese il termine per la presentazione delle integrazioni alle domande di condono ai sensi delle Leggi 47/’85 e 724/’94. Questa ulteriore proroga è necessaria affinché i cittadini, con loro i tecnici, abbiano la possibilità di terminare tutti gli adempimenti necessari. Infatti, posso assicurarVi, e penso di parlare per tutti i tecnici del territorio, che non è semplice e veloce definire una pratica di condono. A questo poi si aggiunge che le richieste di integrazione ancora a settembre erano in giro per essere consegnate. Nonostante tutto l’impegno profuso dall’ufficio tecnico per la disamina delle pratiche e per preparare le richieste, e dall’ufficio messi che con personale ridotto e con la difficoltà che si incontra ad individuare le residenze dei cittadini (ricordiamo che molti numeri civici non ci sono). Le integrazioni, poi, spesso hanno a che fare con precisazioni catastali e pertanto debbono attendere i tempi tecnici del Catasto di Caserta. Gentili Commissari non vanifichiamo il lavoro fatto fino ad ora per qualche giorno in più. Diamo ai cittadini marcianisani la possibilità di godersi con tutta tranquillità la propria abitazione. Perché, voglio ricordare, e per questo faccio appello alla Vostra sensibilità umana, che di questo si tratta. Un Piano Regolatore del 1977 con una poco significante variante del 1994, ha messo in ginocchio una città intera. Padri, per lo più agricoltori, che per una vita hanno fatto sacrifici per poter offrire ai propri figli una sistemazione abitativa. Di questo si tratta. Non di speculatori. E visto i prezzi al metro quadro che vi sono in giro e i tassi dei mutui, penso che a loro debba andare tutta la nostra comprensione. Un’altra considerazione riguarda la Legge Regionale 10/2004, che fissava i termini per la definizione dei condoni: tale Legge è disattesa da tutti i comuni della campania, al di fuori che per Napoli ed ovviamente, grazie alla amministrazione di sinistra, che per Marcianise. sabato 20 settembre 2008
Pasquale Salzillo: non sia vanificato il condono edilizio
«Si stanno realizzando le condizioni affinché anche il condono edilizio sia vanificato». E’ questo che paventa Pasquale Salzillo, ex consigliere comunale dell’UDC, il quale ha concordato col proprio segretario di partito di attivarsi per rappresentare alla Commissione Prefettizia che la delibera nr 126 del 30 giugno 2008, per quanto di ottimi intenti, quasi sicuramente non potrà ottenere gli effetti desiderati. La delibera, infatti, ha ad oggetto la posticipazione dei termini per integrare i documenti relativi al rilascio delle concessioni edilizie collegate ai condoni del 1985 e del 1994. L’UDC, si ricorderà, si impegnò in quei giorni prima dell’estate a raccogliere le firme di quasi tutti i tecnici di Marcianise per ottenere questa proroga (leggi). La stessa, però, sia per il sopraggiungere del periodo di ferie di luglio ed agosto sia per non aver avuto sufficiente pubblicità, rischia di essere inutile. «La Commissione aveva previsto la integrazione dei documenti entro il 30 settembre e che la richiesta fosse inviata agli interessati a mezzo dei messi comunali o del servizio postale. Ma – rileva Salzillo - solo in questi giorni, e mancandone appena dieci alla scadenza del termine, stanno arrivando le comunicazioni le quali avvertono che scaduta quella data si procederà al rigetto dell’istanza di condono». Una corsa contro il tempo, allora. «Eppure c’è da dire – continua l’udiccino – che la scadenza originaria del 31 dicembre 2006 era prevista da una legge regionale dichiarata incostituzionale, la nr 10 del 2004, per cui il cittadino dovrà sopportare un danno per la scadenza di un termine troppo ristretto ed ancora una volta senza una sua specifica responsabilità. L’unica possibilità di scongiurare la beffa è quella di prevedere, invece che quello fisso del 30 settembre, un termine di almeno 30 giorni». Il segretario dell’UDC ha già inoltrato una richiesta di incontro sul tema alla Commissione Straordinaria. (leggi)domenica 27 luglio 2008
Rischio abbattimento per le costruzioni realizzate nelle zone F1
L'UDC HA AFFRONTATO LA QUESTIONE F1
Evidenziate diverse “sviste”.
Si è riunito il Dipartimento Urbanistica - LLPP dell'UDC per studiare la problematica concernente le zone classificate F1 nel PRG. L'argomento è all'ordine del giorno perché il dirigente del SUAP, ing. E. Bernardi, sta notificando diversi dinieghi alle richieste di permesso a costruire nella zona in questione; mentre il dirigente dell'urbanistica, ing. A. Piccolo, sta rettificando i certificati di destinazione urbanistica rilasciati per la stessa zona. Si è iniziato dalla lettura attenta della consulenza legale dell'avv. Guido D'Angelo, che è alla base dei "ripensamenti" dei dirigenti, per poi passare ad analizzare tutti gli atti riguardanti la pianificazione urbanistica e commerciale del territorio in particolare quelli prodotti durante gli ultimi anni: il SIAD, la delibera di consiglio comunale n°41 del 28/10/2005 e la variante al PRG. Il parere espresso dal prof. D'Angelo, che si rifà alla variante al PRG del 1996, trova concordi i membri del dipartimento. In effetti, egli mette in evidenza che tutta la parte di territorio comunale classificata zona F1 ricadente all'esterno delle zone A, B, C e D4 del PRG, e non riproposta nella variante è da considerarsi zona agricola. Ciò, per il dipartimento, è perfettamente concorde con quanto riportato nelle norme di attuazione della variante al PRG del 1996 ed oggi in vigore. Però i tecnici del dipartimento hanno riscontrato alcune anomalie. La più importante è la evidente discrepanza tra quanto previsto nel SIAD ed il PRG in vigore. In effetti alcune zone F1, ricomprese nel perimetro urbano, non sono state inserite nella planimetria allegata al SIAD nonostante abbiano tutte le caratteristiche previste dalla delibera di consiglio comunale n°41/2005: aree inedificate costituite da lotti singoli o gruppi di lotti contigui, di limitate dimensioni, racchiuse tra zone densamente edificate e dotate di un adeguato grado di urbanizzazione, nelle quali non è più possibile la realizzazione delle opere pubbliche in quanto la proliferazione di costruzioni abusive ne hanno mutato la originaria configurazione prevista nel PRG. Ancora la delibera sembra nascere senza alcuna pianificazione. "Era opportuno far precedere alla delibera in questione uno studio attento delle zone F1" dichiara il geom. Biagio Porfidia, vice-segretario UDC e responsabile del coordinamento dei dipartimenti del partito "Nella delibera, bisognava far esplicito riferimento alle zone di territorio interessate, magari con una planimetria allegata con la precisa individuazione. Nella stessa si poteva precisare la esatta attrezzatura pubblica necessaria in quella parte di territorio. In questo modo si rischia di creare un surplus di parchi gioco o di attrezzature sportive dove magari sono più necessari i parcheggi." "E' stata in effetti l'ennesimo atto superficiale ed improvvisato della giunta di centro-sinistra. Una delibera che sembra essere stata buttata lì più per esigenze clientelari che per necessità di pianificazione. Il SIAD, il PRG e la delibera di consiglio comunale n°41/2005 sembrano scollegate tra loro ed ognuna interpreta il territorio per conto suo" chiosa Franco Zinzi, ex consigliere comunale UDC "Ed il fatto che la prima giunta di centro-sinistra fosse composta da ingegneri ed architetti, tra cui il primo cittadino, mi convince ancor di più di ciò che dico. Ma di esempi di "distrazioni" sulla pianificazione del territorio ve ne sono diversi, peccato che questi danneggino non poco la cittadinanza tutta." Ancora i componenti del dipartimento si sono chiesti perché solo adesso, con il commissariamento, i dirigenti del comune hanno chiesto il parere al prof. D'Angelo e come fino ad oggi abbiano potuto sbagliare due uffici tra di loro scollegati: il SUAP per aver rilasciato i permessi a costruire in zona agricola e l'ufficio urbanistica per aver rilasciato certificati di destinazione urbanistica inesatti. Il dipartimento si è riproposto di rivedersi nei prossimi giorni per tenere aperta la discussione e per individuare una soluzione atta ad alleviare i danni arrecati ai cittadini interessati e per proporre dei miglioramenti evidenziando altre mancanze nello strumento di pianificazione affinché si evitino ulteriori disagi alla cittadinanza. Alla serata di studio erano presenti l’avv. Gaetano Madonna, la geologa Filomena Moretta, l’ing. Pasquale Musone, l’arch. Maria Merola, il geom. Biagio Porfidia e l’ing. Francesco Zinzi.
domenica 13 luglio 2008
Rischio abbattimento per le costruzioni realizzate nelle Zone F1
L'UDC AFFRONTA LA QUESTIONE MARTEDI' 15/07/2008
Martedì sera, alle ore 20.00, presso i locali di via Santoro si riunisce il Dipartimento Urbanistica - LLPP dell'UDC. L'argomento all'ordine del giorno è molto sentito per diversi cittadini marcianisani: le comunicazioni di diniego alle richieste di permesso a costruire nelle zone F1. Torniamo indietro nel tempo. Le zone F1 sono le zone classificate come "zone per attrezzature di interesse comune " laddove è possibile edificare solo uffici amministrativi, parchi attrezzati, uffici di pubblica sicurezza, impianti religiosi ecc., ma con delibera di consiglio comunale n°41 del 28/10/2005, per le zone residuali, ovvero già densamente abitate e di limitate dimensioni è stata concessa la opportunità di realizzare esercizi commerciali con il ricorso del permesso a costruire diretto. Diversi sono stati i permessi rilasciati da allora e molte attività commerciali sono sorte. Ma per alcune di esse "mala tempora currunt" ed infatti, nel mese di maggio sono arrivati i dinieghi alle richieste di permesso a costruire. Se ciò è un danno per chi ha richiesto l'autorizzazione a costruire, per chi ha già realizzato ed ha anche iniziato una attività commerciale la decisione del SUAP è catastrofica !! Questi ultimi rischiano di vedersi recapitare un'ordinanza di abbattimento!! Alla base di tutto questo vi è un parere dell'avv. Guido D'Angelo, consulente in materia di urbanistica per il comune, che recita "le zone esterne al perimetro abitato si devono assoggettare alla normativa prevista per le zone E, cioè quelle agricole" e ciò significa che vi è il divieto assoluto ad edificare. Eppure sul PRG sono indicate come zone F1 ed il comune stesso ha rilasciato i certificati di destinazione urbanistica con tale destinazione !! E con questi certificati sono stati stipulati gli atti di compravendita, inoltrate le richieste di P.C. e sono state già realizzate alcune costruzioni. La zona interessata è soprattutto viale Evangelista, nei pressi della rotonda che porta all'ospedale. E' lì che esistono già delle attività commerciali costruite sulla zona incriminata. Il dipartimento costituito dal geom. Biagio Porfidia, geom. Gaetano Farro, geom. Pasquale Salzillo, arch. Angelo Piccolo, ing. Vincenzo Caputo, ing. Francesco Zinzi, ing. Pasquale Musone, dott.ssa Filomena Moretta, con il supporto degli avv. Giacomo Tartaglione e Gaetano Madonna cercherà di studiare una azione da intraprendere a favore di questi cittadini.
Dipartimento Urbanistica – LLPP dell’Udc di Marcianise
Martedì sera, alle ore 20.00, presso i locali di via Santoro si riunisce il Dipartimento Urbanistica - LLPP dell'UDC. L'argomento all'ordine del giorno è molto sentito per diversi cittadini marcianisani: le comunicazioni di diniego alle richieste di permesso a costruire nelle zone F1. Torniamo indietro nel tempo. Le zone F1 sono le zone classificate come "zone per attrezzature di interesse comune " laddove è possibile edificare solo uffici amministrativi, parchi attrezzati, uffici di pubblica sicurezza, impianti religiosi ecc., ma con delibera di consiglio comunale n°41 del 28/10/2005, per le zone residuali, ovvero già densamente abitate e di limitate dimensioni è stata concessa la opportunità di realizzare esercizi commerciali con il ricorso del permesso a costruire diretto. Diversi sono stati i permessi rilasciati da allora e molte attività commerciali sono sorte. Ma per alcune di esse "mala tempora currunt" ed infatti, nel mese di maggio sono arrivati i dinieghi alle richieste di permesso a costruire. Se ciò è un danno per chi ha richiesto l'autorizzazione a costruire, per chi ha già realizzato ed ha anche iniziato una attività commerciale la decisione del SUAP è catastrofica !! Questi ultimi rischiano di vedersi recapitare un'ordinanza di abbattimento!! Alla base di tutto questo vi è un parere dell'avv. Guido D'Angelo, consulente in materia di urbanistica per il comune, che recita "le zone esterne al perimetro abitato si devono assoggettare alla normativa prevista per le zone E, cioè quelle agricole" e ciò significa che vi è il divieto assoluto ad edificare. Eppure sul PRG sono indicate come zone F1 ed il comune stesso ha rilasciato i certificati di destinazione urbanistica con tale destinazione !! E con questi certificati sono stati stipulati gli atti di compravendita, inoltrate le richieste di P.C. e sono state già realizzate alcune costruzioni. La zona interessata è soprattutto viale Evangelista, nei pressi della rotonda che porta all'ospedale. E' lì che esistono già delle attività commerciali costruite sulla zona incriminata. Il dipartimento costituito dal geom. Biagio Porfidia, geom. Gaetano Farro, geom. Pasquale Salzillo, arch. Angelo Piccolo, ing. Vincenzo Caputo, ing. Francesco Zinzi, ing. Pasquale Musone, dott.ssa Filomena Moretta, con il supporto degli avv. Giacomo Tartaglione e Gaetano Madonna cercherà di studiare una azione da intraprendere a favore di questi cittadini.
Dipartimento Urbanistica – LLPP dell’Udc di Marcianise
sabato 21 giugno 2008
Un incontro utile e proficuo: così l'on.le Zinzi definisce il colloquio col prefetto Cimmino
«Un incontro utile e proficuo», in questi termini si è espresso l’on.le Zinzi con la Segretaria cittadina del Partito dell’UDC a seguito dell’incontro avuto con il prefetto dott. Cimmino nella mattinata di giovedì. «Tanti i temi trattati – ha continuato il parlamentare - e per tutti ho chiesto un impegno se possibile maggiore affinché l’amministrazione della città di Marcianise non veda cadute di tensione nella soluzione delle tante problematiche sul tappeto».
Le urgenze, su tutte le altre, sono state individuate nella questione dei cosiddetti “condoni” per i quali Zinzi ha chiesto alla triade commissariale di raccogliere da subito l’invito ad un incontro richiesto dai tecnici marcianisani per trovare legittime soluzioni ad un disastro economico. Sul problema dei problemi, quale l’emergenza rifiuti e più in generale ambientale, il Comune di Marcianise, attraverso le sue istituzioni, sarà protagonista degli incontri che nella giornata di mercoledì prossimo il dott. Gianfranco Mascazzini, Direttore del Ministero dell’Ambiente, terrà presso la Prefettura di Caserta per avviare l’opera di bonifica del territorio, in particolare la discarica temporanea di Santa Veneranda e l’intero territorio funestamente interessato da fenomeni inquinanti di ogni tipo, non da ultimo la diossina.
Sono anche pervenute rassicurazioni in ordine all’impegno per il Tribunale di Marcianise. Già in un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra il segretario cittadino del partito, avv. Giovanni Russo, ed il dott. Tarricone veniva rappresentato alla triade la necessità di confermare gli impegni assunti dalla amministrazione comunale sia per una soluzione temporanea che per quella definitiva dell’edificio di via Legnano di cui si prevedeva il completamento per la destinazione a palazzo di giustizia. A tale proposito il dott. Cimmino ha comunicato di avere in agenda fra qualche giorno un incontro sia col magistrato coordinatore della Sezione Distaccata, dott. Orazio Rossi, sia col Presidente del Tribunale di Santa Maria C.V., dott. Della Selva, per rassicurare entrambi della volontà di mantenere a Marcianise una struttura efficiente per l’amministrazione della giustizia. Allo stesso modo il nodo del concorso dei Vigili Urbani, del quale si attende da anni il completamento. La triade commissariale ha condiviso ed espresso l’orientamento per una soluzione a breve.
Sulla questione dello stadio di calcio si è convenuto sulla convocazione di un incontro con le parti interessate per la stesura di un cronoprogramma degli interventi possibili. «Auspico una prima soluzione almeno ai problemi più urgenti – ha concluso l’on.le Zinzi – con la certezza che in uno spirito di collaborazione ogni impegno viene reso più leggero ed efficace».
Le urgenze, su tutte le altre, sono state individuate nella questione dei cosiddetti “condoni” per i quali Zinzi ha chiesto alla triade commissariale di raccogliere da subito l’invito ad un incontro richiesto dai tecnici marcianisani per trovare legittime soluzioni ad un disastro economico. Sul problema dei problemi, quale l’emergenza rifiuti e più in generale ambientale, il Comune di Marcianise, attraverso le sue istituzioni, sarà protagonista degli incontri che nella giornata di mercoledì prossimo il dott. Gianfranco Mascazzini, Direttore del Ministero dell’Ambiente, terrà presso la Prefettura di Caserta per avviare l’opera di bonifica del territorio, in particolare la discarica temporanea di Santa Veneranda e l’intero territorio funestamente interessato da fenomeni inquinanti di ogni tipo, non da ultimo la diossina.Sono anche pervenute rassicurazioni in ordine all’impegno per il Tribunale di Marcianise. Già in un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra il segretario cittadino del partito, avv. Giovanni Russo, ed il dott. Tarricone veniva rappresentato alla triade la necessità di confermare gli impegni assunti dalla amministrazione comunale sia per una soluzione temporanea che per quella definitiva dell’edificio di via Legnano di cui si prevedeva il completamento per la destinazione a palazzo di giustizia. A tale proposito il dott. Cimmino ha comunicato di avere in agenda fra qualche giorno un incontro sia col magistrato coordinatore della Sezione Distaccata, dott. Orazio Rossi, sia col Presidente del Tribunale di Santa Maria C.V., dott. Della Selva, per rassicurare entrambi della volontà di mantenere a Marcianise una struttura efficiente per l’amministrazione della giustizia. Allo stesso modo il nodo del concorso dei Vigili Urbani, del quale si attende da anni il completamento. La triade commissariale ha condiviso ed espresso l’orientamento per una soluzione a breve.
Sulla questione dello stadio di calcio si è convenuto sulla convocazione di un incontro con le parti interessate per la stesura di un cronoprogramma degli interventi possibili. «Auspico una prima soluzione almeno ai problemi più urgenti – ha concluso l’on.le Zinzi – con la certezza che in uno spirito di collaborazione ogni impegno viene reso più leggero ed efficace».
mercoledì 18 giugno 2008
Condono edilizio: la definizione immediata è un evento devastante per l'economia della città
Nella serata di lunedì scorso si è riunito il dipartimento urbanistica dell’Udc a cui hanno partecipato diversi tecnici locali. Il tema affrontato è stato quello dell’imminente scadenza delle istruttorie sui condoni edilizi ai sensi delle leggi 47/85 e 724/94. Ricordiamo che la delibera n° 602 del 31/12/2007 aveva prorogato di sei mesi i termini per la definizione delle pratiche fissando la scadenza alla fine di questo mese. Nonostante la proroga, giacciono ancora oggi circa un migliaio di richieste non ancora evase. Certo non è demerito dei tecnici comunali la mancata conclusione dell’iter burocratico, molto è dovuto anche all’inerzia dei cittadini nel rispondere alle sollecitazioni di integrazione. A questo si aggiunge la mancata opportuna pubblicità della scadenza fissata dalla delibera di fine anno che è passata in sordina. Se la vicenda più eclatante è stato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, non sono da dimenticare gli ultimi eventi che hanno interessato il comune. Le numerose inchieste degli organi di polizia proprio sulle pratiche di condono con il sequestro di centinaia di faldoni, restituiti di recente all’ufficio, e le indagini su dipendenti comunali hanno rappresentato un vero e proprio ciclone che ha investito in particolare l’ufficio tecnico.Tutto ciò ha rallentato le attività istruttorie delle pratiche edilizie in sanatoria ed oggi la pressione dovuta agli organi inquirenti e alla presenza della triade prefettizia fa si che l’esagerata cautela realizza un’ulteriore causa di rallentamento che se poi si collega ad un esasperato formalismo diventa devastante per l’economia della città. Queste le considerazioni che sono scaturite dall’incontro.
La serata si è conclusa con la stesura di una richiesta di incontro con il dott. Cimmino per l’esposizione della problematica con la speranza di trovare una soluzione condivisa alla questione.
La richiesta sarà firmata da tutti i tecnici operanti sul territorio che vorranno aderire a tale iniziativa.
mercoledì 11 giugno 2008
Condono edilizio: convocazione del Dipartimento Urbanistica dell'UDC
Comunicato stampa
1.396 pratiche di condono rimaste inevase, di cui 252 relative all’ultimo provvedimento (Legge 326/03, “condono Berlusconi”) sono troppe per poter essere definite nel termine imposto dall’ultima delibera (la n°602 del 31/12/2007) che ha prorogato i termini di scadenza per la definizione degli illeciti edilizi, denunziati ai sensi delle Leggi 47/85 e L 724/94, al 30/06/2008. L’ultima vicenda che ha visto il sequestro di centinaia di pratiche edilizie da parte della Procura della Repubblica e che solo da qualche giorno sono ritornate negli uffici comunali ha ulteriormente aggravato uno stato di “emergenza” (anche qui) che coinvolge l’Ufficio Tecnico Comunale. Sottodimensionato questo, sovraccarico di incombenze con fascicoli che traboccano, gli utenti ed i tecnici sono preoccupati degli effetti negativi che potranno riversarsi sul patrimonio: il rischio è che gli esiti dei condoni possano essere vanificati per colpe non legate alla responsabilità del cittadino.
A tutela di quest’ultimo l’UDC intende promuovere una azione propositiva nei confronti della triade commissariale. A tal fine il Dipartimento Urbanistica della locale Sezione Cittadina ha convocato una riunione allargata ai tecnici di Marcianise per approntare ogni opportuna iniziativa. L’appuntamento è per le ore 19.30 di venerdì 13 giugno nei locali di via Domenico Santoro.
martedì 27 maggio 2008
Piano di recupero del centro storico: l'UDC chiede la copia della risposta alle osservazioni prodotte nell'ottobre 2006
Stamane il segretario politico dell’UDC Avv. Giovanni Russo, ha protocollato presso l’ufficio urbanistica diretto dall’ing. A. Piccolo, la richiesta dello stralcio della relazione tecnica che i progettisti del PDR del centro storico hanno consegnato nelle mani del dirigente. La relazione riporta la risposta a tutte le osservazioni ed opposizioni che i cittadini, le associazioni ed i partiti hanno protocollato al comune contro il progetto di recupero del centro storico. Ricordiamo che Il Piano di Recupero del centro storico è un piano attuativo ovvero definisce nei dettagli ciò che si può realizzare nelle zone classificate A1 e A2 dal piano regolatore.La redazione del PdR o PUA, è stato affidato all’Arch. Dal Piaz e all’Arch. Giuseppe Iannotta , il primo professore alla facoltà di architettura Federico II di Napoli il secondo noto professionista di Marcianise, 11 anni fa con delibera di G.C. 201 del 01.03.’95.
Il piano di recupero è stato adottato dal Comune di Marcianise, con delibera di Giunta Comunale n° 49 del 28/07/2006 e prima di essere definitivamente approvato (secondo step dopo l’adozione) deve essere sottoposto al vaglio della cittadinanza che ha la possibilità, nei successivi 30/60 gg dall’adozione di proporre delle modifiche tramite delle osservazioni e/o opposizioni. Il 06/10/06 è stato il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni e per allora ne furono presentate circa 72. Le stesse sono state portate dal comune all’attenzione dei progettisti che nei giorni scorsi hanno presentato una relazione con le risposte alle osservazioni dei cittadini e delle associazioni.
Nel frattempo il comune è stato impegnato a presentare una serie di documentazioni mancanti al progetto che la Provincia di Caserta gli ha contestato con una missiva l’11/08/06.
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Il PdR è stato oggetto di diversi incontri-studio nella sede dell’UDC di Marcianise dove diversi professionisti della città hanno studiato e sviscerato le diverse problematiche connesse a tale progettazione. Ricordiamo i più assidui come l’arch. Maria Merola, il geom. Biagio Porfidia, la geologa dott.ssa Filomena Moretta, il geom. Michele Nunziante e l’ing. Francesco Zinzi. L’UDC si fece promotore per prestare consulenze gratuite ai cittadini che avevano la necessità di redigere le osservazioni per il comune. L’iniziativa fu presentata nel mese di settembre del 2006 durante una gremita conferenza stampa a cui partecipò anche l’arch Gianni Diddio. “Sono stato critico nei confronti di tale piano” commenta Franco Zinzi “per le modalità con cui il sindaco lo aveva adottato, pochi giorni dopo la sua rielezione, in un periodo di poca attenzione della cittadinanza. Evidenzio il periodo perché adottarlo in estate ha comportato che non tutti hanno avuto il tempo per studiarsi il progetto e quindi produrre delle osservazioni valide. Ancora a mio avviso era necessario dare più tempo ai tecnici redattori per metterlo a punto, visto le sopravvenute esigenze normative ed infatti la provincia ha chiesto di rivederlo proprio per questo.” Ma quali sono i punti critici del piano a suo avviso ? “Tanti, per esempio non è possibile per la stragrande maggioranza degli edifici poter utilizzare la LR15/2000 che prevede il recupero abitativo dei sottotetti edificati prima del 17 ottobre del 2000; ancora un’altra stranezza è che per gli edifici di recente costruzione non è possibile la sostituzione della copertura con una inclinata, per motivi di isolamento termico, utilizzando le altezze tipiche della zona B, cioè la massima 2,50 ml e la minima 2,00 ml; e poi ancora chi ha la possibilità di demolire e ricostruire lo può fare solo seguendo il perimetro esterno del preesistente e non solo sulla parte che prospetta le vie di transito pubbliche ma anche all’interno delle corti private. Ciò significa che se si ha un edificio ad L o ad U lo abbatto e lo ricostruisco mantenendo inalterata la forma. Ovviamente ciò non conviene a nessuno.”
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