lunedì 29 settembre 2008

Condoni, F. Zinzi: Un appello alla Commissione Straordinaria

Voglio rivolgere un accorato appello alla Commissione Straordinaria del Comune di Marcianise affinché sposti di almeno un mese il termine per la presentazione delle integrazioni alle domande di condono ai sensi delle Leggi 47/’85 e 724/’94. Questa ulteriore proroga è necessaria affinché i cittadini, con loro i tecnici, abbiano la possibilità di terminare tutti gli adempimenti necessari. Infatti, posso assicurarVi, e penso di parlare per tutti i tecnici del territorio, che non è semplice e veloce definire una pratica di condono. A questo poi si aggiunge che le richieste di integrazione ancora a settembre erano in giro per essere consegnate. Nonostante tutto l’impegno profuso dall’ufficio tecnico per la disamina delle pratiche e per preparare le richieste, e dall’ufficio messi che con personale ridotto e con la difficoltà che si incontra ad individuare le residenze dei cittadini (ricordiamo che molti numeri civici non ci sono). Le integrazioni, poi, spesso hanno a che fare con precisazioni catastali e pertanto debbono attendere i tempi tecnici del Catasto di Caserta. Gentili Commissari non vanifichiamo il lavoro fatto fino ad ora per qualche giorno in più. Diamo ai cittadini marcianisani la possibilità di godersi con tutta tranquillità la propria abitazione. Perché, voglio ricordare, e per questo faccio appello alla Vostra sensibilità umana, che di questo si tratta. Un Piano Regolatore del 1977 con una poco significante variante del 1994, ha messo in ginocchio una città intera. Padri, per lo più agricoltori, che per una vita hanno fatto sacrifici per poter offrire ai propri figli una sistemazione abitativa. Di questo si tratta. Non di speculatori. E visto i prezzi al metro quadro che vi sono in giro e i tassi dei mutui, penso che a loro debba andare tutta la nostra comprensione. Un’altra considerazione riguarda la Legge Regionale 10/2004, che fissava i termini per la definizione dei condoni: tale Legge è disattesa da tutti i comuni della campania, al di fuori che per Napoli ed ovviamente, grazie alla amministrazione di sinistra, che per Marcianise.

domenica 28 settembre 2008

Uione di Centro: lettera di Casini a "Il Mattino"

Caro direttore, giovedì scorso abbiamo insediato a Napoli la Costituente regionale dell'Unione di Centro, coordinata da Ciriaco De Mita, e subito si sono manifestati già sul Mattino di ieri i primi tentativi dei potenziali interlocutori politici che mirano a dividere surrettiziamente la nostra formazione politica.
Poco importa se vengono dal Partito democratico o dal Popolo della libertà, esse mirano a dividere surrettiziamente la nostra formazione politica, magari riservandosi di scegliere gli interlocutori di comodo. Vecchio sport a noi ben noto ma non praticato proprio per il rispetto che abbiamo verso tutti i colleghi di altri partiti. Certo, non mancherebbero nemmeno a noi le occasioni vista la difformità di giudizi che ad esempio l'abolizione delle preferenze sta suscitando a destra come a sinistra (vedi il documento del Consiglio Comunale di Napoli) ma tutto ciò fa parte della fisiologia politica. Comunque a beneficio di chi desidera rapportarsi correttamente con noi, ricordo che l'Unione di Centro è una formazione politica che già si è presentata alle elezioni scorse: da Cesa a Buttiglione, da Pezzotta a De Mita e Adornato, dai parlamentari campani Zinzi, Pionati, Pisacane e Testa a Mocerino, Alfano, Mazzoni e al rettore Ferrara. Tutti noi, pur venendo da esperienze diverse, operiamo insieme e lavoriamo giornalmente, anche attraverso lo strumento della Costituente, in Parlamento e nel Paese, per rafforzare la prospettiva politica di un grande partito di centro. Quest'avventura deve essere aperta, anche in Campania, senza nessuna pregiudiziale, a quanti altri vogliono aggiungersi a noi: tutti, a partire dal sottoscritto, sono utili a questa causa ma nessuno è indispensabile. E' necessario avere voglia di mettersi in discussione per creare una prospettiva solida che contrasti il finto bipartitismo che alcuni si sono impegnati a costruire in Italia. Anche in Campania saremo determinanti per creare una vera svolta che si basi sul concetto di discontinuità amministrativa. Guardando la situazione della Regione e dei suoi Enti amministrati credo che tanti avvertano questa necessità.

Pier Ferdinando Casini
Presidente del gruppo parlamentare dell'Unione di Centro

sabato 27 settembre 2008

Lettera aperta per l'anniversario del Centro Commerciale Campania

Egregio dott. Santoro,
nulla di personale ma ci permetta di dissentire dalle Sue valutazioni. Lo facciamo dal punto di vista della città, evidentemente, poiché quelle da Lei esibite sono cifre che premiano solo la indiscussa capacità manageriale del gruppo che Lei rappresenta e ben abbiamo coscienza che quella visuale è l’unica consentitaLe. Facciamo i nostri auguri al Centro Campania per i risultati economici conseguiti ma limiti i Suoi commenti ai cotillon ed alle torte, evitando termini come benefici per “l’indotto”, creazione di “nuovi posti di lavoro”, “occupazione” e centro commerciale come “punto di riferimento”.
L’area a cui si relaziona, è chiaro, non coincide con quella a cui noi ci rapportiamo ed alla nostra area (quella marcianisana) sarà difficile chiedere il Suo identico entusiasmo. Perdoni il nostro concittadino poiché, impegnato com’è a confrontarsi con un quotidiano fatto di stenti ed abbandono, non ha imparato ad apprezzare i valori veri della vita: quelli propugnati dalla scuola di pensiero che tutto immola sull’altare del consumo. Perdoni il suo gretto provincialismo e la mancanza di risorse finanziarie per essere annoverato tra i più assidui frequentatori del centro commerciale che Lei abilmente conduce.
Ci riesce difficile in questo clima di festa polemizzare con chicchessia ma ci saremmo aspettati almeno un grazie a chi ha consentito che tutto ciò si realizzasse utilizzando privilegi ed agevolazioni. Magari, però, chi ringraziare ha già conseguito la dovuta riconoscenza.
Noi sappiamo di dover ringraziare chi, brillando in disattenzione, ignavia ed assenza nei momenti topici, ci vede solo “guardoni” di cotanta esibita festosità.
Con ossequi.
La Sezione UDC di Marcianise

Con l'inizio delle attività accademiche i Giovani UDC fanno gli auguri agli studenti universitari

Consapevoli dell’ enorme importanza che l’ università riveste nei confronti del numero sempre maggiore di studenti di Marcianise, i Giovani Udc augurano buon anno accademico a quanti in questi giorni hanno iniziato, o si accingono a farlo, il nuovo anno universitario. Un percorso insidioso quello dell’ università ricco di asperità ma allo stesso tempo determinante per la vita di ognuno.
Un ‘in bocca al lupo’ va ovviamente in modo principale alle matricole che per la prima volta si ritrovano in un mondo a loro completamente estraneo; tanti di loro sono già stati messi alla prova con gli agognati test di ingresso per le facoltà a numero chiuso, un primo gradino che fa conoscere loro i sacrifici loro richiesti.
I Giovani Udc con il segretario Angelo Golino, Stefano Farro, rappresentante studentesco di ingegneria ci tengono a dire che nel tempo si sono rafforzati anche per la condivisione delle esperienze universitarie che unitamente all’ arricchimento professionale e culturale del nostro territorio sono motivo e spinta per un maggior impegno nella società e per la società delle nuove generazioni che avvertono sempre più di doversi impegnare per la realtà che in fondo li accompagnerà nella loro vita familiare e sociale.
Per Mauro Florio, giovane centrista cittadino e consigliere degli studenti della S.U.N., ‘i Giovani Udc ed Unicentro da sempre hanno a cuore le tematiche e le vicende che riguardano gli studenti accademici della città; per noi è un vanto anche ospitare una delle facoltà, disegno industriale, che si sta ritagliando uno spazio decisivo nell’offerta lavorativa’.
I giovani Udc e lo stesso Florio rinnovano la promessa di battersi sempre nelle sedi opportune affinché lo studente sia visto in ogni momento come risorsa della società e si impegnano nell’ aiutare a superare quelle difficoltà che ancor oggi purtroppo frenano il decollo definitivo delle nostre facoltà; la S.U.N. , lo si evince anche dal non essere riusciti ancora a darle un nome che la affrancasse da Napoli, è un ateneo che pur dall’ alto dei suoi 16 anni accademici dalla nascita non può non essere definito ancora giovane e con tanto ancora d migliorare nell’ interesse dei suoi iscritti.
La speranza è che tutti vivano questo anno accademico in maniera serena e proficua, ciascuno portando avanti le proprie aspirazioni e sfruttando al meglio le inclinazioni personali.

giovedì 25 settembre 2008

Cattiva manutenzione delle strade: il sindaco ed il dirigente dell'ufficio tecnico rischiano la condanna per lesioni

Secondo la Corte di Cassazione il sindaco, con delega ai lavori pubblici, e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale che non si attivano per verificare la manutenzione delle strade, rischiano una condanna per lesioni colpose, se qualcuno si fa male. Sentenza 36475 del 23 settembre 2008 (leggi la sentenza)

sabato 20 settembre 2008

Pasquale Salzillo: non sia vanificato il condono edilizio

«Si stanno realizzando le condizioni affinché anche il condono edilizio sia vanificato». E’ questo che paventa Pasquale Salzillo, ex consigliere comunale dell’UDC, il quale ha concordato col proprio segretario di partito di attivarsi per rappresentare alla Commissione Prefettizia che la delibera nr 126 del 30 giugno 2008, per quanto di ottimi intenti, quasi sicuramente non potrà ottenere gli effetti desiderati. La delibera, infatti, ha ad oggetto la posticipazione dei termini per integrare i documenti relativi al rilascio delle concessioni edilizie collegate ai condoni del 1985 e del 1994. L’UDC, si ricorderà, si impegnò in quei giorni prima dell’estate a raccogliere le firme di quasi tutti i tecnici di Marcianise per ottenere questa proroga (leggi). La stessa, però, sia per il sopraggiungere del periodo di ferie di luglio ed agosto sia per non aver avuto sufficiente pubblicità, rischia di essere inutile. «La Commissione aveva previsto la integrazione dei documenti entro il 30 settembre e che la richiesta fosse inviata agli interessati a mezzo dei messi comunali o del servizio postale. Ma – rileva Salzillo - solo in questi giorni, e mancandone appena dieci alla scadenza del termine, stanno arrivando le comunicazioni le quali avvertono che scaduta quella data si procederà al rigetto dell’istanza di condono». Una corsa contro il tempo, allora. «Eppure c’è da dire – continua l’udiccino – che la scadenza originaria del 31 dicembre 2006 era prevista da una legge regionale dichiarata incostituzionale, la nr 10 del 2004, per cui il cittadino dovrà sopportare un danno per la scadenza di un termine troppo ristretto ed ancora una volta senza una sua specifica responsabilità. L’unica possibilità di scongiurare la beffa è quella di prevedere, invece che quello fisso del 30 settembre, un termine di almeno 30 giorni». Il segretario dell’UDC ha già inoltrato una richiesta di incontro sul tema alla Commissione Straordinaria. (leggi)

"Il lupo perde il pelo ma non il vizio" - Documento degli ex Consiglieri comunali, dei Giovani e della Segreteria UDC

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Ci sovviene questo proverbio ogni qualvolta si intende porre in evidenza quanto siano esorbitanti e talvolta anche insuperabili le difficoltà che alcune persone sovente incontrano per liberarsi delle cattive abitudini o dei vizi inveterati di cui è totalmente schiavo.
E’ insito nella natura di alcuni soggetti politici, infatti, il difetto di ritenersi “indispensabili”, conoscitori di tutto lo scibile umano, di avere in tasca la soluzione a tutti i problemi, ma soprattutto di poter strigliare chicchessia e fustigare dalla “civica piazza municipale” quelli che, a destra o a manca, non condividono le sue idee e le sue opinioni che hanno “veleggiato e tuonato” su questa città, ahinoi, per molti anni. Ed il risultato … è sotto gli occhi di tutti … Ma la cosa più grave è che alla fine della “lezione impartita” quei soggetti finiscono sempre col trascendere con l’offesa personale.
L’U.D.C. di Marcianise però “non cade in tentazione” ma, di contro, rivolge un accorato appello agli uomini moderati ed ai responsabili delle forze politiche locali e provinciali di operare ed impegnarsi fattivamente per la risoluzione dei problemi, col piglio di chi ha veramente a cuore il benessere dei cittadini.
L’attuale momento politico, sociale ed economico, impongono serietà ed oculatezza e non parole di offesa per gli avversari politici.
L’occasione è propizia per porre in pratica il pensiero e l’insegnamento di Moro, per molti anni invocati e mai attuati dalle forze politiche per la faziosità e la irresponsabilità di taluni “uomini politici”.
Questa è la linea politica impressa alla locale Sezione dell’U.D.C. di Marcianise, dal suo Segretario avv. Giovanni Russo (nonché Vice Segretario Provinciale) nei cui confronti la Segreteria, gli ex Consiglieri Comunali dell’U.D.C. ed il Gruppo giovanile nutrono incondizionata stima; ma soprattutto immensa fiducia per aver sapientemente coordinato, verso il fine comune del benessere cittadino, il lavoro di un Gruppo Consiliare distintosi in Consiglio Comunale per una riconosciuta serrata opposizione non già fine a sé stessa ma costruttiva tant’è che ha ricevuto in più di una occasione apprezzamenti anche da parte dell’intera maggioranza consiliare. Del resto, su tutto vi è traccia negli atti del Consiglio.
Ovviamente ciò è stato reso possibile dal clima sereno, democratico, responsabile e costruttivo fortemente voluto e faticosamente ottenuto dal Segretario Giovanni Russo che ha bandito predomini e fazioni che si erano create durante il precedente mandato di altro segretario, e favorito una continua, costante e crescente attività politica che non ha mai abdicato neppure di fronte alla Gestione Straordinaria del Comune di Marcianise, a cui ha offerto il proprio valido contributo per la risoluzione delle problematiche che attanagliano la città.
E’ stata quindi abbandonata quella condotta politica, se tale può qualificarsi, che si esprimeva unicamente in inutili e sterili manifesti che avevano solo avvelenato il clima politico.
Oggi, finalmente, si ha seriamente attenzione alle varie questioni locali ed alle loro evoluzioni, alla luce di quei valori ispiratori del pensiero che sottende il progetto politico dell’U.D.C.

domenica 14 settembre 2008

Quando c'era lui, caro lei ...

Il manifesto affisso da Forza Italia circa l'atteggiamento da noi tenuto nella vicenda Outlet, ha toccato il punto più basso possibile del confronto politico e ne sono chiari gli ispiratori e redattori considerato il raffronto che se ne vuole fare tra l'attuale momento in cui il partito è da me rappresentato rispetto ad uno meno recente (Quando c'era lui, caro lei, i treni arrivavano in orario ...).
Se a qualcuno fossero sfuggite le motivazioni per le quali l'UDC, qualche anno fa, decise di cambiare la guida politica del partito, oggi ne può cogliere appieno ogni più recondita venatura. Mai avrei voluto aprire un fronte del genere ma devo constatare che chi trasmigra porta con se "armi e bagagli" in una nuova esperienza nella quale riesce a trasfondere i meriti ed i difetti che ne sancirono la necessaria resa. Cosa del resto naturale considerato che identica considerazione si può fare anche nel mio caso.
Francamente sapevo fosse in cantiere, nel centrodestra marcianisano, un'azione nei nostri confronti in reazione a quelle che vengono considerate reciproche aperture a livello provinciale. Non ci aspettavamo, però, un simile colpo basso, soprattutto perché proveniente da chi, per la assidua frequentazione della vegetazione di Piazza Umberto I°, è conoscitore di persone, fatti e retroscena ma anche della verità pur dimostrando in varie occasioni di non essere apostolo di questa. Non so per Forza Italia a cosa serva, seppure dopo la overdose elettorale, una tale sortita proprio nel momento in cui ha avviato nella nostra provincia, assieme ad Alleanza Nazionale, una guerra, da noi condivisa, nei confronti dei mestatori della verità quali sono quelli che si ammantano di un pentitismo di comodo. Nel caso di specie non possono essere sfuggiti, perché li conoscono anche le "piante" della piazza municipale, i titoli professionali ed i rapporti personali del dott. Giulio Salzillo da almeno quindici anni. Nemmeno può essere sfuggita la nostra ferma ed immutata posizione in ordine alle modalità con le quali furono trattati dall'amministrazione Fecondo i momenti decisionali in ordine all'insediamento Outlet ed alla necessità che fossero tutelati gli interessi della nostra comunità, sia sociali che economici.
Ritengo, però, che quando anche i partiti politici utilizzano i luoghi comuni vuol dire che si è veramente alla frutta e la nostra città, proprio nel momento in cui manca di una guida politica e le caratteristiche di quella classe sono messe in forte discussione, sente invece il bisogno di fare un salto di qualità, ma non all'indietro. Io, con gli amici del mio partito, sono impegnato in questo, ritenendo di avere una attrezzatura diversa rispetto ai gamberi ed alle quaglie.
Giovanni Russo

venerdì 5 settembre 2008

Preferisco la preferenza: domenica 7 settembre, in piazza Umberto I°, raccolta di firme a sostegno della petizione

Nel marzo scorso abbiamo chiesto ai nostri concittadini di sottoscrivere una petizione popolare con la convinzione che la completa abolizione del voto di preferenza per i candidati all'interno della lista votata, comporta un sostanziale limite alla possibilità del cittadino di esprimersi democraticamente, dal momento che i candidati risultano eletti, in via del tutto automatica, secondo l'ordine in cui compaiono in lista. Ritenevamo, già allora, che per tale strada viene negata in nuce ogni possibilità di rappresentanza parlamentare che sia in grado di riflettere la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze ed adeguata espressione del territorio, tutto a vantaggio delle segreterie di partito e di sistemi di selezione di candidati del tutto arbitrari e, comunque, sottratti da ogni valutazione espressa dall'elettore. Proponevamo, quindi, una petizione popolare con la precipua finalità di recuperare, dal punto di vista della rappresentanza, il rapporto tra eletti ed elettori che l'attuale sistema ha sostanzialmente annullato, sì da assicurare il collegamento diretto tra l'eletto e il territorio.
Oggi quella petizione è diventata una proposta di legge su iniziativa popolare, che l’on.le Lorenzo Cesa ha depositato il 31 luglio in Corte di cassazione, per reintrodurre le preferenze nelle elezioni alla Camera dei deputati. La nostra iniziativa ha da quel giorno respiro nazionale e di ciò siamo estremamente compiaciuti. Saremo ancora in piazza Umberto I° la mattina di domenica 7 settembre per dare un ulteriore impulso alla nostra petizione invitando la gente a sottoscrivere la proposta di legge.

martedì 2 settembre 2008

L'ultima lezione di Randy Pausch

Randy Pausch, nome completo Randolph Frederick Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008), è stato un informatico statunitense.
Era professore di informatica, interazione umano-computer e design presso la Carnegie Mellon University (CMU) di Pittsburgh, Pennsylvania.
Nel settembre 2006, gli è stato diagnosticato un cancro del pancreas metastatizzato. Sottoposto ad intervento chirurgico palliativo e chemioterapia, è rimasto attivo e vigoroso fino alla fine del 2007. È morto all'alba del 25 luglio 2008.




Pausch ha tenuto la sua ultima lezione pubblica, la "Last Lecture" intitolata "Realizzate i Vostri Sogni d'Infanzia" ("Really Achieving Your Childhood Dreams"), presso la Carnegie Mellon University il 18 settembre 2007. Pausch ha tenuto la sua "Last Lecture" in seguito ad una serie di lezioni in cui prestigiosi accademici hanno dibattuto sul tema di un ipotetico "esposto finale" sulla base della precisa domanda "quale massima provereste a comunicare al mondo se sapeste di avere un'ultima possibilità di farlo?".
Prima di parlare, Pausch ha ricevuto una lunga standing ovation da una platea di oltre 400 persone tra colleghi e studenti. Quando, invitando il pubblico a sedersi, ha scherzato "Fatemeli guadagnare" (questi applausi), qualcuno tra la folla gli ha risposto urlando "L'hai già fatto!".
Durante la lezione, Pausch è stato ottimista e divertente, alternando battute ironiche a prospettive su informatica ed ingegneria e dimostrando efficacemente come mantenere collaborazioni multidisciplinari, lavorare in gruppo ed interagire con altre persone, offrire ispirate lezioni di vita ed essere brillanti nelle esposizioni. (da Wikipedia)



La conferenza di Randy Pausch