sabato 21 febbraio 2009

Il manifesto per una nuova Italia


“A tutti gli uomini liberi e forti,
che in questa grave ora
sentono alto il dovere
di cooperare ai fini supremi della Patria,
senza pregiudizi né preconcetti,
facciamo appello perché,
uniti insieme,
propugnino nella loro interezza
gli ideali di giustizia e di libertà”
Luigi Sturzo

L’Italia ha bisogno di una profonda rigenerazione politica e morale. È giunto di nuovo il tempo di fare appello alle sue migliori energie, allo slancio delle donne e degli uomini liberi, alla responsabilità delle donne e degli uomini forti, per determinare una grande svolta nel futuro della nazione. Novanta anni dopo l’atto di coraggio di Luigi Sturzo, un nuovo coraggioso impegno è richiesto a chi crede nel valori della giustizia e della libertà.
Perciò nasce l’Unione di Centro ...

Pasquale Siciliano sul piano per l'infanzia

Piano per l'infanzia: la Regione stanzia 165 milioni di euro

Il piano straordinario per il potenziamento della rete degli asili e delle iniziative sperimentali dedicate a bambini tra 0 e 3 anni approvato dalla Giunta della Regione Campania offre oggi la possibilità di contare su un finanziamento di 165 milioni di euro provenienti da fondi europei e fondi nazionali e regionali da assegnare attraverso avvisi pubblici. Lo scorso 29/12/2007 con atto deliberativo n. 2300, pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 04/02/2008, ha definito i criteri e le modalità per la concessione ai Comuni di contributi a sostegno degli interventi di costruzione e gestione degli asili nido. «Considerato lo stato e la insufficienza del nostro asilo nido in cui la lista di attesa è ormai lunga almeno due anni – afferma il consigliere comunale dell’UDC Pasquale Siciliano – l’amministrazione deve essere spinta ad affrontare in maniera decisa il problema anche nell’ottica della collocazione al lavoro delle donne. Porterò l’argomento nella 3^ commissione consiliare che si occupa di politiche sociali, lavoro e pubblica istruzione, di cui faccio parte, affinché il Consiglio Comunale possa assumere un impegno in tal senso. Lo stesso piano prevede il finanziamento pure di progetti aziendali di asili nido ed anche in questo senso il Sindaco dovrebbe attivarsi mediante la più ampia diffusione dell’informazione circa le modalità di presentazione dei progetti, promuovendo l’iniziativa presso le Aziende ubicate sul nostro territorio.»

mercoledì 18 febbraio 2009

Il PD ed il territorio

PD: VELTRONI, NON CE L'HO FATTA E CHIEDO SCUSA
ROMA - "Non ce l'ho fatta e chiedo scusa per questo": è quanto afferma Walter Veltroni nel corso della conferenza stampa. A queste parole dalla sala sono arrivati gli applausi di molti dei partecipanti. "Sento - dice Veltroni - di non aver corrisposto alla spinta di innovazione". Veltroni indica la rotta seguire. "Penso che il passaggio dei prossimi giorni si dovrà accompagnare all'avanzare di forze e energie nuove, ad esperienze legate ai territori e ai nostri amministratori". (ANSA 18.02.09 ore 11,29)
Incredibile ma vero, Veltroni, dopo aver saccheggiato il territorio in occasione delle candidature al Parlamento ci dice che "il passaggio dei prossimi giorni si dovrà accompagnare ad esperienze legate ai territori e ai nostri amministratori". Al momento sembra una boutade ragion per cui attendiamo i prossimi giorni per capire bene il senso della sua affermazione.

sabato 14 febbraio 2009

Il nostro ruolo di opposizione non è mai stato in dubbio

Lo scorrere dei giorni fa emergere in maniera evidente il grado di confusione che regna nella nostra città anche dopo la sentenza del TAR Campania che ha annullato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale disposto dal Ministro degli Interni. Evidentemente la bufera che è conseguita allo scioglimento ha amplificato uno stato di cose che pure da sempre era nell’aria. Da sempre, dal giorno successivo alle elezioni comunali del 2006. Con il decreto di scioglimento, poi, comincia da subito la corsa a "prendere le distanze" e, quindi, il posizionamento per il rilancio personale. Si sa che nella confusione anche le figure non di rilievo avvertono quei "pruriti" che, nel caso specifico, hanno comportato alcune esagerazioni che non vale ritrattare nel momento in cui c’è il ripristino della condizione quo ante.

Il ricorso ad "aperture" e buoni propositi non fanno altro che alimentare la denunziata confusione dalla quale abbiamo cercato di tenerci fuori. Non siamo intervenuti finora nella (malriposta) speranza che il decorso del tempo necessario alla ripresa dei lavori consiliari fosse strettamente tecnico e ci fosse consentito esprimerci in Consiglio Comunale. Dobbiamo ora constatare che ci troviamo nel pieno di una crisi politica della quale la città, che tutti loro dicono di "avere a cuore", non aveva necessità. Con i distinguo di taluni e le contorsioni logiche ed ideologiche di altri di questi giorni abbiamo la conferma della nostra antica valutazione di una maggioranza informe e raffazzonata come non mai, dove tutti sono ostaggio del singolo di turno ed il singolo è ostaggio di tutti. Le aperture, pertanto, sono malamente motivate ed il principio del dialogo invocato in maniera assolutamente tardiva. Sono un paravento e "strumento di convincimento" utili solo alla resa dei conti tutta interna a questa maggioranza (se ancora è tale). Riteniamo che il dialogo tra maggioranze e minoranze consiliari, infatti, non si instaura in un dato momento ma è insito nella partecipazione istituzionale. Le modalità ed i tempi sono dettati dalla legge, dagli statuti e dai regolamenti, quelli che noi abbiamo vanamente invocati nei trascorsi otto anni in cui abbiamo sempre fornito e dato il nostro apporto al confronto anche nei momenti in cui ci siamo resi conto che si trattava di un soliloquio da parte nostra. Oggi, ancora nel completo rispetto dei ruoli, senza alcuna confusione, abbiamo da continuare sulla strada intrapresa, seduti nei banchi della opposizione ad una amministrazione che non abbiamo condiviso negli atti ma alla quale non abbiamo fatto mancare il nostro apporto di idee ed assunzioni di responsabilità nel momento in cui le scelte erano sostenibili. Anche in queste occasioni, tuttavia, siamo stati tenuti ai margini, tale era il loro delirio di onnipotenza.

Oggi nulla abbiamo da cambiare, rimaniamo opposizione vigile ed attenta ai bisogni della città. Imparino loro ad avere maggiore rispetto delle minoranze consiliari, delle forme di partecipazione che a queste sono riservate, degli spazi di democrazia. Non capiti più al Consiglio Comunale di essere considerato un fastidioso pedaggio da pagare in termini di tempo per conseguire il proprio tornaconto politico. Si vada oltre le enunciazioni di principio e non ci capiti più di non avere risposte alle nostre interrogazioni ed interpellanze; non capiti più, ad esempio, quello che è successo in ordine al Forum dei Giovani ed anzi si metta mano alla sua attivazione; non capiti più di avere una posizione a tutela della propria parte politica sulle scelte ambientali; non capitino più omissioni sui temi della occupazione; non capitino più disattenzioni sui comportamenti della struttura e della dirigenza; non capitino più le numerose ed incresciose vicende vissute sulla pelle dei consiglieri comunali di opposizione.

Ci aspettiamo un ravvedimento operoso da parte del Sindaco e della maggioranza consiliare. Lo devono alla minoranza consiliare che, a valutare i numeri della consultazione elettorale amministrativa, rappresenta almeno il quaranta per cento della città. Le enunciazioni di principio lasciano il tempo che trovano e, considerando i primi passi, questi non configurano rosei presagi.

venerdì 13 febbraio 2009

Gianpiero Zinzi coordinatore nazionale giovani UDC

da IL MATTINO del 13/02/2009

Il casertano Gianpiero Zinzi è stato eletto ieri coordinatore nazionale dei Giovani Udc, ovvero al vertice della struttura giovanile del partito centrista. Zinzi è stato prescelto dagli altri componenti dell’ufficio politico nazionale, organismo nominato dal segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa al termine di una riunione presieduta da Antonio De Poli, capo della segreteria politica e portavoce dell’Udc. Per Gianpiero Zinzi l’incarico di numero uno dei Giovani Udc arriva qualche giorno dopo la nomina a componente del coordinamento nazionale del giovanile centrista, con delega ai rapporti con l’estero. Gianpiero Zinzi, 26 anni di Caserta, laureato in Giurisprudenza e attualmente praticante avvocato, ha iniziato molto presto la sua attività politica, seguendo le orme di suo padre Domenico, ex presidente del Consiglio regionale della Campania, ex sottosegretario alla Salute e attualmente deputato Udc. Milita nel partito centrista sin dalla sua fondazione e nel 2003 viene eletto consigliere nazionale dei Giovani Udc. L’anno successivo entra a far parte della direzione nazionale. Sempre nel 2004 è stato tra i principali animatori e sostenitori, specie nella circoscrizione Sud Italia, della lista Unicentro durante il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari. Nel 2005 è entrato a far parte dell’esecutivo nazionale, con delega ai forum dei giovani. Nel 2006 è presidente della commissione Welfare del Forum Nazionale dei Giovani e l’anno successivo, al termine del secondo congresso dello stesso Forum, è stato eletto componente del direttivo con delega ai rapporti con le regioni e gli enti locali. Fino a qualche settimana fa è stato responsabile nazionale Yepp (la componente giovanile del partito popolare europeo) per l’Udc. Gianpiero Zinzi ha espresso grande soddisfazione per questo nuovo incarico: «Indubbiamente - ha detto - si tratta di un riconoscimento molto importante per me. Voglio precisare, però, che non sarà un percorso in solitario, ma intendo condividerlo con gli altri dieci componenti dell’esecutivo, che esprimono competenze rilevanti oltre a un importante consenso. Sicuramente possiamo dire che la nomina dell’ufficio politico nazionale rappresenta una pagina nuova per la componente giovanile dell’Udc». Il neoeletto coordinatore nazionale dei Giovani Udc ha già in mente quali saranno i programmi per il futuro prossimo: «Il nostro obiettivo - ha spiegato Zinzi - è quello di ripartire dal territorio, attraverso l’organizzazione di numerose conferenze programmatiche. In agenda sono già previsti dei momenti di confronto in ogni capoluogo di regione».

sabato 7 febbraio 2009

Scioglimento: il testo della sentenza del TAR ed una sua intrigante lettura fatta da IL MATTINO

*
IL MATTINO del 07/02/2009

FRANCO AGRIPPA

«La parte prevalente e principale degli elementi portati a sostegno della determinazione di scioglimento cede alle contestazioni mosse dai ricorrenti, per cui non si palesa giustificata l'adozione della misura di massimo rigore per l'autonomia dell'ente». È la conclusione della sentenza con cui la prima sezione del Tar di Napoli ha accolto i ricorsi presentati dal sindaco Fecondo, dalla giunta, dai consiglieri comunali di maggioranza e dall'indipendente Foglia, annullando il decreto del Presidente della Repubblica del 19 marzo 2008, di scioglimento del consiglio comunale, e la connessa relazione ministeriale del 5 marzo 2008. Nelle 16 pagine della sentenza, pubblicata il 5 febbraio, i magistrati del Tar analizzando nel merito, punto per punto, gli addebiti, nei confronti di diversi amministratori (assessori e consiglieri comunali) e dipendenti dell'ente, contenuti nella relazione ministeriale ed in quella prefettizia alla base dello scioglimento e le contestazioni presentate dai ricorrenti. In pratica, i giudici amministrativi stabiliscono che «per l'applicazione dello scioglimento non è sufficiente che vi siano "collegamenti" degli amministratori con la criminalità mafiosa, ma è anche necessario che questi collegamenti abbiano comportato una compromissione per la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle attività e dei servizi amministrativi, ovvero un grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica». Per quanto riguarda gli atti amministrativi contestati come ad alcune delibere di giunta in materie di competenza dirigenziale per l'affidamento di lavori, volture di permessi di costruire rilasciate in tempi particolarmente brevi, illegittimità riscontrate per l'affidamento di piccoli appalti ed un contributo di 500 euro a favore di una associazione all'epoca presieduta da un esponente della locale cosca mafiosa, i giudici affermano che "si riferiscono alla amministrazione in carica nel periodo anteriore alle elezioni del maggio 2006, la cui continuità con l'attuale non è dimostrata, se non nel sindaco, verso il quale non vengono formulati addebiti, e due assessori che si sono dimessi a seguito del rinvio a giudizio per la vicenda dell'elicottero. Per tali contestazioni, comunque, emerge che per la massima parte non viene prospettato alcun vizio riconducibile alla normativa antimafia". La sentenza "assolve" del tutto il sindaco Fecondo anche se lascia qualche ombra sul comportamento di alcuni amministratori. «Per quanto riguarda la plateale vicenda dell'elicottero - affermano i magistrati del Tar - è da rilevare che il giudice penale, pur assolvendo con formula piena gli amministratori rinviati a giudizio dall'imputazione di abuso di potere, ha nondimeno rilevato la gravità sotto altri profili dell'illegittimità compiuta, ma va anche rilevato che quegli amministratori (contro i quali peraltro non si muovono altri particolari addebiti) hanno all'epoca rassegnato le proprie dimissioni e che nessuna responsabilità, di alcun genere, è stata rilevata (o contestata) a carico del sindaco». Per gli addebiti contestati a tre consiglieri di maggioranza, Gaetano Tartaglione, Angelo Grillo e Alberto Abbate, nella sentenza si afferma: «Al riguardo, si rileva l'esigenza che gli elementi qualitativamente indiziari abbiano un riscontro oggettivo o raggiungano una certa consistenza anche quantitativa, per acquisire una qualche rilevanza ai fini dell'utilizzo ai fini della prevenzione antimafia. Pertanto i meri sospetti delle autorità di polizia, per quanto utili a mirare le indagini, non possono essere presi in considerazione senza la conferma di fatti concreti». Infine è valutata la posizione del presidente del consiglio, Salvatore Bizzaro, per il quale «le censure dedotte dai ricorrenti non appaiono del tutto convincenti».

A Montecitorio gli alunni della Scuola Media "Bosco"

Una giornata indimenticabile.........
Gli alunni della scuola media "San Giovanni Bosco" di Marcianise, guidati dalla dirigente Rosamaria Balletta ed i docenti Marmorino T., Posillipo C., Petruolo A. e Porfidia M., sono stati ospiti dell'On. Zinzi a Palazzo Montecitorio. Grande entusiasmo tra i giovani che hanno assistito ad una seduta parlamentare riconoscendo i volti noti di alcuni Parlamentari. Indimenticabile l'incontro con il sen. Giulio Andreotti che li ha affettuosamente salutati augurandogli fortuna nello studio. Il fascino della camera dei deputati ha suscitato notevole interesse storico-culturale tra i ragazzi che hanno prestato attenzione alle spiegazioni fornite durante la visita ed al dibattito politico in corso.
Gli alunni hanno potuto verificare personalmente ciò che hanno discusso ed imparato in classe attraverso la diretta conoscenza di un organo Costituzionale importantissimo per la vita politica, sociale e amministrativa del nostro paese.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Benvenuta, Sara

Per la nascita della bellissima SARA, auguri alla neo mamma Raffaella Zarrillo e al neo papà Salvatore Corsale da parte dei Nonni e degli Zii e soprattutto dalla Bisnonna "Raffiolina". Auguroni!

mercoledì 4 febbraio 2009

Pasquale Siciliano sul "bonus sociale" per energia elettrica

Con l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, il decreto interministeriale del 28 dicembre 2007 ha introdotto il cosiddetto “bonus sociale” che garantisce un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Lo stesso beneficio è previsto per i casi di grave malattia che imponga l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Il bonus sociale consiste in uno sconto applicato alle bollette dell’energia elettrica, per 12 mesi nel caso di disagio economico (e la richiesta di ammissione potrà essere rinnovata) e fino a quando sussiste la necessità di utilizzare le dette apparecchiature nel caso di disagio fisico. Ne hanno diritto tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3 kW.
«Il 31 marzo del 2009 scade la richiesta di ammissione al godimento retroattivo del bonus e cioè anche per l’anno 2008 – informa Pasquale Siciliano, consigliere comunale UDC – e non pare che il nostro Comune rientri tra i 2730 già operativi per l’assistenza ai cittadini interessati e non ancora è stata disposta la opportuna pubblicità al decreto. I comuni, infatti, con le ASL per le situazioni di disagio fisico, sono interessati a favorire l’accesso al beneficio economico mediante la predisposizione dei cosiddetti modelli di dichiarazione ISEE e rilasciare queste stesse attestazioni necessarie per il riconoscimento del bonus. In uno spirito di collaborazione con l’amministrazione comunale – conclude Pasquale Siciliano - ho chiesto al Sindaco di sollecitare gli uffici interessati ad attivarsi affinché nessun cittadino di Marcianise che ne abbia diritto sia escluso, senza sua colpa, dal beneficio per ragioni di tipo burocratico o di scarsa informazione.»

lunedì 2 febbraio 2009

Auguri all'Ing. Giuseppe Porfidia

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Civile presso la Seconda Università degli Studi di Napoli il nostro amico Giuseppe Porfidia. Il neo ingegnere ha discusso la propria tesi in Tecnica delle Costruzioni ad oggetto “I collegamenti nelle strutture metalliche nella moderna impostazione normativa” cogliendo il plauso del relatore prof. Alberto Mandara. Al dottor Giuseppe, alla famiglia ed agli amici che lo hanno festeggiato vanno gli auguri ed i complimenti della nostra Sezione.