sabato 8 novembre 2008

Abbandono oggetti ingombranti, primo arresto a Napoli

ANSA
2008-11-08 08:59
ABBANDONO OGGETTI INGOMBRANTI, PRIMO ARRESTO A NAPOLI
NAPOLI - Per la prima volta da quando è stato approvato dal governo il decreto legge che disciplina il contrasto al fenomeno dell'abbandono di rifiuti ingombranti a Napoli ed in Campania, una persona è stata arrestata per essersi liberata di materiale voluminoso, scaricandolo direttamente in strada. E' accaduto a Napoli, nel quartiere Pianura dove, in Via Pallucci, i carabinieri del comando provinciale hanno sorpreso Vitale Varchetta, di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali e solidi. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si stava liberando di mobili da cucina, bombole di gas, materiale ferroso arruginito e materiale di risulta di lavori edili, sversandoli in una area non autorizzata per tale scarico. Varchetta, arrestato in base a quanto previsto dall'art. 6 del decreto legge 172/2008, è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. "Chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati - è il testo dell'art. 6 del decreto legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale - abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, é punito con la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l'abbandono, lo sversamento, il deposito o l'immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a seicento euro".

domenica 2 novembre 2008

A. Zarrillo Maietta: Condivido, puniamo i responsabili!

Lettera aperta al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso
emergenzarifiuticampania@protezionecivile.it

Eccellentissimo,
condivido l’iniziativa del Governo per la punizione di chi smaltisce in maniera illegittima ed illecita i rifiuti pesanti ed ingombranti. Ma ciò varrebbe in una città in cui al cittadino sono offerte le opportune soluzioni. La disposizione, invece, vale proprio per la Campania dove le soluzioni esistono solo sulla carta e chi dovrebbe vigilare per la loro osservanza latita in maniera scandalosa. Anzi produce egli stesso carta straccia, quella su cui scrive le determine ed i comunicati.
A Marcianise, ad esempio, per oltre un terzo della città non è partita la raccolta differenziata. La lamentela ci viene per l’intera zona ovest, il lato sinistro di via San Giuliano fino a tutto il rione Medaglie d’Oro incluso, per intenderci, anche se nell’altra parte della città non è che la situazione sia delle migliori. Dove dovrebbero questi cittadini depositare i sacchetti della differenziata o hall-incluso? Che facciamo? Tutti in carcere? Evidente che la domanda è retorica, ma renderli responsabili delle disfunzioni ci pare effettivamente esagerato, una sorta di criminalizzazione delle vittime.
Più giusto ci sembrerebbe inchiodare alle loro responsabilità chi ha gli strumenti per agire e non lo fa. Un primo esempio è la ordinanza dello scorso 15 luglio nella quale si avvertiva che «a partire dal giorno 16.07.2008 la ditta I.GI.CA. S.p.A. provvederà alla distribuzione domiciliare dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti.» Laddove non dovesse provvedere (e qui si tocca il ridicolo) non è che la stessa ditta sarebbe passibile di sanzioni ma «i cittadini residenti … in caso di mancata consegna, possono ritirare tali sacchetti presso la sede della ditta I.GI.CA. sita in via Torri n. 49/51, dalle ore 9,00 alle ore 12,00 di tutti i giorni feriali.». Il che vuol dire che saranno i cittadini passibili di dover sostenere la fila agli uffici della ditta! E sapete quali cittadini? Quelli iscritti regolarmente al ruolo TARSU!!!
Vogliamo guardare cosa succede sul fronte della RACCOLTA DEI RIFIUTI INGOMBRANTI?
«Con determinazione dirigenziale del 14.08.08 è stato affidato ad idonea ditta specializzata l’incarico per la raccolta, selezione e successivo avvio allo smaltimento dei rifiuti ingombranti e beni durevoli giacenti nelle diverse strade cittadine. L’inizio dei lavori è fissato per il giorno 18.08.2008.» ci avverte il sito del Comune di Marcianise. Ed invece? Il servizio non ha mai funzionato e tutt’ora non funziona. Provate a chiamare il numero verde della società, a depositare il materiale ingombrante e aspettate. Passeranno anche 15 giorni e nessuno si farà vivo, come già è successo.
Quello che è maggiormente preoccupante e Le sottopongo è un’altra grave circostanza e cioè che la gara per l’affidamento del servizio di raccolta integrata dei rifiuti, indetta in data 12.06.2008 con scadenza 15.09.2008, è andata deserta per mancata presentazione di offerte. Sono tante le illazioni possibili (a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca, diceva Andreotti) e una voce su tutte trapela dai corridoi del Municipio. Pare, infatti, che le ditte specializzate non abbiano i requisiti di legge per espletare il servizio. Ed il Dirigente cosa fa? Avvia «apposita procedura negoziata ai sensi dell’art. 57 comma 2 lett. a) del D. Lgs. 163/06 per l’affidamento del servizio di raccolta integrata dei rifiuti» all’esito della quale lo stesso è affidato alla IGICA, una tra quelle che non avevano i requisiti. Dopo l’affidamento illegittimo con ordinanza del sindaco Fecondo mancava solo questo.
Angelo Zarrillo Maietta
Ex consigliere comunale UDC di Marcianise

6.200 segnalazioni dei cittadini al call center "Campania Pulita" dal 4 agosto al 31 ottobre

01/11/2008
CAMPANIA PULITA - Call center 081 2444 081
Sintesi delle segnalazioni dei cittadini e degli interventi realizzati
Oltre 6.200 chiamate dal 4 agosto
Sono state oltre 6.200 le segnalazioni dei cittadini al call center Campania Pulita, dal 4 agosto al 31 ottobre. Il 66% delle telefonate ha segnalato la presenza di cumuli misti e rifiuti ingombranti, mentre i cumuli di sacchetti segnalati sono stati il 19%. Le telefonate sono arrivate soprattutto dalla zona di Napoli e provincia (5.128). Sono state 1.017 le chiamate dalla Provincia di Caserta, mentre sono state solo 84 le segnalazioni pervenute in totale dalle province di Salerno, Avellino e Benevento. La Struttura per l’emergenza rifiuti ha provveduto ad inoltrare le segnalazioni alle amministrazioni comunali (e al Consorzio Unico di bacino delle province di Napoli e Caserta, quando competente), alle quali spetta provvedere, tramite le proprie strutture, alla predisposizione delle attività di rimozione e controllo dei siti. In particolare, nella città di Napoli le segnalazioni sono state inoltrate ad Asìa (l’azienda che fornisce i servizi di igiene ambientale).Nella provincia di Napoli sono stati contattati 64 comuni, ai quali sono state inviate diverse sollecitazioni. In 48 comuni gli interventi sono stati realizzati. In provincia di Caserta, gli interventi effettivi di rimozione dei rifiuti presenti in strada sono stati effettuati in 30 comuni, a fronte di 42 amministrazioni chiamate ad intervenire. La Struttuta del Sottosegretariato ha inviato 27 comunicazioni (15 per la provincia di Napoli e 12 per la provincia di Caserta) in cui si informavano i Comuni che, in assenza di un sollecito intervento di rimozione dei rifiuti in strada, avrebbe agito in via sostitutiva, imputando i costi alle Amministrazioni.

sabato 1 novembre 2008

Bertolaso: ''In Campania rischia l'arresto chi abbandona i rifiuti''

Roma, 31 ott. (Adnkronos) - Chi viene colto mentre abbandona per strada rifiuti pesanti e ingombranti potrà anche essere arrestato. Lo annuncia il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso parlando delle misure contenute nel decreto legge approvato oggi dal Cdm sull'emergenza rifiuti in Campania. Il responsabile della Protezione civile precisa inoltre che la disposizione non vale per tutto il territorio nazionale, ma solo per la Campania e per quelle regioni in cui è stata riconosciuta l'emergenza. La pena, spiega, varia dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione. "I rifiuti ingombranti o pericolosi, penso agli elettrodomestici o ai materassi, non possono essere abbandonati in strada" o smaltiti non regolarmente. ''Chi sbaglia verrà punito. Questo però vale solo per la Campania o per regioni che sono commissariate".La situazione dei rifiuti nella regione è ''assolutamente sotto controllo'', assicura Bertolaso, e con il decreto legge approvato ''il governo punta a consolidare gli interventi, per evitare rischi futuri di difficoltà create da una cattiva gestione dello smaltimento dell'immondizia''.Da parte sua, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha annunciato i due obiettivi principali del provvedimento: ''Introdurre criteri piu stringenti di vigilanza sugli enti locali e la previsione di sanzioni per chi non osserva le misure previste per la difesa ambientale''.Nel decreto legge sui rifiuti non c'era però la norma anti-writers. Il provvedimento, ha annunciato il ministro Prestigiacomo, sarà inserito in un emendamento del disegno di legge sulla sicurezza. ''Il governo conferma il suo impegno contro chi imbratta i muri. Ma abbiamo valutato più opportuno di inserire la norma anti-writers con un emendamento al pacchetto sicurezza''.