Secondo la Corte di Cassazione il sindaco, con delega ai lavori pubblici, e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale che non si attivano per verificare la manutenzione delle strade, rischiano una condanna per lesioni colpose, se qualcuno si fa male. Sentenza 36475 del 23 settembre 2008 (leggi la sentenza)
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giovedì 25 settembre 2008
Cattiva manutenzione delle strade: il sindaco ed il dirigente dell'ufficio tecnico rischiano la condanna per lesioni
Secondo la Corte di Cassazione il sindaco, con delega ai lavori pubblici, e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale che non si attivano per verificare la manutenzione delle strade, rischiano una condanna per lesioni colpose, se qualcuno si fa male. Sentenza 36475 del 23 settembre 2008 (leggi la sentenza)
lunedì 21 gennaio 2008
Inagibili i locali del Comando dei Vigili Urbani. La denuncia dell'UDC
Continua l’attività di controllo sui locali pubblici marcianisani dei consiglieri comunali dell’UDC. Dopo la denuncia sullo stato della scuola elementare e materna Pascoli e quindi il riconoscimento da parte dell’ASL e del Comando dei Vigili del Fuoco dell’inagibilità dei locali e della pericolosità rispetto a persone e cose, con la conseguente corsa ai ripari del comune, (bonifica dall’amianto e realizzazione delle misure di prevenzione incendi), e dopo la denuncia sullo stato dell’ospedale che dopo essere stato finanziato per circa 70 miliardi delle vecchie lire e regolarmente messo in esercizio e quindi dichiarato agibile dagli uffici competenti, si è scoperto con un reparto ancora allo stato grezzo, facilmente raggiungibile dall’utenza, con evidente pericolo per l’incolumità degli stessi; i consiglieri comunali dell’UDC, nella persona di Angelo Zarrillo Maietta, Pasquale Siciliano e Francesco Zinzi, stamane hanno fatto visita al locale comando dei vigili urbani.“La condizione dei locali in oggetto è al limite della decenza” dichiarano i consiglieri “i pochi vigili in organico, si trovano a lavorare al piano terra della casa comunale, nei locali che diversi anni orsono erano destinati a carcere. Orbene ad oggi sembra che il tempo non sia trascorso. I locali non hanno subito alcun adeguamento alle nuove esigenze e nel tempo gli uffici sono diventati inagibili.”ancora continuano “le muratura in tufo trasudano umidità dappertutto, con la conseguenze che ne derivano sulla salute degli impiegati, l’impianto elettrico è vetusto e non conforme alle normative, anzi senza alcuna protezione e pertanto pericolosissimo. L’archivio è ricavato nel sottoscala e la documentazione si deteriora grazie al tasso di umidità. Non esistono le minime misure di prevenzione incendi, neanche un estintore. Le condizioni igieniche dei bagni sono pessime. Addirittura nel corridoio centrale vi è un pozzetto di ispezione degli scarichi fognari della casa comunale. Insomma la massima misura di sicurezza sembra essere rappresentata dalla figura di Padre Pio in bella mostra sulla bacheca interna.!” E allora i consiglieri comunali si chiedono “come è possibile che chi tra i propri compiti ha l’ accertamento del rispetto delle Leggi, è costretto a vivere in locali inagibili, che non rispettano le normative sanitarie, la legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, la prevenzione incendi e le leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche? E perché un corpo così importante è così ridotto all’osso? All’organico ci sono 18 unità, di cui diverse al limite dell’età pensionabile. Tra ferie, malattie e riposi, si trova in giro per la città una sola pattuglia con due vigili. Questi oltre a occuparsi delle questioni legate al traffico ed alla delinquenza, devono controllare le attività commerciali e quelle industriali. Ancora sono sempre i vigili urbani che si occupano di controllare i cantieri edili e che controllano le operazioni relative alla raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. Il rapporto è di un vigile per ogni 2.200 abitanti!! Come possiamo pretendere che questi riescano a controllare l’abusivismo edilizio, imperante a marcianise e che sorveglino le operazioni di conferimento nella discarica di Santa Veneranda e la stessa discarica così come il sindaco prevede nelle sue ordinanze ?”
sabato 5 gennaio 2008
Lavori PUBBLICI: manutenzione della MIA strada
365.603,94 EURO PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLE STRADE DEI POLITICI DELLA EX-MARGHERITACon delibera di giunta n° 596 del 31/12/2007, è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di “manutenzione straordinaria (fresatura e pavimentazione) di strade interne cittadine” per 365.603,94 euro.
La motivazione di una tale delibera risiede sempre nei diversi interventi che negli anni si sono susseguiti sulle strade in questione e ne hanno determinato un generale deterioramento.
Le caratteristiche della maggior parte delle arterie interne marcianisane sono buche, avvallamenti, sprofondamenti e caditoie otturate tanto che centinaia di migliaia di euro sono spesi annualmente per i contenziosi intercorsi tra i cittadini e l’ente comunale per danni subiti a persone e cose nel percorrere in auto o a piedi queste strade. Ciò che caratterizza questa delibera, però, secondo i consiglieri di opposizione, è che gli interventi sono mirati alle strade che non hanno altra caratteristica se non quella di essere residenza dei politici di maggioranza, in particolare della Margherita, e dei loro più stretti congiunti. «Come al solito si gestisce la città ed il danaro pubblico a proprio piacimento e a proprio esclusivo personale vantaggio. E’ una vergogna! E’ l’ennesimo regalo di natale che si sono fatti: 50 delibere di incarichi legali, sovvenzioni ad associazioni e questa per le strada di sotto casa. Tra l’altro sono arterie interne in buone condizioni perché a bassa percorrenza. Cosa hanno di rotto via Neruda, via Bologna, che è una traversa vicolo cieco sconosciuta ai più ma non al suo abitante. Attraversando via Alfieri non incapperete né in buche e né in avvallamenti, eppure anche questa è interessata. Tra le tante traverse di via Madonna della Libera, perché si è scelta via Toscanini? Quali sono le condizioni di via Bellini?» Il progetto per di più, lamentano i consiglieri dell’Udc, non è passato neanche in commissione LLPP, come a voler nascondere i veri intenti. «Eppure le strade da manutenere sono tante e realmente disastrate. Si pensi che solo per le condizioni di via Marte sono arrivate decine di citazioni per danni da circolazione stradale negli ultimi giorni. Dobbiamo dedurre che gli abitanti di via Clanio, del corso Matteotti, strada d’accesso alla stazione ferroviaria, del viale XXIV Maggio, sede del distretto 33 dell’ASL CE1, di via Ponchiello e via Verdi, ad esempio, non avendo santi in paradiso non meritano manutenzione.» L’Udc chiede di conoscere di chi sia la responsabilità di tutto ciò e delle scelte operate. «Se la responsabilità ricade sul dirigente dell’ufficio tecnico ne chiediamo la rimozione per incompetenza, se invece responsabile delle scelte è l’assessore Laurenza ne chiediamo le dimissioni perché non si può agire solo a favore dei suoi amici di cordata e perché egli ricopre la carica di assessore dei cittadini di Marcianise e non solo del suo elettorato. Comunque lunedì protocolleremo la richiesta di una perizia tecnica con allegata la documentazione fotografica sullo stato delle strade interessate agli interventi e subito dopo interpelleremo il sindaco per far si che la delibera venga ritirata ed il progetto reso logico.»
Gruppo Udc di Marcianise
sabato 24 novembre 2007
Lavori pubblici: l'Autorità di Vigilanza diffida Fecondo
Trenta giorni di tempo per relazionare sull’argomento e la mancata osservanza dei termini comporterà l’inizio del procedimento sanzionatorio, nonché il deferimento al Consiglio dell’Autorità per le conseguenti decisioni. E’ quanto comunica al sindaco Fecondo il Servizio Ispettivo per le province di Caserta e Salerno dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, in seguito all’esposto che il nostro gruppo ha inviato alla stessa Autorità di Roma, alla Prefettura di Caserta ed alla Regione Campania riguardo i lavori di “messa in sicurezza stradale di ambiti urbani” che il comune di Marcianise ha iniziato nel mese di maggio.Ritorniamo indietro nel tempo. Questa estate alcuni consiglieri del nostro gruppo hanno fatto notare la non corretta posa in opera del sottofondo dei marciapiedi di via XXIV maggio, in pratica materiale di risulta di ogni genere, ed avevano criticato il tipo di pavimentazione degli stessi: del semplice cemento grezzo.
Con la lettura della determina di aggiudicazione della gara relativa ci si rese conto che essa era stata vinta dalla Kosmos S.a.s. di Santa Maria C.V. (Ce) con l’incredibile ribasso del 35,751 % con la seconda classificata, la Iger S.r.L. di Melito (Na), che aveva addirittura proposto un ribasso pari al 35,571 %. Sembrava strano che le ultime tre cifre erano solo invertite ma erano le stesse.
Sulla base di questi due antefatti (qualità del materiale e entità del ribasso) in data 29/06/2007 il gruppo dell’UDC chiese all’ing. A. Piccolo, dirigente del V settore nonché direttore dei lavori e responsabile del procedimento, la copia degli atti di gara ma questi non sono stati mai più consegnati; eppure sono passati ben più dei 5 giorni di tempo che lo statuto prevede.
Successivamente, con delibera di giunta n. 301, firmata da Scognamiglio il 18/06/2007, veniva approvata una perizia di variante che portava l’importo dei lavori da € 110.103,12 a € 182.507,83 con un incremento pari al 65,76 %. Un procedimento illegittimo perché la legge Merloni, la nr 109 del 1994, prevede, per varianti con incrementi superiori al 20%, la ripetizione della gara di appalto. In questo caso, invece, i lavori continuavano ad essere eseguiti dalla stessa ditta. Tutto questo abbiamo portato all’attenzione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, alla Regione Campania, che finanziava l’opera, ed alla Prefettura.
La Regione Campania ha immediatamente interrotto il finanziamento mentre l’Autorità di Vigilanza ha invitato ad attenersi alla Legge e quindi a contenere nel 20% l’incremento nonché a relazionare nei prossimi 30 giorni sull’accaduto.
Ma non è finita, perché intanto che l’Autorità si esprimesse e dopo l’interruzione dei finanziamenti regionali, il responsabile del procedimento e la giunta comunale, con a capo stavolta il sindaco Fecondo, hanno approvato la delibera n. 461 del 14/11/07 con la quale, considerato che la Regione Campania “non ha dato riscontro alla richieste del comune” (la variante del 65,76 %), si fa fondo alle risorse economiche proprie e non più della regione e si rimodula la variante riducendo l’incremento dei lavori al 37,38% (sempre più del ribasso iniziale) !!!
Anche stavolta con caparbietà si è proceduto “contro legge”, incrementando i lavori oltre il 20% senza procedere ad una nuova gara. Tutto ciò non convince e siamo più che mai dell'opinione di dover andare fino in fondo.
Da considerare che durante l’ultimo consiglio comunale c’è stata una nostra interrogazione al riguardo e, quindi, anche il sindaco è informato e speriamo ci risparmi la solita storiella di non sapere ciò che fanno i suoi dirigenti.
Il gruppo UDC di Marcianise
sabato 22 settembre 2007
Appalti - Esposto del Gruppo UDC
L'art. 25, comma 3, del citato decreto legislativo 163/03, invece, dispone che in caso di varianti che nel loro complesso superino il quinto dell'importo originario del contratto, il Comune debba risolvere il contratto e procedere ad una nuova aggiudicazione mediante gara.
La vicenda, già a luglio 2007, è stata oggetto anche di una interpellanza del nostro gruppo consiliare il quale, non avendo sortito alcun esito e di fronte alla solita arroganza che promana dal Sindaco e dalla quale i suoi collaboratori e fiduciari non sono immuni, ha deciso di fare il passo successivo.
(vai al documento)
mercoledì 27 giugno 2007
I cittadini di Viale 24 maggio continuamente maltrattati
Non capisco perché l’amministrazione, nei suoi interventi, operi sempre delle distinzioni, come se ci fossero dei cittadini di serie A ad altri addirittura di serie C. Mi riferisco al viale XXIV Maggio, una delle principali arterie cittadine, dove ci sono strutture sanitarie importanti come il Distretto 33 ed il SERT dell’Asl CE1, dove c’è il complesso monumentale del Castello di Loriano, dove dovrebbe sorgere la villa comunale e dove, cosa ancora più importante, vi abitano migliaia di cittadini. E’ la strada di accesso a Marcianise per tutti coloro che lasciano l’autostrada dal casello Caserta Sud. E l’amministrazione cosa fa? Prima lascia centinaia di tonnellate di immondizia marcire per mesi interi a ridosso dei fabbricati e delle strutture sanitarie esistenti fino a bloccare il regolare flusso stradale e poi spreca danaro pubblico con delle opere stradali che potevano migliorare la vivibilità degli abitanti ed invece hanno il sapore di una beffa.Sono anni che gli abitanti di viale XXIV Maggio lamentano la mancanza di marciapiedi e delle cunette laterali con le caditoie per raccogliere le acque meteoriche per convogliarle nella fogna comunale, ed oggi che questi lavori si stanno facendo cosa scopriamo? Innanzitutto che i marciapiedi e le cunette interesseranno solo un lato della strada ed è il lato prospiciente la zona non edificata!! Quindi i cittadini che abitano il lato opposto non avranno i marciapiedi e l’acqua meteorica che invade la sede stradale continuerà a scorrere lungo le mura delle loro case con i disagi e le conseguenze sanitarie che ne conseguono. Tra l’altro questo è il lato dove insistono le strutture sanitarie ed il monumento storico. Pertanto i cittadini avranno comunque difficoltà ad uscire a piedi dalle loro case visto il traffico veicolare e le pozzanghere che si formano sotto le loro abitazioni.
Ma questo non è tutto!! Sempre perché la coperta è corta e quindi se si sprecano soldi da una parte, mancano per l’altra, hanno usato del materiale di risulta come sottofondo per i marciapiedi e del cemento industriale fracassato come pavimentazione !!! Neanche nel peggiore paese sottosviluppato si lavora in questo modo!! Ed allora, cittadini svegliatevi, fate sentire la vostra voce, affiancateci nel nostro difficile compito di opposizione. Il danaro c’è ma non deve essere sprecato.
Francesco Zinzi
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