sabato 31 gennaio 2009

Pasquale Siciliano sul "sistema integrato di sicurezza delle città"

La legge regionale nr 12 del 13 giugno 2003, ha lo scopo di promuovere un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale e prevede l’assegnazione di contributi agli Enti Locali per la realizzazione di tali progetti. La Giunta regionale, a fine dicembre 2008, ha approvato un atto di indirizzo con il quale sono state individuate priorità, modalità e criteri di assegnazione di tali contributi. La destinazione di questi a progetti di sicurezza urbana integrata ed anche per la attivazione di gestioni associate delle funzioni di polizia locale spinge l’UDC di Marcianise a richiedere all’Amministrazione comunale di attivarsi per non perdere l’occasione di dotare la città di ogni ulteriore strumento necessario a fronteggiare il reiterarsi di piccoli e grandi episodi di criminalità. «E’ di queste ore il perpetuarsi di furti e rapine che hanno avuto come vittime abitazioni, diversi esercizi commerciali e finanche una farmacia della nostra città – commenta Pasquale Siciliano, consigliere comunale dell’UDC - Di fronte a tali continui episodi oltre che a porre mano ad interventi repressivi è giunta l’ora di adoperarsi affinché si affermi la cultura della legalità e siano attivati servizi e strumenti innovativi per la polizia locale. E’ già nello spirito della legge diffondere la educazione alle norme che regolano la vita sociale e promuovere una cultura della legalità nella comunità locale con gli adolescenti e le loro famiglie, occorre che l’occasione non sia persa. Su questa linea ho chiesto al Sindaco – continua il consigliere comunale Pasquale Siciliano - di non perdere una simile opportunità ed attivare gli uffici comunali affinché siano promotori di un progetto che valga anche a istituire modelli organizzativi ed operativi idonei a conseguire l’interscambio operativo ed informativo tra i corpi di Polizia locale, nazionale, i servizi sociali e gli organismi di volontariato ed associativi, come recita il bando per l’assegnazione dei contributi previsti dalla legge regionale.»

Cesa: non comprimere nostro pluralismo a due soli partiti

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - 'Pensare che il nostro tradizionale pluralismo possa essere compresso a due soli partiti e' davvero una forzatura troppo grande' poiche' 'il sogno di una democrazia all'americana e' suggestivo' ma 'distante dalla nostra tradizione politica'. Lo scrive in una lettera pubblicata oggi dal Corriere della Sera, Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc. Sul ruolo del suo partito, Cesa spiega: 'il nostro obiettivo non e' annettere pezzi di questo o quel partito. La nostra strategia e' quella di costruire un contenitore piu' grande in cui, a far da collante, non vi sia solo una leadership, ma un'idea di Paese'. Per questo, Cesa conclude scrivendo: 'pesonalmente non escludo che un po' di centrifuga possa far bene e portare un po' di pulizia e ordine nel sistema politico italiano'
(vedi allegato) 

giovedì 29 gennaio 2009

La visita di Bassolino: Le chiavi della città, parte seconda

Siamo convinti da sempre che la politica del centro sinistra campano sia asservita ad un concetto di napoletanità che si dimostra sempre più deleteria e coloniale rispetto alla nostra terra. La provincia di Caserta sconta una prona azione amministrativa per la quale tanto paghiamo ed abbiamo già pagato in termini di identità, vivibilità ed occupazione. La visita di Bassolino di ieri necessita di essere meglio inquadrata, altrimenti varrà come affermazione di un "diritto di feudo" sulla nostra città. 
Non pecchiamo di lesa maestà se differenziamo la figura di Bassolino da quella del Presidente della Giunta Regionale della Campania considerato che l'incontro avuto in Municipio era del tipo "riservato". Presenti nell'occasione, perché invitati, si deve pensare, i componenti della Giunta ed i consiglieri comunali di maggioranza oltre forse agli amici ed "amici degli amici". Lo stesso Bassolino ha affermato che in non tutte le circostanze similari si è comportato nello stesso modo, e ciò non dovrebbe essere per il Governatore del popolo della Campania. Comportamento ed affermazioni che più si addicono, quindi, al ledaer di una parte politica che vuole incontrare quella "parte politica". Tant'è e nessuno può frapporre obiezioni di sorta se non l'uso che si è voluto fare della Casa Comunale per un incontro riservato.
La vicenda di mercoledì, pertanto, va annoverata tra quelle necessarie a riaffermare una funzione napolicentrica delle amministrazioni locali le quali avrebbero come fine alcune esperienze che lo stesso PD ha difficoltà ad esportare fuori dei confini campani. Non vorremmo, infatti, che il loro leader abbia inteso venire ad incassare il prezzo della sua solidarietà e vicinanza all'amico architetto Fecondo. La nostra amministrazione, infatti, ha dichiarato di voler continuare a perseguire quel modello di sviluppo interrotto proditoriamente alcuni mesi fa. Ci si consenta di auspicare, invece. l'abbandono di una politica che nei fatti si è rivelata essere una svendita del territorio a chi di esso ha fatto scempio e, senza alcun tipo di rendicontazione, ha disatteso anche gli impegni minimali che si era assunti.
A Fecondo avevamo promesso, nel precedente scorcio di amministrazione, la nostra vicinanza laddove egli avesse assunto le vesti del sindaco della comunità marcianisana. L'episodio di mercoledì non illumina il suo ed il nostro futuro.

sabato 24 gennaio 2009

Russo (Udc): riscatto dopo un momento buio



Il segretario cittadino dell'Udc, l'avvocato Giovanni Russo, è netto e chiaro nel commentare la decisione del Tar che riporta la politica in municipio. Lo fa par­tendo da una premessa.

«Siamo stati sempre attenti a valutazioni di tipo politico, non conoscendo le contestazioni alla base del provvedimento di scio­glimento, abbiamo preferito non esprimerci. Ed oggi al giudizio del Tar ci atteniamo. Il nostro giudizio politico sull'amministra­zione Fecondo, come è noto, era negativo, ma questo, e voglio precisarlo, non implica alcun giu­dizio sulla persona».

Dunque, si riprende ...

«Riprendiamo a fare opposizione e lo facciamo con il proposito di sempre: quello di vigilare, che poi è il compito essenziale di una forza di opposizione. Lasciando da parte dietrologie che non ser­vono mai e giudicando, come sempre, i fatti. Ci auguriamo che la politica sappia trovare il neces­sario riscatto dopo un momento buio e che la maggioranza abbia un atteggiamento diverso».

In che senso?

«Un atteggiamento più istituzio­nale, basato su una maggiore attenzione su quelle che sono le posizioni della minoranza. Invece ci siamo ritrovati sovente di fronte ad una maggioranza che, forte dei suoi numeri, da questo punto di vista ha deluso le attese».

Un Udc, dunque, pronto al con­fronto anche se decisamente all'opposizione.

«Ripeto, vigileremo con estrema attenzione, e nell'interesse della città. Il rispetto delle regole democratiche è fondamentale, ed un confronto è sempre auspicabi­le anche se si resta su posizioni diverse».

Da “Buongiorno Campania – Caserta” del 24 gennaio 2009, pag. 4

Perchè non vi parlate?

Un film già visto quello che sta andando in scena in questi giorni.

I piccoli despotini crescono e scimmiottano i grandi senza averne caratteristiche e conistenza.
Non ci siamo esaltati allorché Paride Amoroso ha espresso un suo proposito (questo rientra nelle sue facoltà) non ci abbattiamo oggi che Belfiore ha espresso il suo di proposito (questo rientra nelle sue facoltà). Anche i meno attenti capiranno che la cosa al momento ci riguarda ben poco poiché siamo si impegnati nella costituzione della Unione di Centro e, come qualcuno si sarà pure accorto, senza particolari strepiti da parte dell'UDC. La nostra serenità nasce dalla consapevolezza di stare a perseguire un progetto non nuovo ed oggi più che mai attuale nello scenario politco che risalta sempre più il fallimento delle mega operazioni di facciata messe in atto a destra come a sinistra.

venerdì 23 gennaio 2009

Russo: il giudizio politico è lo stesso

E l’opposizione torna al lavoro, per controllare l’operato dell’amministrazione. “Non abbiamo mai perseguito la strada del giustizialismo e dei provvedimenti formali – afferma Giovanni Russo dell’Udc – ma il nostro giudizio, prettamente politico, era negativo sull’amministrazione quando c’era e ora ci piace rimanere nello stesso ambito. In ogni caso meglio così che con una gestione commissariale conosciuta per l’immobilismo

Da “Corriere di Caserta” del 23 gennaio 2009, pag. 19

Elezioni: Casini, meglio soli che male accompagnati

Roma, 23 gen. (Adnkronos) - ’Noi abbiamo un obiettivo concreto per le europee e le amministrative: meglio soli che male accompagnati’. Cosi’ il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini ai microfoni di Sky Tg24 ribadisce che non ci saranno alleanze dell’Unione di centro per le prossime elezioni. ’Siamo impegnati a scardinare questo finto bipartitismo e speriamo -aggiunge Casini- di avere dalle elezioni europee e amministrative il termometro di una nostra crescita che gia’ avvertiamo tutti i giorni’.

Casini a 'Porta a porta' per i 90 anni di Andreotti

Interessante

mercoledì 21 gennaio 2009

Domenica al Progreditur

La notizia è arrivata in tarda serata. Finalmente la tifoseria locale potrà far sentire il proprio incitamento nella cornice dello stadio cittadino. A comunicarcelo è stato l'on.le Zinzi il quale, immediatamente dopo la consegna dell'impianto e della attestazione della sua agibilità, non ha esitato a profondere ogni energia affinché da subito il nostro "campo sportivo" fosse messo a disposizione della squadra e degli appassionati di calcio. Il nostro concittadino parlamentare ci ha confidato che anche nei momenti in cui il suo interessamento era messo in discussione non ha mai fatto mancare l'impegno per un risultato positivo. Di certo prima della consegna dell'impianto e della verifica dell'agibilità (ottenuta appena 5 giorni fa) ben poco era possibile fare. Oggi lo stadio c'è, domenica si gioca al Progreditur. E' evidente che le necessità di ordine pubblico e la possibilità di confronto tra le tifoserie opposte sarà rimessa, di volta in volta, alle valutazioni della Questura e della Lega.

lunedì 19 gennaio 2009

La truffa delle carte di credito


Ci è pervenuta una interessante e-mail che vogliamo diffondere anche noi

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Una delle più importanti banche del Canada (più precisamente la Royal Bank of Canada) sta allertando tutti i propri clienti circa una nuova truffa ai danni di possessori di carte di credito (VISA, Mastercard, etc.) che si sta allargando a tutto il continente americano ed è molto prevedibile che prestissimo raggiungerà l'Europa...
OCCHIO, RAGAZZI !!!
La truffa si sta diffondendo dal Canada con velocità impressionante.
In particolare si tratta di un modo piuttosto furbo per truffare i possessori di carte di credito, poiché questi bastardi hanno già i numeri di serie della carte e quindi NON VI CHIEDONO IL NUMERO DI SERIE DELLA VOSTRA.
Questa mail potrà essere molto utile in quanto una volta capito come funziona la truffa sarete preparati e protetti dal pericolo.
Funziona cosí.
La persona vi chiamerà al telefono dicendo:
"Buongiorno, mi chiamo (Nome e Cognome) e La sto chiamando dall'ufficio antifrodi della VISA (oppure Mastercard, American Express, ecc.). La mia matricola di funzionario VISA è la 12460.
Le telefono perché la Sua carta è stata segnalata dal nostro sistema di sicurezza per aver fatto un acquisto insolito e io sono qui per verificare insieme a Lei se si tratta di qualcosa di illegale oppure no.
Guardi, si tratta della Sua carta di credito VISA emessa dalla Banca......... ( vi dirà il nome della Vostra Banca). Lei ha per caso acquistato recentemente dei biglietti aerei (o qualsiasi altra cosa) per 497.99 dollari (oppure Euro) da una società via Internet che ha sede in ....... ?"
Mentre voi risponderete di no, il falso funzionario continuerà dicendo:
"Guardi, Le spiego brevemente, si tratta di una società che stiamo tenendo d'occhio poiché effettua degli addebiti tra 297 e 497 dollari (Euro) per volta e restando sotto i 500 dollari non è facilmente controllabile, dato il gran numero di transazioni che effettua ogni giorno in tutto il mondo.
Ad ogni modo, se Lei mi conferma di non aver effettuato con la sua carta nessun acquisto Internet per biglietti aerei di questo importo, con il suo aiuto abbiamo potuto appurare che si tratta di un tentativo di frode e così questa somma Lei la vedrà addebitata sull'estratto conto del mese ma le verrà contemporaneamente eseguito lo storno per lo stesso importo non dovuto, così alla fine il saldo sarà pari.
L'estratto conto verrà inviato come al solito al Suo indirizzo che ci risulta essere Via........., è corretto ?"
E voi direte ovviamente di sì...
Allora lui/lei continuerà dicendo:
"Ok, a questo punto apro una pratica interna antifrode. Se Lei avesse qualsiasi domanda o chiarimento da chiederci, chiami il nostro numero verde 800 ........ e chieda dell'ufficio antifrodi Internet: quando un mio collega le risponderà, abbia cura di dargli il codice di questa pratica che è il .............. (vi darà un numero a sei cifre) così che potrà rispondere a tutte le sue domande. Ha annotato il codice della pratica? Vuole che glielo ripeta?"
A questo punto inizia la parte IMPORTANTE della truffa. il falso funzionario vi dirà:
"un'ultima cosa ancora. Avrei bisogno di verificare se lei è davvero in possesso della sua carta: ce l'ha in mano in questo momento ? Ok, allora dia uno sguardo ai numeri che trova sul retro: se guarda bene vedrà due numeri, uno di quattro cifre che è una parte del numero di serie della carta e l'altro di tre cifre (Codice di Sicurezza) che dimostra che Lei è in possesso della carta. Queste ultime tre cifre sono quelle che vengono normalmente utilizzate per gli acquisti via Internet, poiché sono la prova che Lei possiede fisicamente la carta. Me li può leggere per favore ?"
Una volta che glieli avrete letti, lui dirà: "Ok, codice corretto. Avevo solo bisogno della prova che la carta non fosse stata persa o rubata e che ne eravate ancora fisicamente in possesso. Ha qualche altra domanda da farmi ?"
Dopo che voi avete risposto di no, lui risponderà: "Molto bene, La ringrazio della collaborazione. In ogni caso non esiti a contattarci per qualsiasi necessità: buongiorno."
E metterà giù il telefono.
Da parte vostra vi sentirete sollevati... hanno tentato di truffarvi, ma il solerte servizio antifrodi della VISA vi ha salvati in tempo. In fondo non gli avete detto quasi niente di importante e lui non vi ha mai chiesto il numero della carta...
INVECE HA GIA' INCASSATO I VOSTRI SOLDI !
Già, perché gli avete letto i tre numeri del codice di sicurezza e CERTAMENTE li ha già usati per addebitare la vostra carta. Infatti quello che i truffatori vogliono è proprio il codice di sicurezza a tre cifre sul retro della carta: gli altri dati se li erano già procurati, compreso il titolare, la data di emissione, di scadenza, il numero di serie della carta e persino il vostro indirizzo....
Mancava solo il codice di sicurezza !
Se vi dovessero chiamare con le modalità appena descritte, non date nessun riferimento e ditegli che chiamerete direttamente la VISA (oppure Mastercard, ecc.) per la verifica della conversazione: le società che emettono le carte di credito NON VI CHIEDERANNO MAI DEI CODICI: LORO LI CONOSCONO PRIMA DI VOI !!!
Per favore, diffondete queste informazioni ai vostri familiari ed amici.

sabato 17 gennaio 2009

Giovani UDC: la tenuta dell'ospedale di Marcianise è indecorosa

I Giovani Udc esprimono disappunto per le condizioni in cui si presenta l’area del presidio ospedaliero del rione Santella. A tutti sarà capitato di scorgere tutt’ intorno al nosocomio erbacce alte e invadenti ormai diventate piante di medio fusto. L’ingresso dell’ospedale con accesso da via Orto dell’Abate è quanto di più degradante per una struttura che dovrebbe servire alla cura e alla degenza di persone ammalate, quindi bisognose anche di un certo ‘benessere fisico dei luoghi’.
L’ospedale è stato inaugurato ormai anni fa e la ‘cura’ con cui la folta vegetazione non è stata mai recisa farebbe pensare alla coltivazione di erbe mediche in uso presso il presidio: invece così non è, si tratta del frutto dell’abbandono a se stesso dei terreni di pertinenza ospedaliera che si ricorda è struttura realizzata anche nell’ottica di servire diverse città limitrofe. Quando da via Orto dell’Abate si svolta nella ‘stradina’ di accesso sembra di cadere fuori dal tempo e dal mondo tanta è la desolazione.
Pochi mesi fa la Giunta regionale ha approvato un piano sanitario e alla ricerca di tagli agli sprechi ha affrontato un riordino degli ospedali e delle asl campani; l’intento sarebbe anche lusinghiero se però strutture esistenti e persino di recente costruzione come la nostra fossero tenute e tutelate a riguardo come si deve in genere ad edifici di pubblica utilità.
Che senso ha poi vantare il lavoro di ottimi professionisti, medici e paramedici se alla fine si ignora del tutto le elementari regole dell’igiene e del decoro? Quali ulteriori motivazioni potranno mai ricavare dal degrado da cui sono circondati?
Noi Giovani Udc – ad affermarlo è il segretario ,Angelo Golino-, non sappiamo di chi le responsabilità e le competenze, tematiche attinenti un ospedale sono troppo delicate per andare a ricercare delle colpe; ci rivolgiamo allora indistintamente a direttore sanitario, direttore generale e intera Asl di riferimento, ai commissari straordinari, affinché si prendano le necessarie misure per dare una certa dignità all’ospedale, a chi con impegno vi lavora, a chi vi si reca per assistere i familiari bisognosi e soprattutto ai degenti stessi.
La speranza è che chi di dovere intervenga quanto prima senza procedere nel solco dell’indifferenza di chi l’ospedale lo ha voluto solo inaugurare.
La struttura si prepara ad ospitare anche reparti clinicizzati che faranno da supporto al costruendo policlinico per professori e studenti della facoltà di medicina e non ci sembra che le attuali situazioni ambientali siano le più consone in tal senso.
Ci dispiace notarlo-ancora Angelo Golino- ma da qualche tempo si è cominciato anche a discutere con interesse sul nome, cittadino o professionista illustre, ente caritatevole o assistenziale cui intitolare il nosocomio cittadino e noi giovani udc abbiamo un’idea precisa in merito: ad una struttura nuova il nome o glielo si da già all’atto della sua inaugurazione oppure è più opportuno procedere quando la stessa struttura è nel pieno delle sue attività e dei servizi resi al cittadino, ciò anche nel rispetto di Colui o Colei cui sarà dedicato e non ci pare che una tale situazione il nostro ospedale l’abbia già raggiunta.
I Giovani Udc denunciano inoltre che quello della fitta vegetazione non è purtroppo il solo inconveniente riscontrabile presso la struttura ospedaliera; essi lamentano anche una scarsa illuminazione notturna dell’intero circondario, costituente tra l’altro uno degli ingressi della città ragione in più per provvedere in maniera solerte al ripristino di un certo decoro della zona.
Addirittura e specie nelle recenti serate di ininterrotta pioggia è stato l’intero asse viario di via Orto dell’Abate a restare senza pubblica illuminazione; strada inoltre che è oggetto negli ultimi tempi di lavori di risistemazione e che dunque si trasforma priva di luce anche in luogo pericoloso per l’incolumità degli automobilisti.

giovedì 15 gennaio 2009

Adesione Unione di Centro 2007-2008 entro il 20 gennaio 2009 oppure online entro il 31 gennaio 2009

Per la tua adesione puoi rivolgerti in Sezione tutte le sere dalle ore 18 alle ore 20

E' attiva anche la modalità di adesione on-line all'Unione di Centro.
Il pagamento di € 25,00 (dai 29 anni compiuti sino ai 64) oppure di € 10,00 (dai 16 ai 28 anni e dai 65 in poi) deve avvenire esclusivamente:
con carta di credito attraverso GestPay, servizio fornito da Banca Sella, leader in Italia nel settore delle transazioni via Internet.
Possono accedere al tesseramento on-line gli utenti registrati di "udc-italia.it". Si precisa inoltre che: un utente registrato può procedere all'adesione esclusivamente a titolo personale cioè utilizzando il proprio account di registrazione su http://www.udc-italia.it/ ed effettuando il pagamento con carta di credito intestata al suo stesso nome.

La procedura per l'adesione può essere avviata cliccando sul pulsante "Avanti"; se non è gia stato precedentemente effettuato il "LOGIN" (la procedura di riconoscimento) verrà visualizzato il modulo di riconoscimento/registrazione: gli utenti già registrati possono inserire "username" e "password" (*) mentre gli utenti non registrati possono effettuare la registrazione compilando il modulo di registrazione; si potrà dunque avviare la procedura per l'adesione che consiste in alcuni passi di verifica/completamento dei dati e si conclude con il collegamento sul server di Banca Sella per il pagamento.
[PDF] Modulo di adesione

(*) Lo "username" (per es. 'giuseppe65') rappresenta una sorta di 'pseudonimo'; il sistema garantisce la sua unicità: non possono esistere due utenti con lo stesso "username"; al contrario dello "username", che può essere reso pubblico, la "password" (per es. 'gp65zorro') è una sequenza di caratteri da mantenere segreta e, possibilmente, da modificare periodicamente. E' attraverso la coppia "username" e "password" che il sistema sarà in grado di riconoscere l'utente consentendogli l'accesso ai servizi riservati e al profilo personale per eventuali modifiche e/o aggiornamenti.

lunedì 12 gennaio 2009

Casini: Finti partiti come Pd e Pdl non servono è necessario creare una nuova forza

Repubblica — 12 gennaio 2009 pagina 4
ROMA - «Noi siamo impegnati non solo a superare l' Udc, ma a creare contenitori nuovi che cancellino lo schema bipartitico, una forzatura sia a destra sia a sinistra». Pier Ferdinando Casini è appena tornato da una vacanza a Miami. Dice di aver letto solo sui giornali l' invito di Lorenzo Cesa, il segretario del suo partito, rivolto a Rutelli e Letta per un' adesione alla Costituente di centro. Un intervento a gamba tesa nei travagli del Partito democratico che Veltroni ha giudicato «ineducato». «Le battute possono essere più o meno felici, ma il ragionamento resta. Le case attuali rispondono alla crisi del sistema? Secondo noi no e mi sembra che tanti altri la pensino allo stesso modo». Cominciamo dall' Alitalia. Anche lei vede l' operazione Air France come una svendita? «Direi di più, è uno spot elettorale che agli italiani costerà un sacco di soldi. Sgombrato il campo da pregiudiziali antiberlusconiane siamo di fronte a una vicenda nata male e finita peggio. Con i debiti caricati sulle spalle dei cittadini e capitani coraggiosi che tutto meritano tranne il pubblico elogio. Hanno messo su una legittima manovra imprenditoriale ma non pretendano un grazie dal Paese». Dietro la lotta tra Fiumicino e Malpensa, tra Lega e Berlusconi, c' è qualcosa di più di un problema di hub? «Ma certo. Quando si diceva che senza l' Udc il centrodestra sarebbe stato più compatto, si individuava un bersaglio di comodo. Nel Pdl non c' è omogeneità politica e il tempo renderà ancora più evidente questa situazione. Non me ne rallegro, ma è così». Condivide la posizione di Fini sulla giustizia? «è una posizione equilibrata, come equilibrate sono le parole di Alfano. Serve una convergenza ampia per fare una riforma. Riforma necessaria, aggiungo, se è vero che il presidente della Repubblica deve intervenire sul rapporto tra procure, se un democratico come Mancino lancia il suo grido di allarme, se interviene un giurista come Vassalli o un politico capace come Violante. Usciamo dalle polemichette su Berlusconi che potevano andare bene in passato ma non oggi. E non rimaniamo intrappolati nelle logiche giustizialiste di Di Pietro che condannano l' opposizione a una minorità permanente». Sullo sfondo però c' è anche il contrasto tra il presidente della Camera e il premier. «Un film già visto, che conosco molto bene. Berlusconi si deve rassegnare: un presidente della Camera esprime posizioni che hanno valenza diversa da quelle del governo. Chi rappresenta un ruolo istituzionale deve farsi carico delle ragioni dell' opposizione altrimenti cade nel ridicolo. Il problema non era Casini ieri come non lo è Fini oggi». Ma le opposizioni tutte danno l' impressione di essere irrilevanti in questa fase. «Dipende prima di tutto dai numeri del Pdl in Parlamento. Eppoi dalle nostre storie. Il centro si è candidato in alternativa a Berlusconi ma anche a Veltroni. E l' Italia dei valori preferisce contrastare l' alleato Pd piuttosto che Berlusconi. Bisogna essere onesti: oggi non c' è un' alternativa all' attuale maggioranza e questo rende più fiacca la qualità del dibattito tra centrodestra e opposizione». è ufficiale l' offerta a Rutelli, Letta e altri moderati di aderire alla Costituente di centro? «Ho letto anch' io sui giornali la dichiarazione di Cesa, non ne ero informato. Ma al netto delle battute, il ragionamento mi sembra chiaro: gli assetti politici attuali, questo bipartitismo forzoso rispondono a una scelta definitiva o no? Io penso di no, non è uno schema utile all' Italia e su questo siamo convinti serva una riflessione serena e seria. Non significa io vengo da te e tu vieni da me, la battuta può essere equivocata, ma la sostanza politica rimane lì come un macigno». Avete offerto a Letta la leadership di questo centro? «Noi non offriamo niente perché rispettiamo tutti. Lavoriamo al superamento dell' Udc e alla creazione di una novità politica. Se questa proposta viene interpretata come un invito a uscire dai partiti d' origine è giusto respingerla al mittente. Ma la domanda è: queste case sono adeguate a rispondere ai problemi del Paese? Se tanti dicono di no qualche ragione ci sarà». Quindi superare l' Udc, ma superare anche il Pd. «Questo assetto, per stare in piedi, per puntellarsi ha bisogno di abolire le preferenze, celebrare finti congressi, organizzare finti partiti che o si riducono alla firma dal notaio o a registrare riunioni interne e riservate come nel caso Jervolino. Beh, noi crediamo che questo non serva al futuro del Paese. Dobbiamo ricostruire un rapporto diverso tra i cittadini e la politica, che non sia autoreferenziale com' è ora. Altrimenti non ci meravigliamo se, basta guardare all' Abruzzo, va a votare il 50 per cento degli aventi diritto». Questo chimerico Centro con chi si allea, destra o sinistra? «Il punto è un altro. Siamo impegnati a smantellare quello che c' è, a far emergere le contraddizioni che esplodono a destra come a sinistra. L' Udc è stato eroico alle elezioni ma oggi sopravvive perché ha una prospettiva politica. Non lavoriamo con lo spirito egoistico di chi cerca di allargare il proprio partito ma con l' idea di andare avanti per fare una cosa nuova che serva all' Italia». Prima o dopo le Europee? «Non è un problema di orologi. L' operazione che abbiamo in testa non ha niente di tattico, nessuno ci corre dietro. Chi ha fretta vada con Berlusconi o si accomodi dove vuole. Con Rutelli e Letta, non è un segreto, registriamo maggiori affinità. Però fanno benissimo a lavorare nel Pd, di cui sono fondatori, perché prevalgano le loro posizioni». Veltroni considera «ineducata» l' ingerenza nelle vicende interne di un altro partito. Effettivamente maramaldeggiare con il Pd in difficoltà non è carino. «Non era intenzione di nessuno, tantomeno di Cesa, essere poco educato. Veltroni sa quanto rispetto e collaborazione, pur avendo storie e percorsi diversi, ha avuto da noi. Le battute possono essere più o meno riuscite, ma consiglio a Walter di non drammatizzare. Se i tre quarti del suo partito, sulla vicenda Rai, avesse avuto la correttezza dell' Udc oggi forse non rischieremmo di essere nel grottesco».

- GOFFREDO DE MARCHIS

sabato 10 gennaio 2009

PRG della zona ASI: una posizione chiara

Si è tenuto giovedì 8 gennaio 2009 l'incontro della Commissione Straordinaria al Comune di Marcianise ed i partiti politici. Per l'UDC era presente il segretario Giovanni Russo il quale ha dichiarato di aver partecipato alla riunione cosciente di non essere a conoscenza della proposta di piano regolatore che sarà oggetto della conferenza dei servizi che si terrà il prossimo lunedì 12 gennaio. "Attribuivo la mia impreparazione a personale incuria ma nel corso dell'incontro mi sono reso conto che nelle mie stesse condizioni si trovavano tutti i convenuti e, purtuttavia, il mio stato d'animo non ne è risultato sollevato. E' triste dover partecipare ad incontri istituzionali senza che nessuno dei presenti esprima opinioni che siano frutto di un lavoro di documentazione. Ho scoperto, infatti, che l'incontro era stato sollecitato in quanto alcuni partecipanti ad un non meglio individuato convegno aveva sentito affermazioni circa la (presunta) saturazione della zona ASI e la (pur presunta) necessità di ridurre le zone di rispetto. Altri, ancora, all'opposto, ritenevano di aver avuto rassicurazioni circa la infondatezza delle notizie trapelate dalla stampa. L'incontro si sarebbe, quindi, dovuto svolgere sulla base dei 'sentito dire' e delle 'confidenze' di cui alcuni privilegiati erano stati destinatari. In un tale clima surreale non ho potuto che rappresentare la nostra non recente volontà di recedere dall'Area di Sviluppo Industriale di Caserta. Non recente in quanto già nell'anno 2004 avevamo proposto, con tutto il centrodestra, una mozione in tal senso (che era bocciata in Consiglio Comunale) ed avevamo riproposto il progetto come punto programmatico del nostro candidato sindaco. Non abbiamo cambiato opinione oggi e sono rimaste immutate anche le condizioni di gestione e di fatto per la zona. Al sempre più grave stato di abbandono in cui versa l'area si accompagna la solita gestione oligarchica di questo centro sinistra per la quale il Comune di Marcianise, pur rappresentando l'Ente con la maggiore estensione territoriale, è fuori dall'Amministrazione del Consorzio. Una aministrazione che rimarca sempre più la propria impenetrabilità ad ogni istanza che non venga dai vertici della filiera rossa.
Allorché proponemmo la nostra mozione di recesso ci scontrammo col muro della amministrazione Fecondo seppure cinque mesi dopo lo stesso Sindaco, astenuto all'atto della votazione in Consiglio Comunale, mostrò di condividere, sulla stampa, le nostre perplessità. L'approvazione del SIAD (che consente nella zona addirittura insediamenti commerciali) e la vigenza di un piano regolatore asservito alla programmazione dell'ASI ci ha fatto poi ritenere che forse quelle esternazioni di Fecondo erano necessarie per una resa dei conti che probabilmente c'è stata, considerato che lo stesso non ha mai più dato seguito a quanto paventato. Oggi ci dispiace essere stati coinvolti in una discussione che ha rivelato la propria inutilità e speriamo di non essere più parte di simili sceneggiate".



La delibera di Consiglio Comunale nr 8 del 3 febbraio 2004 con la quale era bocciata la mozione di recesso dall'ASI
Le dichiarazioni di Fecondo a IL MATTINO del 29 settembre 2004

venerdì 2 gennaio 2009

Centro Campania, sette sorrisi per la modica cifra di 10mila euro non è “pubblicità progresso”

CI E' TOCCATO LEGGERE:
Centro Commerciale Campania dona 10mila euro alla Casa Famiglia “Case delle Rose”
Lunedì 5 gennaio alle ore 18,00 in piazza Campania, il Centro Commerciale Campania consegnerà ufficialmente il ricavato raccolto durante le festività in favore della Casa Famiglia “Case delle Rose” di Marcianise (in via Musone 78).
Alla presenza di tutti bambini ospitati dalla struttura, il direttore Fabio Santoro consegnerà l’assegno alla suora responsabile della Casa Famiglia, si tratta della ‘sorella Elsy Kolankara’. La somma raccolta ammonta a diecimila euro, frutto della generosità dei visitatori del Centro Commerciale.
Sarà questo un momento di festa molto significativo, dove i protagonisti saranno proprio gli ospiti della Casa Famiglia, ai quali il Centro Commerciale Campania nel giorno di Natale ha già regalato giocattoli, palloni, abbigliamento e attrezzi sportivi. La struttura di via Musone è gestita da cinque suore ed ospita attualmente sette bambini (Gennaro-12 anni; Teresa-8 anni; Maria-7 anni; Giovanni – 7 anni; Antonio- 5 anni; Raffaele- 4 anni; Pio – 3 anni).

A parte la nota previsione evangelica secondo cui la mano destra non deve sapere cosa faccia la mano sinistra quando questa si rivela prodiga (ma si sa che al Vangelo risponde la coscienza), rimane comunque il prodotto di un gesto benefico quale quello di donare 10mila euro ad una meritoria Casa Famiglia la quale potrà beneficiare di alcune settimane di tranquillità.
Peccato, però, si sia voluto incupire un nobile intento con la inutile esibizione di sette bambini in piazza (piazza campania) lì portati per essere ossequiosi e riverenti nei confronti di chi i soldi li ha. Ci sembra già di sentire “Mangiafoco” esprimersi più o meno così: «Cari bambini, adesso leggeteci un discorsetto di ringraziamento, si … quello che vi ha preparato suor Elsy, e fate un bel sorriso per la stampa».
Questa seconda parte non la gradiamo e vorremmo tanto che fosse il frutto della fantasia dell’addetto stampa del noto centro commerciale. Se così non fosse ci piacerebbe che il dott. Fabio Santoro e ‘sorella Elsy Kolankara’ ci ripensino e contraddicano il redattore del comunicato stampa ricordandogli che da luglio 2008 la regione Campania ha il suo garante dell'infanzia e dell'adolescenza (Gennaro Imperatore) e che lo scorso 19 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il disegno di legge che istituisce la figura del Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza [garante]. Siamo certi che il loro buon cuore farà il paio col buon senso evitando a Gennaro (12 anni), Teresa (8 anni), Maria (7 anni), Giovanni (7 anni), Antonio (5 anni), Raffaele (4 anni) e Pio (3 anni) di esporre la loro indigenza.
(Vi informiamo che questo nostro comunicato - per quanto portato a loro conoscenza - in virtù di una loro "legittima scelta editoriale" non è stato pubblicato dagli organi di stampa locali)