martedì 27 maggio 2008

Piano di recupero del centro storico: l'UDC chiede la copia della risposta alle osservazioni prodotte nell'ottobre 2006

Stamane il segretario politico dell’UDC Avv. Giovanni Russo, ha protocollato presso l’ufficio urbanistica diretto dall’ing. A. Piccolo, la richiesta dello stralcio della relazione tecnica che i progettisti del PDR del centro storico hanno consegnato nelle mani del dirigente. La relazione riporta la risposta a tutte le osservazioni ed opposizioni che i cittadini, le associazioni ed i partiti hanno protocollato al comune contro il progetto di recupero del centro storico. Ricordiamo che Il Piano di Recupero del centro storico è un piano attuativo ovvero definisce nei dettagli ciò che si può realizzare nelle zone classificate A1 e A2 dal piano regolatore.
La redazione del PdR o PUA, è stato affidato all’Arch. Dal Piaz e all’Arch. Giuseppe Iannotta , il primo professore alla facoltà di architettura Federico II di Napoli il secondo noto professionista di Marcianise, 11 anni fa con delibera di G.C. 201 del 01.03.’95.
Il piano di recupero è stato adottato dal Comune di Marcianise, con delibera di Giunta Comunale n° 49 del 28/07/2006 e prima di essere definitivamente approvato (secondo step dopo l’adozione) deve essere sottoposto al vaglio della cittadinanza che ha la possibilità, nei successivi 30/60 gg dall’adozione di proporre delle modifiche tramite delle osservazioni e/o opposizioni. Il 06/10/06 è stato il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni e per allora ne furono presentate circa 72. Le stesse sono state portate dal comune all’attenzione dei progettisti che nei giorni scorsi hanno presentato una relazione con le risposte alle osservazioni dei cittadini e delle associazioni.
Nel frattempo il comune è stato impegnato a presentare una serie di documentazioni mancanti al progetto che la Provincia di Caserta gli ha contestato con una missiva l’11/08/06.
Il PdR è stato oggetto di diversi incontri-studio nella sede dell’UDC di Marcianise dove diversi professionisti della città hanno studiato e sviscerato le diverse problematiche connesse a tale progettazione. Ricordiamo i più assidui come l’arch. Maria Merola, il geom. Biagio Porfidia, la geologa dott.ssa Filomena Moretta, il geom. Michele Nunziante e l’ing. Francesco Zinzi. L’UDC si fece promotore per prestare consulenze gratuite ai cittadini che avevano la necessità di redigere le osservazioni per il comune. L’iniziativa fu presentata nel mese di settembre del 2006 durante una gremita conferenza stampa a cui partecipò anche l’arch Gianni Diddio. “Sono stato critico nei confronti di tale piano” commenta Franco Zinzi “per le modalità con cui il sindaco lo aveva adottato, pochi giorni dopo la sua rielezione, in un periodo di poca attenzione della cittadinanza. Evidenzio il periodo perché adottarlo in estate ha comportato che non tutti hanno avuto il tempo per studiarsi il progetto e quindi produrre delle osservazioni valide. Ancora a mio avviso era necessario dare più tempo ai tecnici redattori per metterlo a punto, visto le sopravvenute esigenze normative ed infatti la provincia ha chiesto di rivederlo proprio per questo.” Ma quali sono i punti critici del piano a suo avviso ? “Tanti, per esempio non è possibile per la stragrande maggioranza degli edifici poter utilizzare la LR15/2000 che prevede il recupero abitativo dei sottotetti edificati prima del 17 ottobre del 2000; ancora un’altra stranezza è che per gli edifici di recente costruzione non è possibile la sostituzione della copertura con una inclinata, per motivi di isolamento termico, utilizzando le altezze tipiche della zona B, cioè la massima 2,50 ml e la minima 2,00 ml; e poi ancora chi ha la possibilità di demolire e ricostruire lo può fare solo seguendo il perimetro esterno del preesistente e non solo sulla parte che prospetta le vie di transito pubbliche ma anche all’interno delle corti private. Ciò significa che se si ha un edificio ad L o ad U lo abbatto e lo ricostruisco mantenendo inalterata la forma. Ovviamente ciò non conviene a nessuno.”

sabato 24 maggio 2008

La gaffe del prefetto commissario «Raccomandazione per smaltire»

da IL MATTINO del 20/05/2008, pag. 30

La gaffe del prefetto commissario «Raccomandazione per smaltire»
Doppia gaffe per il commissario prefettizio del Comune di Marcianise, sciolto per presunte infiltrazioni camorristiche. A guidare il comune è adesso Umberto Cimmino, a suo tempo scelto dal governo come commissario regionale per i rifiuti e poi cacciato dopo una settimana. Cimmino è sotto pressione per l’emergenza a Marcianise, città diventata una immensa discarica a cielo aperto. Di fronte alle forti proteste dei cittadini (anche il cimitero è rimasto seppellito dai rifiuti, poi rimossi dall’Esercito), ha convocato in municipio gli ex capigruppo comunali, rilegittimando i rappresentanti del consiglio sciolto dal ministero degli Interni e commissariato proprio con lui. Non solo. Li ha convocati per chiedere la loro mediazione affinchè intervengano politicamente per consentire che aumentino le quote di conferimento quotidiano di rifiuti, spettanti a Marcianise. Come dire: sto qui, ma non posso fare niente.

lunedì 19 maggio 2008

Emergenza rifiuti: Chiesto dall'on.le Zinzi l'intervento dell'Esercito a Marcianise

L’on.le Zinzi si rivolge alle istituzioni per ottenere risposte immediate e che vadano al di là delle semplici affermazioni di interessamento e di dichiarazioni di intento. Lo ha fatto ancora in ordine alla sempre più viva emergenza rifiuti che la città di Marcianise sta subendo in maniera drammatica.
«Ho richiesto al Prefetto di Caserta di attivarsi affinché anche nella città di Marcianise ci si possa avvalere del supporto qualificato delle Forze Armate. In esito al mio invito già da stamattina si attende l’intervento del Genio dell’Esercito previsto per la straordinaria situazione di necessità ed urgenza.» E’ quello che riferisce il parlamentare dell’UDC il quale continua «Voglio ringraziare il dott. Monaco che anche stavolta, come nella occasione in cui ebbi modo di sottoporgli la necessità che la triade commissariale avviasse un rapporto sinergico con la comunità locale, ha dimostrato la sua attenzione ad un territorio in cui le emergenze non sembrano avere fine».

sabato 10 maggio 2008

On.le Zinzi: Ecobat, scongiurare la rassegnazione

Nella giornata di giovedì scorso l’on.le Domenico Zinzi ha incontrato il Prefetto della Provincia di Caserta, il dott. Monaco, e nel corso di un proficuo colloquio il parlamentare dell’UDC ha potuto rappresentare il disagio di Marcianise in cui il problema rifiuti costituisce solo l’emergenza immediata.
Lo stato della situazione amministrativa, col Comune commissariato per le note ragioni, rende la città ancora più esposta ed indifesa e Zinzi ha chiesto al Prefetto di scongiurare tale rischio, anche nel sentire della cittadinanza la quale è oggi portata a considerarsi abbandonata dalle istituzioni. «E’ il sapore di criminalizzazione di una intera città che bisogna combattere – ha dichiarato Zinzi – La mia gente, laboriosa e rispettabile nella sua massima parte, ha bisogno di sentire vicini gli organismi di governo e questi hanno l’obbligo di aprirsi al dialogo con una società che verso essi ha sempre dimostrato massimo rispetto.» Il sopralluogo effettuato per verificare la possibilità, che purtroppo non sembra affatto remota, di utilizzare il sito presso la Ecobat per lo sversamento di rifiuti – ritiene la locale sezione UDC - non va in questo senso poiché l’ipotesi stride con le conclusioni di ogni ricerca realizzata in precedenza. Queste hanno da tempo evidenziato lo stato di salute del territorio marcianisano il quale, piuttosto che essere ulteriormente sacrificato all’interesse della intera Regione Campania, necessità di un immediato intervento di bonifica per la presenza di siti inquinanti e di minaccia alla salute della comunità. Deve darsi la possibilità di affermare fiducia nelle istituzioni affinché la città riprenda un cammino di progresso supportato da certezze e non sconforto nei confronti del quale i centristi promettono di chiamare la gente a reagire. «Ho chiesto al Prefetto – conclude Zinzi - un fermo intervento affinché sia scongiurata una sorta di fatalistica rassegnazione rispetto ad un atteggiamento di irrevocabile condanna che si avverte verso la mia città. Il messaggio, quindi, va indirizzato alla triade commissariale che dell’Ufficio Territoriale del Governo sarà promanazione per un tempo troppo lungo; a loro tocca rifuggire dal ruolo di burocrati per riprendere l’ascolto della città e contribuire a ridarle speranza».

giovedì 1 maggio 2008